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sabato 28 marzo 2015

Rallentano le partenze dalla Libia, bloccata la rotta egiziana, la Turchia spara sulle imbarcazioni cariche di migranti. Ma nessuno apre canali umanitari. L'Europa sempre più lontana. Diritto di asilo in frantumi, aumentano i dinieghi.


Nelle ultime settimane di marzo non si registrano più partenze di massa di migranti in fuga dalla Libia, dall'Egitto o dalla Turchia, e non si tratta solo di cattivo tempo. Questa l'ultima strage, poi pochi arrivi, attorno al 12 marzo.

http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/palermo/cronaca/2015/03/04/news/canale_di_sicilia_dieci_migranti_morti_recuperati_da_nave_dattilo-108710165/?ref=m%7Chome%7Capertura_extra%7Cpos_1

I primi dati confermano un calo negli arrivi, più evidente nelle ultime settimane di marzo.

http://www.cir-onlus.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1658%3Aimmigrazione-10mila-sbarcati-nel-2015-6-in-meno-del-2014&catid=45&Itemid=143&lang=it

Dalle coste turche non arrivano più i grandi cargo, diciassette quelli arrivati nella seconda metà dello scorso anno. Ormai queste navi vengono fermate dalla polizia di frontiera o dalla guardia costiera prima che possano raggiungere il largo. Sulle barche più piccole, che cercano di trasbordare i migranti verso le isolette greche davanti la costa turca, si muore o si viene respinti.

http://watchthemed.net/reports/view/98

Pur di fermare i mezzi carichi di migranti non si esita a sparare.In Turchia ormai è una prassi consolidata.

http://video.corriere.it/guardia-costiera-turca-apre-fuocon-contro-carretta-mare/975b2abe-d0a4-11e4-a378-5a688298cb88?cmpid=SF020103COR

Chi sono le canaglie ? Secondo me chi collabora con le dittature per bloccare tutte le vie di fuga.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Sbarchi-migranti-ue-accelera-Cooperare-anche-con-dittatori-per-gestire-il-fenomeno-de9e8f7f-8da2-4f6e-9920-1157a86d2b82.html

http://www.imolaoggi.it/2015/03/14/nave-canaglia-con-400-clandestini-guardia-costiera-turca-spara-sulla-sala-macchine/

http://www.grreporter.info/en/greek_coast_guard_shot_turkish_migrant_smuggler/11006

https://www.youtube.com/watch?v=Ql_n6IyZpIw&feature=youtu.be

 Lo scorso anno, nello stesso periodo invernale, anche quando infuiriavano le burrasche, partivano migliaia di persone che venivano a chiedere asilo e protezione in Europa. Adesso sono sempre più rari gli sbarchi in Sicilia, un fenomeno nuovo del quale non parla nessuno. Forse si distruggerebbe la  retorica dell'invasione, che fino a poche settimane fa costituiva il tema principale sul quale si esercitavano i servizi segreti e le forze politiche.  Lo scorso anno si veniva recuperati, quest'anno si muore di gelo per abbandono a bordo dei gommoni. Hanno trovato davvero un effetto dissuasivo.

http://www.italiarazzismo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2693:13-febbraio-2015&catid=54:rassegna-stampa&Itemid=70

Dicevano che un milione di persone sarebbero state pronte ad imbarcarsi dalla Libia verso l'Italia. Hanno diffuso l'allarme che volevano tra la popolazione, accresciuto l'avversione verso gli stranieri, ma hanno sbagliato ancora una volta. Sono dieci anni che i servizi e le agenzie come Frontex sparano prognosi errate, già nel 2005 annunciavano milioni di migranti in partenza dalla Libia, previsione errata come le altre che sono seguite, ma l'opinione pubblica ci casca sempre. Quindi il gioco rende e lo continuano.

http://www1.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/immigrazione/notizia_21705.html_152189154.html

http://www.stranieriinitalia.com/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/settembre/vassallo-libia.html

 http://it.peacereporter.net/articolo/6251/Italia-Libia,+l%92asse+della+vergogna

http://www.tanadezulueta.it/html/modules/soapbox/article.php?artID=45

E non ci vengano a raccontare che le partenze starebbero diminuendo per il venir meno dell'effetto attrattivo esercitato dalla presenza delle navi di Mare Nostrum nel Canale di Sicilia, perchè nei primi due mesi di quest'anno, dopo il ritiro della missione, e la comparsa dell'operazione TRITON di Frontex, gli arrivi erano aumentati, come pure era aumentato il numero dei naufragati, morti o dispersi in mare. Sono stati invece gli accordi bilaterali e le diverse forme di cooperazione pratica di polizia, oltre ai soldi versati dall'Unione Europea ai paesi di transito, che, insieme alla situazione bellica in Libia, hanno prodotto una riduzione delle partenze. Una riduzione che potrebbe essere certo temporanea, ma che comunque smentisce i report di chi gia' lo scorso anno aveva previsto una valanga di arrivi.

http://www.panorama.it/news/cronaca/immigrazione-mare-nostrum-italia-terrorismo/

Nei paesi di transito intanto si muore o si viene arrestati, ma purchè i migranti non arrivino in Europa va bene anche stringere accordi con dittature che arrestano, torturano ed uccidono. Per i migranti in fuga dagli orrori della guerra e delle persecuzioni etniche e religiose sembra che non ci siano più possibilità di salvezza. In paesi come la Libia, il Sudan o l'Egitto, le torture ed i sequestri sono quotidiani, ma  per le Commissioni territoriali che in Italia stanno respingendo un numero crescente di richieste di asilo o di altre forme di protezione, di persone che vi sono transitate, quello che hanno subito i migranti prima di arrivare in Italia, durante il loro viaggio, sembra non assumere alcun rilievo.

 https://news.vice.com/video/trapped-and-forgotten-libyas-migrant-jails-part-2?utm_source=vicenewsyoutube&utm_medium=video&utm_campaign=relatedvideo

http://www.repubblica.it/solidarieta/cooperazione/2015/03/09/news/libia_rifugiato_in_un_paese_in_guerra_-109108795/

Arresti in massa di profughi eritrei in transito nel Sudan. Altro paese con il quale tutti vogliono stringere accordi per fermare il transito dei potenziali richiedenti asilo verso l' Europa, soprattutto eritrei.

http://www.africa-express.info/2014/07/29/quattrocento-profughi-eritrei-arrestati-sudan-volevano-raggiungere-il-campo-unhcr/

 Sono ripresi anche i rimpatri sommari verso la Nigeria, grazie agli accordi bilaterali conclusi nel 2009  tra Italia e Nigeria. In Nigeria esisterebbero "zone sicure" nelle quali le persone espulse o respinte potrebbero vivere senza rischi.

http://www.poliziadistato.it/articolo/14051/

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2015/02/proseguono-i-voli-congiunti-di.html

http://frontex.europa.eu/assets/Partners/Third_countries/WA_with_Nigeria.pdf
 
http://www.lasciatecientrare.it/j25/italia/news-italia/141-lasciatecientrare-frontex-riprende-i-rimpatri-sommari-verso-la-nigeria

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2015/03/26/news/nigeria_boko_haram-109435825/

L'Italia,  dopo essere stata uno dei paesi con il più alto tasso di riconoscimento delle istanze di protezione, si avvia a scendere sotto la media europea, una media che tiene conto di paesi come la Grecia e l'Ungheria, per non parlare della Repubblica Ceca, o di altri stati dell'Europa orientale, che respingono sistematicamente qualsiasi richiesta di protezione internazionale.

http://asiloineuropa.blogspot.it/2015/03/richieste-di-asilo-e-decisioni-in-prima.html

 Ormai i dinieghi sono una valanga, stanno producendo una nuova "clandestinita", con la quale avremo a che fare per i prossimi anni, nessuno si illuda di risolvere problemi respingendo la maggior parte delle istanze di protezione. Stanno revocando pure, o non rinnovando, i permessi di soggiorno per motivi umanitari concessi dopo l'emergenza Nordafrica del 2011.                          Però il personale che decide in Commissione è sempre più "preparato". Forse preparato per aumentare il tasso dei dinieghi. Quando avremo le statistiche di quest'anno non sarà difficile provarlo, intanto stanno arrivando una valanga di ricorsi, e ci sono già le prime sentenze dei giudici che annullano le decisioni delle Commissioni territoriali. Particolarmente penalizzati i profughi dal Gambia, del Mali e del Bangladesh. Da anni, e non da ora. Ma certo, i giudici sarebbero degli incompetenti. Evviva lo stato di diritto.

http://www.europeanrights.eu/public/sentenze/corte_appello_22.12.pdf

http://dirittocivilecontemporaneo.com/2014/11/la-corte-di-appello-di-catania-concede-la-protezione-sussidiaria-con-una-interessante-applicazione-della-remissione-in-termini-ex-art-153-c-p-c/

http://www.unitademocraticagiudicidipace.it/2014/01/13/diritto-alla-protezione-sussidiaria-ad-un-cittadino-del-gambia/

http://www.meltingpot.org/Sentenza-del-tribunale-di-Napoli-n-32680-2013-del12-01-2015.html#.VRbKTVJ0xsc

http://www.meltingpot.org/Ordinanza-del-Tribunale-di-Napoli-del-2-ottobre-2014.html#.VRbKilJ0xsc

http://viedifuga.org/asilo-e-procedure-lunhcr-personale-preparato-nelle-commissioni/

http://www.repubblica.it/solidarieta/profughi/2012/11/07/news/profughi_libici_riesame_di_18_mila_domande-46119366/

Per la Corte di Cassazione ( Corte di Cassazione, sezione IV Civile, sentenza del 10 luglio 2014, n. 15781)  però
"Il riconoscimento del diritto ad ottenere lo status di rifugiato politico, o la misura più gradata della protezione sussidiaria, non può essere escluso, nel nostro ordinamento, in virtù della ragionevole possibilità del richiedente di trasferirsi in altra zona del territorio del paese d’origine, ove egli non abbia fondati motivi di temere di essere perseguitato o non corra rischi effettivi di subire danni gravi, atteso che tale condizione, contenuta nell’art. 8 direttiva 2004/83/CE, non è stata trasposta nel d.lgs. 19 novembre 2007, n. 251, essendo una facoltà rimessa agli stati membri inserirla nell’atto normativo di attuazione della direttiva (Cass. 2294/2012)"

 http://www.asgi.it/banca-dati/corte-cassazione-sentenza-10-luglio-2014-n-15781/

 Continuano a restare serrate le vie legali di ingresso, per lavoro o per protezione internazionale.
 Le soluzioni proposte da tempo, per l'apertura di canali unanitari attraverso la concessione di visti di ingresso da parte delle rappresentanze diplomatiche e consolari nei paesi di transito, non certo in quelli di origine, come qualcuno ha volontariamente frainteso, sono disattese e procede a grandi passi l'esternalizzazione del diritto di asilo europeo. Un diritto ormai in frantumi,  tra prassi di polizia che differiscono da paese a paese, ed accordi bilaterali che consentono anche il respingimento sommario di minori ed i respingimenti collettivi.

 http://www.guengl.eu/news/article/gue-ngl-news/new-plans-to-stem-the-flow-of-migration-unacceptable

I paesi di transito come l'Egitto sbarrano le frontiere, passa solo chi corrompe le forze di polizia.

http://www.thecairopost.com/news/142878/news/49-arrested-at-egypt-libya-border

Il Processo di Khartoum, che, oltre all'Egitto, coinvolge paesi in mano a feroci dittature come il Sudan e l'Eritrea, va avanti inesorabilmente e spiana la strada ad accordi economici e militari, mentre si permette il massacro di persone che aspirano alla fuga da regimi dittatoriali, che diventano partner affidabili degli stati europei solo perchè promettono di fermare le partenze.

http://www.guengl.eu/news/article/gue-ngl-news/new-plans-to-stem-the-flow-of-migration-unacceptable

http://www.corrieredellemigrazioni.it/2015/03/24/processo-di-khartoum-sapete-cose/

http://www.statewatch.org/news/2015/mar/eu-med-plan.htm

http://www.spiegel.de/politik/ausland/gegen-fluechtlinge-eu-will-echten-abschreckungseffekt-produzieren-a-1024749.html

http://www.eldiario.es/desalambre/DOCUMENTO-Union-Europea-Tunez-Egipto_0_368514055.html

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati lancia le sue proposte per il Mediterraneo, ma non sembra che abbia ricevuto ascolto.

http://www.programmaintegra.it/wp/2015/03/unhcr-nuove-proposte-per-lazione-europea-nel-mediterraneo/


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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