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domenica 15 febbraio 2015

Dodici imbarcazioni partite dalla Libia nelle ultime ore, oltre duemila migranti salvati dalla Guardia Costiera italiana con il supporto di mezzi maltesi e di navi commerciali. Si spara sui migranti per costringerli a partire

 
Oltre duemila migranti soccorsi nelle acque del Canale di Sicilia tra sabato 14 e domenica 15 febbraio.

 http://www.lastampa.it/2015/02/15/italia/cronache/migranti-barconi-localizzati-a-sud-di-lampedusa-nnSJSAJrElOpEJAB1deiNI/pagina.html                               

 Minacciata da miliziani armati, a bordo di un gommone, una motovedetta italiana.

 http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2015/02/15/immigrazione-12-barconi-individuati-a-sud-di-lampedusa.-spari-contro-migranti-in-coste-libia-un-ferito_054dd494-0962-4a02-a0e2-0918d4e41b12.html       

Nessuna notizia di Frontex e dell'operazione TRITON voluta da Bruxelles e da Varsavia per dissuadere le partenze dalla Libia. neppure un comunicato stampa. Sembra comunque che una nave battente bandiera islandese del dispositivo TRITON abbia partecipato alle operazioni di salvataggio sotto il comando della Centrale operativa di Roma della Guardia Costiera italiana. Primi sbarchi a Pozzallo ( Ragusa). Altri sbarchi previsti a Trapani, Porto Empedocle, vicino Agrigento, e ad Augusta vicino Siracusa. Ormai in Libia sui migranti si spara, per costringerli a partire.

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2015/02/15/immigrazione-12-barconi-individuati-a-sud-di-lampedusa.-spari-contro-migranti-in-coste-libia-un-ferito_054dd494-0962-4a02-a0e2-0918d4e41b12.html

http://www.lastampa.it/2015/02/15/italia/cronache/migranti-barconi-localizzati-a-sud-di-lampedusa-nnSJSAJrElOpEJAB1deiNI/pagina.html

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2015/02/15/immigrazione-12-barconi-individuati-a-sud-di-lampedusa.-spari-contro-migranti-in-coste-libia-un-ferito_054dd494-0962-4a02-a0e2-0918d4e41b12.html

Una operazione di "dissuasione", quella organizzata da Frontex  negli ultimi mesi con le missioni di Triton, che oggi sembra fallire del tutto. Era già evidente, da tempo, che queste missioni, con il ritiro imposto a Mare Nostrum, sarebbero state solo occasione di morte per centinaia di persone, e che non avrebbero certo dimunuito gli arrivi in Europa. Certo, anche durante la missione Mare Nostrum si erano registrate vittime, ma non erano mai morte tante persone di freddo, per ipotermia, come nelle scorse settimane, e questo è successo perchè i soccorsi nei mesi di gennaio e febbraio di quest'anno non sono stati tanto tempestivi come nei corrispondenti mesi del 2014.

http://www.reuters.com/video/2015/02/15/more-migrants-rescued-by-italian-coast-g?rpc=401&videoId=363202265&feedType=VideoRSS&feedName=TopNews&rpc=401&videoChannel=1

Oggi si registra una situazione nuova rispetto al passato, operazioni di salvataggio congiunte tra Italia e Malta e grande preoccupazione ovunque per le prospettive di un intervento militare in Libia dopo il fallimento dei colloqui di pace tra le diverse milizie a Ginevra, un tentativo portato avanti dalle Nazioni Unite mentre gli aerei del generale Haftar, supportato dagli Stati Uniti, continuavano a martellare Bengasi. Non si comprende quale sarà la linea che terranno i paesi più vicini come l'Egitto.

http://www.egyptindependent.com//news/fm-military-intervention-libya-requires-accurate-calculations

http://english.ahram.org.eg/NewsContent/1/64/123048/Egypt/Politics-/-Egyptian-fishermen-kidnapped-in-Libya.aspx

Colpisce il silenzio assordante della Mogherini e dell'intera Unione Europea, che non riescono a trovare una soluzione nè per l'Ucraina, nè per la Libia. Qualcuno ha saputo che nei giorni scorsi è stata in visita a Tunisi ?

http://www.onuitalia.com/2015/02/14/libia-mogherini-parla-con-leon-renzi-italia-fara-la-sua-parte-con-lonu/

http://www.lettera43.it/attualit/mogherini-libia-in-pericolo-per-l39ucraina-fatto-primo-passo---la-notizia_43675158609.htm

Almeno da Malta si ridimensiona l'allarme che per ora, tra i migranti, si possano nascondere anche terroristi. Ma se la situazione in Libia continuasse a degenerare, nel medio-lungo periodo, non si potrebbe escludere più nessuna ipotesi.

http://www.independent.com.mt/articles/2015-02-15/local-news/UN-needs-to-intervene-in-Libya-PM-emphasises-migrants-are-not-terrorists-but-people-in-despair-6736130664

Intanto le missioni di salvataggio nel Canale di Sicilia si ampliano. Le migliorate condizioni meteo-marine lasciano più tempo per gli interventi, e diminuisce il numero delle vittime, che purtroppo però ci saranno comunque. Sembra aumentare l'impegno dei mezzi della Guardia Costiera maltese.

http://www.independent.com.mt/articles/2015-02-15/local-news/AFM-assisting-Italians-in-rescue-operation-involving-hundreds-of-migrants-6736130669

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20150215/local/updated-malta-assisting-in-rescue-of-at-least-1000-migrants.556225

 http://www.maltatoday.com.mt/news/national/49638/malta_in_joint_rescue_operation_of_around_1000_migrants#.VOC4G1J0xse

Il problema dei migranti in fuga dalla Libia non si risolve certo trasformando Triton di Frontex in una operazione tipo Mare Nostrum ma a livello europeo.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Scheda-Mare-Nostrum-e-Triton-le-differenze-4fedb886-58d9-48c7-88d8-e5bb2a58b8d3.html

http://www.reset.it/rassegna-stampa-italia/il-fallimento-di-triton

A questo punto, con quello che si annuncia, l'avanzata di ISIS verso occidente, oltre Sirte e Misurata, potrebbero esserci anche molti libici in fuga. Se ci sarà un intervento militare da terra e dal cielo, o se non si raggiungerà almeno una tregua, migliaia di civili libici, come i migranti, potrebbero essere costretti a fuggire dal loro paese. Se ci si affiderà ancora, come nei mesi scorsi, alle milizie del generale Haftar il destino della Libia, ammesso che ancora si possa parlare di un unico stato, sembra segnato.

http://www.lastampa.it/2015/02/15/esteri/un-disastro-frutto-anche-della-rivalit-romaparigi-oi0sjsHQBPrgKNE1Fn85HP/pagina.html

Occorre predisporre navi, traghetti, civili, pronti ad intervenire al limite delle acque territoriali libiche, sotto scorta di unità militari per portare a compimento il maggior numero di missioni di salvataggio. Nessuno può prevedere oggi cosa potrebbe succedere soltanto tra una settimana. L'Italia ha intanto noleggiato un traghetto maltese per evacuare il personale della sua ambasciata a Tripoli.

http://www.independent.com.mt/articles/2015-02-15/local-news/Italian-government-charters-Virtu-Ferries-catamaran-to-evacuate-embassy-staff-from-Libya-6736130666

Ma partono anche tanti lavoratori italiani ancora presenti in Libia. Non circolano notizie sulla sorte dei terminali e delle piattaforme petrolifere di società legate all'ENI.

 http://gds.it/2015/02/15/isis-italiani-via-dalla-libia-prima-nave-in-fuga-verso-la-sicilia_313173/

In Europa ed in Italia vanno attivate dai governi le misure di protezione temporanea, con la concessione di un visto di ingresso e di un permesso di soggiorno per motivi umanitari, o per motivi di protezione temporanea a tutti coloro che fuggono, o sono fatti partire con la forza, dalla Libia. sarebbe tra l'altro l'unico modo per verificare l'identità delle persone che arrivano, altrimenti in assenza di documenti di identità e di viaggio da riconoscere in tempi brevi, potrebbe continuare la tendenza alla clandestinizzazione che si è già verificata nel corso del 2014.

E va ridiscusso al più presto il Regolamento Dublino III, che ha fallito, come è provato dalla circostanza che la maggior parte degli asilanti in Europa (70%) è accolta in soli cinque paesi UE, mentre gli altri 18 stati, di fatto, non praticano nessuna forma di accoglienza, semmai detengono e respingono, come la Bulgaria, l'Ungheria, la Grecia .

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/478342/Ue-in-5-paesi-il-70-dei-richiedenti-asilo-Serve-un-sistema-di-quote

 Un articolo di Chiara Peri sul Regolamento Dublino III

http://www.academia.edu/6276388/La_protezione_interrotta._Il_regolamento_Dublino_III_e_il_diritto_dasilo_in_Europa

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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