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mercoledì 10 dicembre 2014

Frontex critica l'Italia perchè risponde alle chiamate di soccorso coinvolgendo le unità della missione TRITON oltre il mandato deciso a Bruxelles.


Frontex critica le autorità italiane perchè rispondono alle chiamate di soccorso che giungono dalle acque internazionali, coinvolgendo le unità della missione TRITON oltre il mandato deciso a Bruxelles. La Centrale operativa di comando della Marina, in un paio di occasioni, avrebbe ordinato ai mezzi di Frontex (sembra soltanto due imbarcazioni e qualche ricognitore) di andare a salvare persone in difficoltà più a sud delle 30 miglia da Malta e da Lampedusa, che sarebbero state decise a Bruxelles come limite per le attività di contrasto dell'immigrazione irregolare, compito precipuo delle operazioni TRITON.

  http://frontex.europa.eu/news/frontex-launches-joint-operation-triton-JSYpL7

Frontex launches Joint Operation Triton

Frontex has finalised all preparations for the launch of Joint Operation Triton on November 1st 2014. With a monthly budget of EUR 2,9 million the agency will coordinate the deployment of three open sea patrol vessels, two coastal patrol vessels, two coastal patrol boats, two aircraft, and one helicopter in the Central Mediterranean. 
"We are very satisfied with the response of the Member States which contributed generously with their technical equipment and experts – the number of offers by far exceeded our needs” said Frontex Executive Director Gil Arias Fernandez.
Frontex will also deploy five debriefing teams to support the Italian authorities in collecting intelligence on the people-smuggling networks operating in the countries of origin and transit of the migrants as well as two screening teams. The operational area of Triton will cover the territorial waters of Italy as well as parts of the search and rescue (SAR) zones of Italy and Malta.
"We have finalised all the necessary preparations for Triton and we are now ready to launch the operation” said Gil Arias Fernandez. “I would like to underline that operation Triton focuses on border control and surveillance. Having said that saving lives will remain an absolute priority for Frontex" – he added.
Frontex will operate under the command of the Italian Ministry of Interior, in cooperation with Guardia di Finanza, as well as the Italian Coast Guard.

http://www.euractiv.it/it/news/sociale/10459-triton-frontex-a-italia-troppi-interventi-fuori-area.html

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2014/12/09/immigrati-frontex-preoccupata-per-troppi-interventi-fuori-area_cqMunzzmXQroK4OlglXChM.html

http://www.analisidifesa.it/2014/12/europa-allo-sfascio-3-per-frontex-il-soccorso-in-mare-non-e-coerente/

Non si tratta soltanto di una questione di competenza negli interventi SAR ( Search and Rescue) di ricerca e salvataggio. E neppure si può trattare di una questione di soldi, che l'Unione Europea non intende sborsare per missioni di salvataggio. In sostanza Frontex chiede all'Italia di continuare a pagarsi da sola gli interventi di salvataggio in acque internazionali, ma le ragioni di questa presa di posizione sono molteplici.

http://www.epim.info/wp-content/uploads/2014/11/EPC-EPIM-Update_November-2014.pdf

Non vogliono proprio che i migranti, in gran parte profughi di guerra, come i siriani, o vittime di feroci dittature, come gli eritrei, arrivino in Europa, Alfano ha dato anche una penosa imbeccata, agli strateghi di Frontex, dicendo che un "eccesso di accoglienza può aumentare fenomeni di razzismo".

In Gran Bretagna vorrebbero bloccare le operazioni di salvataggio nel Mediterraneo, e boicottano persino l'operazione TRITON di Frontex,  tanto qualche migliaia di morti in più cosa può contare?

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=49213#.VIi370Z0xsc

 Il punto di vista assai critico delle Nazioni Unite. Salvare vite umane e riconoscere il diritto d'asilo innanzitutto. Il Report di Francois Crepeau è chiarissimo. Se si ritirerà del tutto Mare Nostrum ci saranno effetti a catena anche a Malta, dove si può atendere un aumento esponenziale degli arrivi e delle chiamate di soccorso.

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=49567#.VIi4lUZ0xsc

Anche secondo l'UNHCR i governi europei sono più impegnati a respingere che a salvare vite umane

http://www.stranieriinitalia.it/attualita-unhcr_3400_morti_nel_mediterraneo

Il ministro dell'interno italiano rimane in linea con sue precedenti dichiarazioni, quando ha riconosciuto, con l'Unione Europea, che Mare Nostrum costituiva un "fattore di attrazione" per le partenze dei disperati che, dalla Libia e dall'Egitto, salpavano verso l'Italia. Adesso che le partenze si stanno spostando verso la Turchia e la Grecia cosa si inventerà ? Domani Alfano interviene in Commissione LIBE al Parlamento Europeo. Chissà cosa tirerà fuori dal cappello per sottrarsi alle accuse di "buonismo" che gli rivolgono da Frontex e da ben identificati settori del Parlamento e delle istituzioni di Bruxelles. Comunque i partner europei non hanno contribuito  molto a TRITON. Contributi a base volontaria. E si litiga ancora sul riparto delle spese di funzionamento dei mezzi navali offerti.
Questo il contributo della Spagna, ed anche il Portogallo ha inviato una sola nave.

http://thediplomatinspain.com/en/the-guardia-civil-sends-one-officer-and-a-patrol-vessel-to-operation-triton-in-italy/

I burocrati di Frontex si permettono di criticare i comandi operativi della Marina Militare e della Guardia Costiera italiana perchè adempiono i doveri di salvataggio imposti dalle Convenzioni internazionali di diritto del mare, arrivando a salvare persone a 40-50 miglia a nord della costa libica, 120 miglia a sud di Lampedusa.

 http://www.meltingpot.org/Migranti-obblighi-di-protezione-e-diritto-internazionale.html#.VIjD80Z0xsc

A Bruxelles ed a Varsavia ( sede di Frontex ) ignorano che secondo il Regolamento Frontex del 2004 n.2007 e in base alle successive linee operative approvate nel tempo per le operazioi Frontex, il coordinamento dei mezzi Frontex e la stessa dichiarazione di un evento SAR ( Ricerca e salvataggio) spettano esclusivamente allo stato competente ad intervenire in una determinata zona di acque internazionali in base alla suddivisione delle zone SAR approvata a livello internazionale. Ma se lo stato competente non ha mezzi disponibili, come nel caso di Malta, deve intervenire lo stato che ha ricevuto la chiamata di soccorso.

http://www.unhcr.it/sites/53a161110b80eeaac7000002/assets/53a165df0b80eeaac70003d3/5copy_0_rescueatsea.pdf

http://www.imo.org/About/Conventions/ListOfConventions/Pages/International-Convention-on-Maritime-Search-and-Rescue-(SAR).aspx

 L'operazione Mare Nostrum ed i suoi rapporti con Frontex in un articolo pubblicato dalla rivista della Marina militare italiana.

http://www.marina.difesa.it/documentazione/editoria/marivista/Documents/2013/novembre/Rivista_Novembre_13.pdf

Il richiamo fatto ieri da Frontex ai diversi asset operativi sui quali l'agenzia è impegnata nel Mediterraneo centrale, a sud di Lampedusa in direzione della Libia soprattutto, per dissuadere gli interventi coordinati dagli italiani, non può implicare alcun obbligo di intervento delle autorità maltesi che in diverse occasioni si sono dichiarate non in grado di inviare mezzi, e in occasione del naufragio dell'11 ottobre 2013, non sono intervenute per tempo. Nè si può pensare ad una collaborazione di altre unità Frontex ( certo non dell'operazione Triton che dovrebbe rimanere entro le 30 miglia a sud di Lampedusa e Malta) con mezzi militari libici o di altri paesi nelle acque prospicienti la Libia. Se ci sono imbarcazioni militari presenti in quelle acque ci staranno per finalità segrete, forse di sorveglianza antiterrorismo, ma non certo per salvare vite umane. Ed a Bruxelles il Parlamento Europeo non è stato neppure informato di questi ulteriori "asset operativi" di cui parla adesso Frontex. Le regole operative di Frontex del resto dovrebbero essere chiare a tutti.

http://www.eunews.it/2014/04/16/immigrati-nuove-regole-per-operazioni-frontex-vietati-i-respingimenti-in-mare/14601

http://www.informatorenavale.it/news/bruxelles-ok-del-parlamento-ue-su-nuove-regole-per-operazioni-coordinate-alle-frontiere-marittime-di-frontex/

http://www.questionegiustizia.it/articolo/smuggling-di-migranti_11-10-2014.php

 Nessun atto della Commissione Europea, del Consiglio UE e del Parlamento Europeo ha autorizzato missioni Frontex nel Mediterraneo centrale al di fuori dell'operazione Triton, con i ben noti limiti di operatività, derogabili su richiesta dell'Italia per accertate esigenze di ricerca e soccorso, come quelle che si ritengono generalmente attendibili dopo una chiamata di soccorso.

http://ecre.org/component/content/article/70-weekly-bulletin-articles/855-operation-mare-nostrum-to-end-frontex-triton-operation-will-not-ensure-rescue-at-sea-of-migrants-in-international-waters.html

http://www.amnesty.org/en/for-media/press-releases/italy-ending-mare-nostrum-search-and-rescue-operation-would-put-lives-risk-

http://foreignaffairsreview.co.uk/2014/12/mare-triton/

Mentre nei primi sei mesi di quest'anno ci sono state meno di 500 vittime, da luglio ad oggi se ne contano oltre 3000 (secondo dati UNHCR), ed è difficile non rilevare che questo incremento spaventoso di uomini, donne e bambini annegati corrisponde al maggiore impiego delle navi commerciali nelle missioni di salvataggio ed al ridimensionamento dell'operazione Mare Nostrum. Pochi giorni fa, per la prima volta, 17 migranti sono morti a bordo di una imbarcazione proveniente dalla Libia non perchè la stessa imbarcazione abbia fatto naufragio, ma soltanto perchè nessuno è intervenuto in tempo, nessuno li ha visti, prima che il freddo e la sete li uccidessero.

Se i burocrati di Bruxelles e di Varsavia contavano di ridurre l'effetto "attrazione" derivante dalla presenza delle navi di Mare Nostrum a 30-40 miglia dalla costa libica, adesso che comunque in quelle acque, malgrado il depotenziamento di Mare Nostrum ed i limiti operativi imposti a Triton,  si continua a salvare gente, la somma dei diversi interventi di salvataggio non può diventare oggetto di critica alle autorità italiane. Semmai occorre una ulteriore riflessione, una seria valutazione delle responsabilità che scaturiscono dalla crescita esponenziale delle vittime,  vittime che potrebbero aumentare ancora nei prossimi mesi invernali, se si accogliessero gli indirizzi forniti oggi dai burocrati di Bruxelles e di Varsavia. Vittime si, ma non certo di crudeli scafisti, quanto piuttosto di chi, ad un tavolo di un ufficio dell'agenzia Frontex,  ha deciso che, per rinforzare le prassi  e le intese operative di controllo delle frontiere marittime comuni, si potesse anche mettere in conto un aumento dei naufragi, o dei casi di abbandono in mare, magari per scaricare ancora una volta sui paesi più esposti, come Malta e l'Italia, la responsabilità  delle operazioni di ricerca e salvataggio.

In questi giorni in Italia si sta scoprendo che il sistema di accoglienza inghiotte una quantità enorme di soldi che aricchiscono pochi privati, Solo il Cara di Mineo "valeva"  e continua a "valere" 40 milioni di euro, quasi la metà del budget di un anno di Mare Nostrum. Anche Fontex del resto è un carrozzone mangiasoldi, e sarebbe opportuno che qualcuno vada finalmente a controllare davvero come vengono spesi e a cosa servono i soldi inghiottiti da questa agenzia.

 http://www.lettera43.it/fatti/12961/frontex-del-porto.htmr

http://www.eca.europa.eu/Lists/ECADocuments/FRONTEX_2013/FRONTEX_2013_IT.pdf


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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