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giovedì 20 novembre 2014

Mare Nostrum con il pattugliatore "Vega" traina in salvo ad Augusta (Siracusa) un mercantile con 600 migranti a bordo. Un'altra imbarcazione con 107 profughi perfora il sistema di controllo di Frontex e giunge quasi in porto.



Un salvataggio con rimorchio. Una ennesima conferma del cambiamento delle rotte. Ormai molti profughi siriani e palestinesi dono costretti a partite dalla Turchia con navi gestite da scafisti o con aerei di linea.                                        

http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/palermo/cronaca/2014/11/21/news/dalla_turchia_alla_sicilia_nuova_rotta_dell_immigrazione_manette_a_tre_scafisti_russi-101078324/   

Certo le condizioni del mare non erano avverse, come hanno scritto alcuni giornali. Le foto sono abbastanza chiare , ed i meteo  della giornata del savataggio anche. Onde quasi inesistenti, vento leggero.

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/11/20/immigrazione-nave-con-600-migranti-rimorchiata-ad-augusta_ccdeafdc-4972-4424-8818-e9beffade0fe.html

Qualcuno scrive che la nave italiana Vega, la nave soccorritrice avrebbe operato nell'ambito dell'operazione TRITON di Frontex. ma questo vuol dire giocare con le sigle. Frontex nel canale di Sicilia ancora non esiste, al massimo una nave da guerra, due gommoni ed un aereo. Basta. Ad intervenire ed a salvare vite umane in mare sono (quasi) sempre le navi italiane. E rispettano soltanto le leggi del mare.

http://www.siracusanews.it/node/53535

 "Il mercantile, con una stazza di quasi 100 metri di lunghezza, era stato avvistato da un elicottero della Marina due giorni fa, mentre si trovava in balia del mare a causa di un'avaria agli organi di propulsione.
La Nave Vega, inserita nel dispositivo di pattugliamento Triton, ha raggiunto il mercantile per iniziare le operazioni di soccorso. A causa delle avverse condizioni meteo, unite alla grande dimensione della nave, non si è potuto effettuare il trasbordo dei migranti, per questo motivo un team specialistico della Brigata Marina San Marco, alcuni tecnici motoristi di nave Vega ed il team sanitario si sono imbarcati sul mercantile per tentare di ripristinare l'efficienza delle macchine ed eseguire un primo screening sanitario.
Al termine di queste operazioni il pattugliatore della Marina ha iniziato il rimorchio del mercantile verso il porto di Augusta che, con l'assistenza delle motovedette della Capitanerie di Porto, è durato tutta la notte. Ieri il rimorchiatore d'altura "Brucoli" ha preso il rimorchio del mercantile completandone le operazioni di ormeggio nel porto di Augusta" .
               
Comunque non si parte soltanto dalla Libia. I siriani vengono da oriente, solo una mimima parte tenta la traversata del Canale di Sicilia. Per loro,in Egitto ed in Libia, condizioni sempre piu' pericolose.  Si e' costretti a partire piu' da lontano su vere e proprie navi.  

   http://www.corriere.it/cronache/14_novembre_19/sicilia-nave-850-migranti-arrivata-porto-augusta-e7ee1444-702a-11e4-921c-2aaad98d1bf7.shtml?cmpid=SF020103COR             
                                     
Grande confusione, i mezzi militari di Frontex salvano a 30 miglia dalla costa libica ( tre giorni fa una nave militare portoghese), ma non dovevano restare a 30 miglia dalle coste di Lampedusa e Malta ?  Certi soltanto gli arresti di due scafisti a Catania, dei quali uno minorenne.

http://catania.meridionews.it/articolo/29597/arrestati-due-giovani-presunti-scafisti-uno-e-minorenne-avrebbero-portato-122-migranti-su-un-gommone/

I mezzi di Mare Nostrum, seppure a ranghi ridotti ( da nove a cinque navi militari ancora operative, oltre i mezzi della Guardia Costiera) nella zona SAR maltese... comunque l'importante che salvino al più presto i migranti in difficoltà in mare e che li portino a terra in un "porto sicuro" ( place of safety)  come prescrivono le Convenzioni internazionali di diritto del mare e come impone la legge morale. Una legge che la marina italiana applica in modo esemplare. E che non ci vengano a raccontare che l'operazione Mare Nostrum costituiva un "fattore di attrazione". I profughi di guerra e le vittime di dittatture e davastazioni ambientali saranno sempre e comunque costretti a partire. Aumenta solo il rischio di annegare, ai trafficanti importa poco quando e dove i migranti saranno soccorsi. E li chiamano ancora "viaggi della speranza".

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/11/20/nave-con-600-migranti-ad-augusta_6c903304-e26d-43aa-a731-09a4bc9ca5f3.html

http://palermo.blogsicilia.it/immigrazione-in-arrivo-altri-1000-non-rallentano-i-viaggi-della-speranza/278035/

A Pozzallo soccorsi ieri oltre cento migranti arrivati con il loro mezzo A TRE MIGLIA dalla costa di Porto Palo di Capo Passero. Dunque hanno attraversato l'intero dispositivo di controllo FRONTEX-TRITON, ammesso che esista, SENZA CHE NESSUNO LI ABBIA VISTI. Alla fine, quasi prima di entrare in porto, li ha "soccorsi" un mezzo della Gurdia costiera italiana.

http://www.radiortm.it/2014/11/20/pozzallo-soccorsi-108-migranti-dalle-motovedette-guardia-costiera/#more-263191

Rimane caotica la situazione nel CPSA ( Centro di prima accoglienza e soccorso di Pozzallo) anche se i tempi di permanenza e transito sembrano più brevi per fare spazio agli arrivi del giorno successivo. Continuano le indagini lampo che si concludono immancabilmente con l'arresto di qualche scafista. Le cronache giornalistiche tradiscono la fonte e fanno davvero capire come vanno le cose. O come vogliono che si vedano dall'esterno.

http://www.radiortm.it/2014/11/20/81-in-gommone-piccolissime-dimensioni-polizia-ferma-scafista-i-costi-600-dollari-passeggero-agli-organizzatori-50-000/

Altri soccorsi ieri a Porto Empedocle ( Agrigento).

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/11/20/immigrazione-sbarcati-283-migranti-a-porto-empedocle_34150439-1509-432f-85df-12b1834f1dc3.html

Lampedusa, salvo qualche caso di malati gravi che richiedono terapie urgenti rimane fuori dalle attività di ricerca e salvataggio (SAR).. Ma viene ancora utilizzata, impropriamente, per fare i titoli dei giornali, come ha fatto Repubblica.

 http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2014/11/18/news/niente_pi_soccorsi_per_gli_immigranti-99678600/

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2014/11/18/news/niente_pi_soccorsi_per_gli_immigranti-99678600/#Una


Resta solo la legge del mare
 Resta solo la legge del mare
di FRANCESCO VIVIANO e ALESSANDRA ZINITI

PALERMO - Alla fine contano tutti sulla "legge del mare": i profughi che affrontano la traversata nel Canale di Sicilia, innanzitutto. L'Europa, il governo italiano, gli uomini di Mare Nostrum e quelli di Triton. In assenza di un piano di intervento serio e responsabile dell'Unione Europea, in assenza di direttive chiare per chi opera in mare e a terra, l'unica cosa certa è che chi si trova più vicino a uomini, donne, bambini che tendono le mani (quando non si trovano già in acqua aggrappati alle vasche dei tonni o a rottami galleggianti) li prende a bordo. Come è successo lo scorso weekend quando, con condizioni di mare comunque difficili, sono stati in tremila a riuscire a raggiungere le coste siciliane.

E' stato il battesimo del fuoco per l'operazione Triton al suo passaggio di consegne con Mare Nostrum, con gli incrociatori norvegesi che pattugliano le acque entro le trenta miglia dalla costa. Ma, come probabilmente continuerà ad accadere sempre più frequentemente nelle prossime settimane, a farsi carico del più alto numero di migranti in difficoltà sono stati i mercantili di passaggio. Appunto nel pieno rispetto della legge del mare. Perché da ora in poi riprenderà a "funzionare" come prima: con poche motovedette della Guardia costiera e pochissime navi della flotta di Frontex, coadiuvate da un solo mezzo aereo e da un elicottero, che saranno chiamate a muoversi partendo dalle basi di Lampedusa o Porto Empedocle e comunque muovendosi in acque territoriali.

Se, come è accaduto, nei giorni scorsi, dai barconi arriverà l'ormai consueta chiamata di aiuto alle sale operative italiane poco dopo aver lasciato le spiagge libiche di partenza, l'allarme verrà smistato a chi si trova più vicino, cioè quasi sempre mercantili che battono quelle tratte con i loro carichi di merci. E che, malvolentieri, senza avere a bordo né generi di ristoro per chi sta in mare né tantomeno medici e presìdi sanitari, saranno costretti a salvare centinaia di uomini, donne e bambini, deviare dalle loro rotte (con dispendio di tempo e spese che nessuno ripagherà) e avvicinarsi o ai porti siciliani nel frattempo indicati loro o al confine delle acque territoriali per i sempre difficili e rischiosissimi trasbordi sui mezzi militari.

Si andrà avanti così, nell'oblio collettivo e nell'irrisolto e forse irrisolvibile braccio di ferro tra l'Italia e i paesi europei che non intendono condividere il peso di un'operazione che deve continuare ad essere umanitaria e non certo di respingimento. Si andrà avanti così fino al primo "caso" di rifiuto di soccorso in mare, come è purtroppo successo negli anni scorsi, quando Italia e Malta si sono rimpallate il dovere di recuperare migranti salvati da soggetti privati che poi ne hanno pagato spese e anche conseguenze penali. Si andrà avanti così fino alla prossima tragedia.



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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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