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venerdì 10 aprile 2015

Morti e dispersi davanti Alessandria d'Egitto, altre centinaia di profughi arrivano a Creta dopo avere rischiato il naufragio. Si riapre la rotta egiziana mentre procedono a singhiozzo le partenze dalla Libia. Arriva una chiamata di soccorso altre vite ancora a rischio nel Canale di Sicilia.


Una ennesima tragedia, da verificare le circostanze, sembra che l'imbarcazione carica di migranti fosse ancora molto vicina alle coste egiziane e si sa che in passato la guardia costiera egiziana ha sparato sulle imbarcazioni in fuga verso l'Europa.

http://www.quotidiano.net/egitto-ribalta-barcone-200-migranti-1.838566

http://english.ahram.org.eg/NewsContent/1/64/114366/Egypt/Politics-/Egypt-police-halts-illegal-migration-attempt-to-It.aspx

Comunque arrivano le prime conferme che la marina militare egiziana apre il fuoco sulle imbarcazioni cariche di migranti ed uccide. Davvero un crimine di guerra, della guerra ai migranti, un crimine che la comunità inrernazionale non può tollerare in nome della esternalizzazione dei controlli di frontiera. Occorre una indagine internazionale.

http://lavoixdelalibye.com/?p=20888

Ed anche i trafficanti affondano le imbarcazioni cariche di migranti, quando si rifiutano di trasbordare su altri mezzi, magari del tutto inadatti per proseguire la traversata. Un precedente da non dimenticare.

http://www.theguardian.com/world/2014/sep/15/migrant-boat-capsizes-egypt-malta-traffickers

Negli stessi giorni una imbarcazione con altre centinaia di migranti, partita probabilmente dalla Libia, ma forse anche dall'Egitto, raggiunge la costa sud di Creta dopo avere rischiato di naufragare. Del tutto incerta la sorte dei profughi, dei quali non si hanno notizie.

http://greece.greekreporter.com/2015/04/10/undocumented-migrants-on-gavdos-south-of-crete-total-140-video/

Non sembra che la Grecia abbia ancora significativamente mutato la propria politica e le proprie prassi di polizia nei confronti dei migranti in fuga, prevalentemente siriani ed irakeni, che cercano di attraversare quel paese per poi raggiungere gli stati del nord-europa, gli unici nei quali per ora il diritto di asilo sembra conservare un qualche valore.

http://greece.greekreporter.com/2015/04/09/number-of-undocumented-migrants-that-entered-greece-was-10445-in-q1/#sthash.5SkOHcBH.dpuf

Appena il tempo migliora e le milizie lo permettono, perchè devono fare cassa, riprendono le partenze dalla Libia. L'ultimo allarme, poche ore fa... e siamo solo a venerdì, come al solito nel fine settimana.

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20150410/local/listen-phone-call-from-migrants-in-trouble-south-of-malta.563437 
 
ALARM CALL from the Central Mediterranean Sea - 600 People in Danger, RESCUE URGENTLY NEEDED
Unfortunately still no rescue arrived for a boat we are in contact with via the Alarm Phone together with Father Zerai since several hours.The situation gets more and more dangerous, while MRCC Rome is promising hep, but still nothing arrived.
So we decided to ask now to send in the next 1-2 hours as many emails as possible to MRCC-Rome.
An example including the two adresses where it should be sent to can be found below:

It was reported already in the morning to MRCC in Rome that a boat in distress started in Libya today at 7:15 AM. There are around 600 persons on board. Among them are many women and children. Their position was given to MRCC already hours ago. Rescue was promised, but so far the people are still struggling for their survival while in the meantime water starts to come into the boat. The situation is now very dangerous and we so we ask for immediate rescue.
adresses: imrcc-ssas@mit.gov.it, ufficio3.reparto3@mit.gov.it

Forse sono loro, ma potrebbero essercene altre di imbarcazioni per mare, il tempo si è finalmente calmato.

Immigrazione: 350 migranti soccorsi a 30 miglia dalla Libia
(ANSA) - ROMA, 10 APR - Circa 350 migranti che a bordo di un barcone fatiscente erano ...diretti in Italia sono stati soccorsi dall'equipaggio di un mercantile e da unità della Guardia Costiera italiana a circa 30 miglia dalle coste libiche. L'allarme è scattato in seguito ad una segnalazione fatta con un telefono satellitare: la centrale operativa di Roma del Comando Generale delle Capitanerie di Porto ha "dirottato" il mercantile Cape Bon che era nella zona e che ha preso a bordo i migranti, con l'assistenza della nave Dattilo e di una motovedetta, entrambe della Guardia Costiera.


Alla fine i migranti salvati  a 30 miglia dalla costa libica, dal 10 al 12 aprile, saranno più di 1700, e adesso ricomincia il balletto dei trasferimenti da un centro all'altro.

http://www.lastampa.it/2015/04/11/italia/cronache/mille-migranti-salvati-al-largo-della-libia-uoINydVQjJgOTscq2gaBKN/pagina.html 


 L'Unione Europea persegue sempre più evidentemente politiche di esternalizzazione dei controlli migratori. Il lavoro sporco si affida ai regimi nordafricani, accordo dopo accordo.

http://www.humanite.fr/les-refugies-bientot-parques-en-afrique-569107

http://www.elwatan.com/actualite/sud-algerien-pres-de-500-immigrants-clandestins-06-04-2015-291641_109.php

Anche l'Italia vuole coinvolgere i paesi di transito, "nel salvataggio dei migranti" però. E poi dove li sbarcheranno ? Provate ad indovinare? Ci vorrà proprio una legge per bloccare le espulsioni ed i respingimenti verso i paesi nei quali si rischiano la tortura o altri trattamenti disumani e degradanti ?

http://news.yahoo.com/italy-wants-north-african-countries-rescue-migrants-sea-214023349--business.html

http://www.stranieriinitalia.it/attualita-arriva_il_reato_di_tortura._stop_alle_espulsioni_verso_paesi_a_rischio_20010.html

Corridoi umanitari subito, quest'anno nei primi due mesi siamo passati ad oltre 450 morti rispetto ai 45 circa degli stessi due mesi del 2014. Se non si sentono più notizie di stragi di persone che si sono imbarcate dalla Libia è solo perchè le partenze da quel paese da marzo ad oggi sono diminuite, ma le persone continuano a morire sempre più lontano dai sensibili occhi dell'Europa degli egosismi nazionali e dell'odio verso i migranti. Le azioni umanitarie singole non bastano, occorre un diverso impegno degli stati, oltre TRITON, oltre FRONTEX.

http://www.formiche.net/2015/04/07/immigrazione-che-cosa-sta-davvero-succedendo-triton/#.VSUM2UYfC2M.facebook

http://www.msf.org/article/msf-moas-launch-mediterranean-search-rescue-and-medical-aid-operation

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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