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giovedì 5 marzo 2015

Di fronte alle stragi in mare ed alle torture nei paesi di transito l'Unione Europea risponde con la guerra contro l'immigrazione "irregolare" e con gli accordi con i dittatori. La fine del diritto di asilo europeo. I trafficanti sono parte dei sistemi di governo.

Ancora dieci morti a cinquanta miglia dalla costa libica, oltre un migliaio i migranti soccorsi, in 24 ore, 120 miglia a sud di Lampedusa, dai mezzi della Guardia Costiera italiana, con la copertura militare delle navi della Marina impegnate in una esercitazione militare nel Canale di Sicilia.

http://www.huffingtonpost.it/2015/02/15/libia-scafisti_n_6688086.html

La mancanza di canali umanitari, come la concessione di visti di ingresso per motivi umanitari, ha accresciuto enormemente la pressione dei migranti ingabbiati in Libia sulle poche possibilità di fuga da quel paese. Persone rispetto alle quali non può valere la tradizionale distinzione tra migranti economici ( volontari) e migranti potenziali richiedenti asilo ( forzati). Ormai Isis, e le milizie che si sono collegate, in Libia, stanno attaccando i compound dei campi petroliferi, dove si trovano migliaia di lavoratori stranieri ( non libici).

http://www.trust.org/item/20150304225254-7d9tl/

http://ilmanifesto.info/europa-e-africa-accordo-sui-migranti/

Dalla Libia di oggi sono tutti costretti a fuggire, anche migranti che vi risiedevano da anni e che all'improvviso sono diventati bersaglio delle rappresaglie e degli abusi delle milizie armate. Persone che sono diventate ostaggio, oggetto di scambio tra le diverse bande di trafficanti ed i miliziani, persone che l'Unione Europea decide di condannare a morte con le scelte contenute nei documenti che sta approvando in questo periodo. Persone che se arrivassero vive in Europa avrebbero diritto ad uno status di protezione, ma che abbandonati ai loro aguzzini in Libia non turbano più di tanto la sensibile coscienza dell'elettorato europeo e dei politici che ne sono adesso espressione, neppure se si tratta di minori stranieri non accompagnati.

http://www.independent.com.mt/articles/2015-03-04/local-news/Nearly-1-000-migrants-rescued-in-seven-operations-off-Italy-10-die-6736131598

http://www.stranieriinitalia.it/attualita-si_rovescia_un_barcone_nel_canale_di_sicilia_almeno_dieci_morti_19814.html

http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/palermo

Di fronte alle stragi di migranti che si ripetono non appena il tempo mostra segni di miglioramento, come proseguono le partenze dalla Libia, l'Unione Europea getta la maschera e "per gestire il fenomeno" si schiera a fianco delle dittature dalle quali fuggono i profughi che poi, se arrivano a partire dalla Libia o dalla Turchia, vengono lasciati annegare in mare. Tutto in nome di una "rinforzata" lotta all'immigrazione irregolare, o "illegale" come la chiamano i governanti europei. Neppure una parola per la modifica sempre più urgente del Regolamento Dublino III che stabilisce il paese competente per l'esame delle domande di protezione internazionale, e la Germania sta ritrasferendo in Italia migliaia di "dublinati", di migranti ai quali la polizia italiana ha preso le impronte digitali prima che uscissero dal nostro paese, e che ora si ritrovano ingabbiati in una situazione senza sbocco, nè in termini di occupazione, nè in termini di prospettive di riconsocimento di uno status legale.



"Per il commissario Avramopoulos è necessario “per combattere contrabbando e traffico di esseri umani”, ma questo non significa “dare legittimità” ai regimi

L’Europa “non è naif”, e per questo se vuole risolvere il problema dell’immigrazione irregolare “deve cooperare con le dittature”. Lo ha dichiarato il commissario all’Immigrazione Dimitris Avramopoulos durante la presentazione dei risultati del primo dibattito orientativo del collegio sull’Agenda europea sulle migrazioni. Pe il commissario collaborare con le dittature in questo settore per esempio nel Processo di Khartoum e di Rabat, le iniziative congiunte Ue-Africa sul tema dell’immigrazione, non “legittimerà e a livello democratico e politico” questi regimi con cui pure “bisogna cooperare nei campi in cui abbiamo deciso di combattere contrabbando e traffico di esseri umani”. Secondo Avramopoulos “non possiamo ignorare che alcuni di questi Paesi sono in qualche modo alle radici dei nostri problemi”, e quindi “li impegniamo e li mettiamo davanti alle loro responsabilità”. Avramopoulos ha parlato della necessità di “adottare regole di migrazione legale”, che permettano a “chi vuole richiedere asilo politico di poterlo gare nel Paese di origine”. Per falo Bruxelles sta pensando, ha spiegato il commissario “a nominare una sorta di responsabile dell’immigrazione nelle nostre delegazioni” nei Paesi di origine a cui gli aspiranti richiedenti asilo possano rivolgersi.
E proprio questa notte c’è stata l’ennesima tragedia in mare con dieci persone che sono morte a seguito del ribaltamento di un gommone carico di profughi diretto verso la Sicilia. Per primo vicepresidente, Frans Timmermans, gli eventi nel Mediterraneo hanno acuito il senso di emergenza e per questo Bruxelles ha “deciso di accelerare sull’Agenda europea sulle migrazioni anticipandola a metà maggio, mentre prima era previsto a metà luglio”.
L’operazione comunitaria Triton, gestita da Frontex, resta centrale in questo momento ma “non è la guardia delle frontiere Ue”, e “se vogliamo un sistema di guardie di frontiera dobbiamo crearlo”, ha affermato il commissario all’Immigrazione Dimitris Avramopoulos, secondo cui “se vogliamo che Frontex faccia di più, dobbiamo dargli più risorse”. Avramopoulos ha anche ribadito che “Triton non è stata mai intesa per sospendere le responsabilità italiane”, anche perché “ha un bilancio annuale di circa 19 milioni di euro”, quindi questa possibilità “non è mai neanche stata pensata”. “L’immigrazione è un problema che riguarda tutti gli Stati membri, non è più Mare Nostrum ma Europa nostra”, ha aggiunto Timmermans.
Triton, l’operazione congiunta coordinata da Frontex e richiesta dalle autorità italiane, è stata avviata il primo novembre scorsco. Il bilancio mensile dell’operazione è stimato tra 1,5 e 2,9 milioni di euro. Vi partecipano 21 Stati membri mettendo a disposizione risorse umane (65 agenti distaccati in totale) e mezzi tecnici (12 in totale, di cui: due aeromobili ad ala fissa, un elicottero, due navi di pattuglia in mare aperto, sei navi di pattuglia costiera, una motovedetta; 5 squadre di screening e debriefing).
Frontex svolge unicamente un ruolo di sostegno e può solo offrire assistenza agli Stati membri su loro richiesta. La dotazione iniziale e provvisoria di bilancio operativo prevista per prorogare l’operazione congiunta Triton fino alla fine del 2015 è di 18. milioni 250mila euro. Per la gestione delle sue frontiere, l’Italia ha ricevuto circa 150 milioni di euro nell’ambito del Fondo sicurezza interna per le frontiere".

http://www.eunews.it/2015/03/04/ue-immigrazione-europa-nostra/31249 
 
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Sbarchi-migranti-ue-accelera-Cooperare-anche-con-dittatori-per-gestire-il-fenomeno-de9e8f7f-8da2-4f6e-9920-1157a86d2b82.html 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/04/immigrazione-commissione-ue-cooperare-dittature-per-arginarla/1476195/ 

Aumenteranno soltanto il numero delle vittime e i profitti dei trafficanti. Quelli che comunque arriveranno in Europa saranno sempre più distrutti sul piano fisico e psichico. Se i politici europei, ormai si potrebbe dire, anche in questo campo, un vero e proprio partito unico, cercano di difendere i confini europei e di aumentare la sicurezza dei cittadini che li hanno votati, non certo in mio nome, raccoglieranno fallimenti e tragiche disillusioni. Questi politici maldestri, e spesso impreparati, lo hanno dimostrato da ultimo sulla Libia, attenti soltanto alle percentuali elettorali, autentici trafficanti della demagogia e dell'insicurezza, produrrranno lacerazioni ancora incalcolabili nel tessuto sociale europeo con la fine del diritto alla protezione internazionale come le Direttive adottate negli anni tra il 2003 ed il 2013 avevano prefigurato. Del resto per una rotta che chiudono, con migliaia di vittime, altre se ne aprono, come quella più recente dalla Turchia verso l'Europa, via mare e via terra. nessuno ricorda il dramma di migliaia di persone intrappolate, abusate, torturate nei paesi di transito. Per i governanti europei possono anche morire, purchè non tentino di raggiungere l'Europa.

http://www.ilgazzettino.it/ESTERI/libia_migranti_torture/notizie/1199193.shtml

Non vengono ascoltate le voci, troppo isolate, che chiedono l'apertura di canali legali di ingresso, soprattutto per i profughi siriani, ma non solo. Si ignora che sul traffico dei migranti i primi a giadagnarci sono proprio i dittatori dei paesi di origine, come l'Eritrea, o di transito, come l'Egitto, con i quali si vuole venire a patti.

http://www.unhcr.org/54ef66796.html

Un progetto di cooperazione con regimi dittatoriali che infanga l'Europa e condanna ad un destino di morte migliaia di persone. Altro che lotta al traffico. E' lo schema del Processo di Khartoum, una scelta infausta del semestre di presidenza italiana, che adesso dispiega tutta la sua valenza negativa. Come nel caso del Processo di Rabat, accordi per fermare i potenziali richiedenti asilo, con quegli stessi paesi che li hanno costretti alla fuga massacrandoli e continuando a minacciare i parenti rimasti in patria.

http://www.flipnews.org/flipnews/index.php?option=com_k2&view=item&id=7091:migrazione-e-sviluppo-processo-di-rabat-e-processo-di-khartoum-a-roma&Itemid=76

http://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/2014/11/20141126_processorabat.html


http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=26399

http://www.imolaoggi.it/2014/11/28/immigrazione-nasce-il-processo-di-khartoum-altri-fondi-ue-allonu/

http://www.rivistaeuropae.eu/esteri/esterni/mogherini-confrontarsi-con-le-cause-dellimmigrazione-irregolare/

Se cercano di bloccare le partenze in questo modo, e di garantire una più efficace difesa dei "confini" europei, otterrannogli effetti contrari con una crescita esponenziale di morti. Lo vedremo quando faremo i bilanci tra qualche mese.

http://www.analisidifesa.it/2015/02/mare-nostrum-2-per-respingere-i-clandestini/

http://www.argocatania.org/2015/02/28/immigrazione-un-seminario-tra-testimonianze-e-questioni-irrisolte/

http://www.huffingtonpost.it/2015/02/28/libia-italia-navi_n_6775514.html

Anche questa volta i colpevoli non saranno i "cattivi scafisti" ma gli autori di un progetto di politica estera demenziale e potenzialmente omicida. Con nome e congome, una vergogna che nessuno potrà più cancellare.

http://www.ilfoglio.it/articoli/v/121480/rubriche/immigrazione-mare-nostrum-se-questo-uno-scafista.htm

http://italians.corriere.it/2015/02/17/la-nostra-guardia-costiera-attaccata-dagli-scafisti/

http://comune-info.net/2015/02/migranti-5/

I cittadini italiani solidali sono tutti chiamati ad una mobilitazione quotidiana contro queste politiche di morte, estendendo le azioni di solidarietà diretta ed aumentando gli interventi di monitoraggio e di denuncia degli abusi commessi dai dittatori con i quali si viene a patti e dalle polizie di frontiera che ne costituiscono il braccio operativo.


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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