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mercoledì 22 aprile 2015

Interventi militari "mirati" in Libia e campi di raccolta in Sudan e Niger. Renzi propone all'Europa la guerra ai migranti. A Malta funerali clandestini per le vittime di strage. Gli europei non devono vedere.


Dopo la visita da Obama, Renzi preme sempre di più per una serie di interventi mirati in Libia.
Bombardare i barconi prima che partano, o piuttosto bombardare il processo di pace che faticosamente le componenti più responsabili della popolazione libica stavano portando avanti sotto l'egida dell'ONU. 

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/africaandindianocean/libya/11556561/EU-leaders-to-consider-military-intervention-against-Libyan-migrant-traffickers.html 

http://www.eastjournal.net/a-tripoli-o-no-litalia-usa-la-tragedia-dei-migranti-per-tornare-in-libia/58363 

http://www.nytimes.com/2015/04/23/world/europe/europe-italy-migrants.html?_r=0

http://www.bellinghamherald.com/2015/04/22/4254085_italy-seeks-military-intervention.html?rh=1 

 http://gds.it/2015/04/22/strage-nel-mediterraneo-il-governo-non-esclude-il-blocco-navale-in-libia_345600/

 Si ripete lo schema di altri interventi armati, prima una valanga di menzogne, poi un allarme diffuso sulla sicurezza e sul terrorismo, quindi i bombardamenti e le incursioni. Tutto in nome dell'umanitario e della lotta all'immigrazione illegale però. Vedremo domani a Bruxelles se l'Unione Europea decide in questa direzione folle, o come altre volte in passato, deciderà di non decidere, dunque di non esistere.


"Italy pressed the European Union on Wednesday to devise concrete, robust steps to stop the deadly tide of migrants on smugglers' boats in the Mediterranean, including setting up refugee camps in countries bordering Libya.
Italian Defense Minister Roberta Pinotti also said human traffickers must be targeted with military intervention".

Read more here: http://www.newsobserver.com/news/nation-world/world/article19204092.html#storylink=cpy

http://www.newsobserver.com/news/nation-world/world/article19204092.html

 http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/world-news/camps-urged-to-stem-migrant-flow-31162191.html

Anche a Malta qualcuno si accoda, ma il governo teme le conseguenze di un intervento in Libia

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20150422/local/sant-all-boats-must-be-blocked-from-leaving-libya.565095

http://www.independent.com.mt/articles/2015-04-22/local-news/Action-against-smugglers-not-an-invasion-of-Libya-Joseph-Muscat-on-Porta-a-Porta-6736134234

Una vergogna europea, una serie di errori storici, in buona parte prodotti dal governo Renzi e dall'avvio del processo di Khartoum che ha spalancato la via alla collaborazione con le dittature dalle quali fuggono i migranti.

http://www.newsobserver.com/news/nation-world/world/article19204092.html

http://www.amnesty.eu/content/assets/Reports_and_Briefings_2015/Europes_Sinking_Shame.pdf

 Intanto  a Malta si svolgono i funerali delle vittime del naufragio più grande del Mediterraneo, ma i mezzi di informazione nascondono quello che possono all'opinione pubblica, filtra solo qualche foto. Vergogna che si aggiunge a vergogna.

http://www.independent.com.mt/articles/2015-04-21/local-news/EU-Migration-Commissioner-to-attend-migrants-funeral-in-Malta-on-Thursday-6736134221

Le alternative alla follia di interventi in Libia ed alla vergogna dei campi di raccolta esistono.Con il passare dei giorni aumentano le voci critiche. Le menzogne non reggeranno a lungo.

http://ilmanifesto.info/apriamo-le-ambasciate-ai-profughi-come-se-fossero-delle-scialuppe/ 


http://www.migreurop.org/article2597.html?lang=fr

http://www.theguardian.com/world/2015/apr/22/uns-francois-crepeau-on-the-refugee-crisis-instead-of-resisting-migration-lets-organise-it?CMP=share_btn_tw

http://www.hrw.org/news/2015/04/22/eu-ten-point-plan-not-adequate-response-deaths-sea


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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