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venerdì 30 gennaio 2015

Si inasprisce la caccia al profugo in Bulgaria. Canali umanitari e sospensione del Regolamento Dublino III subito.


Aumentano le segnalazioni di aggressioni brutali o di retate di polizia ai danni di profughi in transito dalla Bulgaria verso i paesi del nordeuropa.

http://www.novinite.com/articles/166282/Bulgaria%27s+Refugee+Centers+under+Curfew+from+Monday

Estremisti di destra hanno aggredito e ferito con un coltello un giovane profugo somalo nei pressi del centro per rifugiati di Ofchakobil.  
            
 http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/solidarieta/immigrazione/2015/01/30/news/bulgaria-106152833/   

http://www.france24.com/fr/20141230-bulgarie-turquie-mur-anti-migrant-immigration-clandestine-syriens-refugies-guerre-cloture-barbeles-europe/               

La protesta dei rifugiati siriani vittime di violenze quotidiane e di arresti arbitrari

http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/solidarieta/immigrazione/2015/01/30/news/bulgaria-106152833/                                                              

 Dopo la costruzione delle barriere di fortificazione alle frontiere si è passati a quella che, ogni giorno di più, somiglia ad una vera  e propria "pulizia etnica".

 http://www.rivistaeuropae.eu/interno/bulgaria-muro-anti-immigrazione-sconfitta-delleuropa/

http://www.stranieriinitalia.it/attualita-muro_anti_immigrati_in_bulgaria._lo_allungheremo_19477.html

http://www.centerforlegalaid.com/news.html

http://bulgaria.bordermonitoring.eu/2014/07/07/trapped-in-europes-quagmire/

 Le basi legali della detenzione amministrativa dei migranti in Bulgaria
http://www.detention-in-europe.org/index.php?option=com_content&view=article&id=297

Si tratta per la maggior parte di profughi siriani che sono esposti al rischio di morire nel loro paese, sotto le bombe e nelle prigioni di Assad, o che dopo mesi di confinamento nei campi profughi in Libano, in Giordania ed in Turchia, rischiano di morire di freddo o di subire abusi quotidiani. Nei loro confronti l'Unione Europea è rimasta indifferente e l'inasprimento dei controlli alle frontiere interne, con il prelievo violento delle impronte digitali, o l'applicazione più rigida del Regolamento Dublino III sta costringendo un numero crescente di persone ad affidarsi ad intermediari ed a trafficanti per fuggire dai paesi di transito nei quali si trovano ingabbiati.

http://wwwb.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/nazioni/bulgaria/2014/07/18/bulgaria-protesta-di-amnesty-a-sofia-per-diritti-migranti_25969aac-d000-4332-95f0-b9c0708fdc53.html

http://notizie.tiscali.it/esteri/feeds/15/01/29/t_02_20150129_000033.html?esteri

L'Unione Europea, in particolare la Commissione ed il Commissario all'immigrazione Avramopoulos devono prendere atto del fallimento del Regolamento Dublino, come sistema di distribuzione degli oneri di accoglienza dei richiedenti asilo tra i diversi stati. Tutti i diversi paesi membri dell'Unione Europea vanno costretti ad implementare procedure e standard di accoglienza omogenei, unico modo per evitare o quantomeno ridurre quelli che vengono definiti "movimenti secondari" tra le frontere interne dell'Unione. Il Regolamento Dublino III ed il collegato Regolamento Eurodac, piuttosto che essere ancora inaspriti in nome di una fantomatica "sicurezza" che si limita ai profili meramente repressivi, vanno sostanzialmente modificati.

UNHCR position paper: call for suspension of Dublin transfers to Bulgaria Posted on 03/01/2014 https://migreflaw.wordpress.com/tag/art-3-echr/

Va introdotto il riconoscimento rciproco delle domande di asilo, tra i diversi stati UE, garantendo i diritti fondamentali delle persone nelle fasi di identificazione, aumentando i casi di "resettlement" dalle zone più esterne dell'Unione verso gli stati che hanno una effettiva capacità di offrire accoglienza. Accoglienza che va sostenuta con uno snellimento delle procedure e con una maggiore dotazione di fondi stanziati dall'Unione Europea.

http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2014/12/1/43182-luso-della-forza-contro-i-migranti/

Dopo la chiusura della rotta egiziana, per effetto delle operazioni di rastrellamento e di arresto attuate dalla dittatura militare, dopo lo sbarramento della rotta libica conseguenza del conflitto armato che consente alle diverse milizie di esercitare ogni tipo di pressioni e abusi sui migranti in transito verso l'Europa, dopo l'incremento dei controlli di frontiera da parte delle autorità turche, in una situazione di grande incertezza sulla condizione dei profughi in transito in Grecia, la rotta balcanica ed il passaggio dalla Bulgaria rimangono una delle poche alternative per i potenziali richiedenti asilo che disperatamente cercano di entrare in Europa e che nel loro viaggio vengono trattati alla stregua di "migranti illegali". E anche alle frontiere bulgare aleggiano i fantasmi dei terroristi, i controlli diventano sempre più serrati e rigorosi. Ma anche in questo caso i sospetti terroristi non hanno nulla a che fare con le catene migratorie.

http://www.eubusiness.com/news-eu/attacks-islamists.znj

 Le rotte seguite dai migranti, ma sarebbe meglio parlare di vie di fuga, diventano ogni giorno più difficili e pericolose, soprattutto in inverno, quando ghiaccio e neve possono uccidere in qualsiasi momento.

http://www.meltingpot.org/Non-solo-Lampedusa-Nuovi-muri-intonro-all-Europa.html#.VMtDI0Z0xsc

http://www.youreporter.it/video_Immigrazione_clandestina_la_Bulgaria_alza_un_muro

http://www.balkaneu.com/bulgarian-military-provide-logistical-support-securing-border-turkey-defence-minister/

http://www.neurope.eu/article/bulgaria-extends-border-fence

 Occorre aprire canali umanitari di terra attraverso la Turchia e la Grecia in modo da permettere un ingresso legale e protetto  ai profughi che giungono da paesi come la Siria, la Somalia, l'Irak, l'Afghanistan, l'Eritrea, tutti paesi verso i quali non vi sono prospettive di ritorno, e verso i quali la comunità internazionale ha un pesante debito, per la grave responsabilità assunta quando era possibile fermare i conflitti e le dittature militari e nulla è stato fatto.

Occorre porre fine immediatamente agli abusi di cui sono vittima i profughi in Bulgaria, individuando i responsabili e sanzionandoli con pene esemplari. Il governo bulgaro, se non sarà in grado di garantire la sicurezza ai migranti in transito nel suo territorio, rispettando il dettato delle Direttive dell'Unione Europea in materia di accoglienza, dovrà essere denunciato alla Commissione per l'apertura immediata di una procedura di infrazione. Da subito vanno sospesi tutti i ritrasferimenti Dublino, spesso vere e proprie deportazioni, da altri paesi euopei verso la Bulgaria. Migliaia di migranti sono in questi giorni a rischio di essere deportati in Bulgaria dopo avere raggiunto altri paesi europei, lo ha annunciato il governo bulgaro.

http://unipd-centrodirittiumani.it/it/news/Migliaia-di-richiedenti-asilo-stanno-per-essere-rimandati-in-Bulgaria/3571

http://www.ecre.org/component/downloads/downloads/841.html

Ma la Bulgaria non ha ancora risposto con fatti concreti alle richieste di protezione dei profughi avanzate alla fine del 2013 dalle principali agenzie umanitarie . Gli attacchi continuano  ela xenofobia dilaga. Le misure più recenti che prevederebbero nuove possibilità di accoglienza e integrazione dei richiedenti asilo non sono ancora efficaci e la maggior parte dei migranti che entrano in quel paese vuole proseguire il suo viaggio verso il nordueropa. Dagli annunci giornalistici al cambiamento sostanziale della situazione, la distanza rimane enorme.

http://www.focus-fen.net/news/2015/01/30/361706/bulgaria-to-introduce-curfew-for-refugees-roundup.html

http://www.amnesty.org/en/news/bulgaria-migrants-living-fear-after-xenophobic-attacks-2013-11-12

http://www.ecre.org/component/content/article/70-weekly-bulletin-articles/520-bulgaria-urged-to-clamp-down-on-xenophobic-violence-against-migrants-and-refugees.html

http://www.novinite.com/articles/166246/Bulgaria+Shows+no+Progress+in+Addressing+Prison+System+Deficiencies+-+Report

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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