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domenica 15 febbraio 2015

Ancora seicento persone salvate dalla Guardia Costiera italiana a cinquanta miglia dalla costa libica. Sta cambiando tutto ma l'Europa insiste con Frontex. In Italia accoglienza allo sbando e dinieghi a valanga.


Ancora salvataggi a cinquanta miglia dalla costa libica, vediamo se arriveranno altre critiche da Frontex. Intanto in Libia sta davvero cambiando tutto, ma in Europa sembra che non se ne accorga nessuno.

http://temi.repubblica.it/limes/perche-la-libia-e-un-caso-disperato/67669
  
Italian authorities save 700 illegal migrants fleeing Libya
[ 14 February 2015 22:19 ]

Baku-APA. Coast guards first received distress call by satellite phone Friday evening from small boat carrying migrants in difficulty 30 miles from Tripoli, APA reports quoting Anadolu Agency.  
Italian ships saved 700 illegal migrants trying to reach Italy from Libya as authorities braced for an anticipated mass exodus in the wake of escalating unrest.
Coast guards first received a distress call by satellite phone Friday evening from a small boat carrying migrants in difficulty 30 miles from Tripoli.
  But a coast guard vessel and two Italian merchant vessels that raced to the scene found six other small boats in the area packed with migrants.
In all, 700 people were plucked from the sea.
  
Italian intelligence sources said thousands of others are planning to try and flee Libya in the coming hours as the situation there worsens, posing a major challenge for the Italian coast guard and navy.
Good weather conditions are tempting Libyans to risk the voyage across the Mediterranean.
In January, as many as 3,538 people were rescued by Italian vessels in the sea between Libya and Italy, compared to 2,171 in the first month of 2014, officials said.
The rise of ISIL in Libya has alarmed Italian authorities, with Italian Foreign Minister Paolo Gentiloni saying Friday that his country is ready to send troops to its former colony to contain extremists if there is authorization from the United Nations.

http://en.apa.az/-_223120.html 
                                                                                                                                           
Che succede dopo che i migranti vengono sbarcati a terra ?In Italia il sistema di accoglienza e' allo sbando tra scandali, inchieste giudiziarie ed espulsioni arbitrarie. Si fomenta frustrazione ed esclusione. I CARA soppiano ed i centri di accoglienza, come qualche centro SPRAR sono ancora privi delle professionalità richieste. nessuno paga tempestivamente gli operatori ed il turn-over è continuo. Si abusa del ricorso al volontariato, ed i richiedenti asilo vengono abbandonati.

Dalle Commissioni territoriali una valanga di dinieghi. Ormai si stanno applicando soltanto le regole più rigide imposte dalla commissione centrale e avallate da chi sembra rimasto fermo alla  Convenzione di Ginevra del 1951. Risponderemo con una valanga di ricorsi.

http://www.programmaintegra.it/wp/risorse/schede-tematiche/asilo/il-diniego-e-il-ricorso/
                                                                                                                                 
Corridoi umanitari con visti di ingresso per tutta Europa e permesso di soggiorno per motivi umamitari per tutti i profughi forzati a partire dalla Libia.  Solo questo può salvare le persone in mano ai miliziani, perchè ormai in Libia non si può parlare più di trafficanti. Appare urgente una revisione del Regolamento Dublino III per consentire la circolazione degli asilanti già riconosciuti o dei richiedenti asilo in tutti gli stati dell'Unione Europea. Altrimenti circoleranno lo stesso con modalità "clandestine" e il conseguente arricchimento dei trafficanti di terra che garantiscono il passaggio dall'Italia verso i paesi del nordeuropa.                                                      

Occorre un decreto del governo per quello che diventerà presto un "afflusso massiccio di profughi". Lo prevede l'art.20 del Testo Unico sull'immigrazione n. 286 del 1998.  Nel 2011 lo decise persino Maroni per l'emergenza Nordafrica. Oggi va molto peggio e le condizioni dei profughi che arrivano dalla Libia sono disastrose.

http://www.avvocatodistrada.it/terminata-lemergenza-nord-africa-avvocato-di-strada-per-migliaia-di-richiedenti-asilo-si-spalancano-le-porte-della-strada/                                                                                                             

Cosa si attende ancora?                                                                                                                        Non salvare le persone in mare e non fornire una assistenza dignitosa, una volta giunti a terra, è criminale.

Gli abusi in Libia, le partenze forzate, miliziani al posto dei trafficanti, la guerra costa ed i migranti sono soldi in movimento, dopo la partenza, se muoino non importa. Non sono più i migranti a scegliere i trafficanti, ma i miliziani a decidere chi e quando parte.

     http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/600-eritrei-pronti-a-partire.aspx                                                   

 http://www.timesofmalta.com/articles/view/20150214/local/updated-italian-coastguard-goes-to-rescue-of-at-least-600-migrants.556055

      http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2015/02/13/news/l_oim_attacca_nel_canale_di_sicilia_un_crimine_non_una_tragedia-107202867/

Sul degrado del sistema di accoglienza in Italia, alla vigilia di una nuova situazione di afflusso massiccio di profughi

 http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/478381/Espulsi-dal-centro-dopo-aver-protestato-per-strada-13-richiedenti-asilo

http://www.romatoday.it/politica/espulsione-centro-accoglienza-via-grappelli.html

http://www.fainotizia.it/inchiesta/21-01-2015/roma-le-contraddizioni-dellaccoglienza-dei-rifugiati

http://www.nuovosud.it/21863-cronaca-agrigento/soccorsi-400-migranti-ora-verso-porto-empedocle   

http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/lampedusa-caritas-39102/                                                                

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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