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martedì 4 novembre 2014

La Corte Europea dei diritti dell'Uomo intima alla Svizzera di sospendere un trasferimento Dublino verso l'Italia. Ma altri casi sono aperti.Troppo tardi per un giovane eritreo che si è impiccato in un centro di detenzione svizzero prima di essere riammesso in Italia.


Da anni l'Italia non è un paese sicuro per richiedenti asilo.

 http://www.questionegiustizia.it/articolo/l-italia-non-e-un-paese-sicuro-per-richiedenti-asilo_07-10-2013.php

Adesso una importante sentenza della Corte Europea dei diritti dell'Uomo, come avevano affermato in precedenza diversi tribunali tedeschi, ritiene che l'Italia potrebbe essere un paese verso i quali si possono bloccare le riammissioni in base al Regolamento Dublino III . Ma la "richiesta di assicurazioni" al governo italiano non risolve il problema. E le sentenze della Corte non hanno efficacia vincolante oltre il singolo caso concreto.

 http://centroastalli.it/corte-di-strasburgo-litalia-non-offre-garanzie-sufficienti-ai-richiedenti-asilo/

http://voxnews.info/2014/11/04/eurocorte-italia-non-da-abbastanza-ai-profughi/

http://www.echr.coe.int/Pages/home.aspx?p=home

http://hudoc.echr.coe.int/sites/eng/Pages/search.aspx#{"languageisocode":["FRA"],"appno":["29217/12"],"documentcollectionid2":["GRANDCHAMBER"],"itemid":["001-147608"]}

Si potrebbe sdrammatizzare a questo punto anche la questione del prelievo delle impronte digitali ed il Miistero dell'interno deve ritirare le disposizioni amministrative che autorizzano le forze di polizia a fare ricorso "all'uso della forza" nel prelievo delle impronte digitali.

http://www.meltingpot.org/Circolare-Ministero-dell-Interno-Rilevamento-impronte.html#.VFj-DUZ0xsc

La sentenza della Corte di Strasburgo è arrivata purtroppo pochi giorni dopo il suicidio, in un centro di detenzione svizzero, di un giovane eritreo che stava per essere trasferito in Italia in esecuzione del regolamento Dublino III. Una tragedia che dà la dimensione dei costi umani del Regolamento Dublino e delle sue modalità applicative da parte delle forze di polizia degli stati europei.

http://lacittanuova.milano.corriere.it/2014/11/02/r-veniva-dalleritrea-si-e-impiccato-in-svizzera/#.VFYTYVwdMqY.facebook

Altri drammi  nascosti in Austria, sempre per effetto del regolamento Dublino III

http://www.corriere.it/inchieste/ecco-come-l-austria-ci-rimanda-indietro-migranti/93f88f04-634b-11e4-bb4b-8f3ba36eaccf.shtml

Occorre una sospensione generalizzata di tutti i respingimenti Dublino da tutti i paesi europei verso l'Italia, come già è stato deciso nei confronti della Grecia. Associazioni ed avvocati solidali devono predisporre una serie di ricorsi a catena per bloccare tutti i tentativi di riammissione in Italia di persone che hanno chiesto asilo o altre forme di protezione in altri paesi europei e rischiano di essere ricondotti con la forza, dalla polizia, in un paese che non ha ancora un sistema di accoglienza dignitoso che rispetti in pieno gli standard dell'Unione Europea.

http://www.theguardian.com/world/2014/oct/31/migrants-italy-navy-rescue-service

http://minoristranierinonaccompagnati.blogspot.it/2014/07/se-questa-e-accoglienza-cara.html

Una decisione che deve essere utilizzata oltre il caso individuale fatto valere davanti alla Corte di Strasburgo. vanno bloccati tutti i trasferimenti Dublino vero l'Italia. 
 Il Parlamento italiano deve lanciare una commissione di inchiesta su tutti i centri di accoglienza/detenzione, dagli aspetti amministrativi e legali a quelli igienico sanitari.

http://www.stranieriinitalia.it/attualita-camera

Questa "l'accoglienza" nel CARA di Mineo, vicino Catania, un affare colossale, oltre 4000 "ospiti"

http://www.istitutoeuroarabo.it/DM/vivere-al-confine-segregazione-e-lavoro-dei-richiedenti-asilo-nel-cara-di-mineo/

L'accoglienza a Messina, una storia esemplare che riguarda minori non accompagnati ed adulti, o intere famiglie costrette da mesi al confinamento in una tendopoli improvvisata all'interno di uno stadio, estate ed inverno. Molti sono fuggiti ed hanno fatto l'unica cosa che restava loro da fare.

http://www.tempostretto.it/news/accoglienza-controlli-migranti-blitz-zafarana-d-uva-bisconte-annunziata-freddo-tendopoli.html

 MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI NEI LAGER DI MESSINA. UNA STORIA TUTT'ALTRO CHE CONCLUSA
Il 31 ottobre scorso, dopo un triste e infinito balletto di responsabilità tra la Prefettura e il Comune di Messina (con l'epilogo inatteso delle dimissioni della consulente a titolo volontario Clelia Marano), il Prefetto di Messina, Stefano Trotta, ha emanato un provvedimento di trasferimento dei minori non accompagnati, sino ad oggi ospitati nella tendopoli-lager allestita nel campo ...da baseball "Primo Nebiolo", presso l'Istituto Fondazione IPAB Conservatori Riuniti Scandurra" di via S. Sebastiano di Messina, "una volta ultimati i previsti lavori di adeguamento". Il provvedimento prefettizio si era reso necessario "al fine di rimuovere la situazione di convivenza e promiscuità con gli altri migranti adulti ospitati nel centro universitario di Contrada Conca d'Oro". Nell'euforia generale per la tanto attesa "soluzione" della vergognosa vicenda dell'accoglienza negata ai minori, nessuno ha ricordato che il 13 agosto scorso, la Regione Siciliana ha emesso il decreto n. 600 che impone una serie di standard strutturali ed organizzativi per l'accoglienza in Sicilia dei minori stranieri non accompagnati. tra essi, in particolare, si vieta di creare strutture di prima accoglienza per un massimo di 60 persone. Al Palanebiolo i minori sono attualmente 96. Che ne sarà dei 36 in più? E vuoi vedere che nella fretta, magari, all'ex Ipab gli spazi personali previsti non risponderanno a quelli imposti dal Decreto della regione? Ed è certo che l'ente che lo gestirà (in emergenza ancora una volta lo stesso consorzio del Palanebiolo e della ex caserma di Bisconte, altro non luogo dell'indegnità dell'accoglienza negata peloritana) ha in organico le figure professionali previste dalla Regione?
Insomma, cari rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali, quando si comincerà finalmente a lavorare con professionalità in questa città nel settore migranti e richiedenti asilo, nel pieno rispetto delle leggi e in difesa dei diritti umani?


Bisogna reinntrodurre la regola della responsabilità, civile, penale ed amministrativa per i privati che non rispettano le convenzioni stipulate con le prefetture e per le autorità amministrative che violano la legge detenendo e respingendo ilegalmente, o che non esercitano i controlli che sarebbero dovuti per obbligo di legge e regola di buona amministrazione.

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro