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lunedì 20 aprile 2015

Contraddizioni sulla localizzazione del naufragio e sulla provenienza delle vittime. Le navi commerciali non possono sostituire i mezzi di salvataggio della Guardia costiera e della Marina. No al blocco navale ed agli interventi armati. Canali umanitari subito.


E partita la solita litania della caccia agli scafisti e della lotta al nuovo "schiavismo" come lo ha chiamato Renzi, senza ricordare che le organizzazioni criminali sono alimentate dal proibizionismo delle migrazioni e dalla chiusura di qualsiasi canale legale di ingresso, persino del ricongiungimento delle famiglie delle persone che hanno già ottenuto in Europa il riconoscimento dello status di protezione internazionale.

https://www.youtube.com/watch?v=mxFTj7juioI

Non si può davvero raccontare che gli interventi di soccorso siano stati efficaci quando ci si è affidati ancora una volta ad una nave commerciale. Le navi commerciali non sono "navi di soccorso" come afferma Renzi, non hanno personale ed attrezzature per svolgere interventi di salvataggio come i mezzi della guardia costiera e della Marina militare.
Renzi non può affermare che l'azione di salvataggio era in corso con la stessa efficacia di Mare Nostrum quando la nave portoghese aveva soltanto affiancato il barcone prima che affondasse. Per Renzi "Il punto chiave è bloccare il traffico degli esseri umani" e "tutti i nostri sforzi sono diretti a individuare lo scafista che ha condotto la nave". La solita risposta, la solita politica che ha già prodotto tanti morti.

Si dimentica che i problemi non nascono tutti in Libia, come si vorrebbe fare credere. Non sono i libici a partire per l'Europa. Dalla Libia partono migranti che provengono da diverse aree di crisi del mondo e da dittature che operano con il beneplacito delle democrazie occidentali. Quando finiscono nelle mani dei tagliagole di Isis non c'è scampo se si tratta di cristiani, come gli egiziani copti o gli etiopi.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/19/isis-video-dellorrore-decapitati-cristiani-etiopi-rapiti-in-libia/1604920/

 La destabilizzazione del Mediterraneo, dalla Siria alla Palestina, dall'Egitto al Marocco è frutto dell'assenza di politica estera di tutta l'Unione Europea, con responsabilità particolari dell'Italia per quanto concerne la degenerazione della crisi libica.

http://www.stranieriinitalia.it/attualita-italia-libia._il_testo_del_nuovo_accordo_sull_immigrazione_15386.html

http://rt.com/news/250793-italy-refugees-libya-airstrikes-isis/

http://www.voanews.com/media/video/overwhelmed-midgrants-italy-military-action-stabilize-libya/2724082.html

Fino al 2012 si è pensato di potere proseguire nella stessa politica di Prodi e di Berlusconi con Gheddafi, quella politica che aveva portato ai protocolli operativi formati da Amato nel dicembre del 2007 e poi richiamati dal Trattato di amicizia tra Berlusconi e Gheddafi nel 2008. Il protocollo stabilito nel 2012 rimane nel solco di quella stessa politica estera.

E' mancata completamente l'Unione Europea, paralizzata dai veti delle capitali europee nelle quali stravincevano i partiti populisti e xenofobi.

Adesso non trovano altro da fare e da dire che attribuire, come al solito, tutte le responsabilità agli scafisti, senza ricordare chi ha costretto al ritiro la missione "Mare Nostrum" e chi ha attribuito alla missione Frontex denominata Triton un compito meramente difensivo delle frontiere europee.

In meno di quattro mesi di quest'anno ci sono stati più di 1650 morti in mare, più della metà di quelli che sono annegati in sei mesi dello scorso anno.

http://www.news.com.au/world/africa/libya-migrant-boat-capsizes-700-feared-dead-in-mediterranean-shipwreck/story-fnh81gzi-1227311138502

Annega anche la verità. Emerge nella ricostruzione dell'ultima strage. Secondo alcune fonti i migranti sarebbero partiti da Zuwara, vicino al confine con la Tunisia, secondo altri da Sabratah ad ovest di Tripoli,  ma in realtà se le coordinate fornite da Renzi durante la conferenza stampa di oggi, 70 miglia dalla costa libica, 112 miglia da Malta, 130 miglia da Lampedusa, confermate dalla rilevazione dei sistemi satellitari ( Marine Traffic Control), il punto di raccolta dei profughi si trova più ad oriente, e sembra confermato che il peschereccio provenisse dall'Egitto per completare il suo carico davanti alla costa libica. In ogni caso appare davvero fuori luogo evocare il pericolo che ISIS scagli migliaia di migranti verso le coste europee. Chi lo afferma non conosce la situazione reale sul terreno in Libia. I migranti, tutti, cristiani e musulmani, quando transitano in Libia sono esposti a rischi enormi, l'unica possibilità di fuga la offrono ancora i trafficanti.

Questi sono i gommoni sui quali si parte dalla Libia, ormai forse non ne rimangono molti.

http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/apr/17/refugees-eu-policy-migrants-how-many-deaths?CMP=share_btn_fb 


Le prime ricostruzioni ufficiali di questa ultima carneficina appaiono contraddittorie, sia sull'orario che sulle modalità del ribaltamento dell'imbarcazione. Questa la rotta e le soste della nave portoghese che ha raccolto gli unici naufraghi sopravvissuti. Sarebbe importante ascoltare le voci dei sopravissuti e non piegare le ragioni della verità alla ragione di stato.

https://www.marinetraffic.com/it/ais/index/itineraries/all/shipid:300102/mmsi:255805561/shipname:KING%20JACOB

 https://www.marinetraffic.com/it/ais/home/oldshipid:300102/oldmmsi:255805561/olddate:2015-04-19%2012%3A16%3A00/zoom:9

Adesso occorre fare raccontare quello che è davvero successo ai migranti, senza sottoporli a pressioni improprie. hanno già dovuto soffrire troppo, e probabilmente molti di loro hanno perso familiari, chi la moglie, chi un figlio.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/19/immigrazione-naufragio-strage-nel-canale-sicilia-si-temono-700-morti/1604101/

http://www.dw.de/hundreds-feared-dead-in-refuguee-boat-sinking/av-18393000

Si ripropongono anche da parte del governo ( Del Rio) ipotesi devstanti come i campi di raccolta in Libia, e la esternalizzazione delle procedure di asilo, che sono cosa affatto diversa dalla richiesta di apertura di canali umanitari ( Manconi). Occorre fare ripartire subito una missione di salvataggio come e più efficace di Mare Nostrum, con fondi provenienti da tutta l'Unione Europea, se non arriveranno i mezzi. La vita delle persone non può ridursi ad una questione di soldi.

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/tragedia-migranti-mediterraneo-mare-nostrum-manconi-b9dbdf28-2b52-4290-83b9-884d91119d17.html

Canali umanitari che vanno aperti non soltanto verso l'Unione Europea, che presuppongono possibilità di ingresso legale protetto attraverso il rilascio di visti di ingresso da parte delle rappresentanze diplomatiche e consolari di tutti i paesi del mondo, sulla base di una decisione in tal senso da parte delle Nazioni Unite, nella perdurante assenza di governance dell'Unione Europea. Il Mediterraneo è ormai un mare di morte, si muore pure nelle acque dell'Egeo.

http://www.aa.com.tr/en/turkey/496054--migrant-boat-sinks-off-southwestern-turkey

Si dovrebbe respingere il tentativo di riproporre altre forme di intervento militare-umanitario in Libia, magari camuffati da interventi lampo di incursori, sul modello delle operazioni lampo che i francesi stannos volgendo a sud, vicino al confine con il Niger.  Si deve favorire il dialogo di pace in tutti i modi, bloccando i falchi libici ed il generale Haftar che con il supporto dell'Egitto mina sistematicamente da mesi ogni progresso dei colloqui di pace portati avanti sotto l'egida dell'ONU. Occorre garantire, atraverso contatti diplomatici e supporti economici alle autorità locali costituite in Libia, che i migranti siano liberati dai centri di detenzione o dai campi di raccolta ( che già esistano numerosi) e che abbiano la possibilità di proseguire legalmente il loro viaggio verso l'Europa, oppure, se lo vogliono,e se le condizioni politiche-militari lo permettono, fare rientro nel paese di origine, con il rimpatrio volontario assistito. Altimenti di scene come queste se ne ripeteranno tante, siamo solo all'inizio della stagione più favorevole per le partenze. Succedeva solo tre giorni fa, e potrebbe succedere ancora domani.

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20150416/local/grim-reality-unfolding-in-the-mediterranean.564161



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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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