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domenica 23 novembre 2014

300 profughi siriani salvati davanti alle coste di Cipro. Aumentano le partenze dalla Turchia, dopo gli arresti in Egitto ed in Libia.




http://www.aa.com.tr/en/rss/424722--turkish-teams-rescue-hundreds-of-migrants-off-cyprus

Ancora un battello carico di profughi siriani soccorso al largo delle coste cipriote. Alle operazioni di salvataggio rese difficoltose dalle cattive condizioni meteo avrebbero partecipato anche navi della Guardia costiera turca. La Sahil Güvenlik è la guardia costiera turca cui compete la salvaguardia della vita umana ed il coordinamento di operazioni SAR nelle acque turche.




"Turkish Cypriot coast guard forces launched an operation on Saturday to rescue around 300 migrants stranded on a vessel that broke down near Northern Cyprus' coast, officials have said.
The 50-meter-long vessel, Haj Zaher, was adorned with a Tanzanian flag and broke down 4.5 miles away from the port city of Girne in the Turkish Republic of Northern Cyprus.
Turkey also sent additional teams to the scene to save the migrants.
Around 40 women, one of whom is pregnant, and 35 children are reported to be among those stranded. The vessel narrowly avoided hitting a rocky area and the evacution of migrants is ongoing, officials added".

 http://en.trend.az/world/turkey/2336069.html

"Coast guard security teams have rescued nearly 300 Syrian refugees traveling in a boat off the town of Kyrenia in the Turkish Republic of Northern Cyprus (KKTC) after an emergency call was received.

http://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/8935794/vessel:HAJ_ZAHER

The rescue team dispatched to the area experienced difficulties due to bad weather conditions. Approximately 300 refugees of Syrian origin, largely women and children, were brought to the Kyrenia port. The refugees were subsequently taken to nearby hospitals in ambulances".


 http://www.todayszaman.com/world_300-syrian-refugees-rescued-off-kyrenia-coast_365105.html


http://www.channelnewsasia.com/news/world/250-syrian-migrants/1489370.html

 "Hasan Tacoy, transport minister of the Turkish Cypriot breakaway state in Cyprus' north, told The Associated Press on Sunday that the migrants, including 25 children, have received medical check-ups and are now housed in a sports hall in the coastal town of Girne.
Tacoy said authorities received a distress call from the Tanzanian-flagged cargo ship Haj Zaher late Saturday, about 10 kilometers (6.2 miles) off the coast".

EU_CYPRUS_RESCUED_MIGRANTS?SITE=AP&SECTION=HOME&TEMPLATE=DEFAULT&CTIME=2014-11-23-03-59-29

Infine arriva l'ANSA...

(ANSAmed) - NICOSIA, 24 NOV - Duecentoventotto migranti tra cui 40 donne e 30 bambini, in apparenza profughi provenienti dalla Siria, sono stati soccorsi in mare la scorsa notte dopo che l'imbarcazione sulla quale viaggiavano stava facendo naufragio al largo della costa settentrionale dell'isola di Cipro. Lo riferiscono oggi i media turco-ciprioti citando... dichiarazioni del ministro degli Interni turco-cipriota Hasan Tacoy. Il barcone su cui i migranti si trovavano ha avuto un'avaria ed è andato alla deriva per ore prima di arrivare nei pressi della località di Agios Ambrosios, sulla penisola del Karpas nella parte di Cipro sotto occupazione militare turca. L'emittente Radio Bayrak ha riferito che i profughi sono stati trasferiti in un centro di accoglienza allestito in tutta fretta nella cittadina costiera di Kerynia. Ahmad Suruf, uno dei migranti, ha detto all'Agenzia Anadolu che egli e tutti i suoi compagni di viaggio hanno pagato 6.500 dollari ai trafficanti per potersi imbarcare nel tentativo di raggiungere l'Europa. Lo scorso settembre circa 300 migranti, anch'essi provenienti dalla Siria, erano stati soccorsi e tratti in salvo da una nave da crociera al largo della costa meridionale dell'isola.








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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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