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martedì 9 dicembre 2014

Alfano rilancia la esternalizzazione del diritto di asilo nei paesi di transito, ma la Tunisia arresta i richiedenti asilo denegati e smantella il campo di Sousha


Alfano vuole ripetere  l'esperimento fallimentare di esternalizzazione del diritto di asilo nei paesi di transito. Idea originale di Maroni. Il campo di Sousha al confine con la Libia, un campo aperto nel 2011 che avrebbe dovuto servire per riconoscere il diritto alla protezione a quanti in quel periodo erano costretti a fuggire dalla guerra, è stato chiuso ma le persone che vi erano rimaste non hanno ottenuto uno status legale. Sono passati tre anni, ed in Libia è di nuovo guerra. Ma questa volta ancora a bassa intensità. Il campo di Sousha è stato quindi smantellato per decisione del governo tunisino. Molti dinieghi e il miraggio dell'Europa. Tanti richiedenti asilo "denegati" sono passati in Libia e da li' si sono imbarcati per l'Italia. Qualcuno e' anche annegato.

Gli ultimi profughi che hanno resistito nel campo di Sousha, dopo il diniego sulla loro richiesta di asilo, sono stati arrestati e si trovano adesso  in carcere.  Sono considerati alla stessa stregua degli immigrati irregolari ( che in Tunisia sono "illegali").In Tunisia valgono solo gli standard della Convenzione di Ginevra, la persecuzione individuale e' troppo difficile da dimostrare. Non esiste protezione sussidiaria o umanitaria come in Europa. Questo Alfano dovrebbe dirlo...

Adesso i richiedenti asilo  di Sousha sono stati trasformati in "illegali". In Tunisia il diritto di asilo esiste solo sulla carta e molti di coloro che hanno documenti di riconoscimento dello status da parte dell'UNHCR rimangono privi di status legale. E non esistono neppure mezzi effettivi di ricorso contro le decisioni negative. Diffondete. Con le menzogne si preparano solo altri disastri.

http://www.stranieriinitalia.it/attualita-profughi._alfano

Questa la vertità sul campo di Sousha e la dimensione reale della esternalizzazione del diritto di asilo nei paesi di transito.

http://www.storiemigranti.org/spip.php?article1033

http://www.migrationpolicycentre.eu/docs/Know-Reset-RR-2013-02.pdf

http://cadmus.eui.eu/handle/1814/29399

http://www.barganews.com/2014/11/15/immigration-trail/

http://www.unhcr.org/pages/49e486166.html

Di Marocco, Algeria, Libia ed Egitto, parleremo nei prossimi giorni, anche queegli stati che, a differenza della Libia, aderiscono alla Convenzione di Ginevra, di fatto la applicano solo in pochi casi, alcune centinaia per anno. Di fatto il diritto di asilo in questi paesi non esiste e non vengono neppure riconosciuti i documenti rilasciati dall'UNHCR. Poche migliaia in tutto le persone che riescono a raggiungere l'Europa grazie ad operazioni di resettlement.

http://www.refworld.org/resettlement.html

Consultate la situazione dei paesi di transito nel sito dell'UNHCR. In questi paesi, trappole per migliaia di profughi che oggi vengono detenuti in condizioni disumane, Alfano vorrebbe esternalizzare le procedure di asilo, per ridurre del tutto le missioni di salvataggio in mare, o ripristinare i respingimenti collettivi come ai tempi di Maroni.

http://www.refworld.org/




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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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