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venerdì 24 aprile 2015

Frontex rinforza la missione Triton e invia agenti per schedare i migranti, ma l'Europa non modifica il Regolamento Dublino. Renzi ed Alfano spingono l'Italia verso la tempesta perfetta dell'accoglienza. Protesta durissima del Vaticano.


I condizionali si sprecano, ma i media rilanciano le notizie degli arresti in modo martellante, e ritorna l'allarme terrorismo, combinato con la guerra dichiarata al traffico di esseri umani, il principale obiettivo, sembra, dopo le stragi in mare. Scomapiono le ragioni delle vittime ed i corpi di migranti annegati, recuperati in mare e sbarcati a Malta nella più totale indifferenza dei media di tutto il mondo, scatenati in Sicilia per dare notizie sull'ennesimo allarme invasione.

http://www.repubblica.it/cronaca

Sembra però che il progetto di attentato al Vaticano risalisse al 2010... lo conferma Padre Lombardi

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Blitz-contro-presunta-rete-terroristica-Vaticano-Non-preoccupati-cf973ab4-53c0-40d9-bb8d-734695913b4c.html

 Dopo le decisioni parziali e del tutto generiche del vertice straordinario di Bruxelles chiesto da Renzi, l'attenzione  dell'opinione pubblica viene già deviata, con raro tempismo, verso le organizzazioni terroristiche, evidentemente l'idea di andare a prendere gli "schiavisti" in Libia è già apparsa una autentica follia.                                  

 http://migrantsatsea.org/2015/04/22/the-eus-proposed-plan-to-destroy-migrant-boats-in-libya-must-be-rejected-by-the-european-council/                                                     

 Il Parlamento, con un'aula vuota, offende intanto la memoria di Giovanni Lo Porto, vittima di un drone americano, mentre tutti parlavano di inviare droni in Libia, droni che l'Italia neppure possiede, ma che per qualche giorno hanno fatto audience elettorale.

http://notizie.tiscali.it/politica/feeds/15/04/24/t_147_20150424_000059.html?politica

http://www.huffingtonpost.it/2015/04/24/lo-porto-gentiloni-riferisce-in-parlamento_n_7133626.html

Per adesso sarà la Mogherini, che dovrà chiedere alle Nazioni Unite un mandato per interventi militari "mirati" in Libia, un'altra, follia sia dal punto di vista militare che da quello politico.

http://www.huffingtonpost.it/news/italia-libia/

Sotto i solenni proclami per salvare vite umane emerge sempre di più il vero scopo della "triplicazione" delle risorse di Triton, operazione di Frontex che così costerà all'intera Unione europea la stessa cifra che la missione umanitaria Mare Nostrum costava soltanto all'Italia.
 Rimane confermato che Triton opererà "nei limiti del mandato di Frontex", dunque con una prevalente funzione di contrasto dell'immigrazione che definiscono "illegale". Ecco le regole di Frontex che fino ad oggi hanno solo fatto crescere in modo esponenziale il numero delle vittime. Queste regole non sono mutate.

http://www.stranieriinitalia.it/attualita-l_ue_si_da_nuove_regole_per_salvare_i_migranti_in_mare_18650.html

http://www.questionegiustizia.it/articolo/smuggling-di-migranti_11-10-2014.php

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2014/04/16/immigrazioneok-strasburgo-a-nuove-regole-operazioni-frontex_649f09e4-7ff3-4e92-9e38-2724ece9e284.html

 Non cambiano le regole di ingaggio di Frontex, tutte le navi inviate dagli stati europei, sembra non contemporaneamente ma a rotazione mensile, serviranno per sorvegliare i confini e soprattutto per schedare le persone che prenderanno a bordo, persone che poi saranno tutte "scaricate" in Italia.

http://www.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/migranti-ue-piano-impronte-digitali-rimpatri/notizie/1309674.shtml

 Si prevede soprattutto l'invio di agenti di Frontex sulle navi e nei porti di sbarchi per il prelievo forzato delle impronte digitali e per organizzare operazioni di respingimento collettivo ( con i voli congiunti) per coloro che non fossero riconosciuti meritevoli di uno status di protezione, probabilmente sulla base di nuove procedure sommarie, che limiteranno i diritti di difesa e che comporteranno il trattenimento amministrativo, l'internamento dentro centri sorvegliati dalla polizia, di tutti coloro che presenteranno domanda di asilo o che rifiuteranno di farsi prelevare le impronte digitali.                                        

 http://www.newstimeafrica.com/archives/38021

Queste le regole per il prelievo delle impronte digitali in quello che dovrebbe essere uno stato di diritto. Quello che succede nei centri di accoglienza o begli uffici immigrazione delle questure, quando si decide il ricorso all'uso della forza, come autorizzato dalla circolare ministeriale del 26 settembre 2014, ricorda invece i tempi delle dittature sudamericane.
 
http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2014/12/IDENTIFICAZIONE.-OBBLIGHI-E-FACOLTA.pdf

E per chi non presenta domanda di protezione internazionale potrebbero tornare in funzione i famigerati CIE ( centri di identificazione ed espulsione).
In Grecia Frontex e' presente da anni con l' operazione Poseidon ed ha avallato le peggiori pratiche di detenzione amministrativa e di respingimento dei richiedenti asilo. Nessuno di Frontex si è accorto delle pratiche di respingimento collettivo verso la Turchia, o dall'Italia verso la Grecia, condannate dalla Corte Europea dei diritti dell'Uomo ? Ora la Grecia sembra che stia cambiando registro, ma sembra a questo punto che sarà l'Italia il prossimo paese nel quale gli agenti europei "supporteranno" le autorità italiane nelle operazioni di sbarco e nelle procedure di schedatura e di ammissione alle procedure di protezione internazionale.         

 http://www.unhcr.it/news/unhcr-accoglie-le-modifiche-previste-nel-sistema-di-detenzione-amministrativa-dei-cittadini-di-paesi-terzi     

  Di chiaro nei dieci punti approvati ieri a Bruxelles c'è anche l'impegno a riallacciare rapporti diplomatici con i paesi di origine, anche se non rispettano i diritti umani, per semplificare le pratiche di rimpatrio. I punti da dieci sono passati a 17, ma i diritti riconosciuti appaiono ridotti al lumicino. La sicurezza ( presunta) prevale sul rispetto dei diritti fondamentali delle persone e della loro stessa vita.

http://www.lettera43.it/politica/immigrazione-il-piano-d-azione-ue-in-17-punti_43675168188.htm

Sommando queste scelte alla decisione europea di non modificare il Regolamento Dublino III, che prevede la competenza del primo paese d'ingresso per l'esame delle domande di asilo, si può prevedere una espolosione del sistema di accoglienza italiano, bloccato in uscita, anche per la durata interminabile delle procedure.

 http://forumasile.org/dublin-iii-eurodac-frontex/                                                                                 

Sembra davvero risibile la quota offerta dall'intera Unione Europea per il residendiamento (resettlement) dei profughi intrappolati nei paesi di transito,appena 5000 posti, per altrettanti profughi gia' censiti dall'Unhcr. Una vergogna se si pensa che la sola Turchia ha accolto oltre un milione e mezzo di siriani ed anche Libano e Giordania, molto più piccoli e poveri della sola Italia, ne hanno accolto oltre un milione ciascuno.

http://www.theguardian.com/world/2015/apr/22/most-migrants-crossing-mediterranean-will-be-sent-back-eu-leaders-to-agree

Si può prevedere che nei prossimi mesi l'Italia sarà travolta non dal numero dei migranti che arriveranno, ma dai blocchi che si imporranno alle persone, e dal numero crescente di coloro che saranno riportati in Italia dopo avere raggiunto altri paesi europei .

http://www.quotidiano.net/strage-migranti-ue-frontex-1.880917

Nei centri di prima accoglienza il clima diventerà sempre più teso ed a Pozzallo è già partito il primo sciopero della fame tra i profughi, in buona parte siriani, ai quali si vuole imporre il prelievo delle impronte digitale, una sicura condanna a restare per anni confinati in Italia, senza potere ricongiungersi con amici e familiari, per effetto del Regolamento Dublino III.  Come altre volte in passato sembra che alcuni migranti, "ospiti" del CPSA ( centro di primo soccorso e accoglienza) siano stati picchiati al fine di estorcere le impronte digitali. Era già successo los corso anno, poi era prevalsa una interpretazione più umana della normativa che lascia tre giorni di tempo e margini di discrezionalità per il prelievo delle impronte. Adesso di nuovo il ricorso alla violenza. Un comportamento frutto anche di una libera interpretazione della circolare del ministero dell'interno del 26 settembre 2014, che in un allegato, utilizzato anche come volantino, autorizza in diverse lingue "l'uso della forza". A Pozzallo tra poco potrebbero arrivare gli agenti dell'EASO e di FRONTEX, forse ci sono già.

http://meridionews.it/articolo/33243/pozzallo-picchiati-con-la-corrente-elettrica-la-denuncia-dei-migranti-da-4-giorni-nel-cpa/

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2014/10/il-ministero-dellinterno-non-risponde.html

http://lacittanuova.milano.corriere.it/2014/10/18/emergenza-profughi-i-siriani-denunciano-violenze-nel-rilevamento-impronte/ 

 "Intanto la Germania dichiara disponibilità ad aiutare l'Italia, ma chiede il rispetto delle regole dei Trattati e quindi la registrazione e le impronte digitali per tutti i migranti".

 http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2015/04/22/arriva-la-bozza-per-i-piani-di-distruzione-dei-barconi-in-libia_b434d821-7494-46a6-947e-973a98ec4051.html 

 Per l'UNHCR, la posizione comune (?) emersa al Consiglio Europeo di Bruxelles è comunque un primo passo importante perchè è un passo comune, si, ma una direzione sbagliata, ne vedremo presto le conseguenze. Magari potrebbero anche vedere cosa succede nei centri di prima accoglienza. Ma la convenzione Praesidium tra UNHCR, Save The Children, Croce Rossa ed OIM è in scadenza e quest'anno forse non verrà neppure rinnovata.

  Traversate del Mediterraneo: azione collettiva è un primo passo importante

Gli incidenti avvenuti questo mese nel Mediterraneo e gli oltre 1.700 morti e quasi 40.000 arrivi dall’inizio del 2015, sono sintomi dell’enorme tragedia in corso alle frontiere meridionali dell'Europa. Le traversate a bordo di barconi non sono solo un fenomeno migratorio ma riguardano anche i rifugiati – la metà di coloro che hanno attraversato il Mediterraneo nel 2014 erano persone in cerca di protezione da guerre e persecuzioni. E per i rifugiati in fuga dalle guerre è necessaria un’alternativa a queste pericolose traversate del Mediterraneo a bordo di barconi gestiti da trafficanti.

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ritiene che le misure annunciate in Lussemburgo e a Bruxelles questa settimana rappresentino un primo passo importante verso un'azione europea collettiva – ovvero l'unico approccio che può funzionare per un problema di natura transnazionale e di così grande portata. L’UNHCR è pronto a lavorare a stretto contatto con l'Unione europea e gli Stati membri per implementare alcune delle misure che sono state annunciate.

L’Agenzia accoglie con favore, in particolare, il fatto che i fondi destinati alle operazioni congiunte in mare siano stati triplicati e la garanzia, fornita in occasione della conferenza stampa del vertice, che questa operazione avrà capacità, risorse e portata simili a quelle di Mare Nostrum. È fondamentale che l'attenzione di tutti sia rivolta al salvataggio di vite umane, anche nelle zone di ricerca e soccorso di competenza libica, ovvero l’area da cui provengono la maggior parte delle chiamate di soccorso.

In merito alle altre misure annunciate questa settimana, c’è chiaramente bisogno di ulteriore approfondimenti per comprendere cosa implicheranno in termini di reinsediamento, ricollocamento ed accesso facilitato alla protezione internazionale in Europa attraverso altri canali legali. L’esperienza dell’Agenzia insegna che, senza reali canali alternativi, che permettano alle persone di raggiungere la sicurezza, è improbabile che il tanto necessario incremento dell’impegno internazionale nella lotta a contrabbandieri e trafficanti sia efficace.

L'impegno con i paesi terzi dovrà andare al di là dei programmi di finanziamento e di potenziamento della capacità di applicazione della legge. Molti sforzi devono ancora essere fatti per affrontare le cause profonde che spingono le persone a fuggire, e per sostenere i Governi a proteggere più efficacemente i rifugiati e gli altri migranti, garantendo il pieno rispetto dei loro diritti umani.

Mentre le istituzioni dell'Unione Europea e dei suoi Stati membri si preparano all'attuazione di queste misure e la Commissione lavora allo sviluppo di un'agenda europea per le migrazioni, l'UNHCR sollecita un ulteriore ampliamento delle misure proposte e l’adozione di un piano olistico che metta al centro principi di umanità, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

Infine, l’efficacia di queste misure verrà valutata in base a riduzione del numero di morti, effettive possibilità di accesso effettivo alla protezione in Europa senza dover ricorrere alle traversate del Mediterraneo, e realizzazione di un efficace Sistema Europeo Comune di Asilo, che tenga veramente fede ai suoi impegni di solidarietà e di condivisione di responsabilità. L'Agenzia sta rafforzando la propria risposta a questa crisi ed è pronta a collaborare con i partner europei.

Si vede che si contentano delle dichiarazioni dei rappresentanti di FRONTEX e si preparano ai campi di raccolta nei paesi di transito, vedremo che cosa faranno in Sudan e Niger, tanto per cominciare...

http://www.theguardian.com/world/2015/apr/22/eu-borders-chief-says-saving-migrants-lives-cannot-be-priority-for-patrols 

La posizione dell'Unhcr sembra destinata a restare isolata, anche rispetto alla Croce Rossa ed all'Oim che hanno usato maggiore cautela, per il resto è un coro di critiche.
Il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR):
FALLIMENTO EUROPA. CONCLUSIONI SCANDALOSE....

Il Cir "è SCONCERTATO dalle conclusioni del Consiglio Europeo Straordinario di ieri. L’unica novità introdotta è l’aumento della dotazione finanziaria di Triton che viene portata a 9 milioni di euro, cifra che ripartita tra i 28 Stati dell’Unione corrisponde alla RIDICOLA somma di 321mila euro ognuno.
Della protezione dei rifugiati e dei migranti nelle conclusioni non c’è ALCUNA TRACCIA.
Pensare alla distruzione delle barche e al mandato dato all’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri per esplorare tale opzione è RIDICOLO sia in termini di reale fattibilità, come molti esperti militari stanno dicendo in queste ore, sia in termini di salvaguardia delle vite umane. L’Europa non ha fatto l’unica cosa realmente importante per salvare la vita dei profughi e dei migranti: permettere vie alternative e sicure di accesso.
Infine, vogliamo sottolineare il VERGOGNOSO LINGUAGGIO UTILIZZATO: verbi che parlano solo di lotta, sconfitta e non di protezione."

Associazione Lunaria:
"EUROPA: CIECA E SORDA
IPOCRITE, OTTUSE, DISUMANE E IRRESPONSABILI

Le scelte dei capi di Governo riuniti nel Consiglio europeo
straordinario sull’immigrazione del 23 aprile non possono che essere
giudicate in questo modo. ANCHE LE PEGGIORI ASPETTATIVE SONO STATE DISATTESE".
Medici per i Diritti Umani:
LA FOGLIA DI FICO DELL’UNIONE EUROPEA
Medici Senza Frontiere: “L’Unione Europea dichiara guerra ai trafficanti o ai migranti? Per i leader europei salvare vite in pericolo non è una priorità”
MSF esprime DISAPPUNTO di fronte alle dichiarazioni del Consiglio straordinario sulla migrazione oggi a Bruxelles: i leader europei rimangono su una posizione che non solo ha dimostrato di essere inefficace ma è anche la causa di migliaia di morti.
“Siamo STUPITI di vedere che gli enormi strumenti e risorse allocati nel dichiarare guerra ai trafficanti non sono invece investiti nel salvare vite umane." cosi commenta Loris De Filippi, presidente di Medici Senza Frontiere (MSF) ”
Il Vaticano ha le idee più critiche, ed anche a livello di vescovi è fortissimo il disappunto per le politiche europee proposse su iniziativa del governo italiano.

http://www.askanews.it/top-10/migranti-l-europa-ha-deluso-il-vaticano-solo-timidi-passi_711488719.htm 


http://www.quotidiano.net/strage-migranti-renzi-obama-ban-ki-moon-1.878366


Si diffondono  ovunque  voci critiche e iniziative per contrastare questa ennesima deriva sicuritaria.

http://www.huffingtonpost.it/costanza-hermanin/leader-europei-sbagliano-su-migranti_b_7131630.html?utm_hp_ref=tw 

 25 APRILE: FESTA DELLA LIBERAZIONE DAI MIGRANTI ?
L’EUROPA SI GIRA ANCORA DALL’ALTRA PARTE: VERGOGNA!
APPELLO ALLA MOBILITAZIONE PER L’APERTURA DI PERCORSI DI ARRIVO GARANTITO
Le stragi di questi giorni nel Mediterraneo ci trovano ancora una volta colpevolmente e volutamente
impreparati, nonostante il numero enorme di vite umane annegate: più di mille donne, uomini, bambini/e, inghiottiti dal mare in una settimana in due naufragi, che raggiungono le altre migliaia di morti di questi ultimi anni.
Il clamore mediatico e la commozione ostentata non hanno portato a nessuna inversione delle politiche fino ad ora attuate.
Il risultato concreto sono proposte demagogiche e disumane, oltre che inattuabili.
Gli interessi economici e politici continuano a prevalere, a tracciare strategie securitarie, a finanziare
operazioni militari senza cambiarne il mandato, a voler praticare politiche aggressive e di guerra:
distruggere i barconi con droni “infallibili”, sparare sugli scafisti, intervenire in Libia, che servono ancora una volta ad allontanare le vittime dai nostri occhi.
Gli scafisti esistono perché non esiste per i migranti alcuna alternativa, alcun canale di ingresso legale
per gente che fugge dalla guerra e dalla violenza. Pagano migliaia di dollari per viaggi disumani,
consapevoli dei rischi, perché non esiste per loro altra via.
Aprire canali umanitari, cambiando il sistema dei visti d’ingresso in Europa e superando definitivamente il Regolamento di Dublino, che impone di fare richiesta d'asilo - e quindi rimanere - nel primo paese di arrivo, è l’unico modo per sradicare il traffico di vite umane rispettando al contempo il diritto d’asilo delle persone che fuggono
Perché chi si mette in viaggio, oggi, sono le vittime delle guerre e dei conflitti, della violenza e degli
estremismi che anche l’Occidente, per decenni, ha contribuito ad alimentare. Sono persone in fuga dagli stessi orrori che oggi spaventano l’Europa. Sono profughi, richiedenti asilo, che hanno il diritto di essere protetti.
L’ACCESSO EFFETTIVO AL DIRITTO D’ASILO È L’ASSOLUTA PRIORITÀ DA GARANTIRE, PERMETTENDO ALLE
PERSONE DI RAGGIUNGERE IN SICUREZZA L’EUROPA e di fare sul territorio europeo richiesta di protezione internazionale, senza alcuna forma di esternalizzazione delle procedure nei paesi di origine e di transito,tutti in mano a regimi sanguinari o dilaniati dalle guerre. Nessuno morirebbe più nel Mediterraneo, nel deserto, alle frontiere interne all’Africa e all’Asia. Nessuno spenderebbe migliaia di dollari per rischiare la vita cercando di raggiungere l’Europa. Sarebbe un’operazione a costo zero, che permetterebbe di
investire le risorse ad oggi destinate alle missioni umanitarie-militari del Mediterraneo in un’accoglienza
degna di persone che, oltretutto, arriverebbero con delle risorse economiche proprie, non avendo dovuto pagare nessun trafficante.
Nel frattempo, le persone che hanno già raggiunto la Libia, cioè hanno lasciato il loro paese mesi fa, e
che continuano a imbarcarsi vanno salvate immediatamente, a ridosso delle coste africane. Per
queste ragioni chiediamo:
a - La sostituzione immediata dell’operazione militare Frontex con una missione di salvataggio europeo che arrivi direttamente davanti alle coste libiche
b - L’apertura di canali di arrivo per i profughi a partire dal rilascio, presso tutte le ambasciate
europee presenti nei paesi limitrofi alle zone di origine, di visti che permettano loro di raggiungere in
sicurezza l’Europa
c- L’abolizione del Regolamento cosiddetto di Dublino III e l’instaurazione dell'asilo europeo
FORUM ANTIRAZZISTA PALERMO
forumantirazzistapalermo@gmail.com; tel: 331 845 44 99; fb: Forum
Antirazzista Palermo.
Il Forum si riunisce presso il Centro Santa Chiara
in Piazzetta Santa Chiara 11- Palermo



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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro