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sabato 4 aprile 2015

Riprendono le partenze dalla Libia, ma nessuno fornisce notizie e alcune imbarcazioni non sono state soccorse. O sono state costrette a rientrare. 1500 eritrei e siriani sotto sequestro in un capannone di raccolta.


 (ANSA) - ROMA, 2 APR - Dopo alcune settimane di stop, si registra una ripresa delle partenze di migranti dalla Libia. Nella notte scorsa, a quanto si apprende, sette imbarcazioni sono salpate cariche di passeggeri verso l'Italia.

Questa l'unica informazione di fonte certa, per il resto, per giorni, nessuna notizia sui salvataggi, sembra adesso che due imbarcazioni siano state soccorse, e che i migranti siano stati sbarcati ad Augusta (Siracusa), dove sarebbe stato arrestato uno scafista tunisino, ed a Pozzallo , (Ragusa) , ma delle altre che sarebbero partite dalle coste libiche mercoledì scorso non si sa ancora nulla. Forse sono state costrette a rientrare. Altre persone sarebbero a Lampedusa, ma non si sa da quanto tempo e per quanto ci resteranno, tra loro anche minori. Anche su questo una cappa di silenzio. E qualche giornalista in radio RAI dà il merito dei pochi salvataggi anche alle unità della missione Frontex denominata TRITON. Sarebbe davvero interessante conoscere con quali e quanti mezzi intervengono, di certo ormai fanno statistica anche loro.

http://livesicilia.it/2015/04/04/lo-scafista-e-lui-fermato-ad-augusta_613071/ 

http://www.thebottomup.it/2015/03/mare-nostrum-triton-frontex-differenze-cosa-cambia.html 

Qualcuno, finalmente, comincia a scrivere...oggi pomeriggio sul Fatto Quotidiano

"Con la primavera le condizioni del mare migliorano e dalle coste del Nord Africa si intensificano le partenze di migranti verso l’Italia. Sono circa 1.500 quelli che hanno preso il mare oggi dalle coste libiche a bordo di imbarcazioni fatiscenti, dalle quali sono partite richieste di soccorso. La nave Dattilo, della Guardia Costiera, che già aveva prestato soccorso a un folto gruppo di migranti, ne ha preso a bordo altri 257 in acque libiche e sta ora dirigendo verso l’Italia con 716 migranti a bordo. La Fiorillo, della stessa Guardia Costiera, sta raggiungendo un barcone che ne trasporta circa 350. Infine, la nave Bettica, della Marina Militare, sta recuperando circa 450 profughi che erano stipati su un barcone.
Verso le coste italiane si sta dirigendo anche una nave militare irlandese impegnata nel dispositivo europeo ‘Triton’, che ha soccorso nel Canale di Sicilia un’imbarcazione con a bordo 300 immigrati. I profughi sono attesi in serata nel porto di Pozzallo, nel ragusano. Tra loro anche 11 donne e 6 bambini".

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/04/migranti-1-500-partiti-dalla-libia-300-soccorsi-nel-canale-sicilia/1566821/ 

la nave di frontex forse era islandese...

http://www.digitaljournal.com/news/world/more-than-300-migrants-rescued-off-sicily/article/429960 

Comunque sembra che abbiano recuperato il terzo barcone, e forse un quarto, ed un quinto che erano partiti giovedì scorso, ma potrebbero essercene ancora in navigazione. Fino a domani tirerà vento da sud, un tempo propizio per le partenze dalla costa libica.

http://minoristranierinonaccompagnati.blogspot.it/2015/02/oltre-250-minori-sbarcati-negli-ultimi.html


Nei primi tre mesi di quest'anno 486 morti nel canale di Sicilia contro i 46 dei primi tre mesi del 2014, quando era attiva l'operazione Mare Nostrum. Ma lo scrivono solo i giornali maltesi. Vergogna.

http://www.maltatoday.com.mt/news/national/51477/italy_rescues_300_migrants_pregnant_migrant_brought_to_malta#.VSGa31IcRsc

Intanto la Libia sprofonda nel caos, la politica dell'Unione Europea rimane lontanissima da quello che accade

http://www.libyaherald.com/2015/04/03/518-violent-deaths-registered-in-libya-in-1st-quarter-of-2015/#axzz3WMkjG1U3 

http://www.aljazeera.com/news/2015/04/libya-tale-governments-150404075631141.html 

http://www.maltatoday.com.mt/news/national

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/watchdog-news/crisi-libica-le-proposte-dei-parlamentari-al-consiglio-europeo/ 

 e si registra il rapimento del massimo esponente della comunità siriana presente in quel paese. L'unica voce che arriva da Tripoli è quella di Nancy Porsia, mentre si diradano le comunicazioni da parte dei  giornalisti libici ed alcuni giornali hanno sospeso le loro attività. Segno che la situazione peggiora di giorno in giorno.

My dear friend and head of the Syrian community in Libya, Qais Alaarabi, has been kidnapped.
He has been big companion during my long trip for http://farawaysyria.org/ in ‪#‎Libya‬.
Together we tried to remind the international community that big number of Syrians is also here in Libya, recalling the institutions to assist them.
I hope to see you back soon in Tripoli!

Per notizie sui rifugiati siriani in Libia

 http://farawaysyria.org/ 

Tanti anche gli eritrei ed i siriani sotto sequestro in Libia, potrebbero essere forzati a partire anche nelle prossime ore... ma nessuno pensa seriamente alla possibilità di aprire corridoi umanitari magari soltanto piazzando navi da soccorso davanti alla costa libica e consentendo le domande di protezione umanitaria dalle sedi diplomatiche e consolari, incluse nunziature apostoliche, nei paesi di transito. 
For around three months are locked up in a single warehouse controlled by armed men around 1,500 Eritrean refugees, many women's children, who will be discharged in the coming days on makeshift boats from militias and smugglers who run the lucrative business of refugees fleeing from their countries of origin. Everyone present in the shed on the coast of Tripoli paid to the traffickers an average of $ 1,600. Today we have been contacted from the Mediterranean by a barge about 500 Syrian refugees, asking for help and rescue, we reported to the Italian Coast Guard. Next few days are announced days loads full of concern for the lives of thousands of refugees who will be pushed starting with the sea carts. We appeal because it will be done everything possible to prevent any danger of death for these lives in search of help and protection




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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro