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domenica 22 marzo 2015

Nelle prime due settimane di aprile l'Unione Europea promuove l'operazione congiunta di polizia "Amberlight 2015". Controlli e schedature per i migranti in transito. Anche attraverso il prelievo forzato delle impronte digitali.Si intensificano le riammissioni Dublino dalla Germania verso l'Italia.


Nel 2014 la Presidenza italiana dell'Unione Europea, costretta ad abbandonare la missione di salvataggio Mare Nostrum, promuoveva l'operazione congiunta di polizia "Mos Maiorum" con l'obiettivo di controllare e schedare il maggior numero di migranti e profughi costretti all'ingresso irregolare in Europa dall'assenza di canali umanitari di ingresso, ed ancora costretti a movimenti secondari da un paese all'altro dell'Unione, per effetto del Regolamento Dublino III, che ancora oggi costringe nel primo paese di ingresso dell'area Schengen chi voglia presentare una istanza di protezione internazionale.

http://statewatch.org/news/2015/jan/mm-final-report.html

Adesso, mentre gli effetti della crisi economica e i continui allarmi sulla sicurezza alimentano le peggiori pulsioni della popolazione europea, rimbalzata da una paura all'altra, l'Unione Europea decide in forma semiclandestina un'altra operazione congiunta di polizia,denominata "Amberlight 2015", con l'obiettivo di identificare e schedare migranti presenti nel territorio europeo ed alle frontiere aeroportuali.Apparentemente l'operazione di controllo dovrebbe rivolgersi nei confronti degli "overstayer" che vengano scoperti alle frontiere aeroportuali, ma le attività di controllo potrebbero essere molto più vaste ed avere portata generale, Nessun overstayer ( chi rimane dopo la scadenza del visto o del permesso) porta scritto in fronte la sua condizione giuridica. Molto dipenderà dalle forze di polizia che saranno impegnate in questa operazione, ma soprattutto negli aeroporti ci potrebbe essere un notevole aumento dei controlli.
 Un obiettivo che potrebbe tradursi con l'arresto di coloro che non sono in grado di provare la propria identità, con altri prelievi violenti delle impronte digitali, con l'internamento di potenziali richiedenti asilo nelle strutture di accoglienza, alcune delle quali, anche nei propositi del ministro Alfano, dovrebbero trasformarsi di nuovo in centri di detenzione. Sembra sempre più vicina la fine del diritto di asilo europeo. Avviene tutto al di fuori delle aule del Parlamento, tutte le decisioni sono riservate a procedure di comitato ed a gruppi ristretti di esperti.

http://statewatch.org/news/2015/mar/eu-overstayers-smart-borders.htm

http://euparl.net/9353000/1/j9vvhskmycle0vf/vjoo65k00zz2?ctx=vh7ej5swx006&tab=1

http://www.occupydenhaag.org/2015/03/travel-warning-first-2-weeks-of-april-eu-police-operation-amberlight-2015%E2%80%B3/

http://luc-schrijvers.blogspot.it/2015/03/europe-travel-warning-police-operation.html

http://www.parlementairemonitor.nl/9353000/1/j9tvgajcovz8izf_j9vvij5epmj1ey0/vjrzdv7mxxyj?ctx=vh1aly4653wh&v=1&tab=1&start_tab0=120

Si procede pure nella esternalizzazione dei controlli di frontiera e delle procedure di asilo, promuovendo rapporti di collaborazione con governi, o regimi, che non garantiscono il rispetto dei diritti fondamentali della persona umana. Alfano propone di esternalizzare le procedure di asilo.

http://ilmanifesto.info/alfano-e-la-politica-di-ponzio-pilato/

Tutto sembra lecito in nome del contrasto dell'immigrazione illegale, anche a scapito della dignità, della libertà e della stessa vita dei migranti. Anche l'uso della forza nel prelievo delle impronte digitali.

http://www.statewatch.org/news/2015/feb/forced-fingerprinting.htm

Nelle ultime settimane si registra anche un rallentamento delle partenze dalla Turchia e dall'Egitto per effetto delle nuove forme di cooperazione pratica di polizia e per le pressioni esercitate dall'Unione Europea  su questi governi perchè blocchino i migranti prima che potessero partire, ognuno poi usa i mezzi che vuole, Erdogan ordina di aprire il fuoco sulle carrette del mare che trasportano migranti, l'Europa rimane a guardare.

http://video.corriere.it/guardia-costiera-turca-apre-fuocon-contro-carretta-mare/975b2abe-d0a4-11e4-a378-5a688298cb88?cmpid=SF020103COR

Abusi e torture continuano nei campi di detenzione in Libia, anche solo allo scopo di estorcere il prezzo sempre più alto richiesto ai migranti per potersi giocare almeno una possibilità di attraversamento del Canale di Sicilia.Le partenze  alla Libia rallentano  per effetto dell'aggravarsi del conflitto che rende sempre più difficili i trasferimenti sul terreno.

http://www.msf.ie/article/libya-migrants-trapped-tripoli-need-aid-and-protection

https://www.youtube.com/watch?v=mZ1DRL1zPHY

Intanto non si modifica il Regolamento Dublino III e non si aprono canali di ingresso umanitari con la concessione di visti di ingresso legale e protetto dalle rappresentanze diplomatiche europee sparse nei diversi paesi del mondo. Anche se i Tribunali certificano il fallimento del sistema Dublino.

http://www.proasyl.de/de/news/detail/news/systemische_maengel_gericht_stoppt_abschiebung_von_fluechtling_nach_ungarn/

Le sentenze più recenti dei giudici tedeschi sono nel senso di non ritenere che in Italia vi siano carenze di sistema nell'accoglienza. E dunque decidono per confermare gli ordini di trasferimento in Italia adottati dalle autorità amministrative. La giurisprudenza tedesca rimane comunque assai contrastata. Ci sono migliaia di casi in sospeso, i costi ed i tempi delle riammissioni possono paralizzare l'esecuzione effettiva del ritrasferimento in Italia. Più frequenti i ritrasferimenti dei singoli, soprattutto se subsahariani, più rari, ma succedono, i ritrasferimenti delle famiglie con bambini piccoli, specie se siriani.
 Alla fine, per molti, è solo questione di calcolo delle probabilità, anche a seconda del Tribunale amministrativo che decide sul ricorso, e della stessa possibilità di presentare ricorso a mezzo di un avvocato, non di applicazione certa ed effettiva di norme giuridiche. Questa situazione, ormai ben nota, costringe molti potenziali richiedenti asilo ad evitare in ogni modo di farsi prendere le impronte digitali in Italia.

https://dejure.org/dienste/vernetzung/rechtsprechung?Gericht=VG Augsburg&Datum=10.03.2015&Aktenzeichen=Au 5 S 15.50093

https://openjur.de/u/764191.html

Considerate nel loro complesso, tra cooperazione pratica di polizia, operazioni congiunte, ruolo dell'agenzia Frontex e accordi di collaborazione con i paesi terzi, espulsioni e riammissioni ai sensi del Reegolamento Dublino III,  le politiche e le prassi quotidiane dell'Unione Europea sono orientate sempre più nel senso di negare ogni possibilità di salvezza e di libera circolazione a chi è costretto a fuggire dal proprio paese da quegli stessi regimi e da quelle guerre che gli stati europei alimentano con i rapporti commerciali e con le intese politiche, come quelle maturate nel Processo di Khartoum.

Dove va l'Unione Europea, pensano davvero che in questo modo possono garantire maggiore sicurezza ? Sono davvero convinti che tra i migranti costretti all'ingresso irregolare si nascondano pericolosi terroristi?

 Council of the European Union General Secretariat       
Brussels, 20 January 2015   
CM 1092/1/15 REV 1   
COMIX JAI FRONT  
  
COMMUNICATION
NOTICE OF MEETING AND PROVISIONAL AGENDA

Working Party on Frontiers/Mixed Committee EU-Iceland/Liechtenstein/Norway/Switzerland Date: 23 January 2015 Time: 10.00 Venue: COUNCIL JUSTUS LIPSIUS BUILDING Rue de la Loi 175, 1048 BRUSSELS  
1. Work Programme of the Latvian Presidency – Presentation by the Presidency 2. Smart Borders Package: – Progress report on the preparation of the pilot project and Smart Borders Proof of Concept Testing Phase Terms of Reference – Information by eu-LISA – Access for Law Enforcement purposes to the EES – Information by the Presidency and possible discussion – The consequences of the abolition of the stamping – Information by the Presidency and possible discussion 
CM 1092/1/15 REV 1   1    EN 
– Fall back procedures in case of unavailability of the systems – Information by the COM and possible discussion – The organisational aspects of the RTP application processing – Information by the COM and possible discussion 3. Improved information sharing on temporary reintroduction of border control at internal border – Information by the Presidency – Doc. 5193/15 FRONT 12 COMIX 14 (to be issued) 4. Overstayers in the EU: – methodology of gathering statistics; – preventive measures; – penalties. – Presentation by the Presidency – Doc. 5194/15 FRONT 13 VISA 14 COMIX 15 (to be issued) 5. Presidency activity "AMBERLIGHT 2015" – Presentation by the Presidency – Doc. 5195/15 FRONT 14 JAI 15 ENFOPOL 9 COSI 1 COMIX 16 (to be issued) 6. AOB – Foreign Fighters:  – Application of the Schengen Border Code – Follow-up – Information by COM and discussion – Update on progress on the preparation of risk indicators – Information by COM 
NB: Council documents are available on Extranet. A limited stock of documents produced immediately prior to the meeting will be available in the meeting room. Room attendants will provide copies on request at the earliest opportunity. NB: Delegates requiring day badges to attend meetings should consult document 14387/1/12 REV 1 on how to obtain them. 
CM 1092/1/15 REV 1   2

OVUNQUE LE ATTIVITA' ANTITERRORISMO SI STANNO RIVOLGENDO NEI CONFRONTI DEI MIGRANTI PRIVI DI DOCUMENTI DI SOGGIORNO.

Per chi conosce il tedesco, altre info richieste... presentate da un parlamentare tedesco della Linke

POSTANSCHRIFT Bundesministerium des Innern, 11014 Berlin
Präsident des Deutschen Bundestages — Parlamentssekretariat — Reichstagsgebäude 11011 Berlin 
HAUSANSCHRIFT Alt-Moabit 101 D, 10559 Berlin POSTANSCHRIFT 11014 Berlin
TEL +49 (0)30 18 681-1117 FAX +49 (0)30 18 681-1019
INTERNET WWW.brni.bund.de 
DATUM A.1 - Februar 2015


BETREFF Kleine Anfrage des Abgeordneten Andrej Hunko u. a. und der Fraktion DIE LINKE.
Maßnahmen der EU-Polizeiagentur Europol hinsichtlich ausländischer Kämpfer BT-Drucksache 1813910
Auf die Kleine Anfrage übersende ich namens der Bundesregierung die beigefügte Antwort in 4-facher Ausfertigung.
Mit freundlichen Grüßen in Vertretung
ti4  Dr. Emily Haber
ZUSTELL- UND LIEFERANSCHRIFT Alt-titabit 101 0, 10559 Berlin
VERKEHRSANBINDUNG S-Bahnhof Bellevue; U-Bahnhof Tunstraße
Bushahesballe Kleiner Tiergarten
Kleine Anfrage des Abgeordneten Andrej Hunko u. a. und der Fraktion DIE LINKE.
Maßnahmen der EU-Polizeiagentur Europol hinsichtlich ausländischer Kämpfer
BT-Drucksache 18/3910
Vorbemerkung der Fragesteller: Die EU-Polizeiagentur Europol hat einen „Focal Point Travellers" eingerichtet, in dem „ausländische Kämpfer" gespeichert werden (www.statewatch.orgInews/2014/novIeu-foreign-fighters-16002-14.pdf). Es handelt sich um eine umfangreiche Datensammlung, an der sich einzelne Mitgliedstaaten mit Zulieferungen und Abfragen beteiligen. Auch das Bundeskriminalamt (BKA) macht dabei mit. Europol verfügt über insgesamt 20 „Focal Points". Ein anderer Focal Point lautet „islamistischer Terrorismus", dürfte also teilweise deckungsgleich sein mit dem
„Focal Point Travellers". Außer EU-Mitgliedstaaten nehmen Australien, Norwegen und die Schweiz daran teil. Serbien, Mazedonien sowie die US-Grenz- und Zollbehörden beabsichtigen laut der Bundesregierung eine Teilnahme. Europol und die EUGrenzagentur Frontex haben im November 2014 eine Vereinbarung über den Austausch personenbezogener Daten geschlossen, die dann dem jeweiligen Verwaltungsrat der beiden Agenturen und anschließend den Datenschutzbehörden vorgelegt wurde. Laut dem Anti-Terrorkoordinator wurde zu „ausländischen Kämpfern" im Oktober 2014 eine Gruppe „DUMAS" eingesetzt, die von Italien geleitet und von Eu
ropol unterstützt wird. Ihr Hauptaugenmerk liege auf „Ausschreibungslisten von Rei
senden (Mitvorreiter Österreich), Outreach-Maßnahmen (Mitvorreiter Ungarn und Spanien), bewährten Vorgehensweisen (Mitvorreiter Frankreich, Vereinigtes Königreich), Indikatoren (Mitvorreiter Deutschland, Luxemburg) und Schleusern (Mitvorreiter Spanien, Vereinigtes Königreich)". Zudem führe Europol eine Machbarkeitsstudie durch, mit der die von dem EU-Netz der Zentralstellen für GeldwäscheVerdachtsanzeigen (F1U.NET) eingesetzte „Ma3tch-Technologie" im „EuropolKontext" eingesetzt werden könnte. Dadurch könnten „die lokale Quellen hochvertraulicher Informationen durch ein dezentralisiertes Computersystem virtuell vernetzt" werden, was laut dem ATK Kerchove eine „Identifizierung von Informationen nach dem Grundsatz 'Kenntnis nur, wenn nötig' in Echtzeit ohne Übermittlung der Informa
tionen an Europol" ermöglichen würde. Die Bundesregierung erklärt hierzu, dass ihre Behörden nicht zur Nutzung der „Ma3tch"-Technologie befugt seien (Bundestagsdrucksache 18/2888).
-2
1. Welche Haltung vertritt die Bundesregierung in der Diskussion um die Frage, ob
Europol zu einem „Counter-Terrorism Centre" ausgebaut bzw. ein solches (etwa
nach Vorbild des European Cybercrime Centre) bei Europol angesiedelt werden könnte?
Zu 1. Die Bundesregierung lehnt dies ab.
2. Welche weiteren Aufgaben könnte Europol aus Sicht der Bundesregierung zukünftig hinsichtlich des Informationsaustausches über die Informationssysteme SIS EIS, Focal Point „Travellers" und PNR übernehmen?
Zu 2. Die bestehenden Informationssysteme SIS II, EIS und der Focal Point „Travellers" sollten verstärkt genutzt werden. Die Übernahme weiterer Aufgaben für Europol ist hiermit nicht verbunden. Im Entwurf einer Richtlinie über die Verwendung von Fluggastdatensätzen zur Bekämpfung von terroristischen Straftaten und schwerer Kriminalität (EU-PNR-Richtlinienentwurf - COM(2011) 32 final) wird Europol keine Rolle zugewiesen.
3. Was ist der Bundesregierung darüber bekannt, inwiefern es in den Jahren 2014 oder 2015 Treffen der EU-Agenturen Frontex und Europol mit dem geheimdienstlichen Lagezentrum IntCen zu „ausländischen Kämpfern" gab oder gibt, wo fanden
diese ggf statt, wer bereitete diese vor, und wer nahm daran teil?
Zu 3. Hierzu liegen der Bundesregierung keine Erkenntnisse vor.
4. Mit welchem Personal und an welchen Orten will sich das Bundesministerium des Innern nach derzeitigem Stand an der gemeinsamen Polizeioperation „Amberlight 2015" der lettischen Ratspräsidentschaft in den ersten beiden Wochen des April 2015 beteiligen (Ratsdokument 1092/15)?
Zu 4. Die Einsatzplanung für die gemeinsame Polizeioperation „Amberlight" ist noch nicht abgeschlossen. Entscheidungen über Einsatzorte und -kräfte in Deutschland stehen noch aus.
-3-
5. Welche Mitgliedstaaten oder sonstigen Akteurinnen und Akteure nehmen nach
Kenntnis der Bundesregierung an der Expertengruppe „DUMAS" teil?
a) Auf wessen Veranlassung und aus welchem Grund wurde die Gruppe eingerichtet?
b) Wer leitet die Gruppe, und wer unterstützt sie?
c) Welche Unterarbeitsgruppen existieren, und von wem werden diese geleitet? d) Welche konkreten Aufgaben und Ziele werden von den Unterarbeitsgruppen verfolgt (bitte erläutern)? e) Auf welche Weise werden Informationen in das Netzwerk eingespeist und abgerufen?
Zu 5. 
Nach Kenntnis der Bundesregierung nehmen nur die EU-Mitgliedstaaten teil.
Die von Europol eingerichtete Arbeitsgruppe Dumas (AG Dumas) verfolgt das Ziel,
die EU-Mitgliedstaaten bei der Bekämpfung des Phänomens „Foreign Fighters" zu
unterstützen.
Die Gesamtleitung der AG liegt bei Italien. Sog. „Co-Driver" sind federführend ver
antwortlich für die jeweiligen Unterarbeitsgruppen (UAG).
P_) Es wurden fünf UAG eingerichtet:
• „Alert List" (Leitung bei Österreich),
• „Outreach" (Leitung bei Spanien und Ungarn), • „Best Practices" (Leitung bei Großbritannien und Frankreich),
• „Facilitator" (Leitung bei Spanien und Großbritannien),
• "Indicators" (Leitung bei Deutschland und Luxemburg).
g_Q Die UAG verfolgen folgende Ziele:
• „Alert List": Harmonisierung SIS II, Europol Informationssystem,
• „Outreach": Gewinnung von Partnerdienststellen in Drittstaaten,
• „Best Practices": Identifizierung von „best practices" und „lessons learnt",
• „Facilitator": Operative Analyse von Schleusungsnetzwerken, • „Indicators": Fertigung von Indikatoren zur Erkennung von Syrienreisenden.
4
g). Die Informationen werden von den teilnehmenden EU-Mitgliedstaaten über die jewei
lige Europol National Unit (ENU) an die AG Dumas bei Europol übermittelt und von
dort empfangen.
6. Inwiefern könnte aus Sicht der Bundesregierung das Europäische Strafregisterin
formationssystem (ECRIS) zur Bekämpfung „ausländischer Kämpfer" genutzt werden?
Zu 6. 
Bereits bei Annahme des Rahmenbeschlusses 2009/315/JI, der die Rechtsgrundlage
für das Europäische Strafregisterinformationssystem (ECRIS) bildet, hat der Rat auf
die Erklärung des Europäischen Rates vom 25. und 26. März 2004 zum Kampf ge
gen den Terrorismus Bezug genommen, in der dieser die Qualität des Informations
austausches bei strafrechtlichen Verurteilungen als vorrangige Aufgabe bezeichnet
hat. Mit ECRIS ist ein dezentrales Informationstechnologiesystem errichtet worden,
das die bestehenden Strafregisterdatenbanken der einzelnen Mitgliedstaaten inhalt
lich nicht verändert hat, sondern lediglich den Informationsaustausch zwischen den
registerführenden Zentralbehörden der Mitgliedstaaten sicherstellen und erleichtern
soll. Nach Maßgabe des Rahmenbeschlusses sind diese Zentralbehörden der Mit
gliedstaaten verpflichtet, über die im Hoheitsgebiet des Mitgliedstaats ergangenen
und in das Strafregister eingetragenen Verurteilungen von Staatsangehörigen eines
anderen Mitgliedstaats der entsprechenden Behörde dieses Mitgliedstaates Mittei
lung zu machen, damit auch solche ausländischen Verurteilungen im jeweiligen Hei
matregister des Staatsangehörigen erfasst werden können. Der Rahmenbeschluss
enthält ferner Regelungen, wonach auf Ersuchen der Behörden eines Mitgliedstaates
über die jeweiligen Zentralbehörden ggf. erforderliche Informationen aus dem Regis
ter eines anderen Mitgliedstaates übermittelt werden. Die Übermittlung erfolgt kurz
fristig und auf elektronischem Weg; ein unmittelbarer elektronischer Zugriff (online)
einer ausländischen Zentralbehörde auf die Strafregisterdaten eines anderen Mit
gliedstaates ist dagegen nicht möglich.
Solche grenzüberschreitenden Informationsersuchen können nach Maßgabe des
Rahmenschlusses ebenso für Strafverfahren wie auch für sonstige behördliche Aus
kunftszwecke gestellt werden, die von den Registerbehörden des Herkunftsmitglied
staates im Einklang mit dem innerstaatlichen Recht zu beantworten sind. Bereits
nach gegenwärtigem Stand lässt sich das ECRIS also ggf. auch nutzen für polizeili
che Verfahren der präventiven Bekämpfung „ausländischer Kämpfer. Bislang sieht
das ECRIS jedoch noch kein Verfahren der Zusammenarbeit in Bezug auf die zentra-
-5
le Erfassung von Verurteilungen Drittstaatsangehöriger vor. Insoweit könnte nach
Auffassung der Bundesregierung das ECRIS noch ausgebaut werden.
7. Welche Haltung vertritt die Bundesregierung zur Frage, inwiefern das ECRIS auch ohne Fallbezug proaktiv genutzt werden könnte, und inwiefern könnte Europol dabei eine Rolle spielen?
Zu 7. 
Auf europäischer Ebene ist eine mögliche „proaktive" Vorgehensweise des ECR1S
Systems ins Gespräch gebracht worden. Aus Sicht der Bundesregierung ist dabei
jedoch bislang weitgehend unklar, was damit gemeint ist. ECRIS selbst ist lediglich
ein Informationsverbund und verfügt weder über eigene Datenbestände noch über
Personal und eigene Analyse- bzw. Auskunftsverfahren. Datenbestände über straf
rechtliche Verurteilungen, die im Rahmen des ECRIS ausgetauscht werden können,
werden lediglich von den Strafregisterbehörden der Mitgliedstaaten vorgehalten. So
weit dies aus Sicht der Bundesregierung beurteilt werden kann, sind auch die Straf
registerbehörden anderer Mitgliedstaaten jedoch nicht darauf aus- und eingerichtet,
ohne konkreten Fallbezug „proaktiv" im Register eingetragene Daten an andere Be
hörden zu übermitteln. Solche Spontanhinweise auf gefährliche Personen sind viel
mehr von den zuständigen Sicherheitsbehörden auf den dafür vorgesehenen Wegen
weitergegeben worden.
8. Was ist der Bundesregierung über Vorschläge oder Pläne für eine EU-weite Stan
dardisierung von Terrorismus-Warnstufen bekannt, und wie hat sich die Bundesregierung hierzu positioniert?
Zu 8. 
Nach Kenntnis der Bundesregierung hat der EU-Koordinator dem Rat wiederholt
vorgeschlagen, über ein einheitlicheres Vorgehen im Hinblick auf Terrorismus
warnstufen nachzudenken. Die Bundesregierung führt üblicherweise nicht zu jedem
Vorschlag des EU-Koordinators eine abgestimmte Position herbei, solange diese
nicht in die formalen Entscheidungsfindungsprozesse des Rates, beispielsweise
durch Aufnahme in Ratsschlussfolgerungen, eingeführt wurden.
Im Zuge einer Initiative des belgischen Ratsvorsitzes aus dem Jahr 2010, einen In
formationsaustausch über terroristische Warnstufen der EU-Mitgliedstaaten herbeizu
führen, hatte die Bundesregierung sich dahingehend positioniert, dass aus der Initia
tive für EU-Mitgliedstaaten keine Verpflichtung erwachsen darf, ein Warnstufensys-
-6
tem einzuführen. Die Bundesrepublik Deutschland hat kein Warnstufensystem, um
lageabhängig die Situation in bestimmte Warnstufen einzuteilen, vielmehr wird die
Gefährdungslageeinschätzung, beispielsweise zum islamistischen Terrorismus, in
regelmäßigen Lagefortschreibungen auf Ebene der Sicherheitsbehörden des Bundes
im Gemeinsamen Terrorabwehrzentrum (GTAZ) abgestimmt.
9. Inwieweit und mit welchem Ergebnis hat es nach dem „Ministerial Dinner" am Vorabend des JI-Rates am 8. Oktober 2014 in Luxemburg weitere Gespräche oder sonstige Zusammenarbeitsformen mit den dort vertretenen Diensteanbietem gegeben (Bundestagsdrucksache 18/3655)? a) Auf welche Weise werden die Empfehlungen des Treffens mittlerweile in die Praxis umgesetzt?
b) Was ist der Bundesregierung darüber bekannt, inwiefern eine zukünftige Ko- operation mit den Diensteanbietem aus Sicht der EU-Kommission oder des Rates nicht auf der Ebene von Gesetzesänderungen, sondern auf der Ebene von Selbstregulierung stattfindet, und was ist aus Sicht der Bundesregierung darunter zu verstehen?
Zu 9.
Seit dem genannten Treffen in Luxemburg hat es keine weiteren Gespräche in diesem Format gegeben. In Luxemburg wurden keine Beschlüsse, Verabredungen oder Empfehlungen getroffen. Insofern wird auf die Antwort der Bundesregierung auf die Kleine Anfrage der Fraktion DIE LINKE. auf BT-Drs.1813655 vom 22. Dezember 2014 verwiesen.
121 Zu diesbezüglichen Erwägungen der EU-Kommission liegen der Bundesregierung keine Informationen vor. Im JI-Rat wurde das Thema zuletzt aus verschiedenen Blickwinkeln diskutiert, wobei Deutschland sich für den Ansatz einer gemeinsamen Selbstverpflichtung der großen Diensteanbieter zur Entfernung terroristischer Inhalte ausgesprochen hat.
10. Inwiefern arbeiten Europol oder Bundesbehörden nach Kenntnis der Bundesregierung daran, Online-Meldeformulare oder sonstige vereinfachte Verfahren bzw. Stellen zum Melden bzw. Löschen von Internetinhalten zu entwickeln?
-7
a) Welche Haltung vertritt die Bundesregierung zur Notwendigkeit solcher Verfahren oder Stellen, und welche Defizite würden dadurch abgedeckt? b) Inwiefern könnte aus Sicht der Bundesregierung Europol mit solchen Aufgaben betraut werden?
Zu 10. 
Im Bereich der Bekämpfung politisch motivierter Kriminalität liegen der Bundesregie
rung keine Informationen zu Plänen über die Einführung eines festen Verfahrens für
die Löschung von Internetinhalten vor. Die Löschung von Inhalten erfolgt in der Re
gel durch den jeweiligen Anbieter in eigener Zuständigkeit auf Grundlage seiner Nut
zungsbedingungen. Für die Meldung radikaler Inhalte auf der Internetplattform „You
tube" kann bspw. die von dort zur Verfügung gestellte Funktion (sog. „flagging") ge
nutzt werden.
Vereinfachte Verfahren zur Löschung von Internetinhalten wären grundsätzlich zu
begrüßen.
Ausschlaggebend für die jeweilige Praxis der Löschung von Internetinhalten sind je
doch in erster Linie die verschiedenen Rechtslagen in den einzelnen Staaten, in de
nen die jeweiligen Plattformbetreiber ihren Sitz haben. Durch die beschriebenen Ver
fahren können diese Rechtslagen nicht unmittelbar geändert werden.
Konkrete Überlegungen zur Übernahme derartiger Aufgaben durch Europol werden
von der Bundesregierung nicht angestellt.
11. Welche Defizite existieren aus Sicht der Bundesregierung bezüglich der grenzüberschreitenden Abfrage von IP-Adressen bei internationalen Diensteanbietern oder zuständigen Behörden, und auf welche Weise könnte oder müsste dies vereinfacht werden?
Zu 11 
Unterschiede bei der Abfrage von IP-Adressen bei ausländischen Providern ergeben
sich durch die (auch im Ausland) zumeist fehlenden Mindestspeicherfristen. Wenn
ein unmittelbares Herantreten deutscher Ermittlungsbehörden an ausländische Pro
vider nicht zugelassen wird, sind Rechtshilfeersuchen zu stellen, die je nach völker
vertraglicher Grundlage und innerstaatlicher Praxis im ersuchten Staat langwierig
sein können. Eine Möglichkeit zum Umgang mit dieser Problematik besteht in der
8
Einreichung von „Preservation Requests" an die örtlich zuständige Polizei bzw. durch
die von einigen Diensteanbietern gewährten Möglichkeiten zum „Einfrieren" von Da
ten, soweit dies rechtlich zulässig ist.
Für eine Fortentwicklung der Praxis wäre insbesondere zu überlegen, sich mit für
deutsche Sicherheitsbehörden relevanten ausländischen Providern und den zustän
digen Ermittlungsbehörden über praktische Herausforderungen und Lösungsmög
lichkeiten auszutauschen.
12. Was ist der Bundesregierung darüber bekannt, inwiefern die EU-Kommission oder einzelne Agenturen hierzu bereits aktiv geworden sind?
Zu 12. 
Hierzu liegen der Bundesregierung keine Erkenntnisse vor.
13. Was ist der Bundesregierung über die Entwicklung, Implementierung und derzei
tige Nutzung des Europol-Projekts „Check the Web" bekannt? a) Welche Phänomenbereiche sind derzeit in den Informationsaustausch im Rahmen von „Check the Web" aufgenommen worden und inwiefern wird nach Kenntnis der Bundesregierung über eine Ausweitung auch auf „ausländische Kämpfer" oder andere Formen des Terrorismus diskutiert (Bundestagsdrucksache 17/8961)? b) Welche Defizite sollten aus Sicht der Bundesregierung durch eine Ausweitung
von „Check the Web" auf andere Formen des Terrorismus behoben werden?
Zu 13. 
Das Projekt „Check the Web" (CtW) wurde von deutscher Seite im Rahmen der EU
Ratspräsidentschaft im Jahr 2007 initiiert. Anfänglich als Projektdatei umgesetzt,
wurde diese im Dezember 2009 in eine Arbeitsdatei für Analysezwecke (Analytical
Work File -AWF) umgewandelt. Im Zuge der Neugestaltung der AWF bei Europol
wurde die AWF CtW zum Auswerteschwerpunkt (Focal Point - FP) CtW im AWF Ter
rorismusbekämpfung (Counter Terrorism - CT) umgewandelt.
Technisch handelt es sich bei CtW um ein auf Webtechnologie basierendes Portal
mit dahinterliegender Datenbank. Zugriffberechtigt sind alle Mitgliedstaaten sowie als
zum Auswerteschwerpunkt assoziierte Drittstaaten die Schweiz und Australien. Das
Portal bietet die Möglichkeit der Recherche in der CtW-Datenbank nach Webseiten
und Verlautbarungen von Organisationen/Personen aus dem Phänomenbereich des
9
Islamistischen Terrorismus. Die Datenbank wird zum einen durch Europol aus dem
Ergebnis der dortigen Internetbeobachtung bestückt, zum anderen können die Mit
gliedstaaten Daten an Europol übermitteln, die dort gesichtet und in die Datenbank
eingestellt werden. Zur Nutzung des Focal Points durch die Teilnehmer liegen der
Bundesregierung keine konkreten Erkenntnisse vor.
a) und b)  Der Focal Point CtW fungiert als Informationsportal für Auswertungen zu WebseitenNerlautbarungen mit radikal islamistischen Inhalten. Über eine Ausweitung der Inhalte des Focal Points auf andere Phänomenbereiche ist derzeit nichts bekannt.
14. Was ist der Bundesregierung aus Ratsarbeitsgruppen oder sonstigen Berichten
über den Fortgang, die Umsetzung und die derzeitige Nutzung der von fünf Innenministerien aus EU-Mitgliedstaaten gestarteten Initiative „Clean IT" bekannt (Bundestagsdrucksache 17/11238)? a) Welchen Zweck verfolgt das Projekt?
b) Wer nimmt daran mittlerweile teil? c) Inwiefern wurde oder wird von den Beteiligten oder Dritten eine Ausweitung von „Clean IT" erwogen?
Zu 14. 
a) bis c)  Das Projekt „Clean IT" wurde nach hiesigem Kenntnistand mit einer Abschlussveran
staltung am 30. Januar 2013 in Brüssel planmäßig beendet.
15. Was ist der Bundesregierung aus Ratsarbeitsgruppen oder sonstigen Berichten über den Fortgang, die Umsetzung und die derzeitige Nutzung eines von Belgien gestarteten Projekts „Community Policing and prevention of radicalisation & terrorism" (CoPPRa) bekannt, und welche Unterarbeitsgruppen existieren hierzu (www.andrej-hunko.de/start/download/doc  view/131-beteiligung-derlandesregierung-nrw-an-eu-projekten-gegen-radikalisierung-oder-extremismus)?
Zu 15. 
Der Bundesregierung ist das von Belgien initiierte und nach ihrem Verständnis auch abgeschlossene Projekt „Community Policing and prevention of radicalisation & terrorism" (CoPPRa) bekannt, sie verfügt jedoch über keine aktuellen Informationen über Fortgang, Umsetzung und Nutzung des Projekts.
-10-
16. Was ist der Bundesregierung mittlerweile über Teilnehmende eines „EU Syria
Strategic Communications Advisory Teams" (SSCAT) bekannt?
Zu 16. 
Die Teilnahme am „EU Syria Strategic Communications Advisory Team" (SSCAT)
sowie die Inanspruchnahme seiner Expertise und Beratungsleistung steht grundsätzlich allen EU-Mitgliedstaaten offen. Die Beratungskomponente wird durch Experten der britischen Research, Information and Communications Unit (RICU) zur Verfügung gestellt.
17. Auf welche konkrete Art und Weise soll im SSCAT ein „Netz von Behörden und
Experten der Mitgliedstaaten auf europäischer Ebene" bei der „Ausarbeitung von
Kampagnen zur strategischen Kommunikation und der Aufklärung zur Bekämpfung von Radikalisierung und Anwerbung für den Terrorismus" behilflich sein?
Zu 17. 
Durch regelmäßige Treffen soll das SSCAT ein Forum bieten, in welchem die EUMitgliedstaaten ihre best practice Erfahrungen im Bereich der strategischen Kommunikation austauschen können. Durch diese Kontakte soll ein Netzwerk von Behörden
und Experten der Mitgliedstaaten auf europäischer Ebene etabliert werden. Die Er
fahrungen können in die von RICU angebotenen Beratungen für die EU
Mitgliedstaaten einfließen.
18. Welche Mitgliedstaaten beteiligen sich nach Kenntnis der Bundesregierung mit
welchen Einrichtungen am vom niederländischen Ministerium für Sicherheit und Justiz eingerichteten Projekt „European Joint Initiative an Internet and Counterterrorism"
(EJI-ICT) (Schriftliche Frage 35 der Abgeordneten Inge Höger auf Bundestagsdrucksache 18/3519)?
19. Inwiefern gehört es nach Kenntnis der Bundesregierung zu den Aufgaben des EJI-ICT, Kontakte mit Internet-Diensteanbietem zu halten und diese in bestimmten Fällen auch zu Löschungen anzuhalten?
Zu 18. und 19. 
Der Bundesregierung liegen keine Erkenntnisse vor, welche Mitgliedstaaten und Einrichtungen sich beteiligen.
20. Worin genau besteht aus Sicht der Bundesregierung die unterschiedliche Bewertung gewaltverherrlichender Inhalte durch die Diensteanbieter Twitter, Google,
Microsoft und Facebook im Bezug auf die Auslegung nach „deutschem Recht oder
hiesiger Auslegung von Anstand, Sitte und Moral" (Bundestagsdrucksache 18/3655)?
Zu 20. 
Zu den internen unterschiedlichen Bewertungen der genannten Diensteanbieter lie
gen der Bundesregierugn keine Erkentnisse vor.
21. Inwiefern ist die Bundesregierung der Ansicht, eine Auslegung nach „deutschem Recht oder hiesiger Auslegung von Anstand, Sitte und Moral" erfordere mehr bzw. weniger Regulierung oder Löschmaßnahmen im Internet als eine amerikanische Auslegung von „Anstand, Sitte und Moral"?
Zu 21. 
Die Zulässigkeit einer Meinungsäußerung in sozialen Medien ist immer im konkreten Einzelfall und am Maßstab des jeweils geltenden Rechts zu messen.
22. Da der Bundesregierung für den Geltungsbereich des Grundgesetzes keine kon
kreten Defizite in der bereits existierenden Praxis der Anbieter von Telemediendiens
ten, gewaltverherrlichende Inhalte ohne Aufforderung durch Behörden zu sperren oder zu löschen, bekannt sind, inwiefern existieren solche Defizite aus Sicht der
Bundesregierung außerhalb des Geltungsbereichs des Grundgesetzes?
Zu 22.  Der Bundesregierung liegen hierzu keine Erkenntnisse vor.
23. Inwiefern trifft es nach Kenntnis der Bundesregierung zu, dass, wie vom EU-AntiTerrorismus-Beauftragten beschrieben, auf EU-Ebene weiterhin für die Einführung von der „Ma3tch"-Technologie geworben wird (www.statewatch.orgInews/2015/janIeu-council-ct-ds-1035-15.pdf)? a) Inwiefern werden auch beim BKA Überlegungen angestellt, inwiefern und unter welchen Maßgaben deutsche Behörden ebenfalls an „Ma3tch" teilnehmen könnten? b) Was ist der Bundesregierung über die Aufgabenstellung bzw. Zielsetzung ei
ner Machbarkeitsstudie von Europol bekannt, die untersucht, auf welche Weise die
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„Ma3tch"-Technologie bei Europol bzw. dort beteiligten Behörden genutzt werden
könnte?
c)  Wer ist mit der Durchführung der Studie befasst, und wann soll diese vorlie- gen?
Zu 23.   Hierzu liegen der Bundesregierung keine Erkenntnisse vor.
Hierzu wird auf die Antwort der Bundesregierung zu Frage 17 der Kleinen Anfrage der Fraktion DIE LINKE. auf BT-Drs. 18/2888 vom 15. Oktober 2014 verwiesen. Das Bundeskriminalamt (BKA) prüft derzeit, ob und unter welchen Maßgaben dieses Verfahren angewendet werden kann.
b) und c)  Hierzu liegen der Bundesregierung keine Erkenntnisse vor
24. Welche Haltung vertritt die Bundesregierung zur Verabschiedung einer EURichtlinie zur Vorratsdatenspeicherung von Telekommunikationsdaten, und welche Schritte hat sie hierzu seit Dezember 2014 unternommen?
Zu 24.   In ihrer Regierungserklärung vom 15. Januar 2015 hat die Bundeskanzlerin ausgeführt:
„Der Europäische Gerichtshof und das Bundesverfassungsgericht haben den Rahmen beschrieben, in dem eine Regelung der Mindestspeicherfristen für Kommunikationsdaten erfolgen kann. Angesichts der parteiübergreifenden Überzeugung aller Innenminister von Bund und Ländern, dass wir solche Mindestspeicherfristen brauchen, sollten wir darauf drängen, dass die von der EU-Kommission hierzu angekündigte überarbeitete EU-Richtlinie zügig vorgelegt wird, um sie anschließend auch in deutsches Recht umzusetzen."
Vertreter der Bundesregierung haben diese Position verschiedentlich in Gesprächen gegenüber Vertretern der Institutionen der Europäischen Union vertreten.
25. Was ist der Bundesregierung über in EU-Ratsarbeitsgruppen, auf dem Weltwirtschaftsforum in Davos oder andernorts vorgetragene Behauptungen, Erkenntnisse
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oder Belege für die von Italien vorgebrachte Behauptung bekannt, wonach der „Isla
mische Staat" in Abfahrten von Flüchtlingsbooten involviert sei oder hiervon profitiere
(Corriere della Sera vom 24. Januar 2015)?
Zu 25. 
Hierzu liegen der Bundesregierung keine Erkenntnisse vor.
26. Was ist der Bundesregierung darüber bekannt, inwiefern bereits Treffen mit den Regierungen Algerien, Ägypten, Jordanien, Libanon, Marokko, Tunesien, Türkei, Irak
und Libyen zur Festlegung gemeinsamer Strategien oder Maßnahmen gegen „aus
ländische Kämpfer" stattfanden oder diese anvisiert sind und wer außerdem daran teilnahm?
Zu 26. 
Sowohl bilateral als auch in internationalen Gremien wird das Thema auf politischer
Ebene regelmäßig mit den Regierungen der betreffenden Staaten erörtert.
27. Welche Kernaussagen des von niederländischen Behörden unter Beteiligung von
acht weiteren Regierungen erstellen Berichts „Quick Scan lnsight into Terrorist Travel" hält die Bundesregierung für besonders beachtenswert, und welche Schlussfolgerungen zieht sie aus dem Bericht (www.statewatch.orgInews12015/janIeu-2014-10- 10-13971-report-implementation-ct-strategy.pdf)?
Zu 27. 
Der unter Federführung der niederländischen Behörden im Jahr 2013 erstellte Be
richt „Quick Scan lnsight into Terrorist Travel", an dem auch Deutschland mitgewirkt
hat, enthält Empfehlungen, um vermehrt festgestellte Ausreisen von Islamisten in
das Jihadgebiet zu verhindern. Unabhängig von einer Bewertung der einzelnen in
dem Bericht enthaltenen Empfehlungen kann festgestellt werden, dass die Bundes
regierung Maßnahmen getroffen hat, die mit den Empfehlungen aus dem Bericht kor
respondieren.
Dazu gehören unter anderem die Kooperation mit Transitstaaten terroristischer Rei
sebewegungen, insbesondere mit der Türkei sowie die Intensivierung der Zusam
menarbeit mit den EU-Mitgliedstaaten. Des Weiteren sollten die national zur Verfü
gung stehenden Gesetzesgrundlagen überprüft und gegebenenfalls optimiert wer
den. Auch vor diesem Hintergrund ist der vom Bundeskabinett am 14. Januar 2015
beschlossene Entwurf eines Gesetzes zur Änderung des Personalausweisgesetzes
zur Einführung eines Ersatz-Personalausweises und zur Änderung des Passgeset-
-14-
zes zu sehen, mit dem die gesetzlichen Grundlagen für die Versagung und Entzie
hung des Personalausweises, die Einführung eines Ersatz-Personalausweises, die
Schaffung eines gesetzlichen Grundes für die Ungültigkeit der Dokumente bei Vor
liegen von Passversagungsgründen im Passgesetz und im Personalausweisgesetz
sowie die gesetzliche Anordnung der sofortigen Vollziehung gegen pass- und aus
weisrechtliche Maßnahmen geschaffen werden sollen.
Weiterhin wurde in dem Bericht festgestellt, dass PNR ein wichtiges Instrument für die effiziente Bekämpfung des internationalen Terrorismus darstellt. Insbesondere wegen der von zurückkehrenden oder zurückgekehrten terroristischen Kämpfern
ausgehenden Gefahr hat die Bundesregierung ein großes Interesse an einer baldigen Finalisierung des EU-PNR-Richtlinien-Entwurfs.
In dem Bericht wurde auch festgehalten, dass der Nutzen von EU-Systemen verbes
sert werden sollte. Im Rahmen von Europol wurde der sogenannte Focal Point Travellers etabliert, für dessen konsequente Nutzung sich die Bundesregierung einsetzt. Die Weiterentwicklung des SIS II wurde im Rahmen des Berichts empfohlen. Die Bundesregierung prüft die Möglichkeit, im Bereich der Personenfahndung des SIS II einen Ausschreibungstatbestand zur Ausreiseuntersagung im SIS 11-Ratsbeschluss einzufügen. Diese Prüfung dauert an.
28. Wer war nach Kenntnis der Bundesregierung an der Abfassung des Berichts beteiligt?
Zu 28. 
Nach Kenntnis der Bundesregierung waren neben den Niederlanden und Deutschland auch Belgien, Dänemark, Frankreich, Spanien, Schweden sowie Großbritannien
an der Erstellung des Berichts „Quick Scan Insight into Terrorist Travel" beteiligt.
29. Welche Zahlenangaben zu den Beiträgen zum Focal Point „Travellers" hat Euro
pol nach Kenntnis der Bundesregierung inzwischen übermittelt, und inwiefern lassen sich daraus Schlüsse über dessen Nutzung ziehen?
Zu 29. 
Gemäß aktuellen Informationen von Europol wurden bis zum 31. Januar 2015 insge
samt 536 Beiträge zu 2835 Personen an den Focal Point „Travellers" übermittelt. Aus Sicht der Bundesregierung lassen sich hieraus keine Schlüsse über dessen Nutzung ziehen.
-15-
30. Welche Nicht-EU-Staaten bzw. sonstigen Einrichtungen sind nach Kenntnis der Bundesregierung seit wann mit dem Focal Point „Travellers" assoziiert, bzw. welche
Verhandlungen laufen hierzu, und wann soll darüber entschieden werden?
Zu 30.  Nach Kenntnis der Bundesregierung (Stand: November 2014) nehmen aktuell Aust
ralien, Norwegen und die Schweiz als assoziierter Drittstaat am Focal Point „Travel
lers" teil. Serbien, Mazedonien, Eurojust, Interpol sowie die Behörde „US Customs and Border Protection" (CBP) beabsichtigen eine Teilnahme. Wann hierzu mit einer Entscheidung gerechnet werden kann, ist der Bundesregierung nicht bekannt.
31. Was ist der Bundesregierung darüber bekannt, mit welchen EU-Einrichtungen die US-Behörden ICE, Secret Service, Customs and Border Protection regelmäßig Daten
austauschen?
a) Was ist der Bundesregierung darüber bekannt, inwiefern die US-Behörden ICE, Secret Service, Customs and Border Protection auch Zugang zu Europols Datenbanken begehren, und welche Haltung vertritt sie hierzu? b) Was ist der Bundesregierung darüber bekannt, welche Mitgliedstaaten zuletzt Einsprüche hierzu geltend machten, und worin bestanden die Bedenken?
Zu 31. 
Ein regelmäßiger Datenaustausch erfolgt mit Europol. Darüber hinaus liegen der
Bundesregierung keine Erkenntnisse vor.
Die US-Behörde "Immigration and Customs Enforcement" (ICE) ist zu den Focal Points "Twins" (Phänomenbereich sexueller Missbrauch von Kindern und Jugendlichen) und "Copy" (Phänomenbereich Urheberrechtsverletzungen) assoziiert. Die US
Behörde „US Secret Services" (USSS) ist zu den Focal Points „Asset Recovery" (Phänomenbereich Vermögensabschöpfung), "Cyborg" (Phänomebereich Cybercrime), "Soya" (Phänomenbereich EUR-Geldfälschung) und "Terminal" (Phänomenbereich Kreditkartenbertug) assoziiert. Die US-Behörde "Customs and Border Protection" (CBP) strebt aktuell die Assoziierung zu den Focal Points "Travellers" (Phänomenbereich reisende Terroristen) und "Checkpoint" (Phänomenbereich illegale Immigration) an. Diese Bestrebung der CBP wird von der Bundesregierung unterstützt.
1 2/ Der Bundesregierung ist nicht bekannt, welche Mitgliedstaaten zuletzt hierzu Ein
sprüche geltend gemacht haben, und worin die Bedenken bestanden.
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32. Worin unterscheidet sich nach Kenntnis der Bundesregierung der Focal Point „Travellers" vom Focal Point „Hydra" („islamistischer Terrorismus')?
Zu 32. 
Der Focal Point „Hydra" betrifft allgemein den Phänomenbereich des islamistischen
Terrorismus. Beim Focal Point „Travellers" liegt der Fokus auf Individuen, die im Ver
dacht stehen, über internationale Grenzen hinweg zu reisen, um an terroristischen
Aktivitäten teilzunehmen, und die nach Rückkehr in die EU eine Sicherheitsbedro
hung für die Mitgliedstaaten bedeuten können.



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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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