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lunedì 1 dicembre 2014

Nessuna speranza per i migranti in transito in Grecia. L'accoglienza diventa detenzione, si preparano respingimenti collettivi illegali ed i minori non accompagnati finiscono nei centri di detenzione.


In Grecia si riempiono i centri di detenzione.  Ci finiscono dentro anche minori non accompagnati.  Altre centinaia di profughi sono esposti al rischio di espulsioni collettive. Il governo risponde con il pugno di ferro alle richieste dei migranti e dei profughi siriani. Magari poi, piuttosto che offrire un'accoglienza dignitosa, permette che interi nuclei familiari partano per il nordeuropa. Ma per chi rimane nei centri di detenzione/accoglienza, ogni giorno che passa, va sempre peggio.

http://www.balcanicaucaso.org/aree/Grecia/Centri-di-detenzione-in-Grecia-benvenuti-all-inferno-157449

Nessuna speranza di lasciare la Grecia verso altri stati europei anche perchè l'Unione Europea pensa soltanto a blindare le frontiere ed a impedire i cd. movimenti secondari da uno stato all'altro, con una applicazione sempre più rigida del Regolamento Dublino III, decisa anche a livello di forze di polizia con accordi multilaterali come le ultime intese tra Italia, Austria e Germania. La prova che una governance europea in questa materia non esiste.

http://www.statewatch.org/news/2014/nov/trilateral-controls.htm

http://www.articolotre.com/2013/10/i-figli-della-disperazione-sono-pacchi-postali-nelle-burocrazie-deuropa/

http://www.theguardian.com/world/2014/jan/13/syrian-refugee-catastrophe-european-union-united-nations

Prosegue ad Atene, in piazza Sintagma, la protesta sempre più disperata delle famiglie siriane che vorrebbero  raggiungere altri paesi europei.

http://www.ipsnews.net/2014/11/athens-sit-in-highlights-catch-22-for-refugees/

http://www.npr.org/2014/11/30/367544520/syrian-refugees-find-little-comfort-in-greece

Rapporti internazionali confermano da anni gli abusi delle autorità greche nei confronti dei profughi, ma non si riesce a trovare una soluzione per coloro che rimangono intrappolati iu un paese che presenta una carenza sistematica del sistema di accoglienza, tanto che le Corti internazionali hanno sospeso i rinvii Dublino verso la Grecia.

http://www.noas.no/wp-content/uploads/2013/08/Hellas_Rapport_out_the_backdoor.pdf

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/wp-content/uploads/Frontiera_Europa___luglio_2013-1.pdf

L'Italia continua a praticare respingimenti collettivi dalle frontiere portuali verso Patrasso, anche perchè, in assenza di canali umanitari, i profughi non si fidano di chiedere protezione internazionale nel nostro paese. Malgrado la condanna di Italia e Grecia da parte della Corte Europea dei diritti dell'Uomo, lo scorso 21 ottobre, le prassi applicate dalle autorità di polizia italiane e greche continuano immutate a violare i diritti fondamentali della persona. Occorre denunciare gli accordi bilaterali firmati con la Grecia nel 1999, accordi che prevedono respingimenti con procedure "semplificate" che violano le direttive europee in materia di asilo ed il Regolamento Frontiere Schengen.

http://www.meltingpot.org/Caso-Sharifi-et-al-v-Italia-e-Grecia-La-Corte-di-Strasburgo.html#.VHu3UEZ0xsc

Tra le vittime delle prassi applicate dalle forze di polizia nella difesa dei confini europei sempre più spesso minori non accompagnati, come quelli trattenuti nelle gabbie degli orrori, nei centri di detenzione a Creta ed in altre città. Anche in Grecia si pensa che con l'arresto degli scafisti si possano risolvere tutti i problemi.

http://greece.greekreporter.com/2014/11/30/29-refugee-children-without-families-in-crete/

http://www.digitaljournal.com/news/world/crew-on-migrant-freighter-charged-by-greek-authorities/article/417970

Le rotte dei Balcani diventano sempre più pericolose e la Bulgaria ha costruito nuovi muri per fermare i profughi di guerra ed i richiedenti asilo al confine turco.

https://www.youtube.com/watch?v=oz8sfjgip7M

Dalla Croazia e dalla Macedonia il passaggio è sempre più difficile.

https://www.jrs.net/assets/Publications/File/FromBackToFrontDoor_CroatiaMacedonia_JRS1.pdf

C'è bisogno di una rete che riesca a comunicare con i migranti detenuti nei centri o abbandonati nei campi profughi informali, come fece a Patrasso Alessandra Sciurba e la Rete Tutti i diritti per tutti  nel 2009, per il ricorso Sharifi, a rischio di essere arrestati, un rischio oggi ancora più forte. Non si vedono però all'orizzonte associazioni o singoli volontari capaci di fare lo stesso. La speranza è l'ultima a morire, ma nel frattempo, in questo momento, centinaia di persone in fuga dalla guerra sono trattenute in condizioni indegne dalle autorità greche. Molti di loro rischiano di essere respinti in paesi nei quali subiranno trattamenti inumani o degradanti vietati dall'art. 3 della Convenzione Europea a salvaguardia dei diritti dell'Uomo, in Grecia ormai carta straccia, e dire che proprio la Grecia era stata la culla della democrazia.


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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