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giovedì 7 maggio 2015

Le autorità locali libiche arrestano centinaia di profughi prima dell'imbarco, mentre a New York l'Italia e la Mogherini insistono per un piano ONU su interventi di polizia internazionale in Libia.


Tutti parlano di Libia, hanno scoperto tardivamente che anche in quel paese i migranti, considerati tutti "illegali", vengono bloccati dalla polizia o dalla Guardia costiera,  e nessuno scrive che gli arresti dei migranti in procinto di partire verso l'Italia sono frutto di inziative delle autorità locali. Autorità locali come il governo di Tobruk, le milizie di Misurata, le autorità militari di Tripoli, di Zawia o di Zuhara, o  il cd. governo libico di Tripoli, che cercano di accreditarsi con i governi europei per ricevere finanziamenti ed entrare a pieno titolo nel Processo di Khartoum che prevede il coinvolgimento dei paesi di transito nelle attività di blocco e di respingimento verso i paesi di origine.

http://www.reuters.com/article/2015/05/06/us-europe-migrants-libya-idUSKBN0NR1GA20150506

http://www.aljazeera.com/news/2015/05/hundreds-migrants-libya-150505005805229.html

L'ambasciatore libico, venuto in Italia su mandato del governo di Tobruk, è riuscito ad attribuirsi il merito di avere bloccato barconi in partenza dalla costa verso la Sicilia, mentre in realtà, come riferisce da giorni la stampa internazionale, quei barconi sono stati bloccati dalla Guardia costiera di Misurata, che notoriamente non risponde ai comandi delle autorità di Tobruk. E si spaccia per islamista il governo della città di Misurata, quando le forze di quella stessa città sono oggetto di frequenti attacchi da parte dei tagliagole che in Libia hanno innalzato la bandiera nera di Isis.

http://voxnews.info/2015/05/05/ambasciatore-libico-a-renzi-isis-e-sui-barconi/

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-ambasciatore-libico-si-appella-all-Ue-Ci-aiuti-a-fermare-lo-sfruttamento-83bb004b-eaf0-439d-b055-f8565ee7f68d.html

Ma forse la notizia è vecchia di qualche giorno, o in Libia si è scatenata una nuova caccia ai migranti... questa notizia risale al 3 maggio, diffusa su siti stranieri

http://www.outlookindia.com/news/article/libya-coastguard-intercepts-500-illegal-immigrants/895032

Chi viene bloccato dalla polizia in Libia, prima dell'imbarco o dopo la partenza, rischia di finire nelle mani di trafficanti torturatori e di restare rinchiuso per mesi in centri di detenzione terribili.

http://www.nytimes.com/2015/05/06/world/africa/migrants-libya.html?_r=0

http://www.aljazeera.com/news/2015/05/150506131211182.html

Una montagna di menzogne montate ad arte sta alimentando la paura dell'invasione e del terrorismo, per legittimare interventi militari che tendono in realtà a proteggere gli interessi economici occidentali ( ed italiani) in Libia. nessuna attenzione per i diritti ed i corpi dei migranti ingabbiati in Libia ed in altri paesi di transito, come l'Egitto. Una politica disumana e prassi di polizia che violano la dignità della persona vengono spacciate all'opinione pubblica europea, alla vigilia di importanti scadenze elettorali, come fattori di sicurezza.

http://www.ifrc.org/en/news-and-media/press-releases/general/ifrc-vice-president-to-meet-un-secretary-general-on-mediterranean-migration-crisis-/

Nel silenzio dell'informazione, al servizio di quella che sta diventando la dittatura della maggioranza,  i governi europei spingono verso interventi militari "mirati" in Libia, per combattere l'immigrazione "illegale", definita così anche se tutti sanno che le persone che sbarcano in questi giorni in Italia sarebberotutet o quasi ( come lo sono state lo scorso anno) titolari del diritto all'ingresso in un paese Schengen per l'esame di una istanza di protezione internazionale.

Migliaia di persone in Libia sono condannate in questo momento a morte o alla tortura, se non alla prigionia a tempo indeterminato in centri di raccolta che sono saldamente in mano alle milizie che trattano con i trafficanti. Chi riesce ad arrivare dalla Libia oggi racconta storie terribili. 

Ma l'Unione Europea non vede e non sente ed il Commissario UE all'immigrazione Aramopoulos vola al Cairo per concordare la politica europea sul contrasto dell'immigrazione "illegale" con l'Egitto.

http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-15-4923_en.htm

Sembra che Avramopoulos e la Mogherini ignorino quello che ha votato il Parlamento Europeo.



PARLAMENTO EUROPEO
Comunicato stampa

Con Risoluzione del 29 aprile 2015 “sulle recenti tragedie nel Mediterraneo e sulle politiche dell'UE in materia di migrazione e asilo (2015/2660(RSP)”, il Parlamento Europeo ha chiesto che l’Unione Europea adotti un sistema vincolante di quote per la ripartizione dei richiedenti asilo ed un ampliamento dell’operazione Triton per le operazioni di soccorso.

Questo il testo del comunicato stampa dell'Europarlamento che sintetizza il contenuto della risoluzione (leggibile qui).

L'UE dovrebbe fare tutto il possibile per evitare ulteriori perdite di vite umane in mare, ad esempio ampliando il mandato dell'operazione "Triton" per includere anche "le operazioni di ricerca e soccorso a livello di UE. I deputati chiedono inoltre alla Commissione di fissare una quota vincolante per la ripartizione dei richiedenti asilo tra tutti gli Stati membri e più finanziamenti ai programmi di reinsediamento.

Nella risoluzione, approvata con 449 voti a favore, 130 contrari e 93 astensioni, peraltro non vincolante per il Consiglio Europeo, si afferma:
  • I deputati invitano l'UE e i suoi Stati membri "a definire un mandato chiaro per Triton, in modo da ampliarne l'ambito di intervento e il mandato per le operazioni di ricerca e soccorso a livello di UE" (attualmente, Triton è coordinato dall'agenzia UE Frontex e la sua missione si estende fino a 30 miglia nautiche dalle coste italiane).
  • Gli Stati membri dovrebbero "fare tutto il possibile per identificare i corpi e le persone scomparse" e "fornire le risorse necessarie a garantire che gli obblighi di ricerca e soccorso siano di fatto rispettati", incluso un aumento di fondi per Frontex e l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO).
  • Il Parlamento chiede che "sia messa a punto un'operazione umanitaria europea di ricerca, solida e permanente, che, come Mare Nostrum, sia operativa in alto mare e alla quale contribuiscano tutti gli Stati membri sia con risorse finanziarie che con attrezzature e mezzi" e sollecita l'UE a cofinanziare tale operazione.


Rafforzare la solidarietà e la condivisione delle responsabilità tra i paesi dell'UE

Il Parlamento deplora che il Consiglio europeo del 23 aprile non si sia impegnano per istituire un meccanismo vincolante di solidarietà in tutta l'UE.

Per rispondere alle recenti tragedie nel Mediterraneo con "solidarietà e equa ripartizione della responsabilità", i deputati affermano che:
  • la Commissione europea dovrebbe fissare una "quota vincolante" per la ripartizione dei richiedenti asilo tra tutti i paesi UE;
  • gli Stati membri dovrebbero utilizzare appieno le possibilità esistenti per il rilascio dei visti umanitari e prendere in seria considerazione la possibilità di applicare la direttiva del 2001 sulla protezione temporanea oppure l'articolo 78, paragrafo 3, TFUE, i quali prevedono entrambi un meccanismo di solidarietà in caso di afflusso massiccio e improvviso di sfollati;
  • i paesi dell'Unione europea dovrebbero fornire un maggiore contributo ai programmi di reinsediamento esistenti, le regole del sistema europeo comune di asilo devono essere rapidamente e integralmente recepite nel diritto nazionale e attuate da tutti gli Stati membri partecipanti.

Cooperazione con i paesi terzi e lotta contro gli scafisti

La risoluzione chiede un più stretto coordinamento delle politiche dell'UE e degli Stati membri nell'affrontare le cause all'origine della migrazione e una maggiore cooperazione con i paesi partner in Medio Oriente e in Africa.

Chiede anche sanzioni penali il più possibile severe contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti ed esorta gli Stati membri e le agenzie dell'UE a collaborare più strettamente per individuare e tracciare il finanziamento di queste reti criminali e identificare il loro modus operandi, per impedire loro di arricchirsi mettendo a repentaglio la vita dei migranti.

Si denuncia che

Oltre 1500
Persone hanno perso la vita nel Mar Mediterraneo dall'inizio del 2015, secondo i dati dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni


e vengono svelate le lacune di Triton che il Consiglio Europeo intende mantenere in vita

“Operazione congiunta coordinata da Frontex, pienamente operativa dal 1° novembre 2014.
Estensione fino a 30 miglia dalle coste italiane (non le aree dove stanno annegando i migranti).
Bilancio iniziale: 2,9 milioni di euro mensili, a fronte degli oltre 9 milioni di euro mensili che erano a disposizione di Mare Nostrum.
Il Consiglio Europeo del 23 aprile scorso si è impegnato a rafforzare l'operazione Triton aumentandone il finanziamento e i  mezzi, ma non il suo ambito di intervento”.

 


Tutti coloro che diffondono informazioni fuorvianti, come chi sta trattando per aprire campi di raccolta nei paesi di transito come il Niger, o per un intervento militare dalle conseguenze imprevedibili, sono oggettivamente responsabili di queste vittime. Bisogna aprire canali umanitari, con visti di ingresso per motivi umanitari da rilasciare nei paesi confinanti le zone di crisi. In Italia va emanato un decreto che riconosce "l'afflusso massiccio di profughi" e riconosca rapidamente, senza passare dalle Commissioni Territoriali, il diritto alla protezione temporanea, come prevedono l'art. 20 del T.U. 286 del 1998, e la Direttiva 2001/55/CE. Le norme ci sarebbero, manca la volontà politica di applicarle. Occorre anche sospendere il Regolamento Dublino III e stabilire il riconoscimento reciproco delle decisioni di riconoscimento dello status di protezione internazionale.

http://www.ansa.it/english/news/2015/05/06/italy-presents-un-with-draft-on-migrant-smuggling_5c42e48e-ec70-4c07-a403-8bee45235866.html

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2015/05/06/proposta-italia-per-bozza-risoluzione-onu-contro-trafficanti_a8d593d1-b822-4540-aa33-b5fb0fb078e2.html

http://www.repubblica.it/esteri/2015/05/06/news/immigrazione_onu_al_lavoro_testo_entro_18_maggio-113688010/

Il Processo di Khartoum produce morte, sofferenze e guerre. Lo stiamo vedendo in Libia ed in Niger, lo vediamo confermato nel piano sulla Libia proposto da Renzi e dalla Mogherini alle Nazioni Unite.

http://www.etalia.net/articles/acb4be492-398f-495a-a5bd-cf43bb270e8c

Occorre riprendere le trattative di pace sotto l'egida dell'ONU piuttosto che chiedere al Consiglio di sicurezza un mandato di copertura per operazioni militari, che alcuni paesi come Francia ed Italia hanno già deciso autonomamente. Speriamo che qualcuno li fermi.

 http://www.maltatoday.com.mt/news/world/52622/russia_kills_eu_plan_to_destroy_smugglers_boats#.VUuBy1IcRsd

Intanto dai paesi che dovrebbero collaborare con l'Unione Europea si viene restituiti nelle mani dei carnefici.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2015/05/06/niger-espelle-profughi-da-boko-haram_f2a97928-1908-496a-a622-d6601a3ca72e.html


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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