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lunedì 27 aprile 2015

Renzi chiede all'ONU un mandato per interventi militari "mirati" in Libia, ma il traffico ha dimensione sovranazionale e nei paesi terzi ci sono i veri fattori di spinta. Le rotte dei migranti si allargano a tutto il Mediterraneo e si muore anche nell'attraversamento dei Balcani.


Ennesimo tentativo di Renzi, che, dopo il fallimento personale al Consiglio straordinario europeo convocato a Bruxelles lo scorso 23 aprile, proprio su richiesta dell'Italia, chiede adesso alle Nazioni Unite il mandato per interventi militari "mirati" di polizia internazionale in Libia, per arrestare i trafficanti e distruggere i barconi prima che possano partire. Ma Ban Ki-moon, come in precedenza il Vaticano, ha già bocciato le richieste italiane, tutte incentrate sulla caccia agli scafisti, ed ha ricordato l'urgenza degli interventi di salvataggio e la necessità di riconoscere il diritto di asilo a chi fugge da guerre e persecuzioni.

http://www.polisblog.it/post/314692/migranti-incontro-tra-renzi-e-ban-ki-moon

 Il governo italiano però, piuttosto che aprire canali umanitari e chiedere con forza la sospensione del Regolamento Dublino III collabora con i paesi di transito e di origine nel quadro del processo di Khartoum.

http://gds.it/2015/04/26/libia-ban-ki-moon-non-esiste-soluzione-militare-per-i-migranti_347109/

Ma per Repubblica Ban Ki-moon è d'accordo con Renzi. Davvero la misura della dipendenza di certa stampa dalla politica della maggioranza.

http://www.repubblica.it/politica/2015/04/27/news/ba_ki-moon_a_renzi_su_canale_di_sicilia_priorita_salvare_vite-112993572/

Del resto sarebbe davvero interessante andare a vedere chi sfrutta il traffico di migranti per destabilizzare le Libia, e forse di questo Renzi e Ban Ki-moon dovrebbero davvero parlare per non permettere al generale Haftar, ed agli egiziani, altri sabotaggi del processo di riconciliazione nazionale promosso in Libia dall'ONU.

 "A Libyan security source who declined to be identified has told Arab 21 that the Al-Tabu entity allied with Khalifah Haftar, commander of the army aligned to the dissolved Tabruq Parliament, is actively transporting thousands of illegal emigrants from the south of Libya to the north. The emigrants are taken along routes protected by Al-Tabu starting from Abari in the south to Sabha all the way to the city of Tabruq in the extreme north of Libya in addition to Al-Qubbah, Al-Bayda, Ajdabya and Sirt in the east.
The source added that Al-Tabu undertake the responsibility of delivering illegal emigrants from the Libyan west to Al-Zintan in the Western Mountain. They then transport them via smugglers from Al-Zintan and Zawarah until they reach the main smuggling point in Zawarah Port to the west of Tripoli.
Another smuggling route, according to the source, is supervised by the Awlad Ali tribes who live along the eastern Libyan borders. They operate with the knowledge and collaboration of the Egyptian authorities. The Libyan-Egyptian borders, he added, are semi open and subject to no control. Each person pays one hundred Libyan dinars to the Awlad Ali smugglers on the Egyptian side to be conveyed to the border town of Imsaed via a smuggling network run by officers within the Egyptian army and intelligence services who receive a commission for each emigrant they smuggle.
The security source also said that thousands of persons cross the Libyan-Egyptian borders every month, some legally and others illegally.
The source said that nearly 40 per cent of smuggling occurs via south Libya while 30 per cent occurs via the borders with Egypt. The remaining percentage occurs via other crossing points with Tunisia, Algeria and Sudan.
The management of the illegal emigration networks is shared by Issa Abd Al-Majid, head of the Al-Tabu component and advisor on Africa affairs in the disbanded parliament, together with Awlad Ali, smugglers from Al-Zawiy tribe in Al-Kafrah in the Southeast of Libya and some chieftains from the tribe of Al-Ubaydat in Al-Jabal Al-Akhdar. They all run smuggling networks with the knowledge and directives of General Khalifah Haftar".

https://www.middleeastmonitor.com/news/africa/18277-security-source-egypt-embroiled-in-illegal-emigration-across-libya

https://www.middleeastmonitor.com/articles/africa/18283-sisis-egypt-pushes-migrants-into-the-sea

In realtà in Italia si cerca di camuffare, dietro la lotta ai trafficanti in Libia, la difesa degli interessi economici italiani in quel paese, dei quali non parla nessuno, anche se ci sono già navi militari italiane schierate per garantire i terminali petroliferi. Si parla tanto di trafficanti e di schiavisti, ma si tace su quali sono le forze armate che evidentemente garantiscono il funzionamento dei terminali petroliferi. Potrebbe darsi che siano le stesse milizie che consentono lo scambio di ostaggi ed il traffico di esseri umani, attività che sul territorio libico non dovrebbero essere del tutto invisibili, se davvero riguardano un milione di persone, come sostengono i nostri servizi di informazione.

 La richiesta di bloccare ai migranti rivolta ai paesi di origine e di transito sta già producendo risultati, con arresti in Turchia ed in Egitto, ed accentua la pressione migratoria attraverso il corridoio libico.  Sempre più cruciale il ruolo dei paesi a sud della Libia, il Sudan ed il Niger, che si vorrebbero coinvolgere nei processi di esternalizzazione dei controlli di frontiera e di filtro dei potenziali richiedenti asilo, con la istituzione di centri di raccolta.
Adesso Renzi potrà anche dire che il suo partner sudanese Bashir  è stato premiato dagli elettori. Magari in Sudan è arrivata la democrazia. La storia insegna come i peggiori dittatori siano passati anche attraverso ratifiche elettorali. Ognuno ha la sua idea di democrazia. Anche i criminali di guerra.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2015/04/27/sudan-bashir-rieletto-con-94-consensi_8af026aa-5e5b-4443-b30f-86da51089115.html

Non va meglio in Eritrea, dove la dittatura intesse rapporti sempre più stretti con il governo italiano.
E si vorrebbe coinvolgere anche l'Eritrea nel Processo di Khartoum. Per bloccare le partenze, sappiamo con quali mezzi.

http://www.slateafrique.com/573983/le-drame-des-migrants-en-mediterranee-est-aussi-le-drame-de-l%E2%80%99erythree

Si nasconde come i migranti partano, non solo dalla Libia, ma anche dall'Egitto, dalla Turchia, dalla Tunisia e dal Marocco, sotto il ricatto di organizzazioni criminali che hanno dimensione transnazionale, al punto che le imbarcazioni possono provenire dall'Egitto e gli scafisti essere tunisini reclutati all'ultimo momento, per una ricompensa di qualche migliaio di euro.

http://www.maltatoday.com.mt/news/world/52240/tunisian_smuggler_was_forced_to_captain_migrant_boat_at_gunpoint_brother_says#.VT5w2lIcRsc

 http://www.theguardian.com/world/2015/apr/21/survivors-800-migrant-boat-disaster-reach-italy-catania

Si muore anche davanti alle coste greche, come è successo pochi giorni da davanti all'isola di Rodi. Una strage che in Italia è passata del tutto inosservata mentre si chiedeva a gran voce l'invio di missioni militari in Libia o addirittura in Sudan e Niger, per fermare e "filtrare" in campi di raccolta i migranti in fuga verso l'Europa. Si doveva nascondere che non si parte solo dalla Libia e che l'intero Mediterraneo attraversa una gravissima crisi umanitaria per effetto delle politiche di blocco e di criminalizzazione dei migranti e di chi li assiste.

http://www.nytimes.com/2015/04/21/world/europe/european-union-immigration-migrant-ship-capsizes.html?_r=1

Stiamo assistendo davvero al naufragio del diritto di asilo europeo. La disumanità imposta dagli apparati di controllo prevale ovunque sulla tutela della vita e sul rispetto degli obblighi di salvataggio imposti dalle convenzioni internazionali del mare. Sempre più spesso gli interventi di salvataggio sono affidati a navi commerciali che non sono attrezzate come navi di ricerca e salvataggio. E le conseguenze si vedono, con un aumento esponenziale delle vittime rispetto allos corso anno quando era operativa la missione Mare Nostrum. Ma per Renzi non fa nessuna differenza, e si moltiplicano gli sciacalli (ed i lupi) che "divorano" le notizie delle stragi tra indiferenza della popolazione, rigurgiti razzisti, e strumentalizzazioni vergognose.

http://www.huffingtonpost.com/2015/04/20/migrant-boat-shipwreck_n_7101146.html

http://www.christiantoday.com/article/migrant.crisis.europes.navies.are.patrolling.the.wrong.place.says.amnesty.international/52823.htm

Ancora pochi giorni fa una tragedia davanti alla costa di Alessandria d'Egitto, e la guardia costiera usa sempre più spesso le armi, dal Bosforo alle coste egiziane, per fermare o respingere imbarcazioni che poi affondano. Al largo, lontano dalle coste, si consumano veri e propri crimini internazionali.

http://www.afp.com/en/news/desperate-migrants-shipwrecks-risk-worth-taking

http://reseauinternational.net/immigrants-africains-bombardes-par-la-marine-egyptienne-crime-de-guerre-au-large-de-la-mediterranee/

Ovunque in Africa si diffonde la detenzione ed il sequestro dei profughi. Crolla la distinzione tra migranti economicie e potenziali richiedenti asilo. Si fugge per salvare la vita, non certo per migliorare la propria situazione economica.

Continua la detenzione arbitraria dei profughi siro-palestinesi nelle carceri egiziane, ormai per il regime militare di Al Sisi, grande alleato dei paesi occidentali, sono nemici. Ci penseranno gli "agenti di collegamento" che l'Unione Europea sta inviando in Egitto ? O continueranno a non vedere le gravissime violazioni dei diritti umani che avvengono sotto i loro occhi ?

http://www.globaldetentionproject.org/countries/africa/egypt/introduction.html

 "Egypt and Italy have been coordinating to curb illegal immigration, as Egypt’s north shore is a destination for asylum-seekers from Syria, Palestine, and some African countries. Illegal immigration has resulted in several cases of abuse, blackmail, torture and human trafficking; meanwhile, hundreds have drowned on their way to Europe".

http://www.thecairopost.com/news/147797/news/draft-anti-immigration-law-would-punish-offenders-with-hard-labor-20-yrs

http://www.thecairopost.com/news/147859/news/arrests-at-sallum-border-continue-over-illegal-immigration-to-libya

http://www.infoaut.org/index.php/blog/conflitti-globali/item/13982-i-migranti-prigionieri- di-karmooz-da-112-giorni-detenuti-in-egitto

Anche in Turchia detenzione arbitraria di siriani bloccati prima che potessero partire per l'Europa. La notizia è recentissima.
La dimostrazione che la cd."lotta all'immigrazione illegale" colpisce soprattutto le vittime.

http://www.dailymail.co.uk/wires/afp/article-3056455/Turkey-detains-350-migrants-en-route-Europe.html

Oltre alle rotte marine, dopo l'intensificazione dei controlli da parte della polizia turca,  sono sempre più battute le vie terrestri, dalla Turchia, soprattutto attraverso la Grecia, la Macedonia, la Bulgaria e la Serbia. Viaggi che possono anche diventare mortali.

turkish-coastguards-open-fire-to-stop-syrian-migrant-ship

http://news.yahoo.com/turkey-opens-fire-stop-syrian-migrant-ship-112755989.html

http://www.repubblica.it/esteri/2015/04/24/news/tragedia_di_migranti_stavolta_via_terra_treno_li_travolge_14_morti_in_macedonia-112709565/

http://www.dw.de/migrants-from-somalia-and-afghanistan-hit-by-train-in-macedonia/a-18405735

http://www.reuters.com/article/2015/04/24/us-macedonia-migrants-idUSKBN0NF0JD20150424

http://www.euronews.com/2015/04/24/fourteen-migrants-hit-by-train-and-killed-in-former-yugloslav-republic-of/

Le vittime "designate" sono soprattutto potenziali richiedenti asilo che avrebbero dovuto avere canali di ingresso protetto in Europa, sono siriani, irakeni, afghani, somali, eritrei, persone , famiglie, con donne e banbini, vite spezzate prima dalla incapacità della comunità internazionale di risolvere le crisi e le guerre nel paese di origine e poi dai muri che la fortezza Europa innalza con le sue azioni di polizia ( Eurosur) e con le sue agenzie di controllo delle frontiere esterne, come Frontex.  Per l'Unione Europea, e per i governi che ne condizionano le politiche migratorie, la parola d'ordine è esternalizzare i controlli di frontiera ed il diritto di asilo. L'importante è che di migranti ne arrivi il minor numero possibile, e che vadano a morire sempre più lontano.

http://osservatorioiraq.it/analisi/migrazione-e-asilo-ai-tempi-dell%E2%80%99esternalizzazione

http://www.corrieredellemigrazioni.it/2015/04/24/mediterraneo-azioni-concrete-non-parole/


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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