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martedì 25 novembre 2014

Ancora alla deriva 600 profughi soccorsi da mezzi navali greci e da mercantili a sud-est di Creta. Le rotte si allungano, i rischi aumentano.




La Grecia sta coordinando una operazione di soccorso di una imbarcazione in difficoltà a sud-est di Creta, la nave cargo Baris, battente bandiera delle Kiribati, sulla quale dovrebbero trovarsi circa 600 profughi di diversa nazionalità, partiti dall'Egitto o dalla Turchia.  Le condizioni del mare sono pessime, sembra che la nave soccorsa non governi, ed è ancora dubbio se sarà rimorchiata o se sarà tentata una evacuazione con trasbordo in mare. Ancora altissimo il rischio di incidenti. Le rotte dei siriani in fuga verso l'Europa sono sempre più lunghe e pericolose, dopo gli arresti in Egitto e il dilagare delle violenze in Libia.

http://greece.greekreporter.com/2014/11/25/ship-with-700-immigrants-adrift-off-crete/

L'ultima posizione del cargo "Baris", indicata dai satelliti nel sistema AIS Marine Traffic risale al 21 novembre, poi è come se avessero spento l'impianto di rilevamento satellitare...

http://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/529508000/vessel:BARIS

 Non si sa ancora dove potrebbero essere sbarcati, nè se saranno lasciati liberi di proseguire il loro viaggio o internati in un centro di detenzione. Intanto si nota che l'intervento di salvataggio non è stato immediato, la Guardia Costiera greca afferma di attendere che passi il momento della burrasca per dare seguito alle operazioni di salvataggio, trasbordo ed eventuale recupero in mare. Il mare attorno a Creta è veramente in burrasca, basta vedere le carte meteo (http://www.sea-conditions.com/it/)  L'importante è non attendere che il battello sul quale sono stipati i profughi cominci ad affondare, ma intervenire subito alle chiamate di soccorso.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/11/25/cargo-con-migranti-alla-deriva-a-creta_c2c9f8d5-e4bf-4e66-92c4-11844708437e.html

Seguiranno aggiornamenti sugli sviluppi. Di certo, a sud di Creta, di operazioni Frontex neppure l'ombra, la Grecia rimane, dopo l'Italia, la principale porta di ingresso in europa dei profughi e dei richiedenti asilo, mentre l'Europa stenta persino a rimettere in discussione il Regolamento Dublino III, che sta dimostrando tutti i suoi aspetti negativi, non solo sui territori, con riferimento alle singole storie personali, o familiati, ma anche davanti ai giudici di mezza Europa, che lo sospendono.

Dovrebbe intervenire anche la Commissione Europea che lo ha inserito nell'ordine del giono dei propri lavori. E l'Italia, ancora nel semestre di presidenza europea potrebbe dire qualcosa. Ma per Renzie la continua esaltazione dei mesi nei quali l'Italia mantiene la presidenza dell'UE sembra ormai un'arma spuntata.

http://m.wsj.com/articles/greek-rescue-mission-launched-to-aid-freighter-carrying-migrants-near-crete-1416911714?mobile=y

http://www.panarmenian.net/eng/news/185169/

http://www.thestar.com/news/world/2014/11/25/hundreds_of_migrants_on_freighter_stranded_off_crete.html

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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