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lunedì 4 agosto 2014

Una nuova strage di migranti al largo delle coste libiche,morti e dispersi ai margini della cronaca.


Ormai nell'opinione pubblica siamo alla assuefazione alla morte, stanno "digerendo" persino il mattatoio Gaza, senza indignarsi più di tanto, sotto l'ombrellone pensano solo che ne arrivino sempre meno, e che i lavoratori stranieri pur necessari diventino invisibili non appena hanno smesso di lavorare, ma la mancanza di soluzioni da parte dei politici continua a disgustare. Renzi si pone il problema di fare accordi con l'Egitto per rimandarne indietro il numero più alto e bloccare il corridoio libico. Certo per evitare tragedie come queste, che ancora "disturbano" un poco, anche se le condanne a morte saranno eseguite nei deserti e nei centri di detenzione in Africa. Fanno più "notizia" gli arresti degli immancabili scafisti, sempre più spesso della stessa nazionalità dei migranti. Così il popolo bue sarà più rassicurato prima di partire per le vacanze.

http://www.lastampa.it/2014/08/04/italia/cronache/naufragio-al-largo-della-libia-recuperati-in-mare-cadaveri-St8gdFyF7TFRNsyj1c3V1K/pagina.html

http://palermo.repubblica.it/cronaca/

 http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/08/04/naufraga-altro-barcone-almeno-due-morti_42e7d603-34c1-4282-aa66-967befba5c04.html

http://ragusa.blogsicilia.it/pozzallo-arrestato-scafista-senegalese/267035/

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/08/04/migrante-molti-uccisi-da-libici_853d4cb8-886f-4f86-aa26-24c29c05c861.html

A sparare erano senegalesi o libici ?  Non si vuole prendere atto che i cd. scafisti sono scelti ormai tra le stesse persone che cercano di partire. Comunque si dovrebbe indagare anche in questa direzione ed aprire subito corridoi umanitari con la concessione di visti di ingresso per motivi umanitari a tutti coloro che cercano di fuggire dalla Libia, piuttosto che continuare a combattere una battaglia persa contro la cd. "immigrazione illegale" così definita anche se composta da poveracci in fuga per salvare la pelle.

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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