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venerdì 28 novembre 2014

Mentre ad Atene continua lo sciopero della fame dei profughi siriani, l'Europa blinda le frontiere interne ed a Roma si discute con i dittatori per esternalizzare i controlli di frontiera e le procedure di asilo


Una protesta drammatica in piazza Sintagma ad Atene, davanti al Parlamento, una protesta che continua malgrado il freddo ed i ricoveri in ospedale, mentre l'Europa inasprisce i controlli di frontiera trattando come "illegali" i richiedenti asilo.

http://www.ipsnews.net/2014/11/athens-sit-in-highlights-catch-22-for-refugees/

http://www.iol.co.za/news/world/syruan-refugees-ask-to-leave-greece-1.1788306#.VHkQ1EZ0xsc

http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite1_1_28/11/2014_544999

 La risposta del governo greco è stata durissima, in linea con la detenzione arbitraria ed i respingimenti violenti che infligge da anni ai migranti che cercano di attraversare la Grecia.
  • The only solution for you is to apply for asylum
  • There is NO such [travel] document. No EU member state can issue such a document |
  • The Greek state is not able to provide accommodation to all people arriving from Syria
Questi sono i lager che la Grecia offre a tutti i migranti che siano ritenuti "illegali" spesso potenziali richiedenti asilo.

http://www.balcanicaucaso.org/aree/Grecia/Centri-di-detenzione-in-Grecia-benvenuti-all-inferno-157449

La guerra ai migranti, non dichiarata, prosegue ogni giorno. Adesso si attaccano anche i richiedenti asilo ed i profughi di guerra. Nessuna pieta' neppure per le famiglie con bambini in fuga dalla guerra. Il Regolamento Dublino schiaccia nei paesi di primo ingresso, privi di un sistema di accoglienza dignitoso e di procedure eque e rapide, come Italia e Grecia persone senza speranza di futuro e condannate ad una definitiva emarginazione.

http://www.meltingpot.org/Grecia-La-protesta-dei-richiedenti-asilo-siriani-nella.html#.VHkMqUZ0xsc 

 La Grecia sta ritornando la frontiera piu' cruenta dopo la frammentazione della Libia e la politica di blocco dei migranti che tentano di attraversare l'Egitto.

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2853255/ISIS-opens-new-North-Africa-two-extremist-groups-Libya-Egypt-pledge-allegiance-terror-leader.html?ITO=1490&ns_mchannel=rss&ns_campaign=1490 

 I mezzi di informazione giocano con il sensazionalismo e con la strumentalizzazione sulla pelle delle persone. Le destre europee incassano.
Some 200 Syrian refugees protesting in Athens on Friday asked to be allowed access to other European countries, fearing deteriorating conditions in crisis-hit Greece.
www.hurriyetdailynews.com

Le frontiere interne della fortezza Europa, presidiate dal Regolamento Dublino, si chiudono anche per i richiedenti asilo e per i profughi di guerra. Adesso ci sono anche gli accordi trilaterali dal momento che l'Unione Europea non è neppure capace di assumere decisioni unitarie sulla gestione delle frontiere e sulla protezione internazionale.

"On 13 November the German Interior Ministry announced the start of what it calls "trilateral patrolling" - police patrols in border regions involving officers from Germany, Austria and Italy. Controls, primarily focused on trains, will be "significantly boosted" by the operation. Thomas de Maizière, German's Federal Interior Minister, said: "Stronger action against illegal migration is urgently required in view of the increasing numbers of refugees." [1]
The new measures have been advertised as "trilateral" in nature. However, it seems that the controls will mostly take place on Italian territory".

http://www.statewatch.org/news/2014/nov/trilateral-controls.htm

 A Roma il governo italiano ospita rappresentanti dei governi dei paesi del del Corno d' Africa per organizzare meglio la esternalizzazione dei controlli di frontiera e le prassi di polizia in vista di operazioni congiunte di respingimento. Ci sono persino i rappresentanti del dittatore Afewerki, padrone dell'Eritrea. Alfano rilancia la proposta di "richieste di asilo in Africa". Ignoranza o malafede, un modo per cancellare il diritto di asilo in Europa. Alla esternalizzazione dei controlli di frontiera si aggiunge la esternalizzazione delle procedure di asilo. E per questo si fanno accordi con le peggiori dittature del mondo. Sulla pelle dei migranti. 

http://ilmanifesto.info/leuropa-si-accampa-in-africa/ 

Se nei paesi di transito si applicassero soltanto le procedure previste dalla Convenzione di Ginevra del 1951, le uniche applicabili al di fuori dei confini europei, dove non sarebbero applicabili le Direttive ed i Regolamenti dell'Unione Europea in materia di protezione internazionale, solo una minima parte dei richiedenti asilo avrebbe diritto ad entrare in Europa e negli altri paesi che ancora oggi si ritengono democratici (come vediamo sempre più spesso, a torto). Alfano, con i suoi colleghi europei, farebbe meglio a verificare il livello di corruttela presente in molte rappresentanze diplomatiche nei paesi di transito, e farsi indicare dai suoi servizi le collusioni tra autorità statali ed organizzazioni di trafficanti, prima di lanciare proclami che gli servono solo a mantenere qualche brandello di consenso rispetto all'avanzata della destra di Salvini.

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2014/11/28/immigrazione-forum-ue-africanon-solo-emergenza-ma-sviluppo_3cbf6efd-516a-4708-a948-a98cf15844e5.html

http://comunicazioneinform.it/conferenza-ministeriale-su-iniziativa-ue-corno-dafrica-sulle-rotte-migratorie-processo-di-khartoum/

https://eritreademocratica.wordpress.com/

http://www.huffingtonpost.it/2014/11/28/eritrei-i-dimenticati-della-terra_n_6235646.html

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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