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martedì 7 ottobre 2014

Esposto in Procura sulla strage dell'11 ottobre 2013. 80 miglia a sud di Lampedusa. Chi si nasconde dietro la "scelta di Catia"? Verità e giustizia sulle stragi in mare.



All'indomani della diffusione su RAI Tre del docufilm "La scelta di Catia", incentrato sui soccorsi in mare operati da nave Libra della Marina Militare prima e dopo le stragi del 3 e dell'11 ottobre 2013, si apprende di un esposto presentato alla Procura di Palermo da parte del padre di una delle vittime, secondo il quale i comandi generali della Marina e le autorità maltesi avrebbero lasciato trascorrere alcune ore, dopo il primo allarme, prima di ordinare a nave Libra di intervenire.

http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/14/10/06/strage-profughi-siriani.html?cronaca

Subito dopo la strage dell' 11 ottobre 2013 alcuni articoli di Fabrizio Gatti sull'Espresso avevano riportato le prime denunce delle vittime del naufragio, ma tutto era stato coperto dal silenzio, e dalla rilevanza mediatica della tragedia di Lampedusa, dove i corpi venivano recuperati giorno dopo giorno e dove ciascuno prometteva che non sarebbe successo mai più. Anche a Lampedusa, dopo il 3 ottobre, venivano coperte le denunce di alcuni naufraghi che denunciavano ritardi nei soccorsi ed anche la circostanza che alcuni pescherecci li avrebbero avvistati, senza poi intervenire.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2013/11/11/news/ecco-la-mappa-che-conferma-le-accuse-1.140560

Non si tratta di anticipare sentenze, e va riconosciuto l'impegno eccezionale degli uomini della Marina nello svolgimento delle azioni di salvataggio nel Canale di Sicilia, l'accertamento della verità, unico modo per redere giustizia alle vittime, costituisce anche la condizione essenziale perchè queste stragi non si ripetano, come invece si ripetono sempre più spesso in queste ultime settimane.

http://espresso.repubblica.it/internazionale/2013/11/28/news/lampedusa-il-naufragio-e-la-nave-italiana-cosi-abbiamo-lasciato-annegare-268-persone-1.143230

Più lontano avvengono le stragi meno se ne parla,addirittura l'11 ottobre 2013 affondarono due barconi, ma di quello più vicino alla costa libica non ne ha parlato nessuno.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2013/10/21/news/lampedusa-la-strage-senza-fine-c-e-un-altro-barcone-affondato-1.138324

  Ed è sempre più facile fare passare nel senso comune della "gente" la percezione che le azioni di salvataggio costituiscano un "fattore di attrazione" per masse di migranti, tra i quali si comincia a prospettare anche la presenza di possibili terroristi.

http://www.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2014/10/03/terrorismoalfanono-infiltrazioni-tra-migranti-ma-vigiliamo_e4652284-5da9-448d-b9fa-cba7b69d0bf6.html

Si è così cancellata l'ultima strage avvenuta nelle acque territoriali libiche, e si rischia l'oblio definitivo per tutte quelle vittime senza nome che sono annegate nel Mediterraneo.

http://www.trust.org/item/20141006173620-k8y1m/?source=fiOtherNews2

Sembra che siano stati oscurati, non si a bene su ordine di chi, tutti i sistemi di rilevazione del traffico marino nella zona a ridosso delle acque territoriali libiche.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Immigrati-altri-150-morti-nel-naufragio-del-2-ottobre-9501586f-0746-4cb0-b122-929a23b0048b.html

Dai sistemi di rilevamento del traffico marittimo sono "scomparse" persino le piattaforme petrolifere di Bouri Field, zona nella quale si è verificata un'altra strage nascosta, il 12 maggio scorso. Assai esplicite le riprese delle violenze subite dai migranti da parte degli scafisti a bordo del rimorchiatore Asso 25 (di servizio alle piattaforme offshore di Bouri Field), che ha effettuato salvataggi drammatici come quelli ripresi dal docufilm "La scelta di Catia", andato in onda ieri sera.

http://firstlinepress.org/immagini-tragedia-ad-est-piattaforma-bouri-field-ricerca-verita-sugli-interventi-soccorso/

Immagini crude, che era impossibile commentare con un sottofondo musicale, come le immagini altrettanto drammatiche dell'intervento SAR ( ricerca e salvataggio) dell'11 ottobre 2013.

http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2013/10/17/news/lampedusa_famiglia_siriana-68809282/?ref=search

 Immagini che mettono bene in evidenza, da sole, senza nessun commento, la crudeltà degli scafisti e la impossibilità di evitare perdite umane, senza soluzioni politiche umanitarie, con l'apertura di canali di ingresso legale protetto e con il rilascio di visti, validi per tutta l'Europa, per motivi di protezione o di ricongiungimento.

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2014/09/scene-di-un-naufragio-la-strage-dell11.html?m=1

C'è un parallelo, legato all'indifferenza dell'Unione Europea e dei suoi alleati NATO, tra i quali la Turchia,  tra la tragica sequenza di stragi nel Mediterraneo e il mancato intervento per fermare le stragi perpetrate da ISIS, in queste ore a Kobane, ai confini di quella Turchia che costituisce il bastione avanzato della NATO in Medio Oriente.

http://notizie.tiscali.it/esteri/

I carri armati, immibili, schierati al confine tra la Turchia e l'Irak, assomigliano sinistramente a quelle navi che i comandi rallentano quando si tratta di andare invece di andare a salvare le vite umane in mare. O che rimangono ferme nei porti. Come succederà a novembre con il ritiro delle navi della missione Mare Nostrum.

http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2011/05/09/lampedusa_immigrati_barcone_vittime_inchiesta_nato_soccorsi.html

Anche nel 2011 si verificò un caso assai grave, al largo dlle coste libiche, subito rimosso. Dopo un avvistamento  di un barcone carico di migranti da parte di un mezzo militare della Nato, decine di persone furono abbandonate in mare, e la maggior parte di loro morì prima che potessero arrivare i soccorsi.

http://frontierenews.it/2011/08/nave-nato-non-presta-soccorso-a-naufraghi/

http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2011/05/09/lampedusa_immigrati_barcone_vittime_inchiesta_nato_soccorsi.html

Per queste ragioni, perchè davvero tutto questo non succeda mai più, in un momento nel quale invece si sta preparando l'ulteriore ritiro delle navi di Mare Nostrum e l'arrivo dei mezzi ( non si sa ancora quanti) dell'operazione TRITON di Frontex ( Plus ?), occorre accertare le responsabilità delle catene di comando che gestiscono da Roma gli interventi di salvataggio in mare e fare luce su quanto avviene, ed è avvenuto, nel Canale di Sicilia.

La sovrapposizione delle competenze nelle azioni di salvataggio e la mancata chiarezza sugli obblighi di salvataggio delle navi e dei mezzi inviati dagli stati ( quanti ?) che parteciperanno alla missione TRITON di Frontex, rischiano di riprodurre quei conflitti di competenza, in particolare tra Malta ed Italia, che in tante occasioni, prima di Mare Nostrum, e sembra pure l'11 ottobre del 2013, sono stati la causa prima delle stragi in mare, di respingimenti collettivi o dei ritardi nei soccorsi.

http://www.meltingpot.org/Respinti-in-Libia-Realismo-politico-ed-omissioni-di.html#.VDOQY0YcRsc

http://www.lastampa.it/2014/09/30/blogs/straneuropa/amnesty-boccia-frontex-plus-ssAAR9Do1z9vfQNot35trK/pagina.html




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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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