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venerdì 15 agosto 2014

L'altra faccia di Mare Nostrum : dopo i salvataggi in mare e lo sbarco a terra continuano gli arresti di presunti scafisti.




Tra poco dovrà davvero farsi una verifica sui processi che sono stati svolti a carico delle centinaia di persone che dopo gli sbarchi dei migranti soccorsi in mare vengono arrestate con l'accusa di essere gli "scafisti". In questo modo quando il ministro dell'interno è attaccato da destra, perchè Mare Nostrum "salverebbe" troppe vite, ovvero come dicono, farebbe entrare troppi "clandestini" in Italia, il serafico ministro Angelino Alfano può snocciolare le cifre sugli arresti dei presunti scafisti, condannati sui giornali, prima ancora che i processi accertino le effettive responsabilità personali.

http://www.gds.it/gds/multimedia/home/gdsid/367851/

Notizie su condanne al termine dei procedimenti di rito ne circolano poche. Come se le persone arrestate allo sbarco come "scafisti", talvolta anche con accuse più pesanti, scomparissero in un buco nero, nelle prigioni di Ragusa, di Catania, di Agrigento, di Caltanissetta. Nessuno sa più nulla su quello che succede dopo gli arresti e l'inevitabile gogna sulle prime pagine dei notiziari e delle gazzette locali. La grande stampa nazionale non se ne occupa più.

Un anno fa, nel carcere di Caltanissetta si impiccava un presunto scafista egiziano,Mohuamed Ahmed Mokhar, di 24 anni, rinchiuso nel carcere “Malaspina",  ritenuto anche responsabile di avere causato la morte di due migranti. Una vicenda ancora oscura, che forse una indagine approfondita o la testimonianza dell'altro presunto scafista, arrestato dopo lo stesso sbarco a Pozzallo, avrebbero potuto chiarire. Un chiarimento che ancora non c'è stato.

Dovrebbero fare conoscere le sentenze di condanna, e magari le ragioni degli avvocati difensori. Anche per i presunti "scafisti" vale il codice penale e quello di procedura penale. Le garanzie di difesa non possono essere invocate soltanto per gli imputati eccellenti. Andrebbe chiarito soprattutto che un conto è applicare la legge e sanzionare i reati,  cosa legittima e doverosa, altra cosa è  pensare che attraverso il processo penale si possa controllare e "contrastare" l'immigrazione irregolare, soprattutto in tempi nei quali nessuno apre corridoi umanitari e canali di ingresso protetto e legale per le decine di migliaia di migranti intrappolati in paesi ormai fuori controllo come la Libia.

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/08/14/alfano-arrestati-539-scafisti_2777a68c-e715-429b-9cc3-2bc8bf9c7174.html

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/scafisti-arrestati-bilancio-ministro-alfano.aspx

Se qualcuno pensa che con la repressione penale si possano arginare gli sbarchi ed addirittura rallentare le partenze, viene smentito ogni giorno. Dai fatti. Occorre una diversa politica e nuove norme, non basta continuare ad applicare strumenti sanzionatori che, per quanto possano essere afflittivi sulla singola persona, non intaccano di un solo millimetro le posizioni dei trafficanti e le logiche perverse del business che si alimenta sul proibizionismo delle migrazioni.

http://www.radiortm.it/2014/08/15/sbarco-pozzallo-vigilia-ferragosto-fermati-gli-scafisti-desperienza/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/08/14/news/pozzallo_sbarco_nella_notte-93804752/

http://www.gazzettadelsud.it/news/sicilia/102808/Sbarco-nel-Ragusano--Arrestati-7.html

http://www.gazzettadelsud.it/news//103972/Arrestati--due-scafisti--dopo.html

 http://www.gazzettadelsud.it/news//101387/60-scelti-a-caso--e.html

http://www.gazzettadelsud.it/news//101272/Fermati-dalla-Mobile--tre-scafisti.html

http://www.gazzettadelsud.it/news//100670/Fermati-4-scafisti--dopo-lo.html

http://www.gazzettadelsud.it/news//94803/Sbarcati-maghrebini--con-precedenti-penali.html

Una vicenda tragica dello scorso anno, con il solito prologo a Pozzallo e poi conclusa tragicamente in una cella del carcere di Caltanissetta. Una foto, e forse una mano di troppo. Silenzio sulle indagini aperte dopo il suicidio.

http://www.radiortm.it/2013/09/05/arrestato-perche-ritenuto-scafista-di-sbarco-a-pozzallo-simpicca-nel-carcere-di-caltanissetta/

Intanto Alfano promette "Stop a Mare Nostrum da ottobre". Sulla base di quali impegni da parte dell'Unione Europea ? Ed annuncia che ci sarebbero stati ancora due vittime. Altre centinaia se ne conteranno se qualcuno deciderà di sospendere gli interventi di salvataggio nelle acque internazionali.

http://www.lastampa.it/2014/08/15/italia/cronache/migranti-nuovi-sbarchi-a-pozzallo-e-a-napoli-anche-un-neonato-di-giorni-su-un-barcone-rP7BGvOPtjKDONvkkl6oKO/pagina.html

"Continuano, senza sosta, gli sbarchi. C’è anche un neonato di 20 giorni tra i 279 migranti giunti la scorsa notte a Pozzallo con un barcone di 25 metri che ha superato il dispositivo dell’operazione «Mare Nostrum» ed è stato intercettato a poche miglia dal porto da una motovedetta della capitaneria. Tra i profughi vi sono 66 donne e 31 minori. Ci sarebbero anche due morti, la notizia è emersa nel corso della conferenza stampa del ministro dell’Interno. Gli altri migranti sono stati assistiti e accompagnati nei centri di accoglienza in attesa di essere trasferiti. E al porto di Napoli è appena arrivata al Molo 42 una nave della Marina Militare con a bordo 1004 profughi. Sul posto c’è un’unità di crisi e tutte le forze dell’ordine e sanitarie coinvolte. I migranti, provenienti da diversi paesi, saranno identificati e successivamente smistati in diversi centri di accoglienza. Inizialmente la nave doveva sbarcare al porto di Salerno dove dal 19 luglio ad oggi ci sono stati già altri due sbarchi. "


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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