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venerdì 29 maggio 2015

Frontex apre una sede a Catania e va in monastero. Ma un ufficio di Frontex viene aperto anche dentro il CPSA di Pozzallo. Aumenta la confusione sui compiti (ed i limiti) dell'agenzia, a Bruxelles non si decide ancora sui criteri di riparto dei profughi siriani ed eritrei in Europa.


La notizia vera non è l'apertura di una "sede operativa" di Frontex a Catania, ma l'ingresso di una missione Frontex, e l'apertura di un nuovo ufficio di polizia, all'interno del CPSA (Centro di primo soccorso ed accoglienza) di Pozzallo, una struttura da tempo al centro di critiche, per i sovraffollamento cronico e per le modalità violente di prelievo delle impronte digitali. Ma anche una struttura dalla quale nel 2014, su 27.000 migranti circa che vi sono transitati, soltanto 7.000 circa sono stati fotosegnalati con il prelievo delle impronte digitali.

http://barbara-spinelli.it/2015/05/13/interrogazione-sulluso-della-forza-nel-prelievo-delle-impronte-dei-migranti-a-pozzallo-e-lampedusa/

http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/05/12/news/migranti-denuncia-all-europarlamento-al-centro-di-pozzallo-minori-maltrattati-1.212205

La risposta del ministero dell'interno non si è fatta attendere. Hanno svuotato il centro di prima accoglienza di Pozzallo in occasione dell'arrivo della Commissione d'inchiesta sui centri per stranieri nominata dalla Camera, e si sta preparando l'alta stagione degli sbarchi.

" Nella giornata odierna, mentre in città si teneva la presentazione, la polizia di Ragusa ha comunicato l'apertura di un ufficio Frontex all'interno del Cpsa di Pozzallo".

http://catania.meridionews.it/articolo/34246/la-sede-di-frontex-nellex-monastero-santa-chiara-locali-in-ristrutturazione-bianco-pronti-a-luglio/

 Polizia di Stato e Frontex hanno inaugurato, alla presenza del questore di Ragusa Giuseppe Gammino, due uffici mobili nel Centro di primo soccorso ed accoglienza di Pozzallo (Cpsa). I due moduli mobili "sono già operativi - afferma una nota della questura di Ragusa - per permettere l'ottimizzazione delle operazioni di audizione dei migranti da parte dei due team Frontex di stanza a Pozzallo. Gli uffici sono dotati di ogni comfort e tecnologia, così da permettere un network immediato tra gli ufficiali e gli agenti delle forze di Polizia europee presenti". "La sinergia tra gli uffici della Polizia di Stato e l'Agenzia Frontex - conclude la nota - ha permesso di conseguire importanti risultati sia da un punto di vista investigativo che di riconoscimento dei migranti".(ANSA).

http://www.gazzettadelsud.it/news//144244/Polizia-e-Frontex--inaugurano-uffici.html

Ed il centro di primo soccorso ed accoglienza di Pozzallo, svuotato durante la visita della Commissione parlamentare di inchiesta sui centri, si tornerà a riempire molto probabilmente ben oltre la sua capienza massima. Ad attendere all'interno del centro i migranti, sopravvissuti alla Libia ed alla traversata, tanti agenti di polizia e gli ispettori inviati da Frontex per controllare che tutti vengano sottoposti al prelievo forzato delle impronte digitali.

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2015/05/30/mille-migranti-su-nave-spica-a-pozzallo_a6e1a891-71bd-4acf-9a2c-edebbd4cddf8.html

Adesso per bloccare i trasferimenti irregolari di migranti sbarcati in Sicilia verso altri stati dell'Unione Europea, conseguenza dell'aberrante Regolamento Dublino III, piuttosto che modificare questo Regolamento, si rinforzano i presidi di polizia nei centri di prima accoglienza in modo da schedare immediatamente tutti coloro che vengono sbarcati dalle navi dopo essere stati soccorsi in mare. La presenza di Frontex nei centri di accoglienza sembra maggiormente preordinata alla preparazione di operazioni di rimpatrio delle persone che non ricevono neppure accesso alla procedura di asilo, o che vi si sottraggono rifiutandosi di rilasciare le impronte digitali, e non al miglior funzionamento delle vigenti normative europee in materia di protezione internazionale (Regolamento Dublino e Regolamento Eurodac). Con l'agenda europea la Commissione propone communque uno stravolgimento dei compiti dell'agenzia, vedremo se il Parlamento ed il Consiglio Europeo concorderanno su una modifica sostanziale del Regolamento Frontex 2007/2004/CE.

http://eulawanalysis.blogspot.co.uk/2015/05/the-new-eu-migration-agenda-takes-shape.html

 Queste, tra le altre, le ultime decisioni della Commissione Europea, nell'ultima versione dell'Agenda Europea sull'immigrazione, in materia di prelievo forzato delle impronte digitali

Guidelines on Fingerprinting: For the EU's common asylum system to work effectively, migrants need to be systematically fingerprinted upon arrival. The Commission services have published guidelines for Member States setting out a best practices approach for fingerprinting newly arrived applicants for international protection. "Hotspot" teams from EASO, Frontex and Europol will work on the ground to swiftly identify, register and fingerprint incoming migrants and assess those who are in need of protection.

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5039_en.htm

 http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/e-library/documents/policies/asylum/general/docs/guidelines_on_the_implementation_of_eu_rules_on_the_obligation_to_take_fingerprints_en.pdf

 5. The data-subject should only be detained for as short a time as possible and necessary,
as stipulated by EU law.

6. Irrespective of whether or not it is decided to detain the data-subject, Member States
should provide information and counselling to explain to the data-subject his/her rights
and obligations (including the right to an effective remedy) either as an irregular
migrant or as an asylum seeker. This should include an explanation of the Dublin
Regulation and could include use of the common leaflets under Annex X to XII of the
Dublin Implementing Regulation (118/2014). It is suggested that the explanation of the
Dublin Regulation includes elements that might be relevant should the data-subject
apply for asylum, such as the rules on family reunification.
7. It is suggested that if the initial counselling does not succeed, the Member State may
consider resorting, in full respect of the principle of proportionality and the EU Charter
of Fundamental Rights, to coercion as a last resort. If a Member States chooses to do
this the data-subject should be informed that coercion may be used in order to take
his/her fingerprints. If the data-subject still refuses to cooperate it is suggested that
officials trained in the proportionate use of coercion may apply the minimum level of
coercion required, while ensuring respect of the dignity and physical integrity of the
data-subject, as specified in an approved procedure for taking fingerprints. This
procedure should include a clear explanation to the data-subject of the steps the official
intends to take in order to compel cooperation. The official should demonstrate that
there was no other practicable alternative measure to using reasonable coercion. A caseby-
case assessment should always be made of whether there is no such alternative, taking into account the specific circumstances and vulnerabilities of the person concerned. 

Member States may consider that it is never appropriate to use coercion to
compel the fingerprinting of certain vulnerable persons, such as minors or pregnant
women. If some degree of coercion is used for vulnerable persons it should be ensured
that the procedure used is specifically adapted to such persons. It is suggested that the
use of coercion should always be recorded and that a record of the procedure be retained
for as long as necessary in order to enable the person concerned to legally challenge the
actions of the authority.

8. It is suggested that Member States make an effort to avoid fingerprinting migrants
twice. Therefore, Member States may consider carrying out identification for
Asylum/Dublin purposes and identification of irregular migrants under national law for
return and other lawful purposes, which are not incompatible with the Asylum/Dublin
ones, within one act ("uno actu"), thereby limiting the burden for both the
administration and the migrants. Member States should have systems in place in order
to be able to use the same set of fingerprints both for storage in their national AFIS and
for transmitting to the Eurodac Central System. The identification and fingerprinting
should take place as early as possible in the procedure.
9. In cases where an applicant has damaged his/her fingertips or otherwise made it
impossible to take the fingerprints (such as via the use of glue), and where there is a
reasonable prospect that within a short period of time it will be possible to take such
fingerprints, Member States may consider that is it necessary that he/she be kept in
detention until such time as his/her fingerprints can be taken. Attempts to re-fingerprint
data-subjects should take place at regular intervals.
10. Following the successful taking of fingerprints, the data-subject should be released from
detention unless there is a specific reason as specified in the Return Directive or under
the EU asylum legislation to detain them further.


 E per quelli che si rifiuteranno di rilasciare le proprie generalità e le impronte digitali si applicherà il regime previsto per i migranti irregolari dalla Direttiva rimpatri n. 115 del 2008. Se gli accordi bilaterali lo permetteranno, dopo un periodo di detenzione non superiore a tre mesi potrebbe scattare persino il rimpatrio forzato. Come è noto l'agenzia europea Frontex svolge anche voli di rimpatrio. E qualcuno vorrebbe coinvolgere frontex anche nelle operazioni di "blocco navale" davanti alla Libia.


Ma come va combattuta questa strana guerra?
«Esattamente, come si fece con la guerra dei gommoni in Albania. Non è un caso, d'altronde, che pure in Libia stanno progressivamente sparendo i barconi per lasciare spazio proprio ai gommoni. Si farà un blocco navale, che non servirà per i soli migranti ma anche per ridurre l'intensità del conflitto civile in Libia».

http://gds.it/2015/05/29/sanfelice-di-monteforte-ora-il-blocco-navale-per-fermare-i-barconi-in-partenza-dalla-libia_363119/

Si preparano anche centri di detenzione ( fino a 12 mesi nei CIE) per i richiedenti asilo che ricevono un diniego dalla Commissione territoriale, anche in presenza di un ricorso giurisdizionale, sulla base di una valutazione discrezionale affidata ai questori, altra misura di dubbia legittimità...

http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/05/25/news/migranti-con-l-accordo-ue-riaprono-i-cie-1.214360

La detenzione amministrativa generalizzata applicata a tutti i richiedenti asilo che si rifiutino di rilasciare le impronte o che ricevano un diniego dalla Commissione non appare facilmente praticabile. Attualmente la capienza operativa dei centri di detenzione in Italia non supera i 700 posti, non vorremmo c he si tornasse alle tendopoli detentive utilizzate nel 2011 da Maroni, durante l'emergenza Nord-Africa, e poi chiuse precipitosamente dopo una stagione di ricorsi giurisdizionali e di rivolte finite nel fuoco.

 Le preoccupazioni di Statewatch sui progetti di prelievo forzato delle impronte digitali erano evidenteente fondate. La conseguenza delle decisioni di Bruxelles avrà effetti immediati sul clima all'interno dei centri di prima accoglienza e potrebbe aumentare la fuga nella clandestinità ed il ricorso ai trafficanti di terra. Senza una modifica del Regolamento Dublino III e senza un armonizzazione effettiva delle regole nazionali che applicano le Direttive europee in materia di accoglienza, qualifiche e procedure per il riconoscimento della protezione internazional , qualunque misura di trattenimento e di identificazione forzata si tradurrà soltanto in un aumento dei livelli di scontro all'interno dei centri.

http://www.statewatch.org/news/2015/feb/forced-fingerprinting.htm

A vigilare sul prelievo delle impronte digitali, ed in vista delle operazioni di respingimento, Frontex ha già inviato suoi agenti nei commissariati siciliani più esposti, e presto avrà una sede operativa a Catania, per garantire una maggiore "efficienza" sia nella fase della prima identificazione che nelle successive fasi di detenzione e di allontanamento forzato dal territorio dello stato.

http://www.statewatch.org/news/2015/may/eu-com-guidelines-on-obligation-to-take-fingerprints-swd-150-15.pdf

Di certo il piano di redistribuzione nei diversi stati dell'Unione Europea dei profughi, arrivati in Italia dopo il 15 aprile 2015, mentre rimangono in Italia tutti quelli arrivati in precedenza, non appare rispettoso delle esigenze di mobilità dei profughi siriani ed eritrei ai quali si dovrebbe applicare.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-Chiesa-Ue-Quote-a634e488-f024-40c8-8593-a425c77a6bda.html

Il piano sarà operativo solo dopo l'approvazione del Consiglio Europeo che si terrà il 26 giugno a Bruxelles, dunque scattano subito le misure di schedatura e di trattenimento, si rinviano ad una data incerta, nel se e nel quando, le misure che dovrebbero alleviare quella che viene definita "pressione migratoria" sull'Italia.

http://ec.europa.eu/transparency/regdoc/rep/1/2015/EN/1-2015-286-EN-F1-1-ANNEX-1.PDF

Per il sindaco di Catania Bianco, l'apertura di una sede di Frontex a Catania costituisce un successo perseguito da anni, ma i locali non sono ancora pronti.
"L'agenzia europea per l'immigrazione trasferirà alcuni uffici a Catania. Ma serviranno ancora un paio di mesi per completare i lavori nelle 13 stanze, almeno secondo gli annunci del primo cittadino. «Nel 2013 fui scambiato per un visionario, oggi abbiamo portato un sede operativa»

http://catania.meridionews.it/articolo/34246/la-sede-di-frontex-nellex-monastero-santa-chiara-locali-in-ristrutturazione-bianco-pronti-a-luglio/

Vediamo adesso in quale contesto operativo si inserirà la nuova sede di Catania. Di certo tutte le associazioni convenzionate con il Ministero dell'interno, già presenti all'interno dei centri di prima accoglienza e soccorso, dovranno rivedere le loro regole di comportamento per garantire il pieno ed effettivo rispetto dei diritti fondamentali che comunque spettano a qualunque migrante, quale che sia il suo stato giuridico ( art. 2 del T.U. n.286 del 1998 sull'immigrazione). Il loro operato sarà sotto l'attenzione di tutti, migranti e cittadini solidali. Gli avvocati e le associazioni che difendono i diritti dei migranti non resteranno a guardare.

Si dovranno monitorare, attraverso le testimonianze e la documentazione raccolta dagli avvocati, le modalità di trattenimento e di identificazione. L'uso della forza nel prelievo delle impronte digitali incontra limiti precisi e non sembra possibile affidare alla discrezionalità delle forze di polizia l'applicazione dei principi di proporzionalità ed adeguatezza. l'uso della detenzione amministrativa ai fini di indurre al rilascio delle impronte digitali appare inoltre in contrasto con l'art. 13 della Costituzione italiana, che sottopone a precisi limiti qualunque limitazione della libertà personale applicata dalle forze di polizia.

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2014/12/IDENTIFICAZIONE.-OBBLIGHI-E-FACOLTA.pdf




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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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