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lunedì 8 dicembre 2014

Le frontiere della vergogna. Il Cara di Mineo al centro di un intreccio di affari collegato al Ministero dell'interno. La Commissione d'inchiesta sui centri per stranieri deve partire subito, ma la vigilanza si pratica anche dal basso.


Rimane poco da aggiungere su tutto il marcio che sta uscendo e che i giornali pubblicano, sulle speculazioni e sulla mala gestione del sistema di accoglienza in Italia. Indagini giudiziarie e la neocostituita Commissione d'inchiesta parlamentare sui "centri per straneri" faranno il loro corso, ma il sistema è ancora saldamente in mano agli oligopoli controllati da pochi professionisti dell'accoglienza, e le coperture rimangono ancora intatte, sia a livello centrale che periferico.

http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Un-business-ignobile-27496

Il sistema Odevaine nasce e cresce attorno al CARA di Mineo.

http://www.ilsettemezzomagazine.it/il-sistema-odevaine-1-lombra-lunga-di-mafia-capitale-sul-cara-di-mineo/
 
http://www.ilsettemezzomagazine.it/il-sistema-odevaine-2-un-habitue-al-cara-di-mineo/

http://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=5226

L'inchiesta promossa dalla Procura di Roma non blocca le convenzioni con gli enti gestori

http://m.famigliacristiana.it/articolo/linchiesta-non-ferma-le-convenzioni.htm

Lo scandalo Roma Mafia-Capitale arriva negli Stati Uniti, dove sono molto bene informati.

http://www.washingtonpost.com/blogs/worldviews/wp/2014/12/04/for-romes-mafia-more-refugees-means-more-money/

ECCO LE CARTE. NON SOLO CARA A MINEO. ANCHE SPRAR. MA SEMPRE UN UNICO CONCORRENTE ALL'APPALTO.

http://www.sudpress.it/sprar-laffare-dei-migranti-tra-accoglienza-e-speculazione/

Adesso si mobilita anche il PD mentre per mesi il parlamentare di Sel Erasmo Palazzotto era rimasto solo con le sue denunce dopo le visite nel CARA di Mineo. Qualcuno aveva preso le distanze per tempo, altri invece hanno difeso la gestione del CARA più grande d'Europa fino a pochi giorni fa, e si sono "svegliati" solo dopo gli arresti ordinati a Roma dalla magistratura e la pubblicazione delle intercettazioni che sollevano pesanti interrogativi proprio sul CARA di Mineo.

http://www.siciliajournal.it/mafia-a-roma-arresto-odevaine-pd-e-sel-prendono-le-distanze-dal-cara-di-mineo/

Occorre una grande vigilanza da parte di tutti, singoli ed associazioni, con pratiche di controllo dal basso e di ascolto delle ragioni dei migranti, che sono le prime vittime di questo sistema. Vittime, ma anche testimoni importanti, oltre ai soldi che qualcuno rubava, non devono essere trascurate le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate all'interno dei centri. Solo chi non voleva vedere, non vedeva.

 https://www.youtube.com/watch?v=PHHX7Vk8QlY

Nel CARA di Mineo qualcuno si è pure impiccato, un anno fa, ed i tentativi di suicidio in questi anni non si contano. No, non si tratta soltanto di mazzette. E non si vedono cambiamenti in arrivo.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/12/14/news/immigrato_suicida_al_cara_di_mineo_giallo_sulle_cause_la_procura

http://www.huffingtonpost.it/giuliana-buzzone/quel-giovane-eritreo-suicida-nel-cara-di-mineo-finito-nello-stato-dellabbandono_b_4450113.html

http://www.terrelibere.org/4276-sette-tentati-suicidi-al-cara-di-mineo-anni-di-attesa-per-l-asilo/

http://www.meltingpot.org/L-eterno-e-immobile-limbo-del-Cara-di-Mineo.html#.VIWv9EZ0xsc

http://www.terrelibere.org/4440-mineo-un-migrante-bengalese-denuncia-la-corruzione-nel-cara/

http://www.generazionezero.org/blog/2014/04/19/emergenza-al-cara-di-mineo/

Il favore di Letta e i soldi di Cl a Ncd
IL RACCONTO DI ODEVAINE: “GIANNI HA FATTO GUADAGNARE I PIZZAROTTI”, “CL FINANZIA ALFANO E LUPI”

di Marco Palombi, "Il Fatto Quotidiano", 7 dic. 2104
Gianni Letta e il favore alla Pizzarotti Costruzioni, CL che finanzia Alfano, il ruolo del sottosegretario Castiglione nella prima gara di appalto per il Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Mineo e i pomodori di Piero Marrazzo. Il tutto è contenuto in una intercettazione ambientale in cui Luca Odevaine, potente uomo del sottobosco della sinistra romana arrestato nei giorni scorsi, parla col commercialista Stefano Bravo (indagato) nella sede della sua Fondazione IntegrA/Azione. L’’ascolto è considerato “molto importante” dagli investigatori perché Odevaine sottolinea il suo ruolo nel Tavolo di coordinamento sui migranti del Viminale, ruolo dal quale riusciva a indirizzare gli appalti verso gli imprenditori amici (la scena comincia proprio con Odevaine che “prepara la gara” assieme a due dirigenti della coop La Cascina, che vorrebbero aggiudicarsela, telefonando a Giovanni Ferrera, dg del Cara di Mineo. Il favore di Gianni Letta ai Pizzarotti   Quando scoppia l’emergenza sbarchi, siamo nel 2011, il governo Berlusconi decise di requisire il “Villaggio degli aranci” di Mineo, residence della Pizzarotti di Parma: “Io credo che Letta soprattutto fece un piacere ai Pizzarotti - racconta Odevaine - Requisirono questo coso dandogli un sacco di soldi. Gli pagavano quasi 6 milioni di euro l’anno ... più di 6 milioni d’affitto”. In sostanza, dice Odevaine, pure moltiplicando il prezzo d’affitto di tutti i residence per 365 giorni l’anno “fa 4 milioni... e gliene danno 6” (risate). “Poi l’hanno affidato alla Croce Rossa senza gara, né niente”, prosegue il racconto con esplicito riferimento alla sorella di Letta, Teresa, vicepresidente della Croce Rossa, “e costava il doppio di qualunque altro centro in Italia”. Gabrielli, allora, tentò di chiudere il Cara di Mineo, ne parlò con Letta e quello gli disse di mettere a gara la gestione.   Il ruolo del sottosegretario Castiglione   Per organizzare la prima gara a Mineo viene nominato subcommissario l’allora presidente della provincia di Catania Giuseppe Castiglione, oggi sottosegretario all’Agricoltura, alfaniano. Odevaine presiede la commissione: “Quando sono tornato giù, lui m’è venuto a prendere all’aeroporto e m’ha portato a pranzo... arriviamo al tavolo e c’era una sedia vuota... Dico: “Chi?”... e praticamente capisco che quello che veniva a pranzo con noi era quello che avrebbe dovuto vincere la gara”. Odevaine non dice di no, ma spiega a Castiglione che le coop locali devono allearsi a un soggetto nazionale “senno rischiamo il disastro”. Arriva La Cascina, “che poi è di Comunione e Liberazione”.   Cl finanzia Alfano e Lupi   Odevaine presenta a Castiglione quelli de La Cascina e i loro soci “dell’Arciconfraternita” che “oggi si chiama Domus Caritatis”. Le parti, evidentemente, si piacciono: “È nato questo... peraltro è nato e si è sviluppato poi per altri aspetti... perchè adesso Castiglione si è avvicinato molto a Comunione e Liberazione, insieme ad Alfano e adesso loro... CL di fatto sostiene strutturalmente tutta questa roba di Alfano e del Centrodestra... lo stanno proprio finanziando ... sono tra i principali finanziatori di tutta questa roba... e poi Lupi ... che infatti è ministro delle Opere pubbliche...”. .............

I conti della vergogna... chi pagava e chi incassava, ma è solo la punta dell'iceberg, e continua ancora oggi, malgrado l'inchiesta non è cambiato ancora nulla, nè ai vertici, nè all'interno dei centri di accoglienza.

https://triskel182.wordpress.com/2014/12/08/ecco-le-prove-delle-tangenti-in-due-anni-44-bonifici-per-pagare-226mila-euro-fabio-tonacci/

Alcuni lavoratori delle cooperative finite nell'occhio del ciclone a Roma parlano e scrivono, a Mineo domina l'omertà e forse l'intimidazione che costringe al silenzio.

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/475100/Mafia-Capitale-i-lavoratori-della-29-giugno-Noi-vittime-non-mafiosi 

In Sicilia sono  aperte indagini anche sulla gestione dei centri e sugli scandali a sfondo sessuale maturati all'interno di strutture che sono rimaste affidate, in assenza di controlli, alla discrezionalità degli enti gestori e di chi forniva loro copertura.

A Trapani , proseguono le indagini dopo l'arersto del Direttore della Caritas locale, componente della Commissione territoriale per richiedenti asilo ed a capo di una holding dell'accoglienza che ha preso appalti in mezza Sicilia

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/24/violenza-sessuale-e-truffa-arrestato-il-direttore-della-caritas-di-trapani/1038110/ 

http://www.terrelibere.org/8008-il-dominus-di-trapani-quando-laccoglienza-diventa-business/ 

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/08/02/news/trapani_arresti_domiciliari_per_don_librizzi-92991462/ 

Ed a Messina, centinaia di minori non accompagnati abbandonati per mesi nella tendopoli del Palanebiolo ed esposti ad abusi. Un anno di denunce non è servito a nulla. Solo con l'ultima emergenza atmosferica, due settimane fa, i minori non accmpagnati sono stati trasferiti dalla tendopoli alla Caserma Bisconte, ma anche lì le condizioni di accoglienza sono caratterizzate da sovraffollamento e promiscuità. Infine qualche giorno fa, l'ennesimo trasferimento in una struttura provvisoria dell'ex IPAB ( Istituto per l'assistenza ai minori abbandonati), i minori davvero come pacchi, perchè adesso è previsto un ulteriore trasferimento. Poi qualcuo si stupisce se un numero così elevato di minori non accompagnati si disperde ( oltre 3000 ragazzini sono scomparsi, su 12000 circa che sono arrivati senza riferimenti familiari nel corso del 2014)

http://www.tempostretto.it/news/trasferimento-ex-caserma-bisconte-all-ex-ipab-trasferiti-tutti-minori-migranti-non-accompagnati.html

http://stampalibera.it/2014/11/messina-adescava-migranti-minori-al-palanebiolo-arrestato/ 

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2014/04/fuga-con-arresto-dalla-tendopoli-del.html 







 







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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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