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mercoledì 10 dicembre 2014

Le autorità militari maltesi rifiutano la consegna dei tracciati delle navi impegnate nelle operazioni di ricerca e salvataggio concluse con il naufragio dell'11 ottobre 2013. Occorre una inchiesta internazionale.




Prima di Mare Nostrum, operazione italiana di controllo e di salvataggio che veniva avviata il 18 ottobre 2013. Dopo la strage del 3 ottobre davanti alle coste di Lampedusa. Almeno duecento morti e dispersi nella strage dell'11 ottobre, tra Malta e Lampedusa, quando le autorità maltesi e le autorità italiane si rilanciavano per ore una richiesta di soccorso al punto che i successivi interventi non riuscirono ad evitare la perdita di tante vite. Adesso, per le autorità militari maltesi, la consegna dei tracciati di quella giornata potrebbe pregiudicare i rapporti tra Italia e Malta e l'efficacia delle attività di contrasto dell'immigrazione "illegale". Attività che ancora oggi, evidentemente, vengono prima della salvaguardia umana in mare.
La magistratura italiana sta ancora indagando, dopo denunce assai precise, ma senza quei tracciati si rischia l'ennesima archiviazione. l'onore della Marina Militare non è in discussione, hanno salvato decine di migliaia di persone in condizioni impossibili, e continuano ancora oggi, malgrado l'ordine di ritiro di Mare Nostrum, spingendosi fino a 40 miglia dalle coste libiche, ancora oggi, malgrado le scelte dei politici a Roma ed a Bruxelles. Ma l'11 ottobre 2013 qualcosa non funziono nella catena di comando che impartiva gli ordini, i ritardi sono confermati anche da alcune interviste riportate nel docu-film "La scelta di Katia", e le posizioni delle autorità maltesi ribadite ancora oggi confermano che la politica del contrasto dell'immigrazione "illegale" continua e può produrre altre stragi. Per questo occorre fare chiarezza su quello che è successo davvero l'11 ottobre del 2013 nelle acque tra Lampedusa e Malta. Perchè non succeda ancora.

http://www.maltatoday.com.mt/news/national

Chiediamo ancora una volta una inchiesta internazionale, e che intanto la magistratura italiana interroghi le autorità maltesi.

http://www.maltatoday.com.mt/news/national/32764

http://gatti.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/10/30/i-bimbi-che-leuropa-ha-dato-in-pasto-ai-pesci/

http://espresso.repubblica.it/internazionale/2013/11/28/news/lampedusa-il-naufragio-e-la-nave-italiana-cosi-abbiamo-lasciato-annegare-268-persone-1.143230

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2013/11/07/news/la-verita-sul-naufragio-di-lampedusa-quella-strage-si-poteva-evitare-1.140363

http://blogdieles.altervista.org/lampedusa-11-ottobre-vergognoso-li-abbiamo-lasciati-affogare-ecco-le-prove-e-la-mappa-che-lo-confermano/

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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