Powered by Blogger.

Archivio blog

Search

domenica 31 agosto 2014

Ancora decine di morti in acque libiche. Prosegue la guerra, non dichiarata, dell'Europa ai migranti in fuga dalla Libia.




Era già successo appena una settimana fa, adesso un'altra strage, all'indomani delle decisioni di Bruxelles che prevedono il ritiro, più a nord, dei mezzi di salvataggio e il rilancio delle operazioni Frontex che hanno prevalenti funzioni di sorveglianza delle frontiere e di contrasto dell'immigrazione che definiscono "illegale". Questi i corpi degli "illegali". Per loro nessuna possibilità di ingresso legale e protetto in Europa, anche se si trovavano in gabbia, per loro nessun canale umanitario, l'Europa li ha condannati a morte prima che si imbarcassero sul gommone che è poi naufragato.

Ancora oggi, domenica 31 agosto, giungono notizie di agenzia su altre decine di morti e dispersi nell'ennesimo affondamento di un barcone ad est di Tripoli, da dove sembra che partano la maggior parte delle imbarcazioni dirette verso la Sicilia. I mezzi navali militari ceduti dall'Italia alla Libia a partire dal 2009 evidentemente non bastano a salvare i migranti, non si sa quanto siano impegnate in operazioni di contrasto delle partenze, probabilmente nessuno chiama soccorsi quando sa il destino che lo attende dopo essere stato "salvato" e riportato a terra, in un centro di detenzione libico.

 TRIPOLI, Libya (AP) -- A boat carrying more than 100 migrants capsized off the coast near the Libyan capital, a coast guard official said Sunday.
Abdel-Latif Mohammed said the coast guard found the damaged rubber boat off the shores of al-Qarbouli, 50 kilometers (30 miles) east of Tripoli. The coast guard has not yet confirmed the number of deaths but estimated the boat carried at least 100 people.

http://hosted.ap.org/dynamic/stories/M/ML_LIBYA_MIGRANTS?SITE=AP&SECTION=HOME&TEMPLATE=DEFAULT&CTIME=2014-08-31-08-05-14

http://www.lapresse.it/mondo/africa/sbarchi-si-capovolge-gommone-vicino-coste-libia-100-migranti-dispersi-1.569717

E' la stessa zona nella quale, giusto una settimana fa, era affondato un'altro gommone con almeno cento persone, le immagini dei cadaveri sulla spiaggia avevano fatto il giro del mondo, ma non è intervenuto nessuno per dare un minimo di sicurezza ai migranti intrappolati nei pressi di Al Qarbouli, 50 chilometri ad est di Tripoli. Sembra che l'unico problema che pongono questi viaggi della disperazione in Italia sia l'arresto degli scafisti, tanto ormai molti migranti abbandonano i centri di accoglienza per trasferirsi in altri paesi europei, e alla contabilità dei morti e dei dispersi si contrappone la conta degli arrestati. L'opinione pubblica assiste sempre più indifferente.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/08/23/news/immigrati_fermati_3_scafisti_a_pozzallo_uno_era_gi_stato_fermato_nel_2013-94306501/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/08/23/foto/il_luogo_del_naufragio-94343009/1/#1

Da Zuwara sembra che non si parta più, effetti del conflitto armato e dei nuovi equilibri di potere tra le milizie e le bande di trafficanti. Si sono svolte anche manifestazioni contro i trafficanti.

https://www.youtube.com/watch?v=sGM3asuMd5Y

  Ed a Zawia, sulla strada tra Tripoli e Zuwara, in questi giorni si è combattuto. Difficile che i migranti continuino a seguire quella rotta che in passato li portava a Zuwara.

http://www.libyaherald.com/2014/08/30/fierce-exchanges-between-dawn-and-warshefana/#axzz3BzBrHSHg

http://www.africa-express.info/2014/08/31/dossier-libia-3le-milizie-prendono-il-sopravvento-gli-stranieri-fuga/

 Dalla strage di Bouri Field, il 12 maggio di quest'anno, sembra che davvero tutto sia cambiato, e neppure la presenza delle unità navali di Mare Nostrum nel Canale di Sicilia riesce ad impedire che quasi quotidianamente si allunghi la lista dei morti e dei dispersi, quasi sempre numeri senza nome, perchè nè in Libia nè in Tunisia si fanno seri sfrozi per identificare le vittime, mentre i sopravvissuti vengono dispersi, respinti o ricondotti nei centri di detenzione.

 http://diversamente.comunita.unita.it/2014/06/26/12-milioni-per-campi-di-torture/

Si muore anche davanti alle coste tunisine, vicino il confine con la Libia, queste le immagini dell'ultima strage, con i corpi dei migranti ammassati sulla spiaggia di Ben Guardane

http://youtu.be/pnIbXZHb4Uc

Tutto questo sotto gli occhi soddisfatti dell'Europa, occhi che non vedono e non sentono, un'Europa che spera in questo modo di vedere ridurre il numero delle partenze dalle coste nordafricane. Ma è un calcolo omicida. Ancora in queste ore migranti pronti a partire, nelle mani di trafficanti sempre più spietati, ed altri in navigazione in un mare ancora calmo ma che tra poco potrebbe peggiorare.

https://www.diagonalperiodico.net/global/23714-activistas-denuncian-la-guerra-no-declarada-la-frontera-sur.html

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/08/29/se-litalia-e-la-ue-per-i-migranti-chiudono-la-fortezza-europa33.html


0 commenti:

Posta un commento

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro