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giovedì 18 dicembre 2014

Dopo Mare Nostrum, con Frontex Plus e l'operazione Triton sempre più morti nel Mediterraneo. L'Europa che lascia morire.


Gli ultimi migranti partiti dalla Libia non sono morti perchè la loro imbarcazione è stata rovesciata dalle onde, sono morti di sete e di freddo, perchè i soccorsi non sono arrivati in tempo. Si tovavano circa a 40-50 miglia a nord della costa libica, dove lo scorso inverno le navi di Mare Nostrum hanno salvato la vita di decine di migliaia di migranti, e dove adesso, quando arrivano, vanno i mezzi veloci della Guardia costiera che fanno base a Lampedusa.
"Allarme lanciato troppo tardi" o soccorso partito con ritardo ?  I superstiti sono stati fatti scomparire, dispersi subito in tanti centri di prima accoglienza, nessuno ha lasciato una testimonianza pubblica, una tragedia finita presto nel dimenticatoio.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/verso-lampedusa-morti-17-migranti-per-ipotermia-e-disidratazione_2083054201402a.shtml

http://www.quotidiano.net/migranti-morti-gommone-1.463046

http://www.gazzettadelsud.it/news//119330/Diciassette-migranti--morti-su-un.html

Frontex richiama l'Italia perchè risponde a troppe chiamate di soccorso e si permette di coinvolgere nelle operazioni di salvataggio anche mezzi dell'agenzia europea impiegate nell'operazione Triton.

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/unhcr-mediteraneo-letale-dei-tragitti-intanto-frontex-richiama-litalia-salvataggi-fuori-dallarea/

Ecco le regole di intervento nelle operazioni di "intercettazione in mare" gestite nell'ambito della cooperazione di polizia coordinata da FRONTEX anche in colaborazione con i paesi terzi , chiamati ad intervenire quando l'evento di soccorso si realizza nelle loro acque. Questa è l'Europa che uccide, anche se sulla carta si ricihiama il rispetto dei diritti fondamentali e della dignità umana, poi nella pratica, si coopera con le polizie di paesi che non rispettano i diritti della persona.

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32014R0656&rid=1

 Dal primo gennaio, con il fermo totale delle navi di Mare Nostrum, di certo una economia di spesa, una frazione di quella dissipata per arricchire gli "amici degli amici" che gestiscono i grandi centri di accoglienza, di certo un ulteriore aumento delle vittime, anche se moriranno più lontano dalle nostre coste, e non disturberanno le nostre fragili coscienze. E magari qualcuno continuerà a farci sopra campagna elettorale permanente. La Marina Militare intanto chiarisce come stanno le cose. Mare Nostrum non era un fattore di attrazione, come per mesi hanno declamato Alfano ed i suoi "colleghi" ministri dell'interno europei. Cosa ne pensa il nuovo Commissario UE all'immigrazione, il greco Avramopoulos? Ha finito di arredare il suo ufficio ? Si è insediato davvero ? Comunica con i vertici di Frontex ?

http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2014/12/16/news/mare_nostrum_il_capo_della_marina_in_senato_una_sciocchezza_che_mare_nostrum_attirava_i_profughi-103071960/

La società civile e le associazioni si fanno sentire. Non li lasceremo morire in silenzio.

http://www.lasciatecientrare.it/j25/italia/news-italia/135-european-civil-society-calls-on-the-eu-to-provide-human-rights-based-solutions-for-syrian-refugees-in-greece

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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