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martedì 28 ottobre 2014

L'Italia dovrà rendere conto delle identificazioni "con l'uso della forza" e dei respingimenti collettivi da Ancona verso la Grecia


 Ovunque si registrano conferme dei trattamenti violenti e contrari  alla dignita' umana inflitti dalla polizia italiana nel "prelievo forzato" delle impronte digitali ai profughi siriani.                                                                    
http://youmedia.fanpage.it/video/aa/VFi3qeSwSTK9jEf0                                                                      
La parlamentare europea Barbara Spinelli, a seguito delle prassi applicate dalle autorità di polizia dopo la circolare del 26 settembre 2014 sul rilievo delle impronte digitali con il ricorso "all'uso della forza" ha chiesto alla Commissione Europea di attivare una procedura di infrazione contro l'Italia

 http://barbara-spinelli.it/2014/10/27/circolare-del-viminale-e-maltrattamenti-a-danno-di-migranti-richiesta-alla-commissione-di-attivare-procedure-di-infrazione/

Le prime ispezioni nel centro di accoglienza di Crotone confermano le conseguenze della circolare del ministero dell'interno che autorizza "l'uso della forza" per il prelievo delle impronte digitali ai migranti appena sbarcati in Italia. Gravissime ombre anche sulla regolarità della gestione amministrativa e sulle condizioni igieniche e sanitarie del CARA di Crotone.

http://www.ilcirotano.it/2014/10/27/crotone-blitz-del-m5s-al-centro-daccoglienza-santanna/

 CROTONE - Domenica 26 ottobre, alle nove di mattina, l’europarlamentare del  M5S Laura Ferrara, si è presentata presso i cancelli del Centro di Accoglienza per i Richiedenti Asilo Sant'Anna di Crotone e, nell’esercizio suo ruolo istituzionale, ha voluto verificare di persona la corretta gestione del centro nonché le condizioni di vita degli ospiti. "Abbiamo avuto modo di visitare
parte della struttura e di parlare con diversi ospiti del centro – afferma Laura Ferrara – immediatamente sono emerse una serie di criticità in alcuni casi molto gravi e che necessitano un serio ma urgente approfondimento. Si sono infatti verificati casi in cui i migranti hanno rifiutato di farsi identificare, rendendosi necessario " convincere" loro e "forzarli" a non opporsi, secondo alcune dichiarazioni rilasciate dal Direttore Tipaldi. Lo stesso ha chiarito comunque l'assenza di violenza operata ai danni dei migranti, ma le sue affermazioni hanno messo in evidenza dei problemi che riguardano i metodi adottati per dare seguito alle operazioni di convincimento e forzatura all'identificazione. Sono molto sorpresa che nessuno è stato in grado di fornire una copia della convenzione stipulata dal gestore, la "Misericordia" e tanto più è sorprendente, per usare un eufemismo, la motivazione addotta ovvero che della convenzione esiste solo un unico originale!”. Infatti, a detta dei gestori del centro, in barba alle più elementari norme sulla trasparenza e nel pieno dell'era digitale, pare esista un unico esemplare di copia cartacea della Convenzione, gelosamente custodita da non meglio identificati dipendenti della Prefettura stessa. Nessuna copia in possesso della Misericordia, nessuna copia in formato digitale, nessun file caricato nella sezione "amministrazione trasparente" del sito della Prefettura di Crotone.

Tra le criticità rilevate, in particolare, viene evidenziata la circostanza per cui gli immigrati non vengono sottoposti alle analisi finalizzate a verificare eventuali patologie infettive quali tubercolosi, aids, ebola e quant’altro. “ Sono rimasta molto stupita – chiosa ancora la Ferrara –  della circostanza che gli accertamenti sanitari sono gestiti dal medesimo soggetto che gestisce la struttura stessa, senza coinvolgere strutture sanitarie pubbliche, eppure il rischio che possa scoppiare un focolaio di una qualsiasi malattia infettiva è un problema che riguarda tutti noi. Voglio  verificare con i miei collaboratori la conformità a legge di questa situazione”. E infatti la visita sanitaria agli immigrati si riduce ad un controllo della temperatura e della pressione e ad una auto dichiarazione resa dal migrante sulla base di un questionario, peraltro somministrato in lingua  italiana.
 L’ispezione della parlamentare grillina si è soffermata anche su alcuni aspetti della gestione dei fondi che il gestore del Centro riceve dal Ministero dell’Interno, con particolare riferimento ai fondi destinati al c.d. “Pocket Money” ovvero al pagamento delle due ero e cinquanta giornaliero cui ogni
ospite avrebbe diritto.“Il meccanismo che ci è stato spiegato assomiglia molto al gioco delle tre
carte - puntualizza l’europarlamentare calabrese – e cioè, l’ente gestore fornisce un credito di cinque euro ogni due giorni, credito che gli ospiti possono spendere solo all’interno del centro. Il problema è che i prezzi della merce vengono decisi “dai fornitori” per cui il valore reale delle due euro e
cinquanta dipende, in ultima analisi, esclusivamente dall’effettivo controllo sui prezzi praticati all’interno del centro”. Con questa situazione i conti sono presto fatti: considerato che attualmente sono ospitati circa 1.400 migranti nel CARA di Crotone, il giro di affari viaggia intorno ai 3.500 euro
al giorno, cui si aggiungono altri 20 euro che la Misericordia riceve sempre quotidianamente dal Ministero per ogni ospite del Centro, per un ammontare di circa 28.000 al giorno.
Anche le condizione igieniche sono apparse subito estreme. Ad esempio, i bagni sono in comune e, non appena entrati, si è assaliti da un lezzo nauseabondo dovuto a pozzetti aperti dai quali fuoriesce continuamente acqua putrida e stagnante. Da alcuni rubinetti esce un filo di sola acqua fredda e lo
scarico di molti lavandini e docce risulta otturato. “Comprendiamo – conclude Laura Ferrara che la gestione di un centro immigrati non è cosa semplice, ma chi si prende quest’onere deve operare nel massimo della trasparenze in quanto, oltre alla dignità ed alla salute degli immigrati, c’è in gioco anche la tutela della collettività e la gestione di fondi".
 

Report della visita
"Si è svolta domenica mattina l'ispezione a sorpresa della europarlamentare Laura Ferrara presso il Centro di Accoglienza per i Richiedenti Asilo Sant'Anna di Crotone, finalizzata a verificare le condizioni di vita degli ospiti all'interno del Centro nonché la corretta gestione dei fondi che l'ente gestore Misericordia riceve dal Ministero dell'Interno. "L'ispezione effettuata nei container del Campo B e dell'Area Switch del CARA ha portato alla luce una grave ed inaccettabile violazione dei diritti fondamentali, una mortificazione della dignità umana che non si può sottacere e rispetto alla quale l'Autorità Giudiziaria deve tempestivamente intervenire." Nei container gli ospiti sono
sistemati in 5 o 6 per stanza con letti a castello, in metrature che consentirebbero l'agibilità di massimo due persone; alcuni migranti hanno riferito che dal loro ingresso risalente allo scorso giugno, la loro stanza non è mai stata pulita. I letti, sprovvisti di coperte, sono equipaggiati con un
unico lenzuolo sudicio adagiato direttamente sul materasso nudo. Nelle stesse stanze gli ospiti del Centro sono costretti a consumare i pasti, dal momento che la struttura destinata alla Mensa, seppur esistente, è inattiva. I bagni sono in comune e, non appena entrati, si è assaliti da un lezzo nauseabondo dovuto a pozzetti aperti dai quali fuoriesce continuamente acqua putrida e stagnante, i lavandini e le docce sono otturati e dai rubinetti -molti dei quali non funzionanti- esce un filo di sola acqua fredda. La pulizia del Centro, subappaltata all'azienda Puliverde, si è limitata, anche nel corso
della ispezione, ad un gettito d'acqua orientato con una pompa sui soli corridoi esterni ai container, in spregio alle più elementari norme igienico sanitarie.
La distribuzione dei pasti, subappaltata - a detta del Direttore della Misericordia Sig. Tipaldi- alle aziende Cosec, Mediterranea e Quadrifoglio, appare del tutto inadeguata dal punto di vista quantitativo e qualitativo: i migranti lamentano razioni di cibo decisamente esigue e di pessima qualità, oltre alla mancanza di alternative per chi presenta particolari esigenze alimentari dovute a motivi di salute o a ragioni religiose. Al loro arrivo al CARA, si procede ai rilievi foto-dattiloscopici, operati all'interno di una stanza della struttura della Questura, dal momento che il CIE risulta inattivo dal mese di agosto dello scorso anno. Al riguardo, il Direttore della Misericordia, Sig. Tipaldi, riferisce di essere spesso costretti, a fronte del rifiuto nel procedere alle operazioni di
identificazione da parte di alcuni migranti, a "convincere" loro e a "forzarli" nel non opporsi. Tali dichiarazioni, sebbene seguite da chiarimenti circa l'assenza di violenza operata ai danni dei migranti, lascia comunque ombre sui metodi adottati per dare seguito a tali operazioni di convincimento e forzatura alla identificazione.

Al loro arrivo al CARA, si procede ai rilievi foto-dattiloscopici, operati all'interno di una stanza della struttura della Questura, dal momento che il CIE risulta inattivo dal mese di agosto dello scorso anno. Al riguardo, il Direttore della Misericordia, Sig. Tipaldi, riferisce di essere spesso
costretti, a fronte del rifiuto nel procedere alle operazioni di identificazione da parte di alcuni migranti, a "convincere" loro e a "forzarli" nel non opporsi. Tali dichiarazioni, sebbene seguite da chiarimenti circa l'assenza di violenza operata ai danni dei migranti, lascia comunque ombre sui
metodi adottati per dare seguito a tali operazioni di convincimento e forzatura alla identificazione.
A seguito della identificazione, si procede con la visita sanitaria, che si riduce ad un controllo della temperatura e della pressione e ad una auto dichiarazione resa dal migrante sulla base di un questionario somministrato in lingua italiana. "Sei a conoscenza di avere malattie infettive? Sai di avere altre tipologie di malattie? Ti senti bene?" queste, indicativamente, le domande rivolte all'ospite appena arrivato e sulla base delle quali si determina il suo stato di salute. Su richiesta dell'europarlamentare circa la presenza di un mediatore linguistico al momento della visita sanitaria e circa l'opportunità di una somministrazione del questionario direttamente nella lingua del migrante, il Sig. Tipaldi risponde che solo all'occorrenza è previsto un mediatore linguistico e che la traduzione del questionario scritto non si rende necessaria dal momento che, a suo dire, il 60% dei migranti è analfabeta.
Ombre, infine, circa i pocket money: Un giro di soldi che parte dal Ministero dell'Interno e finisce nelle tasche della Misericordia. La Misericordia riceve infatti dal Ministero dell'Interno per ciascun migrante quotidianamente circa € 2,50, che vengono erogati non in forma di moneta ma in forma di buoni spendibili presso distributori di beni e generi alimentari forniti dalla stessa Misericordia all'interno del CARA. "Bisogna fare lo sforzo di non definirli pocket money ma contributo economico": in questo modo, secondo il Direttore Tipaldi, si coglie meglio l'uso che ogni migrante può fare di tale budget, ma ciò che emerge con chiarezza è che la Misericordia riceve il denaro da
destinare ai migranti, stabilisce quali beni possono essere acquistati dagli stessi e ne determina il loro valore economico, per poi essere il destinatario finale di quello stesso denaro speso dai migranti per l'acquisto dei beni.
Dunque, impossibilità di spesa all'esterno del CARA e circolarità di denaro che vede punto di partenza e punto di arrivo coincidere nello stesso ente gestore. I conti sono presto fatti: considerato che attualmente sono ospitati circa 1.400 migranti nel CARA di Crotone, il giro di soldi viaggia intorno ai 3.500 euro al giorno, cui si aggiungono altri 20 euro che la Misericordia riceve
sempre quotidianamente dal Ministero per ogni ospite del Centro, per un ammontare di circa 28.000 al giorno. "Un business inaccettabile, che grava sulle tasche dei contribuenti italiani e sulla pelle dei migranti sbarcati in Italia in cerca di protezione. Una vergogna che spiega il motivo per il quale si continui a rimanere in un'eterna emergenza, utile a chi ha interesse a lucrare e ad arricchirsi sulla disperazione altrui e sulle difficoltà economiche dei cittadini italiani." Un business su cui è chiamata a controllare la Prefettura di Crotone, anche in forza di una Convenzione più volte citata dal Sig. Tipaldi ma che non è stato possibile ottenere nè dallo stesso nè dalla funzionaria della Prefettura presente al momento dell'ispezione. In barba alla trasparenza e all'era digitale, pare infatti esista un unico esemplare di copia cartacea della Convenzione gelosamente custodita da non meglio identificati dipendenti della Prefettura stessa. Nessuna copia in possesso della Misericordia, nessuna copia in formato digitale, nessun file caricato nella sezione "amministrazione trasparente" del sito della Prefettura di Crotone".


SULLA MORTE DI UN MIGRANTE, LO SCORSO SETTEMBRE, NEL CARA DI CROTONE E' INTANTO CALATA UNA COLTRE DI SILENZIO.

http://www.quicosenza.it/calabria/15995-muore-al-sant-anna-dopo-tre-visite-in-infermeria#.VFE9dEZ0xsd 


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 Intanto continuano i respingimenti collettivi dal porto di Ancona verso la Grecia, ieri sera 27 ottobre 16 migranti di diversa nazionalità sono stati respinti mentre solo 5 hanno potuto o voluto presentare una richiesta di asilo. Dal 2008 si verifica sempre lo stesso caso, per la polizia chi è respinto non ha voluto fare richiesta di asilo, poi magari quando si parla con le persone dopo i respingimenti, raccontano di abusi ed emerge la mancanza di provvedimenti individuali di respingimento. Dunque, da Ancona si realizzano ancora respingimenti collettivi vietati dall'art. 4 del Quarto Protocollo allegato alla Convenzione Europea a salvaguardia dei diritti dell'Uomo. Parlare di diritti di difesa poi, in questi casi, e solo parlare di utopia. La condanna della Corte Europea dei diritti dell'uomo sul caso Sharifi contro Italia e Grecia non è ancora bastata.

Nascosti in cunicolo, contestata aggravante pericolo vita (ANSA) - ANCONA, 28 OTT - Ventuno cittadini extracomunitari stipati nel cunicolo di un tir (lungo 12 metri, largo un metro e alto 1,20) sotto un carico di prodotti alimentari di copertura. Li hanno scoperti ieri sera finanzieri, uomini della Dogana e della polizia di frontiera su un automezzo sbarcato ad Ancona da un traghetto proveniente dalla Grecia. L'autista greco è stato arrestato. Il pm Mariangela Farneti contesta il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina aggravato dall'essere stata commessa per procurare la permanenza in Italia dei migranti, esponendoli al pericolo per la vita o l'incolumità e sottoponendoli a trattamento inumano o degradante.

http://www.meltingpot.org/Ancona-Ancora-21-respingimenti-collettivi.html#.VFKitUZ0xsc

http://amisnet.org/agenzia/2014/10/31/rimpatri-illegali/

Il primo novembre dovrebbe partire l'operazione congiunta di polizia TRITON promossa dall'agenzia europea Frontex, nelle acque a sud di Lampedusa e Malta. E Mare Nostrum si dovrebbe ritirare. Vedremo come andrà a finire, temo malissimo. Ma non staremo a guardare.

http://www.avvenire.it/Cronaca/Documents/JOU%20Concept%20on%20EPN-TRITON%20(2).PDF

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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