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giovedì 4 settembre 2014

Di nuovo attivo il sistema di controllo del traffico marino a sud di Lampedusa. Da Zuwara non si parte più. Altri interventi di salvataggio in corso. In vista la missione Frontex Triton, ma i fondi sono esigui.



 Sembra tornato alla normalità il sistema di controllo del traffico marino via satellite, che nei giorni scorsi sembrava non segnalare più le imbarcazioni a sud di Lampedusa e le piattaforme del campo petrolifero di Bouti Field, tradizionale punto di riferimento della rotta che si segue generalmente da Zuwara e Tripoli verso la Sicilia.

https://www.marinetraffic.com/it/

Dopo avere sbarcato migliaia di naufraghi nei porti italiani, le navi della missione Mare Nostrum ed i mezzi della Guardia Costiera sono di nuovo in acque internazionali e si stanno accingendo ad altre operazioni di salvataggio. Ma la rotta dal porto di Zuwara sembra chiusa, dai miliziani armati. Ci sarebbero state anche manifestazioni popolari contro i trafficanti. naturalmente dopo che i miliziani hanno preso il controllo della città. Le lotte di potere in Libia si stanno conducendo a più livelli.  Comunque da Zuwara e Tripoli è molto più difficile partire. I salvataggi, più spesso le stragi, adesso avvengono molto più ad oriente. Chi può salta la Libia e fugge direttamente dall'Egitto, sulla rotta da Alessandria d'Egitto verso Pozzallo e Siracusa, una rotta che passa attraverso le acque maltesi.
                                                                       
 http://m.repubblica.it/mobile/r/repubblicaTv/palermo/video/canale-di-sicilia-salvati-200-migranti-dalla-guardia-costiera/176215

https://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/9690420/vessel:CP_941_U_DICIOTTI

http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/siracusa/dettaglio/articolo/gdsid/371704/

LI HANNO SALVATI OGGI. ARRIVA LA CONFERMA DALLE AGENZIE DI STAMPA.
QUANDO NON CI SARA' PIU' MARE NOSTRUM QUANTI MORTI DOVREMO CONTARE ?

 Palermo, 5 set. (TMNews) - "Quattrocentosette migranti che tentavano di raggiungere via mare l'Italia sono stati soccorsi nelle ultime ore da Guardia Costiera e Marina Militare in due distinte operazioni nel Canale di Sicilia".

http://notizie.tiscali.it/cronaca/feeds/14/09/05/t_02_20140905_000005.html?cronaca

http://www.asca.it/news-Mare_Nostrum__salvati_nella_notte_407_migranti_nel_Canale_di_Sicilia-1419635.html

LE AGENZIE NON SCRIVONO CHE IL SALVATAGGIO OPERATO DA NAVE DICIOTTI E' AVVENUTO A SUD-EST DI MALTA, SULLA ROTTA DA ALESSANDRIA D'EGITTO, E NON NEL CANALE DI SICILIA.

Nel tratto di mare tra la Libia e Lampedusa sembra continuare il normale traffico commerciale e l'attività dei rimorchiatori di servizio che riforniscono le piattaforme offshore di Bouri Field, mezzi che sicuramente vedono il transito dei barconi carichi di migranti, che solitamente vengono poi soccorsi, dai mezzi di Mare Nostrum o da altre navi commerciali, 20-30 miglia più a nord.

https://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/9429467/vessel:ASSO_TRENTA

https://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/9274783/vessel:HAMAL

 Certo, dalla strage di Bouri Field del 12 maggio scorso, sembra davvero cambiato tutto. Secondo dati forniti dall'UNHCR, mentre nei primi cinque mesi erano morti in mare circa 450 migranti, soltanto dai primi giorni di giugno fino ad agosto sono morte o risultano disperse oltre1500 persone.
Si muore in alto mare, ma si muore anche dopo la partenza dalla costa libica, a causa delle imbarcazioni sempre più fatiscenti. Spesso i cadaveri vengono ripescati in prossimità della costa o si ritrovano sugli scogli e sulla battigia. Segno evidente che in acque libiche non si riescono a garantire interventi di salvataggio veramente efficaci.

La guerra ai migranti si è intensificata anche in Libia e le milizie adesso cercano di liberarsi dei profughi in transito ricacciandoli lontano dai porti. Di salvataggio in mare non se ne parla neppure. La rotta di Zuwara verso la Sicilia l'hanno chiusa i miliziani in armi, non certo i poliziotti europei di EUBAM o di Frontex. I migranti in transito a Zuwara sono stati respinti verso l'interno, verso Sabratah.
Ecco le ragioni delle stragi degli ultimi giorni, ci si nasconde, si fugge sempre,si parte come si può, lo racconta su Redattore Sociale la giornalista free-lance Nancy Porsia.

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/467255/Libia-milizie-contro-i-trafficanti-da-Zuwara-niente-piu-barconi-per-l-Europa

A proposito di Zuwara, che fine hanno fatto i tecnici europei rapiti dalle milizie armate due mesi fa proprio lì ?

http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2014/07/06/news/tre-dipendenti-della-piacentini-misteriosamente-spariti-in-libia-1.9548299

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-07-07/libia-liberati-due-tecnici-stranieri-ma-vallisa-e-ancora-irreperibile-133527.shtml?uuid=ABpFtSYB

I tecnici ENI del terminale di Mellitah sono stati intanto trasferiti, per ragioni di sicurezza, sulle piattaforme offshore di Bouri Field a 70 miglia dalla costa libica.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-07-23/libia-caos-095905.shtml?uuid=ABZnsXdB

 Tutte le navi in transito in quella zona hanno dunque un dovere di sorveglianza ancora più alto e devono rispettare gli obblighi di salvataggio sanciti dalle Convenzioni internazionali.

 Nel frattempo, Alfano va in giro per le capitali europee per trovare i mezzi che dovrebbero essere forniti all'agenzia Frontex in modo che le missioni operative denominate Hermes possano essere dotate di un numero maggiore di mezzi di quelli, assai ridotti, ricevuti in passato.Tutto nella direzione di una "sostituzione" di Mare Nostrum con le missioni di Frontex, "sostituzione" che la Commissione Europea continua a smentire. Anche in passato, alle parole sulle missioni Frontex nel Mediterraneo centrale non sono seguiti i fatti.

http://www.terrelibere.org/4566-mediterraneo-e-migranti-cosa-sta-facendo-frontex/

secondo il ministero dell'interno francese occorre garantire identificazioni immediate ed è questa la prima differenza tra Mare Nostrum e Frontex Plus. In fondo per loro si tratta solo di lotta contro l'immigrazione clandestina. almeno i francesi, a differenza di Alfano, dicono come agiranno:

  • Renforcer le contrôle des flux de migrants vers l’Union européenne, notamment par la substitution à « Mare nostrum » d’une opération « Frontex + » de surveillance des frontières. Tous les Etats de l’UE s’engageront à identifier systématiquement les migrants clandestins (prise d’empreintes), conformément aux règles européennes. Parallèlement, des procédures accélérées de protection internationale devront être mises en place à destination de ceux qui en remplissent les conditions ;
  • Renforcer la lutte contre les filières d’immigration clandestine, par la systématisation des échanges d’information entre les services de surveillance des frontières et le soutien des services de police et de douanes des Etats tiers dans leurs efforts de lutte contre les réseaux de migration illégale ;
  • Renforcer la coopération de l’UE avec les Etats de transit et d’origine, pour stabiliser les populations et prévenir les départs. Une attention particulière sera accordée à la situation de la Libye et de la Corne de l’Afrique.

http://www.gouvernement.fr/gouvernement/la-lutte-contre-l-immigration-clandestine-organisee-en-mediterranee

Rimane dunque il fatto che le attività di soccorso da parte delle unità navali impegnate nelle attività della missione militare-umanitaria Mare Nostrum NON saranno sostituite dai mezzi di Frontex.

 (ANSAmed) - BRUXELLES - "Nel Mediterraneo sono in corso le operazioni Hermes ed Aeneas, alle quali partecipano 22 Stati membri. Il loro termine era previsto a settembre, ma data la situazione, abbiamo deciso di estendere Hermes fino a novembre, riallocando 2,3 milioni di euro del nostro budget". Lo ha annunciato il direttore esecutivo di Frontex Jil Arias in un'audizione al Parlamento Ue. Ma fatto questo, ha avvertito, il bilancio è esaurito e non c'è più margine di manovra" per il 2014.

"Stiamo discutendo di una nuova operazione congiunta nel Mediterraneo, che si chiamerà Triton", ha proseguito Arias, sottolineando che "la nuova operazione non sostituirà Mare Nostrum", poichè questo "non è consentito nè dal mandato nè dalla disponibilità delle risorse". ha precisato.

"Il lancio della nuova operazione Triton nel Mediterraneo dipenderà sostanzialmente da due condizioni: la disponibilità dei fondi che saranno trasferiti dalla Commissione Ue e la disponibilità degli Stati membri a partecipare", ha indicato Arias, secondo cui le risorse che dovrebbero essere impiegate per Triton ammontano a circa tre milioni al mese.
(ANSAmed).

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2014/09/04/frontex-riallocati-23-mln-per-estendere-operazione-hermes_27b1b7ad-37df-41f3-99bd-056a1c9e51c2.html

A S S A S S I N I

( La Stampa) "I mezzi d’altura (l’Italia chiederà che siano assetti navali più imponenti rispetto agli attuali, in grado di affrontare il mare anche in condizioni meteo avverse) si collocheranno a trenta miglia dalle coste italiane, i mezzi aerei si spingeranno molto più a sud".

http://www.lastampa.it/2014/09/04/italia/cronache/migranti-leuropa-raddoppia-i-fondi-kqLvN7vsx5Gg8DrFNvkppO/pagina.html

 Ed è significativo il fatto che nelle dichiarazioni dei governi francese, tedesco e spagnolo, dopo le recenti visite di Alfano, non si sia spesa una sola parola sulla perdita di tante vite umane nel Mediterraneo e sulla necessità di proseguire, ed anzi rafforzare, gli interventi di salvataggio.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/03/immigrazione-malmstroem-smentisce-alfano-frontex-non-sostituisce-mare-nostrum/1108679/

Nei comunicati finali che sono state diffuse dopo le visite di Alfano a Parigi, a Parigi ed a Berlino si ripete solo il ritornello del contrasto della immigrazione "illegale" e si accentua l'impegno contro gli scafisti, con l'enfatizzazione della distruzione dei barconi, e contro le organizzazioni criminali che li istruiscono ed assoldano.
Neppure una parola sulla necessità, sempre più urgente, dell'apertura di canali umanitari per l'ingresso legale protetto in Europa, e sempre più a rischio il riconoscimento del diritto di asilo o ad altre forme di protezione di chi, fuggendo da guerre e dittature terribili, è ingabbiato nei paesi di transito ed avrebbe diritto ad entrare nell'area Schengen per ottenere il riconoscimento, più rapido possibile, di uno status di protezione.
L'Unione Europea afferma il diritto di asilo sulla carta e lo cancella di fatto. I singoli stati fanno a gara per fare prevalere i propri egoismi nazionali e cadono sempre più nella trappola dei partiti populisti e xenofobi.

Intanto la Malmstroem  è a Malta... e fa chiarezza.

http://www.maltatoday.com.mt/news/national/43204/frontex_plus_will_not_replace_mare_nostrum__malmstrom#.VAi6skYcRsc 

http://www.maltatoday.com.mt/news/national/43187/irregular_migration_goes_beyond_eu_solidarity__deputy_pm#.VAhZsUYcRsc

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20140904/local/eu-is-passive-on-migration-minister-tells-commissioner.534366

 Occorre costituire un Osservatorio permanente sulle tragedie dell'immigrazione nel Mediterraneo. Le politiche di "morte alla frontiera" si stanno affermando ovunque, dalla Spagna alla Grecia, anche per effetto della crisi economica devastante, che ha reso sordi e ciechi molti cittadini europei, ormai incapaci del minimo gesto di solidarietà. Ma non si tratta solo di fare memoria delle stragi. Non basta.

Occorre individuare le responsabilità dirette ed indirette, e promuovere tutte le iniziative politiche e legali per salvaguardare i diritti fondamentali dei migranti, a partire dal diritto alla vita, di fronte fronte ad iniziative di contrasto dell'immigrazione irregolare, che hanno uno stampo meramente repressivo, senza riguardo per le esigenze di protezione degli esseri umani, vittime dirette del traffico. Va sostenuto in particolare mantenimento, anzi il rinforzo, delle missioni di salvataggio in acque internazionali, e se occorre in acque libiche, e poi, per quelli che raggiungono l'Europa, va garantito un accesso immediato alle procedure per il riconoscimento dello status di protezione, per una accoglienza dignitosa, per una integrazione ancora possibile.

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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