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sabato 6 settembre 2014

Frontex Plus non sostituirà Mare Nostrum. I dettagli del tradimento di Bruxelles. Alfano in trappola. Come reagirà adesso il ministero dell'interno? Quali impegni hanno assunto francesi, tedeschi e spagnoli per la missione Triton?



Proprio mentre in Libia anche le Nazioni Unite denunciano sequestri, torture stupri ed uccisioni ai danni (anche) dei migranti presenti in quel paese, l'Unione Europea conferma che le nuove operazioni Triton programmate dall'agenzia Frontex avranno una consistenza assai modesta, a seconda di come i paesi dell'Unione contribuiranno con uomini e mezzi,  e soprattutto si collocheranno a ridosso delle acque territoriali italiane.

 http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/Frontex%20Plus%20niente%20salvataggi%20%20Cos%20la%20Ue%20ha%20fatto%20retromarcia%20.aspx

http://www.avvenire.it/Cronaca/Documents/JOU%20Concept%20on%20EPN-TRITON%20%282%29.PDF

http://www.liberainformazione.org/2014/09/04/operazione-tritone-alias-frontex-plus-nel-mediterraneo-centrale/

Triton non sarà dunque una missione che sostituirà Mare Nostrum, che attualmente opera salvataggi a 80 miglia dalla costa libica, talvolta anche più a sud, e oltre cento miglia ad est-sudest di Malta, come il salvataggio perato due giorni fa da nave DIciotti.

http://notizie.tiscali.it/cronaca/feeds/14/09/05/t_02_20140905_000005.html?cronaca

Un grande riconoscimento per il lavoro immane di questi uomini della Marina, che si spingono a salvare fino a dove si trovano le imbarcazioni che lanciano chiamate di soccorso, mentre le autorità maltesi fanno finta di non vedere e non sentire.

E forse è anche meglio così se consideriamo le critiche sulla detenzione amministrativa dei migranti a Malta che la commissaria uscente Malmstroem ( che non sarà riconfermata nel suo incarico, sembra) ha rivolto al governo maltese, nel corso della sua recente visita a La Valletta.

http://www.independent.com.mt/articles/2014-09-04/news/no-big-announcement-to-make-on-discussions-held-today-on-migration-malmstrom-6460932096/?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2014/09/05/immigrazione-ue-frontex-plus-non-sostituisce-mare-nostrum_c24e6679-b2ee-4ae2-8f41-a2c9c9c83bfc.html

Una visita del tutto ignorata dai media italiani, anche perchè rendeva evidente la trappola nella quale è caduto Alfano ( e l'intero governo italiano) nella notte tra l'incontro di "esperti" della Commissione Europea a Roma il 25 agosto, ed il successivo incontro di Bruxelles il 26 agosto, quando persino la conferenza stampa è stata rinviata di quasi un ora perchè non si trovava evidentemente un' intesa neppure sulle dichiarazioni da rendere ai giornalisti. Una conferenza stampa che si è interrotta bruscamente con una scusa risibile ( gli aerei che partivano) dopo la prima domanda "scomoda" di un giornalista.

http://www.huffingtonpost.it/2014/08/26/immigrati-dirottare_n_5713377.html?1409034779&utm_hp_ref=italy

http://www.internazionale.it/news/tmnews/2014/08/27/immigrati-frontex-plus-da-novembre-sostituira-mare-nostrum/

Adesso purtroppo rimane da attendersi un inasprimento delle prassi applicate dalla polizia italiana, anche nella identificazione attraverso le impronte digitali, perchè è questo tema che è stato utilizzato a Bruxelles  per mettere Alfano alle corde. E probabilmente è in arrivo una ulteriore stretta nelle attività di indagine a carico di presuti scafisti, magari anche minorenni. Sono questi gli argomenti "forti" che rimangono ad Alfano ed al governo per presentarsi ancora una volta a Bruxelles e nelle capitali europee per sollecitare un maggiore impegno nelle missioni Triton di Frontex Plus. La sparata sulla distruzione a terra delle imbarcazioni usate dagli scafisti è durata lo spazio di un mattino.

Vedremo comunque come andranno questi rimorchi nel mare in burrasca che caratterizza i mesi invernali, ore preziose sottratte alle operazioni si ricerca e soccorso in mare, forse un ennesimo alibi per ridurre la portata operativa delle missioni Mare Nostrum, in parte già attuato per effetto dei lunghi trasferimenti verso i porti di Napoli, Salerno e Taranto, decisi dal ministero dell'interno. Trasferimenti via mare che si potrebbero evitare, se si ripristinassero i ponti aerei dalla Sicilia verso le altre regioni italiane, come si faceva nel 2008. Un modo per rendere più efficaci le missioni residue di Mare Nostrum fino a novembre, un modo per evitare forse altre stragi, che in questi mesi potrebbero ripetersi.

Quello che è certo comunque è che Frontex Plus con le missioni Triton, ammesso che partano alla fine di novembre, come promesso dalla Malmstroem, NON sostituirà le missioni di Mare Nostrum. Si può prevedere un maggiore ricorso alle azioni di salvataggio delle navi mercantili, dove non siano presenti mezzi militari o della guardia costiera, ma in questo caso il rischio di "incidenti" è molto più elevato, a causa anche del tipo dei mezzi di cui sono dotate le petroliere ed i cargo. Per questa volta è andata bene. Si vede che le navi di Mare Nostrum non sono riuscite ad arrivare e si è delegato il salvataggio ad una nave commerciale.

(ANSA) - PORTO EMPEDOCLE (AGRIGENTO), 5 SET - Sta arrivando in rada a Porto Empedocle (AG) la nave mercantile danese "Nexoe Maersk" con a bordo 128 migranti, tra cui 22 donne e 34 minori, di nazionalità varie (in maggioranza Siria, Bangladesh e Palestina) recuperati nel Canale di Sicilia e tutti in buone condizioni di salute. A bordo anche una donna che ha partorito da pochi giorni ed una persona su sedia a rotelle. A causa delle avverse condizioni meteomarine in atto e della scarsa visibilità dopo il tramonto, per motivi di sicurezza le operazioni di trasbordo e sbarco - coordinate dalla Capitaneria di P. Empedocle - avranno luogo domattina alle 8.30.

Anche questo intervento di salvataggio è stato operato a decine di miglia ad est di Malta, non a sud di Lampedusa, come alcuni media continuano a ripetere. Ormai chi può, ed ha i mezzi per pagare, parte dall'Egitto e cerca di evitare il passaggio attraverso la Libia, un passaggio che può rivelarsi mortale.

http://www.marinetraffic.com/ais/details/ships/219955000/vessel:NEXO_MAERSK 

Consderata la situazione in Libia e negli altri paesi di transito non c'è da attendere un aumento del numero dei migranti che partono, perchè l'esperienza insegna che quando la situazione sul terreno degenera la libertà di movimento dei migranti e degli stessi trafficanti dimiuisce ( come si evince dal blocco delle partenze da Zuwara).

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/467255/Libia-milizie-contro-i-trafficanti-da-Zuwara-niente-piu-barconi-per-l-Europa

Senza l'apertura di canali umanitari, che potrebbe significare tante cose, dal rilascio di visti per un ingresso legale protetto, al ricongiungimento familiare eztra UE al trasferimento assistito nell' UE di persone già riconosciute dall'UNHCR come meritevoli di protezione, o altre forme di ingresso legale per minori non accompagnati e donne vittime di abusi, CI SARA' SOLTANTO UN AUMENTO ESPONENZIALE DELLE VITTIME DELLE VIOLENZE IN LIBIA E DEI MORTI IN MARE.

Una prospettiva che dobbiamo cercare di allontanare accrescendo la forza delle reti di solidarietà e moltiplicando i canali di comunicazione, fino alla creazione di un vero e proprio Osservatorio sulle migrazioni nel Mediterraneo, in modo da esercitare una pressione sempre maggiore sui governi e sulle agenzie dell'Unione europea, per mettere fine a queste politiche di morte alle frontiere.

Violenze e stupri in Libia, anche ai danni dei migranti

http://notizie.tiscali.it/esteri/feeds/14/09/05/t_01_2014-09-05_1051146995.html?esteri

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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