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sabato 7 febbraio 2015

I ministri dell'interno francese e tedesco propongono una estensione delle operazioni di Frontex per bloccare le partenze dei profughi siriani dalla Turchia e da Cipro. Altri morti nelle acque turche. Ancora respingimenti collettivi in mare ?



Ieri sono morte altre otto persone tra irakeni ed iraniani che cercavano su una piccola imbarcazione di raggiungere l'isola greca di Kos, a poche miglia dalla costa turca, ma hanno fatto naufragio, non è chiaro per quale ragione. Comunque i mezzi militari non dovevano essere troppo lontani perchè sono risuciti a salvare altre 11 persone circa, riportate in Turchia. I superstiti sarebbero stati trasferiti nell'ospedale di Marmaris. Nell'operazione sarebbero stati coinvolti mezzi militari turchi e greci, potrebbe essere stato un'altro respingimento omicida.

http://www.aa.com.tr/en/rss/462334--migrant-boat-sinks-off-southwestern-turkey-7-dead

http://www.eubusiness.com/news-eu/turkey-immigration.zrw



http://thepeninsulaqatar.com/news/international/320683/seven-migrants-dead-after-boat-sinks-off-turkey-official

Per i greci il naufragio sarebbe avvenuto vicino l'isola di Simi, non lontano da Kos, la versione greca non corrisponde del tutto con la versione turca, neppure sul numero delle vittime e dei superstiti.

 http://greece.greekreporter.com/2015/02/07/eight-dead-six-rescued-in-latest-migrant-shipwreck/

Ormai è la Germania, con l'appoggio della Spagna, e della Francia è la nuova capofila degli stati europei nelle operazioni di contrasto dell'immigrazione "illegale". Parigi chiama Berlino risponde. I ministri dell'interno si intendono al volo. Il problema principale adesso è bloccare le partenze dalla Turchia, anche se nelle acque turche si continua a morire.

"Un contrôle actif « 24 heures sur 24 

»Face à cette situation, MM. Cazeneuve et de Maizière demandent aujourd’hui qu’on associe davantage la Turquie, certes, mais aussi qu’on élargisse les missions de Frontex, l’agence européenne chargée de la surveillance des limites extérieures de l’espace Schengen. « Frontex devrait, être sollicitée encore plus intensément, précise le courrier. Il serait en particulier souhaitable que Frontex et l’Agence européenne pour la sécurité maritime coopèrent plus étroitement afin de mettre en place, sous les hospices de l’agence, un dispositif complémentaire de surveillance aérienne ou maritime des mouvements de bateaux suspects à proximité des côtes turques ou chypriotes ». Un contrôle actif « 24 heures sur 24 ».
L’idée des deux ministres reste « d’empêcher les départs depuis les côtes turques ». Il en va de « la crédibilité de l’Union européenne » estiment-ils, précisant que « ces pays doivent être mis en mesure » de faire cesser ce trafic. Un usage du passif qui en dit long sur la prise en main souhaitée de la part de l’Union.
La réponse du commissaire Dimitris Avramopoulos devrait arriver avant la révision de la politique migratoire européenne, attendue pour le printemps. Le courrier franco-allemand cherche à cadrer les discussions. Depuis le 16 janvier, l’agence Frontrex, qui va fêter ses dix ans au printemps, est dirigée par un Français, Fabrice Leggeri. Sa mission risque d’être plus large que celle de son prédécesseur".
http://www.lemonde.fr/immigration-et-diversite/article/2015/02/06/la-france-et-l-allemagne-encouragent-la-turquie-a-juguler-les-departs-de-cargos-de-refugies_4571808_1654200.html

http://www.lepoint.fr/economie/immigration-clandestine-les-exigences-de-paris-et-de-berlin-05-02-2015-1902564_28.php

http://www.parti-de-la-france63.fr/tag-presse-nationale-immigration-clandestine-les-exigences-de-paris-et-de-berlin.html

http://ffm-online.org/2015/02/06/fluechtlingsfrachter-frontex-vor-tuerkische-kueste/

Frontiere che uccidono e frontiere senza giustizia. E le vittime del naufragio di Farmakonisi rimangono senza giustizia, addirittura i sopravvissuti vengono chiamati sul banco degli accusati. Così le responsabilità di polizia di frontiera e guardia costiera che hanno fatto capovolgere l'imbarcazione carica dei migranti, poi annegati, potranno essere nascoste per sempre. Chiediamo una indagine internazionale.

 http://ffm-online.org/2015/02/06/farmakonisi-opfer-zum-taeter-gemacht-145-jahre-knast/

Tutto questo succede dopo che oltre 40.000 profughi, in maggior parte siriani, hanno lasciato l'Italia e la Grecia per presentare richiesta di asilo in quel paese. Per fermarli si pensa di ridurre i profughi allo stato di migranti "illegali", di "clandestini". E di praticare nuovi respingimenti collettivi in mare, malgrado le condanne della Corte Europea dei diritti dell'Uomo sul caso Hirsi/Italia e sul caso Sharifi/Italia e Grecia.

http://ilmanifesto.info/il-si-di-berlino-e-madrid-a-frontex-plus/

L'ultima saga delle "navi fantasma" nasconde la nuova "shoah", migliaia di vittime nel 2014, e produce nuove conseguenze politiche sul piano delle misure che gli stati europei e l'Unione Europea cercano di adottare per impedire l'accesso nello spazio Schengen ai migranti di qualunque tipo. Ormai la distinzione tra profughi, migranti e richiedenti asilo non vale più.

http://www.unipd.it/ilbo/clandestini-migranti-profughi

Gli italiani intanto trattano con Cipro, come al solito, affari e sicurezza allo stesso tavolo, e dunque, ancora una volta, i negoziatori instaurano un legame tra immigrazione e terrorismo.

 "Kasoulides and Della Vedova had a private meeting, followed by official talks between the delegations of the two countries. Issues on the agenda included bilateral relations and possible ways to further deepening them, the Cyprus problem, energy related issues and the situation in the eastern Mediterranean.
“We agreed to explore ways to further enhance our coordination in a number of fields,” said Kasoulides after the meeting. “We specifically discussed our bilateral cooperation in the field of energy, a welcoming example of our diverse spectrum of relations and in particular, the steady progress of ENI’s exploratory activities in our Exclusive Economic Zone (EEZ)”.
As members of the Med Group, they also discussed several challenges faced particularly by Mediterranean partners, such as ways to address the phenomena of illegal migration and the surge of terrorism. Ukraine was also discussed."

http://cyprus-mail.com/2015/02/07/eni-and-migration-top-talks-with-italian-official/

Il muro dell'Evros, in Grecia, come le reti di Ceuta e Melilla, in Spagna devono bloccare tutti prima che possano partire verso l'Europa. E dove non bastano le reti ed i muri si inviano le navi e gli aerei di Frontex per intercettare e respingere. All'opinione pubblica basta soltanto qualche favoletta ben costruita. Nessuna indignazione per i diritti umani violati ogni giorno.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/02/migranti-navi-fantasma-rotta-turca-13-in-mesi-in-grecia-nessun-controllo/1311393/

Nessuna possibilità di ingresso legale protetto neppure per i siriani, vittime di una guerra devastante che continuaa a mietere vittime anche fuori dai confini della Siria, nei paesi più vicini, come la Turchia l'Egitto, il Libano e la Giordania nei quali i siriani sono stati costretti a fuggire per salvare la pelle. Eppure basterebbe concedere visti di transito aeroportuale e di ingresso nei diversi paesi europei per battere le organizzazioni dei trafficanti, ben radicate anche in Europa, e dare una speranza di vita a migliaia di uomini, donne e bambini costretti a rischiare tutto per salvarsi.

http://www.dirittiglobali.it/2015/01/confini-di-guerra-delleuropa/

http://www.narcomafie.it/2014/09/15/hermes-aeneas-poseidon-triton-il-carosello-olimpico-di-frontex/

Ed i costi delle attività di contrasto dell'immigrazione "illegale" rivolte prevalentemente contro potenziali richiedenti asilo e profughi di guerra lievitano vertiginosamente.

http://gossip.libero.it/focus/31575144/ue-frontex-coster%C3%A0-114-milioni-di-euro-nel-2015/ue-frontex/?type=

I respingimenti illegali dalla frontiera greco-turca continuano da anni, e non si arrestano malgrado un numero impressionante di vittime, e malgrado diverse sentenze di condanna da parte della Corte Europea dei diritti dell'Uomo.

http://atenecalling.org/pro-asyl-denuncia-i-respingimenti-sistematici-e-illegali-di-rifugiati-sul-confine-greco-turco/

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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