Powered by Blogger.

Archivio blog

Search

martedì 5 agosto 2014

Salvate 2000 persone nelle ultime 24 ore. Aumentano di nuovo le partenze dalla Libia. E' tempo di adottare un decreto per misure di protezione temporanea. L'Europa deve intervenire.


Dopo un temporaneo rallentamento dovuto alle cattive condizioni meteo ed alla fase più acuta degli scontri in Libia sull'asse Bengasi-Tripoli, nuovo aumento delle partenze dalle coste libiche e oltre 2000 persone soccorse in alto mare dalle navi della missione italiana Mare Nostrum e da navi commerciali di diversa nazionalità. Appare infatti ovvio che se si sposta fino a Salerno la nave San Giorgio a capo della missione mare Nostrum il Canale di Sicilia rimane sguarnito e gli interventi di salvataggio devono essere affidati a navi commerciali, non sempre adatte a svolgere funzioni di soccorso come le navi militari.

 Dopo i 1135 migranti sbarcati a Taranto qualche giorno fa, oltre 1400 persone sono state sbarcate a Salerno. Sono numeri, ma sono soprattutto esseri umani, uomini, donne e bambini reduci da una fuga dalla Libia nella quale hanno subito ogni genere di abusi. loro sono riusciti ad arrivare, altre centinaia, forse migliaia sono scomparsi in mare o sono sequestrati in Libia e negli altri paesi di transito da bande di trafficanti. Altri mille sbarcati a Pozzallo, in vista altri rimpatri collettivi di egiziani, dal nuovo aeroporto di Comiso, dopo un riconoscimento sommario da parte delle autorità consolari, in base agli accordi bilaterali tra Italia ed Egitto, respingimenti vietati dalla legge, dalle Direttive Europee e dalle Convenzioni bilaterali, che, come fonti del diritto, dovrebbero valere più degli accordi bilaterali stipulati dai ministri di polizia.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/08/06/

  http://agrigento.blogsicilia.it/immigrazione-soccorso-barcone-a-sud-di-lampedusa/267231/

http://bari.repubblica.it/cronaca

http://www.jotv.tv/taranto-sbarco-migranti-denunciato-siriano-con-documenti-falsi-e-coltello/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=taranto-sbarco-migranti-denunciato-siriano-con-documenti-falsi-e-coltello

http://www.salernonotizie.it/2014/08/05/immigrati-nuovo-sbarco-a-salerno-nave-con-1-400-a-bordo-attracco-nel-pomeriggio/

A questo punto ogni distinzione tra migranti economici e potenziali richiedenti asilo diventa pretestuosa, e soprattutto non può essere affidata alla polizia di frontiera, anche perchè si violerebbe la legge, in quanto, a prescindere dalla nazionalità, ciascun cittadino straniero ha diritto di essere informato sulla possibilità di chiedere asilo e se manifesta comunque la sua intenzione di chiedere protezione, la polizia di frontiera, in base al decreto legislativo n. 25 del 2008 è OBBLIGATA a formalizzare la richiesta, consentire l'accesso agli organismi di tutela (OIM,UNHCR) ed a trasmettere gli atti alla competente Commissione territoriale per la valutazione della richiesta di asilo.

http://www.unhcr.org/53e0c0a09.html

E' altresì evidente che dentro le attuali procedure tante persone non ci possono più stare. E' del tutto inutile moltiplicare sedi di prima accoglienza del tutto improvvisate e con personale non adeguatamente formato, occasione di speculazione dei privati convenzionati con le prefetture, se non si interviene sui tempi delle procedure. Per questa ragione, occorre accelerare al massimo il tempo per il riconoscimento di uno status legale di soggiorno, corrispondente al permesso per protezione temporanea e documento di viaggio verso altri paesi europei per TUTTI i migranti che in queste settimane stanno arrivando dalla Libia, ed in misura minore dall'Egitto, dove pure si verificano attacchi e detenzioni arbitrarie ai danni dei profughi in fuga. Occorre un atto di indirizzo della Commissione centrale per accelerare l'esame delle richieste di asilo già presentate, ed occorre un decreto legislativo per riconoscere a tutti i profughi che vengono soccorsi in mare dopo essere partiti dalla Libia e dall'Egitto un permesso di soggiorno per "protezione temporanea" ai sensi dell'art.20 del T.U. 286 del 1998. Misure particolari vanno adottate per i minori stranieri non accompagnati e per le vittime di tratta, a partire dal rimpinguamento dei relativi fondi nazionali e dallo sblocco dei pagamen ti agli enti gestori, previo un rigoroso monitoraggio sulle condizioni di accoglienza e sulle dotazioni di personale.

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/08/04/migrante-molti-uccisi-da-libici_853d4cb8-886f-4f86-aa26-24c29c05c861.html

Gli strumenti normativi ci sarebbero, e sono costituiti dall'art.20 del Testo Unico sull'immigrazione n.286 del 1998 e dalle Direttive dell'Unione Europea, a partire dalla Direttiva 2001/55/CE che consentono "IN CASO DI AFFLUSSO MASSICCIO DI SFOLLATI" procedure semplificate per il rilascio di permessi di soggiorno e documenti di viaggio per protezione temporanea.
Devono essere i governi, finalmente, a prendere atto che siamo in presenza di un "Afflusso massiccio di sfollati" e che questi migranti che partono dall'Egitto e dalla Libia sono persone che non si possono bloccare nei luoghi di partenza e transito, ne con accordi bilaterali di riammissione o di cooperazione di polizia, nè con l'applicazione delle misure repressive di stampo penale, come si sta verificando in Sicilia.
Gli strumenti di intervento previsti dall'art. 20 del T.U. 286 del 1998 possono essere azionati anche indipendentemente da una iniziativa europea, come si fece nel 1999 con i profughi kosovari e nel 2011 con i profughi provenienti dal nordafrica, con decreto del 5 aprile 2011 a firma di Maroni (!).

Art. 20
(Misure straordinarie di accoglienza per eventi eccezionali)
(Legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 18)
1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato d'intesa con i Ministri degli affari esteri, dell'interno, per la solidarieta' sociale e con gli altri Ministri eventualmente interessati, sono stabilite, nei limiti delle risorse preordinate allo scopo nell'ambito del Fondo di cui all'articolo 45, le misure di protezione temporanea da adottarsi, anche in deroga a disposizioni del presente testo unico, per rilevanti esigenze umanitarie, in occasione di conflitti, disastri naturali o altri eventi di particolare gravita' in Paesi non appartenenti all'Unione Europea.

 " La direttiva 2001/55/CE istituisce invece norme minime volte ad assicurare la protezione temporanea agli sfollati, garantendo una tutela immediata a tali persone, salvo poi rimettere la sua operatività vera e propria a una decisione adottata dal Consiglio dell’U.E".

http://old.eur-lex.europa.eu/it/consleg/20131201/chap19103020.htm

 http://www.meltingpot.org/La-protezione-temporanea-degli-sfollati.html#.U-EBM0YcRsc 

http://europa.eu/legislation

http://asiloineuropa.blogspot.it/2011/06/direttiva-protezione-temporanea.html


La Direttiva 2001/55/CE è stata attuata in Italia con il Decreto Legislativo 7 aprile 2003, n.85

Sul  Decreto Legislativo 7 aprile 2003, n. 85

"Attuazione della direttiva 2001/55/CE relativa alla concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati ed alla cooperazione in ambito comunitario"

 

http://www.camera.it/parlam

Chi fugge dalla Libia o dall'Egitto, magari dopo essere stato costretto a lasciare la casa e tutta la sua vita in Siria, in Palestina, in Somalia, in Eritrea o in Mali non ha più nulla da perdere e partirà comunque verso le nostre coste, se non sarà ucciso o arrestato prima.

Solo l'apertura di veri canali umanitari con la possibilità concreta di ingresso legale protetto in Europa, magari a bordo di navi civili, con io rilascio di visti di ingresso per motivi di protezione umanitaria da parte di tutti i consolati e le ambasciate dei paesi UE, ed una intensificazione delle operazioni di salvataggio in mare con un coinvolgimento dell'Unione Europea, potranno costituire le condizioni per ridurre il numero dei morti nel Mediterraneo  e costituire effettivi strumenti di contrasto di tutte le organizzazioni criminali, che assumono spesso la consistenza di vere e proprie milizie armate. Organizzazioni criminali e milizie armate che prosperano sulle politiche di sbarramento e di esternalizzazione dei controlli di frontiera fin qui seguite da tutti gli stati europei.









0 commenti:

Posta un commento

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro