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giovedì 18 dicembre 2014

Oltre "Mafia Capitale", il sistema di accoglienza italiano verso il default. La Corte Europea dei diritti dell'Uomo non può accettare le "assicurazioni" fornite dal governo italiano. Sospendere subito i trasferimenti Dublino verso l'Italia.

Qualche  settimana fa la Corte Europea dei diritti dell'Uomo aveva sospeso la riammisione dalla Svizzera verso l'Italia di una famiglia afghana, con sei figli minori, sbarcati nel 2011 in Italia. La Corte di Strasburgo aveva chiesto assicurazioni al governo italiano sulla capacità di accoglienza nei centri italiani della famiglia che si era opposta  al trasferimento Dublino. Le "assicurazioni" da parte del governo italiano alla Svizzera erano state fornite e le procedure di riammissione avevano avuto corso con l'accompagnamento forzato della famiglia in Italia.

http://asiloineuropa.blogspot.it/2014/11/sentenza-tarakhel-contro-svizzera-la.html

Scoppiava solo pochi giorni dopo lo scandalo "Mafia Capitale" che vedeva al centro delle attività illecite dell'associazione criminale costituita a Roma proprio la gestione dei centri di accoglienza, inseriti a vario titolo in un sistema illegale di trasferimenti e di movimentazione dei migranti, dalle strutture di prima accoglienza fino ai centri di seconda accoglienza (SPRAR).     Un sistema assai a articolato, all'interno del quale le intercettazioni svelavano collegamenti tra funzionari dello stato, faccendieri, esponenti della criminalità organizzata comune.

http://www.meltingpot.org/Nel-mondo-di-mezzo-dell-accoglienza-italiana.html#.VJMHr4CdA

http://www.sudpress.it/da-roma-a-mineo-migranti-capri-espiatori-e-merce-per-sciacalli/

Il mega centro di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) di Mineo finiva nell'occhio el ciclone ed a quanto risulta anche la Procura di Caltagirone apriva una indagine sulla sua gestione.

http://catania.livesicilia.it/2014/12/12/terremoto-sul-cara-di-mineo-scatta-linchiesta-la-procura-di-caltagirone-segue-la-pista-odevaine_321464/

Anche a Mineo le denunce non erano mancate, ma nessuno si era mosso per attivare controlli di legalità. Persino le procedure nelle quali restavano ( e restano) incagliati migliaia di migranti erano al di fuori della legge, ma tutto questo appariva "normale".

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/public/asgi.comunicat.stampa.28.luglio.2011.pdf

http://www.terrelibere.org/4302-asgi-chiudere-il-centro-di-mineo/

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/cara-mineo-illegalita-criticita-documentate-gia-note-alle-autorita/

http://www.asgi.it/media/comunicati-stampa/illegalita-e-mancanza-di-trasparenza-nel-c-r-di-mineo/

http://www.ilsettemezzomagazine.it/odevaine-e-gli-appalti-al-cara-di-mineo-prima-parte-correva-lanno-2011/

http://www.ilsettemezzomagazine.it/laffaire-odevaine-tra-appalti-e-consulenze-al-cara-di-mineo-seconda-parte-anno-2012/

Altri scandali erano già scoppiati in Sicilia nei mesi precedenti, come la vicenda che coinvolgeva a Trapani la figura più rappresentativa ed "autorevole" del locale sistema di accoglienza, membro peraltro della Commissione territoriale che decideva sulle istanze di protezione internazionale. Da anni chi denunciava veniva sistematicamente ignorato.

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/10/16/news/clandestini_il_grande_business_da_lampedusa_a_roma-68743833/

http://www.huffingtonpost.it/2014/06/24/don-sergio-librizzi-arrestato-accusato-reati-sessuali_n_5524620.html

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/08/02/news/trapani_arresti_domiciliari_per_don_librizzi-92991462/

Una inchiesta, quella portata avanti dalla Procura di Trapani, che sembra destinata ad allargarsi ed a coinvolgere altri soggetti, oltre la "pista" dei rapporti sessuali avuti dall'unico imputato con i richiedenti asilo, già oggetto di specifiche ammissioni, nella direzione dei reati di natura amministrativa, connessi alla gestione di numerosi centri di accoglienza in diverse province della Sicilia, in concorso con soggetti ancora da individuare.

http://trapani.gds.it/2014/11/22/don-librizzi-in-procura-a-trapani-dalle-risposte-ai-pm-si-aprono-nuovi-fronti_266855/

Nel frattempo da altre regioni arrivavano segnali ancora più allarmanti, come la ripresa degli attacchi razzisti a Roma e l'inquietante inreccio tra mafia, camorra e sistema di accoglienza, emerso in Campania ed in Calabria.

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/tor-sapienza-intimidazioni/

http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2014/12/18/news/paestum_profughi_minacciati_con_pistola_in_centro_d_accoglienza-103200317/

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2014/12/11/news/quell-alleanza-tra-il-clan-carminati-e-la-ndrangheta-di-vibo-valentia-1.191527

http://ilmanifesto.info/da-mafia-capitale-a-ndrangheta-capitale-cosi-il-mondo-di-mezzo-flirtava-coi-clan/

A Paestum i migranti "ospiti" in un centro di accoglienza vengono addirittura minacciati dal gestore con una pistola, se solo chiedono il rispetto dei propri diritti..

http://video.repubblica.it/mondo-solidale/paestum-la-denuncia-dei-richiedenti-asilo-minacciati-con-pistole/186993/185887

http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2014/12/18/news/paestum_profughi_minacciati_con_pistola_in_centro_d_accoglienza-103200317/

A Castellammare di Stabia un centro di accoglienza veniva incendiato e solo per il pronto intervento dei vigili del fuoco un migrante non moriva bruciato vivo all'interno della struttura. Un centro di accoglienza fuori dal sistema Odevaine, in un bene confiscato alla camorra e per questo sotto attacco,

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/16/incendio-centro-accoglienza-per-migranti-confiscato-camorra/1280465/                                                A Messina continua lo scandalo della tendopoli aperta da oltre un anno al Palanebiolo, all'Annunziata, ed adesso le azioni di protesta dei cittadini solidali si intensificano.                                              
                                         http://stampalibera.it/2014/12/messina-azione-simbolica-contro-la-militarizzazione-dellaccoglienza-la-scalata-del-traliccio-al-palanebiolo-lintervento-della-polizia-le-nostre-foto/#sthash.NkEMPsVV.gbpl
                                                A Catania da anni la prima accoglienza si trasforma spesso in detenzione e respingimento collettivo, come avviene da anni nel caso degli egiziani.

https://www.youtube.com/watch?v=1x9Y1jQAE4c

Potremmo  continuare a lungo su e giù per l'Italia, ad esempio con le storie di droga e prostituzione nel centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto, vicino Roma. E storie simili erano venute fuori dal Cara di Mineo (Catania), con frettolose ritrattazioni da parte di chi li aveva denunciate, ritrattazioni che non convincevano nessuno, ma che stoppavano le indagini. L'omertà del resto sembra una regola aurea all'interno dei centri di accoglienza italiani.

http://www.corriere.it/inchieste/prostituzione-alcol-droga-/8d7727f6-1899-11e3-9feb-01ac3cd71006.shtml

In Italia ci sono anche strutture di accoglienza che funzionano e persone che si dedicano con tutte le loro energie all'assistenza dei richiedenti asilo. Tuttavia, in presenza di una situazione così articolata di illegalità e violenza, che caratterizza tanti centri di prima e di seconda accoglienza italiani, l'Unione Europea dovrebbe sospendere tutti i trasferimenti Dublino verso il nostro paese, e non limitarsi a richiedere sul singolo caso "assicurazioni" al governo italiano sulle possibilità di accoglienza delle persone oggetto delle procedure di riammissione Dublino. Non si può parlare di casi isolati o di "mele marce". Ormai appare evidente che è l'intero sistema di accoglienza in Italia che si avvia verso il default e le violenze o le ruberie sono solo la punta di un iceberg, mentre le inchieste, non appena approfondiscono la situazione interna ai centri, al di là della responsabilità penale individuale da accertare nel corso dei processi, portano alla luce gravi carenze di sistema e la costante violazione della dignità della persona.

Se il sistema di accoglienza italiano è diventato così "ghiotto" per le organizzazioni criminali si deve anche al grave ritardo nel suo ampliamento, alla totale mancanza di un cooordinamento e di un monitoraggio a livello nazionale, regionale e locale, che impedisse le infiltrazioni che si denunciano in questi giorni. Questa mancanza di controlli ha anche consentito la riduzione degli standard di accoglienza al di sotto del limite minimo della dignità umana.  Per non parlare della lentezza delle procedure e dei passaggi burocratici richiesti dalle questure, che hanno prolungato a dismisura i tempi dell'accoglienza ed i guadagni degli enti gestori.

Sarebbe auspicabile che gli enti di tutela che dovrebbero assistere rifugiati, richiedenti asilo, minori non accompagnati, vittime di tratta, e che in base alle convenzioni stipulate con il ministero dell'interno erano, e sarebbero ancora tenuti a svolgere attività di monitoraggio, denuncino pubblicamente  i casi di cattiva accoglienza che passano sotto i loro occhi.  Andrebbero stilati rapporti aggiornati sul sistema di accoglienza in Italia, e coloro che in altri paesi rischiano di subire una riammissione Dublino dovrebbero avere in questo modo elementi risolutivi per presentare ricorsi amministrativi contro le decisioni di ritrasferimento.            
http://martabonafoni.wordpress.com/2014/12/17/migranti-interrogazione-urgente-per-verificare-gli-appalti-dei-centri-accoglienza/                       
                                            Non si dovrebbero fornire al governo altri alibi che possano giustificare la riammissione in Italia di percone che, una volta subiti gli effetti perversi del regolamento Dublino, troveranno magari un tetto ed il vitto, ma comunque rischiano di essere rigettate nell'inferno del sistema di accoglienza italiano o nell'abbandono più totale, quando scadranno i tempi di accoglienza previsti dalla normativa interna ed europea. Si moltiplicano infatti i dinieghi da parte delle commissioni territoriali, ed i tempi dei ricorsi giurisdizionali vanno ormai ben oltre la durata dell'accoglienza con conseguenze devastanti su persone tenute sulla lama per anni, ed esposte ad ogni tipo di speculazione, anche da parte di operatori legali privi di scrupoli o totalmente impreparati ad affrontare procedimenti tanto delicati che coinvolgono la vita ed il destino delle persone.






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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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