Powered by Blogger.

Archivio blog

Search

martedì 5 maggio 2015

Il Commissario UE all'immigrazione Avramopoulos va in Egitto e rilancia il processo di Khartoum. Verso il blocco dei porti di partenza con interventi militari"mirati" in Libia e campi di concentramento nei paesi di transito.


L'esternalizzazione dei controlli di frontiera procede a grandi passi ed il Commissario UE all'immigrazione Avramopoulos va al Cairo e concorda con Al Sisi come bloccare le partenze dei migranti e forse anche come attuare i prossimi interventi militari "mirati" in Libia. L'Egitto da mesi interviene pesantemente nel conflitto interno libico sostenendo il governo di Tobruk e boicottando il processo di pace avviato su iniziativa delle Nazioni Unite.

KHARTOUM PROCESS
"A few months ago we launched a joint initiative called EU-Horn of Africa Migration Route Initiative. This political process - the so-called “Khartoum process” - is a good example of dialogue and cooperation on migration and mobility, because it brings together countries of origin, transit and destination along the migratory route starting from the Horn of Africa to Europe.
We are now developing concrete projects for the Khartoum process and I hope that Egypt will continue to play a leading role.
At first, activities will concentrate on addressing the trafficking of human beings as well as the smuggling of migrants. Future projects could expand to other issues such as legal migration, irregular migration, migration and development and international protection".

http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-15-4923_en.htm

Ecco come l'Egitto ha risposto alle richieste europee di bloccare le partenze dei migranti. Ed Avramopoulos plaude a questo stato di polizia che priva i migranti di ogni diritto e li espone ad abusi ed a sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali.

http://www.infoaut.org/index.php/blog/conflitti-globali/item/13982-i-migranti-prigionieri-di-karmooz-da-112-giorni-detenuti-in-egitto

http://www.dw.de/migrants-drown-in-boat-capsize-off-egypt-dozens-saved-off-libya/a-18425226

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=90569

La Mogherini intanto a New York sta pressando per una copertura ONU agli interventi militari mirati in Libia. Avramopoulos con Renzi, che nel 2014 ha lanciato il processo di Khartoum, adesso la Mogherini, spingono verso la guerra ai migranti, che presto potrebbe degenerare in una guerra vera e propria. La Libia potrebbe davvero trasformarsi nella Somalia del Mediterraneo.

http://www.lastampa.it/2015/04/29/esteri/libia-mogherini-sul-tavolo-operazioni-di-polizia-R4yNGVb1dOzEE7AbilDctO/pagina.html

Intanto i migranti che arrivano in Sicilia, quando possono parlare liberamente dopo giorni di isolamento e trattenimento arbitrario ( con la scusa delle impronte digitali), raccontano gli orrori terribili che hanno subito in Libia, ma tutti fanno finta di non sapere e di non vedere.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/lampedusa-libia-video-choc-rifugiati-picchiati-torturati-prima-di-partire-per-europa-b52cad58-c206-48b4-8585-03646483fc70.html

http://m.csmonitor.com/World/Middle-East/2015/0429/Migrant-crisis-In-divided-Libya-few-resources-to-stem-the-flow-video

http://www.corriere.it/esteri/15_aprile_21/frustate-profughi-mani-carcerieri-cosi-parenti-pagano-df60151e-e7e1-11e4-97a5-c3fccabca8f9.shtml

Non depone certo a favote del rispetto dei diritti umani dei migranti quanto dichiarato oggi a Palermo dal rappresentante del governo di Tobruk. Neppure una parola sulla sorte dei migranti rinchiusi bei centri lager in Libia, solo disponibilità verso l'Europa a bloccare le partenze. Sulla stessa posizione di Gheddafi nel 2008 e nel 2009. Ma poi i barconi venivano fatti partire lo stesso. Ci mancano solo i respingimenti collettvi, condannati dalla Corte Europea nel 2012. Ma adesso ci potrebbero pensare direttamente le forze del nuovo governo libico a ricevere aiuti dall'UNione Europea  per bloccare le imbarcazioni in partenza. Di canali legali di ingresso e di reinsediamento dei profughi in Europa o in altri stati dell'Occidente industrializzato non se ne deve parlare. Soprattutto in campagna elettorale.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-ambasciatore-libico-si-appella-all-Ue-Ci-aiuti-a-fermare-lo-sfruttamento-83bb004b-eaf0-439d-b055-f8565ee7f68d.html



PARLAMENTO EUROPEO
Comunicato stampa

Con Risoluzione del 29 aprile 2015 “sulle recenti tragedie nel Mediterraneo e sulle politiche dell'UE in materia di migrazione e asilo (2015/2660(RSP)”, il Parlamento Europeo ha chiesto che l’Unione Europea adotti un sistema vincolante di quote per la ripartizione dei richiedenti asilo ed un ampliamento dell’operazione Triton per le operazioni di soccorso.

Questo il testo del comunicato stampa dell'Europarlamento che sintetizza il contenuto della risoluzione (leggibile qui).

L'UE dovrebbe fare tutto il possibile per evitare ulteriori perdite di vite umane in mare, ad esempio ampliando il mandato dell'operazione "Triton" per includere anche "le operazioni di ricerca e soccorso a livello di UE. I deputati chiedono inoltre alla Commissione di fissare una quota vincolante per la ripartizione dei richiedenti asilo tra tutti gli Stati membri e più finanziamenti ai programmi di reinsediamento.

Nella risoluzione, approvata con 449 voti a favore, 130 contrari e 93 astensioni, peraltro non vincolante per il Consiglio Europeo, si afferma:
  • I deputati invitano l'UE e i suoi Stati membri "a definire un mandato chiaro per Triton, in modo da ampliarne l'ambito di intervento e il mandato per le operazioni di ricerca e soccorso a livello di UE" (attualmente, Triton è coordinato dall'agenzia UE Frontex e la sua missione si estende fino a 30 miglia nautiche dalle coste italiane).
  • Gli Stati membri dovrebbero "fare tutto il possibile per identificare i corpi e le persone scomparse" e "fornire le risorse necessarie a garantire che gli obblighi di ricerca e soccorso siano di fatto rispettati", incluso un aumento di fondi per Frontex e l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO).
  • Il Parlamento chiede che "sia messa a punto un'operazione umanitaria europea di ricerca, solida e permanente, che, come Mare Nostrum, sia operativa in alto mare e alla quale contribuiscano tutti gli Stati membri sia con risorse finanziarie che con attrezzature e mezzi" e sollecita l'UE a cofinanziare tale operazione.


Rafforzare la solidarietà e la condivisione delle responsabilità tra i paesi dell'UE

Il Parlamento deplora che il Consiglio europeo del 23 aprile non si sia impegnano per istituire un meccanismo vincolante di solidarietà in tutta l'UE.

Per rispondere alle recenti tragedie nel Mediterraneo con "solidarietà e equa ripartizione della responsabilità", i deputati affermano che:
  • la Commissione europea dovrebbe fissare una "quota vincolante" per la ripartizione dei richiedenti asilo tra tutti i paesi UE;
  • gli Stati membri dovrebbero utilizzare appieno le possibilità esistenti per il rilascio dei visti umanitari e prendere in seria considerazione la possibilità di applicare la direttiva del 2001 sulla protezione temporanea oppure l'articolo 78, paragrafo 3, TFUE, i quali prevedono entrambi un meccanismo di solidarietà in caso di afflusso massiccio e improvviso di sfollati;
  • i paesi dell'Unione europea dovrebbero fornire un maggiore contributo ai programmi di reinsediamento esistenti, le regole del sistema europeo comune di asilo devono essere rapidamente e integralmente recepite nel diritto nazionale e attuate da tutti gli Stati membri partecipanti.

Cooperazione con i paesi terzi e lotta contro gli scafisti

La risoluzione chiede un più stretto coordinamento delle politiche dell'UE e degli Stati membri nell'affrontare le cause all'origine della migrazione e una maggiore cooperazione con i paesi partner in Medio Oriente e in Africa.

Chiede anche sanzioni penali il più possibile severe contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti ed esorta gli Stati membri e le agenzie dell'UE a collaborare più strettamente per individuare e tracciare il finanziamento di queste reti criminali e identificare il loro modus operandi, per impedire loro di arricchirsi mettendo a repentaglio la vita dei migranti.

Si denuncia che

Oltre 1500
Persone hanno perso la vita nel Mar Mediterraneo dall'inizio del 2015, secondo i dati dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni


e vengono svelate le lacune di Triton che il Consiglio Europeo intende mantenere in vita

“Operazione congiunta coordinata da Frontex, pienamente operativa dal 1° novembre 2014.
Estensione fino a 30 miglia dalle coste italiane (non le aree dove stanno annegando i migranti).
Bilancio iniziale: 2,9 milioni di euro mensili, a fronte degli oltre 9 milioni di euro mensili che erano a disposizione di Mare Nostrum.
Il Consiglio Europeo del 23 aprile scorso si è impegnato a rafforzare l'operazione Triton aumentandone il finanziamento e i  mezzi, ma non il suo ambito di intervento”.






0 commenti:

Posta un commento

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro