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domenica 8 febbraio 2015

La guardia costiera turca ha già bloccato cargo con profughi diretti verso l'Europa. Ma nessuno lo riferisce e si alimenta la leggenda delle "navi fantasma". Riprende intanto la strage silenziosa sulle barchette che affondano davanti la costa turca.




"Turkish coast guard units have captured 333 migrants, mostly Syrian refugees, in a boat as they were attempting to sail to Europe. The coast guard’s Mediterranean region command staged the operation late on Jan. 18, capturing 333 migrants on a boat off the southern province of Mersin".

http://www.hurriyetdailynews.com/333-immigrants-captured-en-route-from-turkey-to-italy.aspx?pageID=238&nID=77134&NewsCatID=341

 Se ne parla a livello di governi, i ministri dell'interno francese e tedesco chiedono alla Turchia ed a Cipro un maggiore controllo delle coste, per impedire le partenze dei profughi, siriani, irakeni, iraniani, afghani in fuga verso l'Europa, ma le autorità turche hanno già rinforzato il sistema della Guardia costiera, con dieci nuove motovedette consegnate a gennaio, e sempre nello stesso mese hanno già bloccato un cargo carico di centinaia di profughi diretto verso l'Italia. A bordo si trovavano tutte persone che avrebbero avuto diritto ad un ingresso legale in Europa con un visto di ingresso per motivi umanitari, e che se avessero raggiunto un paese del nordeuropa avrebbero avuto riconosciuto con certezza il diritto alla protezione internazionale ed un'accoglienza dignitosa.

934-new-tactic-of-smuggling-refugees-on-cargo-ships-from-turkey-a-abandoning-them-at-sea-endangers-lives-

http://www.nytimes.com/2015/02/06/world/europe/promise-of-europe-lures-syrian-refugees-and-smugglers-to-turkish-coast.html?_r=1

http://www.spiegel.de/international/europe/turkish-city-becomes-important-hub-for-syrian-refugees-a-1015411.html

10 nuove motovedette turche in servizio da gennaio 2015. La Turchia non ha atteso gli ultimatum dei ministri dell'interno francese e tedesco con cui collabora da anni anche nell'ambito di operazioni FRONTEX.

http://www.idexuae.ae/page.cfm/action=Press/libID=1/libEntryID=170

Come conseguenza del blocco delle partenze dalla Turchia dei cargo più grandi, e comunque più sicuri, si sono intensificate le partenze da diversi punti della costa turca, in direzione delle isole greche più vicine, come Kos e Symi, di imbarcazioni molto piccole, generalmente di legno, con 10-15 persone a bordo. Le traversate sono brevi ma pericolosissime, per le condizioni del mare e per la fragilità dei piccoli gusci sui quali i migranti sono costretti ad avventurarsi nella speranza di sfuggire ai controlli. E anche quest'anno la Guardia costiera turca ha recuperato cadaveri.

http://nation.com.pk/international/08-Feb-2015/7-migrants-dead-after-boat-sinks-off-turkey

http://www.foxnews.com/world/2014/11/03/turkish-coast-guard-searching-for-survivors-from-boat-sinking-off-istanbul-4/

http://sarcontacts.info/contacts/mrcc-izmir-agean-sea-region-turkish-coast-guard-3186/

Poi arriva anche RAINEWS che dà notizi di cinque dispersi, oltre a sei morti accertati.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/turchia-affonda-barca-carica-migranti-6-morti-e-5-dispersi-661e93ca-6883-4d52-a376-c5584b458bca.html

In zona è anche operativa una missione di Frontex, ma questo non impedisce alla guardia costiera greca di mettere in atto operazioni di respingimento collettivo in mare.

https://www.fidh.org/International-Federation-for-Human-Rights/europe/15756-frontex-between-greece-and-turkey-the-border-of-denial-the-deployment-of

http://frontex.europa.eu/assets/About_Frontex/Governance_documents/Work_programme/2015/PoW_2015_EN.pdf

http://frontex.europa.eu/news/frontex-publishes-annual-risk-analysis-2014-wc71Jn

http://frontex.europa.eu/assets/Publications/Risk_Analysis/FRAN_Q2_2014.pdf

E quando c'è la strage è facile addossare tutte le responsabilità a qualche migrante, magari siriano, ritenuto come "scafista".  Scafista di se stesso, dato che spesso queste imbarcazioni portano solo dieci - quindici persone. E' successo per la strage di Farmakonisi del gennaio del 2014, una strage ancora senza giustizia, e potrebbe ripetersi ancora.

http://infomobile.w2eu.net/2014/01/22/greek-coast-guard-drowned-refugees-near-farmakonisi-during-push-back-attempt/

http://greece.greekreporter.com/2015/02/06/syrian-migrants-smuggler-convicted-to-145-years-for-farmakonisi-tragedy/

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati conferma ancora oggi che la Grecia non è un "paese sicuro" per i richiedenti asilo. E chiede il blocco delle riammissioni in questo paese conseguenza dell'infame Regolamento Dublino III.

http://ecre.org/component/content/article/70-weekly-bulletin-articles/959-unhcr-reiterates-that-eu-countries-should-not-return-asylum-seekers-to-greece.html

Ed il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa punta il dito su quello che dovrebbero fare, e non fanno, gli stati dell'Unione Europea.

 “Non-entry policies and practices actually increase irregular migration and are grist for the mill of smugglers and traffickers.”

http://www.humanrightseurope.org/2015/02/nils-muiznieks-governments-must-reset-syrias-refugee-policies/ 

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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