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mercoledì 3 settembre 2014

Dal sistema satellitare di controllo del traffico marino scompaiono per un giorno le piattaforme di Bouri Field e le navi in navigazione a sud di Lampedusa. Oscurate le acque libiche. Ma i cadaveri affiorano ovunque.




 http://www.rtbf.be/info/monde/detail_tunisie-41-corps-de-migrants-naufrages-repeches-depuis-vendredi?id=8344337

 http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/africaandindianocean/libya/11066112/Tunisia-recovers-41-bodies-from-sea-near-Libya.html

Mentre la maggior parte delle navi italiane della missione Mare Nostrum è impegnata nei trasferimenti verso i porti italiani, o ha appena sbarcato il suo carico di naufraghi, dal Sistema satellitare AIS-Marine Control "scompaiono" tutte le imbarcazioni in navigazione, ammesso che, con questo tempo ce ne siano, a sud di Lampedusa, e soprattutto nelle acque libiche.

http://www.marinetraffic.com/it/ais/home/centerx:12.68016/centery:33.92216/zoom:8/oldmmsi:642165061/olddate:lastknown

Le acque territoriali libiche e la zona contigua sono diventate un buco nero. Stesso fenomeno di oscuramento o di assenza di segnali, anche su

http://www.vesselfinder.com/

Non sono più visibili al sistema satellitare neppure le piattaforme del campo petrolifero di Bouri Field, ed i rimorchiatori di servizio, come Asso 25, sulla rotta da Tripoli a Zuwara e poi a Lampedusa, una rotta che in questi ultimi giorni non viene evidentemente seguita dai gommoni che partono più ad est di Tripoli.





Sembrerebbe intanto che due imbarcazioni cariche di profughi, anche siriani, ancora in acque libiche abbiano lanciato disperati SOS, non si sa chi potrà raccoglierli e se qualche imbarcazione di soccorso farà in tempo a raggiungere i due barconi, prima che facciano naufragio. Un'altra notte di burrasca, nel Canale di Sicilia, e tanta angoscia che impedisce di dormire.

E sembrerebbe anche che le attività di ricerca e salvataggio dopo le chiamate di soccorso, se non ci sono in zona navi militari di Mare Nostrum  siano affidate a cargo e petroliere, come assai probabilmente nel caso della nave TURU questa notte. Oppure la nave procede a zig-zag a causa delle avverse condizioni meteomarine ? Destinazione finale Augusta ?

http://www.marinetraffic.com/it/ais/index/itineraries/all/mmsi:354863000/shipname:TURU

Lungo le coste della Libia sta veramente cambiando tutto, probabilmente le milizie stanno prendendo il controllo di alcuni porti e di mezzi navali, che certo non svolgeranno funzioni di salvataggio, come dimostrano le decine di cadaveri ammucchiati sulle spiagge dell'Africa settentrionale. Tripoli e Zuwara non sono più porti di partenza, chi può fugge dai porti ad est di Tripoli, come Garabouli. Altri probabilmente fuggono partendo da porti assai vicini al confine con la Tunisia, tanto che alcuni cadaveri, dopo gli affondamenti dei barconi, vengono ad incagliarsi sugli scogli delle coste di questo paese. Una interrogazione parlamentare in Italia per sostenere i parenti in cerca dei congiunti dispersi, dopo la terribile strage del 2 agosto scorso.

http://www.vita.it/mondo/migranti/naufragio-2-agosto-beni-pd-deposita-un-interrogazione-parlamentare.html

 In Italia, anzi in Europa, c'è ancora qualcuno, come la Mogherini, che vagheggia accordi bilaterali con i paesi di transito, ed anche con la Libia, per "bloccare" le partenze. Un compito che la missione europpea EUBAM ha fallito da tempo. Potremmo però essere alla vigilia di un intervento militare in Libia.

http://eeas.europa.eu/csdp/missions-and-operations/eubam-libya/pdf/factsheet_eubam_libya_en.pdf

http://www.tripolipost.com/articledetail.asp?c=1&i=11012

Di certo sono sempre più probabili altre stragi di migranti in mare, già prima che Mare Nostrum si ritiri e che, alla fine di novembre, ripartano le missione Hermes dei pattugliatori raccolti dall'agenzia Frontex tra gli stati europei che vorranno impegnarsi in questo tipo di operazione dai connotati giuridici assolutamente incerti.

Questo il rapporto delle attività di Frontex  nel 2013, nei vari bacini del Mediterraneo. Contrasto tra le foto che evocano missioni di salvataggio e la dura realtà tracciata dal rapporto, che dimostra le prevalenti funzioni di contrasto che sono assegnate a questa Agenzia dell'Unione Europea.

http://frontex.europa.eu/assets/About_Frontex/Governance_documents/Annual_report/2013/General_Report_EN.pdf

Lo scopo prevalente di Frontex Plus rimane quello di contrastare gli sbarchi, non certo di salvare vite umane.

 http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Frontex-Plus-ecco-cosa-prevede-missione-europea-per-contrastare-sbarchi-9fc41a68-130c-4a2f-b1f8-70490e581bf3.html

http://www.lastampa.it/2014/09/02/italia/cronache/immigrazione-alfano-anche-la-germania-sostiene-il-frontex-plus-yes3BhNjXiOJWz1gwKUa8I/pagina.html

 http://www.amnesty.it/Frontex-plus-deve-concentrarsi-sulla-ricerca-e-soccorso-in-mare

Intanto la disumanità si estende anche a Malta, questo il trattamento riservato ad alcuni profughi siriani e palestinesi. Come se non fossero bastati gli orrori che si sono lasciati alle spalle.

http://www.ansa.it/sito/videogallery/primopiano/2014/09/02/la-disperazione-dei-migranti-a-malta_3b8bee24-999b-4ac5-83cf-c4e42c1a6bf7.html

 (ANSA) - ROMA, 2 SET - Restano a lungo dei 'fantasmi' per le loro famiglie in Siria che non sanno che fine hanno fatto, temendo che siano rimasti vittime dei tanti naufragi nel Mediterraneo. Per questo si rivolgono alla Comunità araba siriana in Italia (Acasi), referente italiano per l'assistenza ai siriani sbarcati in Italia (quelli registrati fino al 21 luglio erano 22.500, secondo il ministero dell'Interno...). E l'associazione gira l'sos al Viminale per chiedere maggiore collaborazione al ministro Alfano. "Molte famiglie contattano la nostra associazione ogni giorno per avere notizie dei loro familiari - spiega Yasser Tayeb dell'Acasi - specialmente dopo la tragedia del 24 agosto scorso dove molti cittadini siriani hanno perso la vita in mare mentre erano in viaggio verso l'Italia. Ma siamo impossibilitati a dare loro qualsiasi tipo di notizia perché prefetture e rappresentanti del ministero non ci forniscono nessuna informazione". L'Acasi, che è stata incaricata ufficialmente dal governo provvisorio siriano di occuparsi dell'assistenza ai connazionali che arrivano in Italia, ricorda che sono centinaia gli 'scomparsi' nel Mediterraneo di cui non si sa più nulla. (ANSA).






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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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