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domenica 14 dicembre 2014

Respingimento di un profugo siriano da Belgrado verso il Libano. Gravi rischi di rimpatrio e di arresto da parte dei militari in Siria. Le frontiere possono uccidere.


Respingimento da Belgrado verso il Libano in corso ( fonte Nawal). Occorre attivare subito strumenti di difesa effettiva per bloccare il tentativo di deportazione o per impedirne altri che si dovessero verificare in futuro.

 AVVOCATI PER I DIRITTI UMANI IN SERBIA

http://www.hg.org/law-firms/human-rights/serbia.html 

http://humanrightshouse.org/Articles/19614.html

 Si tratta di un giovane siriano, sembra un disertore dell'esercito, picchiato per giorni dalla polizia serba e caricato a forza sull'aereo che dovrebbe riportarlo in Libano, con il rischio di un successivo rimpatrio, che per lui potrebbe significare la morte. L'Unione Europea non può fare proprio nulla ? La Serbia è in un processo di avvicinamento all'ingresso nell'UE, ma continua a violare i diritti umani dei profughi e dei migranti. Interrompere subito i negoziati con un governo che viola le Convenzioni Internazionali che vietano il refouelement verso paesi nei quali si rischia di subire trattamenti inumani o degradanti ( art. 33 Convenzione di Ginevra, art.4 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. Che in Serbia ci siano grossi problemi per i potenziali richidenti asilo lo confermano i report internazionali ma gli stati dell'Unione Europea continuano ad assistere senza intervenire, complici di questi abusi.

http://www.unhcr.org/pages/49e48d9f6.html

http://www.ecre.org/alliance/members/profiles/member/67.html

http://www.ecre.org/alliance/members/profiles/member/67.html

http://www.civilrightsdefenders.org/news/serbia-must-ensure-protection-of-asylum-seekers-and-protect-their-human-rights/

http://www.academia.edu/7648815/Analysis_-_asylum_seekers_in_Serbia_and_Serbian_asylum_seekers_in_Europe



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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro