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martedì 18 novembre 2014

Frontex, con la prima nave dell'operazione TRITON è arrivata nel Mediterraneo centrale, e la prima missione diventa un operazione SAR , settanta miglia a nord di Tripoli


Frontex, con la prima nave dell'operazione TRITON è arrivata nel Mediterraneo centrale, e la prima missione diventa un' operazione SAR ( ricerca e salvataggio), settanta miglia a nord di Tripoli cento miglia a sud di Lampedusa e Malta, dunque ben oltre il mandato imposto da Bruxelles. Per fortuna. Oppure per rispetto delle più elementari leggi del mare. Non si comprende comunque come mai questa imbarcazione di Frontex, "prestata" dalla marina portoghese, si trovasse tanto a sud, poche miglia ad est delle piattaforme del campo petrolifero di Bouri Field. Dove nei mesi scorsi operavano le navi militari italiane di Mare Nostrum.

 http://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/shipid:318006/mmsi:263133000/imo:0/vessel:FRONTEX_SHIP_P360

http://www.marinetraffic.com/it/ais/home?level0=100#


Nave Lybra della Marina Militare italiana senmbra comunque rimasta ancora operativa nella stessa zona a sud, molto a sud, di Lampedusa.

http://www.lasicilia.it/articolo/nave-libra-con-354-migranti-pozzallo-soccorsi-nel-canale-di-sicilia-bordo-molti-bambini

Sarebbero quattro, su nove che erano in precedenza, le navi di Mare Nostrum ancora operative, lo ha comunicato pubblicamente la Marina Militare.

http://www.aletheiaonline.it/2014/11/17/migranti-la-caritas-di-palermo-accoglie-100-profughi-nel-centro-di-giacalone/

Ed in più ci sarebbero le unità di rinforzo della Guardia Costiera, capaci di intervenire anche in alto mare. Ieri sarebbero arrivate" trenta miglia a nord di Tripoli", come avveniva dirante l'operazione Mare Nostrum.

http://www.lasicilia.it/articolo/nave-libra-con-354-migranti-pozzallo-soccorsi-nel-canale-di-sicilia-bordo-molti-bambini

Le navi italiane ( della Marina militare e della guardia costiera) rimangono dunque schierate e capaci di salvare ancora migliaia di vite, anche se si richiede sempre più spesso il primo intervento alle navi commericiali (cargo e petroliere) che navigano sulle rotte dalla Libia e dall'Egitto o dalla Turchia. Quando rallentano all'improvviso in alto mare è assai probabile che stiano monitorando o soccorrendo una imbarcazione carica di migranti. Ma se intervegono navi commerciali gli interventi di salvataggio sono sempre più a rischio.

http://www.ragusah24.it/2014/06/09/come-morti-i-migranti-nellultimo-sbarco-pozzallo-video/

Nessun dettaglio sui particolari dell'intervento SAR ( Ricerca e salvataggio) effettuato ieri dalla nave portoghese "targata" Frontex, ma i tracciati e le velocità sono abbastanza chiari. Non sono chiare affatto le linee operative di frontex, mai decise davvero a Bruxelles, ed i livelli di cooperazione con le navi militari italiane. I veri problemi si porranno quando il mare diventerà più agitato, e si dovrà decidere in pochissimo tempo chi andare a soccorrere, con quali mezzi e dove sbarcare i naufraghi. Le regole approvate dal Consiglio dell'Unione Europea a maggio non fanno ancora chiarezza, come non è chiara la effettiva consistenza delle forze coinvolte nell'operazione TRITON, alla quale gli stati europei sono chiamati a partecipare solo su base volontaria. E non sono molti quelli che hanno inviato uomini e mezzi.

http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/jha/142569.pdf

E quando il tempo diventerà di nuovo cattivo, non sarà facile monitorare le rotte dall'Egitto e dalla Turchia, sempre più battute dalle imbarcazioni dei migranti, dopo che il passaggio in Libia è diventato per tutti un rischio mortale.

http://www.aawsat.net/2014/11/article55338627

Anche ieri comunque, poco prima di un intervento di salvataggio, un barcone si è rovesciato e ci sarebbe stati (almeno) due morti. Lo riferiscono le agenzie come un dettaglio secondario ed ormai scontato. Per la (ex) grande stampa nazionale, una notizia irrilevante, due vite irrilevanti.

http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/sbarco-migranti-due-morti-porto-empedocle-17-novembre-2014.html


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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