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sabato 27 dicembre 2014

Trafficanti all'attacco. A Cipro ucciso un profugo siriano, ad Agrigento accoltellato un minore pakistano. Quale protezione viene garantita dalle forze di polizia ?


Questo l'antefatto a Cipro il 26 settembre scorso. La polizia aveva sgomberato un mercantile carico di profughi siriani.

http://www.haaretz.com/news/middle-east/1.617790

Due fatti simili, gravissimi, anche se le dinamiche sono diverse. A Cipro, secondo le prime fonti "apparentemente" un caso di suicidio per impiccagione, mentre starebbe emergendo che un profugo siriano sia stato ucciso dai trafficanti dopo essere stato sentito dalla polizia, ad Agrigento, in Sicilia, un minore pakistano viene accoltellato da un componente di una banda di nigeriani dopo essere fuggito ad un sequestro a scopo di estorsione. Attualmente è ricoverato in ospedale in prognosi riservata.

A Cipro la polizia parla di un suicidio, ad Agrigento la polizia ha arrestato i responsabili, una banda di quattro nigeriani.

http://www.35-33.com/syrian-refugee-found-dead-in-presidential-palaces-garden/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=syrian-refugee-found-dead-in-presidential-palaces-garden

http://incyprus.philenews.com/en-gb/local-news/4422/43621/man-hangs-himself-at-presidential-park

http://cyprus-mail.com/2014/12/27/syrian-refugee-found-dead-near-presidential-palace/

https://www.facebook.com/video.php?v=596590040473917&set=vb.516382825161306&type=2&theater

http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/sequestro-pakistani-quadrivio-spinasanta-agrigento-21-dicembre-2014.html

Il regolamento Dublino schiaccia i migranti in una condizione di clandestinità e li costringe alla ricerca di intermediari e di scafisti di terra per raggiungere altri paesi europei. Le indagini di polizia puntano sulla collaborazione dei migranti per scoprire i trafficanti, ma poi non si garantisce alcuna protezione alle persone che sono state sentite nei primi accertamenti probatori. Il ruolo di Frontex rimane oscuro, ma sembra che agenti inviati da diversi paesi europei stiano collaborando nella intensificazione delle attività di repressione.

http://www.frontexit.org/en/docs/49-frontexbetween-greece-and-turkey-the-border-of-denial/file

http://www.al-monitor.com/pulse/afp/2014/12/syria-conflict-cyprus-refugees.html

Occorre aprire canali umanitari legali e sostenere il lavoro dei volontari che rischiano anche loro la pelle quando vengono intercettati dai trafficanti ai quali sottraggono persone sulle quali gli scaafisti di terra vorrebbero arricchirsi. Le persone che si trovano in condizione di particolare vulnerabilità, per essere state individuate come testimoni vanno trasferiti al più presto verso paesi e luoghi sicuri.

Il proibizionismo delle migrazioni, con il rafforzamento degli apparati repressivi, e la chiusura progressiva da parte degli stati anche nei confronti dei potenziali richiedenti asilo, sta rinforzando il potere di ricatto e la violenza delle organizzazzioni criminali. Solo il riconoscimento effettivo del diritto d'asilo europeo e la libertà di circolazione possono spezzare queste catene che non vengono imposte soltanto dai trafficanti, ma da leggi e prassi applicate che antepongono il contrasto dell'immigrazione "illegale" alla protezione delle persone ed alla salvaguardia del diritto di asilo.

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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