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domenica 10 agosto 2014

L' Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati esprime preoccupazione per la situazione dei profughi e dei richiedenti asilo in Libia.


 Occorre essere "preoccupati", e non solo per i profughi gia' riconosciuti e per i richiedenti asilo intrappolati in Libia, ma non basta. In Libia tutti questi migranti sono considerati soltanto cone "illegali" e dunque arrestati , abusati e quando capita, riconsegnati ai governi dai quali sono fuggiti. Occorre essere conseguenti. Se la situazione e' quella denunciata dall'Unhcr, e non se ne puo' dubitare, occorre aprire subito corridoi umanitari verso l'Europa concedendo ingressi protetti con visti di ingresso per motivi di protezione temporanea.  L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite dovrebbe fare pressioni sui governi europei e sulla UE perchè adottino quelle misure che esistono nei diversi ordinamenti per garantire un accesso protetto e legale e un permesso di soggiorno a tutti coloro che oggi possono definirsi compresi nel termine "afflusso massiccio di sfollati". Perchè in Libia non esiste più la distinzione tra migranti economici e richiedenti asilo o rifugiati, perchè la Libia non riconosce la Convenzione di Ginevra nè la applica,  perchè il conflitto tra bande armate ha determinato le condizioni perchè ci sia un esodo garantito ed un ingresso legale in Europa, salvo il rientro volontario in patria, per tutti i migranti già presenti in quel paese, che oggi sono "sfollati".

http://www.libyaherald.com/2014/08/08/unhcr-concerned-for-safety-of-refugees-and-asylums-seekers-in-libya/#axzz39y3nk7Yn

http://mereja.com/forum/viewtopic.php?f=2&t=84790

 http://www.aletheiaonline.it/2014/07/03/appello-dellunhcr-per-porre-fine-alla-detenzione-di-richiedenti-asilo-e-rifugiati/

In Italia vari settori dell'opinione pubblica, e le forze politiche di riferimento, la Lega in testa, sono già pronti a "respingere" le richieste di aiuto che provengono dalla Libia e proseguono nella loro opera di incitamento all'odio contro i migranti in fuga. Per questa gente, che fa pratica quotidiana di xenofobia, chi chiede aiuto, chi esprime una istanza di protezione, è un "clandestino" e dunque va respinto. Se questa è Italia.. fanno bene quei migranti che se ne vanno. A noi che restiamo rimane il compito di denunciare e di  contrastare sul campo questi rigurgiti di odio e di egoismo. Un paese che teme l'arrivo di chi fugge dalle guerre e  dalle persecuzioni è un paese senza futuro.

http://www.piovegovernoladro.info/2014/08/06/libia-onu-preoccupata-i-clandestini-non-possano-partire-per-litalia/

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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