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venerdì 1 maggio 2015

Pozzallo terra di sbarco e sfruttamento. Dopo le denunce la questura svuota il CPSA e fa scomparire i testimoni. Come sempre va in scena la farsa della buona accoglienza. Ma i migranti non ci sono piu'. Almeno fino a domani.



Appena pochi giorni fa, da Pozzallo, sono state diffuse in rete immagini ed audio che rappresentavano la situazione in quello che dovrebbe essere un Centro di prima accoglienza e soccorso (CPSA) dopo lo sbarco di centinaia di migranti, trattenuti oltre i termini di legge per il rilascio delle impronte digitali ( anche con l'uso della forza, come prescrive l'allegato ad una circolare del Viminale).

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2014/12/IDENTIFICAZIONE.-OBBLIGHI-E-FACOLTA.pdf

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2014/12/01/immigrazione-spinelli-gue-chiede-infrazione-contro-italia_ba4ef111-b2c3-453d-8f85-e0105b537341.html

 Oggi a Pozzallo si è svolta la manifestazione ufficiale dei sindacati confederali per il primo maggio. Sul centro di Lampedusa, anche questo un CPSA dove le persone vengono trattenute per settimane, tra questi molti minori non accompagnati, e sul Cara di Mineo, sul quale incombe uno scandalo che parte da Mafia Capitale e si sta espandendo ad altri centri di accoglienza, prevale il silenzio. Ma c'e un'altro primo maggio. A Mineo ( Catania).

https://www.facebook.com/events/1589611627944590/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/05/01/

http://www.askanews.it/regioni/sicilia/da-pozzallo-urlo-dei-sindacati-priorita-accoglienza-e-lavoro_711494504.htm

Sul Cara di Mineo, indaga la magistratura, ma la struttura continua  a funzionare a pieno regime nelle mani degli stessi gestori. Nessuna possibilità di sostituzione? Il sistema di accoglienza italiano dei CARA è ormai oligopolio e non c'è spazio per nuovi gestori.

 https://www.youtube.com/watch?v=_bqkwWA3gdw

http://siciliamigranti.blogspot.it/p/mineo.html

Ma di quelle denunce sul CPSA di Pozzallo, sembra, nessuna eco. Tutto inventato, ancora una volta ? O una precisa volontà di non vedere e di non denunciare ? Eppure video ed audio sembrano inequivocabili, basterebbe un buon traduttore. Appare evidente anche a vista lo stato di completa limitazione della libertà personale, dunque di detenzione all'interno del CPSA di Pozzallo, a carico di intere famiglie con bambini anche molto piccoli. Ma tra queste famiglie ci potrebbero essere pericolosi terroristi, lo ha detto Renzi, presto potrebbero tirare fuori qualche caso, i teoremi di stato vanno dimostrati e tutta l'attenzione sarebbe concentrata sull'allarme sicurezza, oscurando le gravi violazioni dei diritti umani dei migranti. E senza riconoscere diritti di difesa alle persone imputate di gravi reati e dati in pasto all'opinione pubblica o, peggio, alle polizie dei paesi dai quali sono fuggiti. Di certo, se si sospetta di migranti ritenuti presunti terroristi o trafficanti, il posto migliore per trattenerli durante le indagini non è un centro di prima accoglienza e soccorso. Ma nel CPSA di Pozzallo avviene tutti i giorni che le indagini siano condotte in mezzo agli "ospiti" in accoglienza. Lo confermano decine e decine di articoli di giornali.

http://www.ragusah24.it/2015/02/17/fermati-2-scafisti-senegalesi-reo-confessi-per-sbarco-pozzallo-191-migranti-africani/

Renzi: “Sui barconi non solo famiglie innocenti”

http://www.lastampa.it/2015/04/22/italia/politica/renzi-allattacco-basta-parlare-alla-pancia-delle-persone-leuropa-agir-insieme-allonu-yVPU6UtnjzMQEowFc0LBpI/pagina.html

E questa era la situazione a Pozzallo pochi giorni fa, prima che, alla vigilia del primo maggio, svuotassero il centro.

https://www.youtube.com/watch?v=EVctv27Hbn0&feature=youtu.be&app=desktop

https://www.facebook.com/Nananoborder/videos/vb.100000910804762/993192227387795/?type=2&theater

Trattenimenti prolungati per il prelievo delle impronte digitali anche nel CPSA di Lampedusa, anche a danno di minori non accompagnati.

 http://terredeshommes.it/comunicati/lampedusa-minori-stranieri-ancora-trattenuti-in-violazione-convenzioni/

Sul CPSA di Pozzallo e sui tempi di trattenimento, una denuncia, senza seguito, già nel 2013, ed altre sono seguite negli anni successive.

http://www.santacroceweb.com/giornale1/index.php/2013/07/29/pozzallo-sbarcati-altri-92-clandestini-nella-mattinata-di-lunedi-il-centro-di-prima-accoglienza-rischia-il-tracollo-presenti-piu-di-200-ospiti/

http://www.stranieriinitalia.it/attualita-chaouki_pd_governo_faccia_luce_su_violenze_in_centro_pozzallo_17883.html

http://www.terrelibere.org/4726-pozzallo-peggio-di-lampedusa-chaouki-denuncia-pestaggi-e-sparizioni/

http://www.osservatoriodirittiumani.it/php/single-news.php?news_id=000039

Oggi primo maggio celebrazioni ufficiali dei sindacati proprio a Pozzallo, terra di sfruttamento del lavoro agricolo di braccianti italiani, europei ( molti rumeni) e di paesi terzi ( in particolare maghrebini). La vergogna dello sfruttamento nelle campagne, che spesso diventa abuso sessuale, non sono riusciti a nasconderla, con le voci delle vittime e delle associazioni che hanno confermato tutte quelle denunce che fino ad oggi sono state sottovalutate, o ridicolizzate con indagini che miravano solo a salvaguardare il buon nome dei paesi coinvolti ( da Vittoria ad Ispica, da Pachino a Santa Croce di Camerina).

http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/04/07/news/schiave-romene-per-il-governo-e-un-fenomeno-non-significativo-1.207092

http://www.radiortm.it/2015/04/23/a-vittoria-arrestato-imprenditore-sfruttatore-aveva-segregato-e-violentato-una-bracciante-rumena/

http://ragusa.gds.it/2015/04/26/aggredito-e-ucciso-un-bracciante-romeno-a-vittoria_347268/

Su disposizioni pervenute evidentemente dal Ministero dell'interno e dalla Questura, hanno invece svuotato il Centro di primo soccorso ed accoglienza di Pozzallo, nel quale nella mattina del primo maggio si trovava un solo (!) migrante, da oltre una settimana, comunque in una situazione irregolare. Tutti gli altri erano stati fatti  andare via, o saranno stati trasferiti in altri centri, "per motivi di sicurezza" questa volta i posti sono stati trovati molto più celermente che in altri casi precedenti, quando non incombeva l'arrivo di una delegazione che avrebbe potuto raccogliere testimonianze scomode.

https://it.notizie.yahoo.com/primo-maggio-pozzallo-non-ci-094709953.html

Era successo in passato anche nel CPSA di Lampedusa a Contrada Imbriacola , quando il centro veniva svuotato alla vigilia della visita di qualche delegazione ufficiale. Come si era deviato lo sbarco dei migranti quando le commissioni d'inchiesta avrebbero potuto scoprire quello che succedeva nei centri di prima accoglienza e soccorso.

http://www.stefanomencherini.org/ita/index.php?option=com_content&task=view&id=13&Itemid=1

E' un trucco davvero vecchio... lo praticano dal 2005...

http://www.meltingpot.org/Cpt-ispezione-beffa-per-gli-europarlamentari.html#.VUOOF1IcRsc

http://www.academia.edu/3121847/Da_eccezione_a_eccesso_detenzione_e_deportazioni_nello_spazio_mediterraneo1

Forse era troppo difficile spiegare come il centro di accoglienza di Pozzallo si trasforma a tempi alterni in un centro di detenzione. Senza averne però lo statuto e senza offrire alcuna garanzia agli ospiti. Succede da anni,

http://www.zeroviolenza.it/component/k2/item/49492-da-migranti-a-detenuti-e-il-carcere-di-pozzallo-f-murard-yovanovitch

http://www.meltingpot.org/CPSA-di-Pozzallo-Centri-fuori-dal-diritto.html#.VUNRY1IcRsc

http://www.agi.it/cronaca/notizie/immigrati_prefettura_ragusa_dispone_ponte_aereo_altri_200_arrivi-201410051412-cro-rt10027

http://www.unita.it/immigrazione/pozzallo-migranti-detenuti-carcere-promiscuit%25C3%25A0-braccialetto-donne-minori-manganelli-profughi-reclusi-1.544510

http://www.corrierediragusa.it/articoli/attualit%C3%A0/pozzallo/27531-la-prefettura-vuole-dare-al-comune-di-pozzallo-35-euro-per-ogni-migrante-ma-il-sindaco-ammatuna-ne-vuole-80!.html

http://www.laspia.it/laffare-immigrazione-pozzallo-guadagni-capogiro-pelle-dei-profughi-foto-esclusive/

http://www.lasicilia.it/articolo/pozzallo-la-porta-dell-immigrazione-ma-l-accoglienza-ci-non-d-il-pane

http://www.ragusah24.it/2015/01/24/problematiche-relative-centro-soccorso-pozzallo-oggetto-confronto-in-prefettura/

Il CPSA di Pozzallo nelle parole del Sindaco dopo lo scoppio dello scandalo Mafia Capitale

http://www.novetv.com/pozzallo-centro-accoglienza-parla-il-sindaco/

http://www.portodipozzallo.it/centro-primo-soccorso-accoglienza-pozzallo-it.htm

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2015/01/16/immigrazioneindagine-su-centro-pozzallo_68a06761-4d56-42e3-924c-42e9efe9a1b5.html

http://siciliamigranti.blogspot.it/2015/01/riapre-di-nuovo-il-cpa-di-pozzallo.html

Ancora pochi giorni fa nel Centro di primo soccorso e accoglienza di Pozzallo c'erano diverse centinaia di persone, oggi primo maggio sono scomparsi tutti. Scomparsi o fatti scomparire?

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/20/migranti-in-818-sono-arrivati-a-pozzallo-nel-centro-di-accoglienza-e-di-nuovo-emergenza/958796/

http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/pozzallo/30200-centro-di-prima-accoglienza-di-pozzallo-al-collasso-470-migranti-ospiti-a-fronte-di-una-capienza-massima-di-240.html

Succedeva già lo scorso anno, quando c'era la missione Mare Nostrum

http://video.sky.it/news/cronaca/immigrazione_pieno_il_centro_di_accoglienza_di_pozzallo/v196897.vid


A luglio del 2014 i migranti trattenuti nel CPSA di Pozzallo erano oltre 550

http://www.agi.it/cronaca/notizie/immigrati_prefettura_ragusa_dispone_ponte_aereo_altri_200_arrivi-201410051412-cro-rt10027

Questi i dati delle presenze costanti a Pozzallo, in situazioni di sovraffollamento che hanno configurato a più riprese la violazione del divieto di trattamenti inumani o degradanti ai danni degli "ospiti" dei centri. Erano 320 persone già all'inizio dell'anno, sono arrivati ad essere rinchiusi anche in seicento. Oggi tutto svuotato. Potrebbero chiuderlo per sempre allora, ma vedrete domani...

http://www.ilgiornaledipozzallo.it/web/cronaca/pozzallo-primo-sbarco-2014-sono-117-migranti-giunti-al-porto-troppe-presenze-al-centro-di-accoglienza/7107

I posti previsti per il CPSA di Pozzallo sarebbero soltanto 174, in realtà è quasi sempre pieno con il doppio o il triplo delle presenze, basta consultare una qualunque rassegna stampa disponibile in rete

https://books.google.it/books?id=JellBQAAQBAJ&pg=PA199&lpg=PA199&dq=presenze+cosa+pozzallo+2014&source=bl&ots=_aJBVgC6w0&sig=-rhk72FGZdD60vew2bW24lmUueU&hl=it&sa=X&ei=iFNDVc7tEYLaUZvHgLAM&ved=0CDEQ6AEwAzge#v=onepage&q=presenze%20cosa%20pozzallo%202014&f=false

Ancora stato di emergenza nel febbraio 2015, e sovraffollamento, oltre cinquecento persone richiuse in un capannone, un sovraffollamento disumano.

http://www.dire.it/16-02-2015/981-e-emergenza-nei-centri-di-accoglienza-di-pozzallo-e-augusta-sbarcati-oltre-500-migranti/

Trattamenti inumani o degradanti, vietati dall'art. 3 della Convenzione Europea a salvaguardia dei diritti dell'Uomo che ora si stanno ripetendo a più riprese, e non solo a Pozzallo, ma anche a Lampedusa ed in altri centri di accoglienza, al fine di costringere i migranti al rilascio forzato delle impronte digitali, un passaggio del fotosegnalamento comunque eseguito che li inchioda in Italia per la proposizione di una richiesta di protezione internazionale, per effetto del Reglamento Dublino III e del collegato Regolamento Eurodac che stabiliscono come paese competente per l'esame della domanda di asilo, e per l'accoglienza nel corso della procedura, il primo paese dell'area Schengen nel quale sono rilevate le impronte digitali dei migranti.

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2014/12/IDENTIFICAZIONE.-OBBLIGHI-E-FACOLTA.pdf

Le clausole di salvaguardia, come la clausola di sovranità e quella che prevede il diritto al ricongiungimento dei familiari fino al terzo grado di parentela, come la norma che consente ai minori stranieri non accompagnati di accedere alla procedura di asilo ovunque si trovino, vengono applicate sempre più di rado e stanno aumentando i rinvii in Italia di richiedenti asilo che sono transitati dall'Italia per raggiungere i paesi del Nordeuropa.

http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2015/aprile/com-sem-tarakhel-2.pdf

http://www.asgi.it/card-regolamento-dublino/

 Le attività di fotosegnalazione dopo lo sbarco devono seguire regole precise e nessuno può essere costretto con la forza al prelievo delle impronte digitali, o a presentare in Italia una richiesta di asilo, come nessuna situazione di emergenza può autorizzare il sovraffollamento di una struttura, il Centro di prima accoglienza e soccorso di Pozzallo, che è costantemente utilizzato oltre la sua capienza massima in condizioni igienico-sanitarie che negano la dignità della persona e che oggi è stato "svuotato" perchè nessuno potesse vedere e raccontare quanto avviene quotidianamente al suo interno. Operatori sottopagati e giornalisti liberi vengono intimiditi e non devono dire nulla di quello che vedono, altrimenti scattano ritorsioni e denunce. Per i migranti si prevede il prelievo delle impronte digitali " anche con l'uso della forza se necessario", ed è la polizia che decide quando e come prelevare le impronte.



Occorre accendere un cono di luce sul centro di Pozzallo e fare in modo che la Commissione di inchiesta nominata dalla Camera dei deputati, e le altre Commissioni promosse dalle campagne e dalle associazioni indipendenti, eseguano una serie di visite a sorpresa, nel corso di una estate che si preannuncia molto "calda". Il Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato ha già preso posizione.

http://www.vita.it/it/article/2015/04/30/manconi-la-politica-del-governo-sullimmigrazione-e-pessima/133969/

E sarebbe anche utile che qualcuno cominci ad interrogarsi come mai gli sbarchi in Sicilia avvengano con una tempistica ormai collaudata, con "getti" improvvisi e poi pause prolungate negli arrivi di migranti, segno evidente che la mobilità umana degli esseri umani che attraversano il Mediterraneo non è in mano soltanto ai trafficanti, o ai "nuovi schiavisti" come qualcuno li definisce, ma rientra in logiche di politica e di guerra che usano i migranti, come il flusso delle risorse energetiche ( petrolio e gas) per garantirsi spazi di controllo territoriale, risorse finanziarie, alleanze con i diversi ( e sempre più divisi) paesi dell'Unione Europea.

http://davi-luciano.myblog.it/2015/04/30/video-libia-svuota-carceri-polizia-imbarca-migranti-sui-barconi-la-forza-gratis/

http://www.digitaljournal.com/news/world/op-ed-haftar-refuses-to-meet-with-rival-militia-group-in-peace-dialogue/article/432101

https://www.middleeastmonitor.com/articles/africa/18283-sisis-egypt-pushes-migrants-into-the-sea


Dal sito di Human Rights Watch

www.hrw.org 

Fingerprinting by force: secret discussions on "systematic identification" of migrants and asylum seekersIncluding "fingerprinting [with] the use of a proportionate degree of coercion" on "vulnerable persons, such as minors or pregnant women"10.03.2015

Asylum seekers and irregular migrants arriving in the EU are supposed to be fingerprinted in their country of arrival, and to have their details placed in the EU's Eurodac database. If the individual later comes into contact with the authorities elsewhere, the country responsible for them - their "country of arrival" - can then be identified. In the face of a growing number of people entering the EU, some countries are either unwilling or unable to meet the legal requirement for fingerprinting. In response, the European Commission and Member States are now discussing, in secret, a set of "best practices for Member States to follow in order to ensure that their obligations under the Eurodac Regulation are fulfilled". The guidelines ultimately address "fingerprinting [with] the use of a proportionate degree of coercion" including on "vulnerable persons, such as minors or pregnant women". The aim is to "uphold the integrity of the Dublin Regulation" - the legal basis for Europe's asylum system, which many consider to be fundamentally flawed.
Fingerprints first
In October 2014 the Justice and Home Affairs Council called for the "systematic identification" of asylum seekers and irregular migrants, to ensure that they can be dealt with by the authorities of their country of arrival, as required under the EU's 'Dublin' system.
Member States were called to:
1. Ensure that fingerprints are taken on land, immediately upon apprehension in connection with irregular crossing of the borders, in full compliance with the Eurodac Regulation;
2. Take restrictive measures to prevent absconding in case migrants refuse fingerprinting, whilst respecting fundamental rights;
3. Inform migrants in a timely manner of their rights and obligations and consequences of non-compliance with rules on identification. [1]
EURODAC, an EU-wide database of asylum-seekers' and irregular migrants' fingerprints, contains information on three "categories" of person:
  • Category 1: applicants for international protection;
  • Category 2: persons apprehended crossing a border irregularly;
  • Category 3: persons found illegally present in a Member State.
Asylum-seekers often wish to reach an EU country other than the one in which they arrive, and in some cases the responsible authorities are tacitly accepting this. Italy has in recent months reportedly failed to register thousands of migrants despite the existence of guidelines, seen by Statewatch, which state:
"The refusal either of providing personal details or undergoing biometric details [sic] is a crime and results in judicial charges.
"The police authorities will anyway obtain pictures and fingerprints, even with the use of force, if necessary."
There is at least one report to suggest that the Austrian authorities are also reluctant to register migrants in Eurodac. [2]
One short-term response came in October, with the establishment of "trilateral controls" between Germany, Austria and Hungary - joint police patrols that attempt to prevent people leaving Italy. Hungary, Austria and Germany have recently set up a similar operation. [3] The European Commission, meanwhile, began looking at possible long-term responses in July 2014.
"Best practices"
In July 2014 the European Commission requested a survey of Member States to find out "what law and practices exist in Member States in order to take fingerprints for transmission to the Eurodac database, both of asylum applicants and of irregular migrants." [4]
The results were summarised in September 2014, based on responses from 25 EU Member States and Norway, a Schengen Associated Country:
"A majority of Member States (18…) do not permit or require use of coercive measures to take fingerprinting of applicants for international protection (Eurodac category 1)…
"…with regards to categories 2 and 3 of Eurodac data subjects: half of reporting Member States allow responsible authorities to use coercive measures, whilst the other half do not provide for this possibility." [5]
Rules on the use of force and coercion also differ from one state to another. For example, in Austria and Norway the use of force requires "a specific administrative decision", and in Bulgaria it needs "the authorisation of a judicial authority".
In four countries - Austria, Belgium, Estonia and Finland - "forcing the concerned person to be fingerprinted is considered inappropriate", and 18 of the 26 states that responded "do not have any other penalties in place for EURODAC data subjects who do not cooperate in the taking of fingerprints". Only seven states of the 26 apparently impose penalties on those who refuse fingerprinting - detention is possible in five states, and fines in the other two.
Notably, Italy was one of only three EU Member States not to respond to the questionnaire. The others were Greece - which is also known to be lax in its application of the Eurodac Regulation - and Denmark.
The authorities in the Czech Republic, Estonia, Malta and Poland reported that "they have never experienced in practice cases of refusal to be fingerprinted." However, Malta, along with France and the Netherlands, "reported that intentional damaging of fingerprints by applicants is a recurrent problem."
These findings led the Commission to draft a "non-paper" in October 2014, [6] proposing 10 steps to be followed by Member States' authorities trying to obtain fingerprints. This includes the possibility to use detention and/or force to obtain the fingerprints:
"In cases where the data-subjects have applied for asylum and refuse to cooperate in being fingerprinted, he/she may be detained in order to determine or verify his or her identity or nationality…
(…)
"If the initial counselling does not succeed, the data-subject should be informed that coercion may be used in order to take his/her fingerprints… officials trained in the proportionate use of coercion may apply the minimum level of coercion required…"
While the Commission was keen to stress to Statewatch that the paper is "an informal staff-level discussion paper" and "not a document representing any official position", it was intended to serve as a basis for formal decision-making. It contains:
"the Commission's services' suggested best practices for Member States to follow in order to ensure that their obligations under the Eurodac Regulation are fulfilled (and, thus, the integrity of the Dublin Regulation is maintained)… The objective is to reach a consensus on a set of agreed best practices for Member States to use."
Pass the parcel
On 9 October 2014 the Commission presented its paper to the Eurodac Contact Committee, through which national and EU representatives oversee the functioning of the Eurodac system. The issue was handed to the Council because "it was considered that the Eurodac Contact Committee had not been the appropriate forum for such a political discussion." [7]
The paper, in the form of a secret LIMITE document, was passed to the Council of the EU, where the discussion was taken up by the Strategic Committee on Immigration, Frontiers and Asylum (SCIFA). This is made up of national "higher-ranking officials" who draw up "strategic guidelines for EU cooperation in the fields of immigration, frontier [sic] and asylum". [8]
The minutes of that meeting note that: "Given its importance - as suggested by some delegations - it was agreed to invite the Asylum Working Party to pursue the examination of this non-paper." [9] However, according to a Council representative the paper "did not get a follow-up discussion" in any other Council body.
At the end of February Statewatch asked the Commission whether the "best practices" paper had been approved, and in what form. The Commission said:
"The issue of how to address the difficulties being encountered by some Member States in fingerprinting all asylum-seekers and irregular migrants intercepted crossing the external border is the subject of on-going discussions between Member States and with the Commission. Finding a common approach to this challenge is the underlying objective of these discussions."
When Statewatch asked whether there was a timetable for completing the discussions, and in what forum they were taking place, the Commission simply said they "don't have any more information to give on that."
It would thus appear that discussions on a set of guidelines that deal with the use of physical force and detention against asylum-seekers and irregular migrants are now being held in secret, despite - or perhaps because of - their highly political nature.
Given the Commission's role of upholding EU law, it is hardly surprising that it wishes to ensure that "the integrity of the Dublin Regulation is maintained". Others might consider that "the integrity of the Dublin Regulation" is not worth maintaining, if violence and detention are required to take people's fingerprints so that they can be "processed" by the authorities of a country that they would rather leave. Either way, campaigners, civil society organisations and members of national and European parliaments may want to know more about the ongoing discussions on the issue.
See also: Press release (pdf)

Further reading
Footnotes
[1] Presidency, 'Taking action to better manage migratory flows', 13747/14, 6 October 2014
[2] D. Parvaz, 'Italy's disappearing migrants', Al Jazeera, 23 July 2014; Wolfgang Bauer, 'This Is What It's Like to Flee to Europe With Syrians', Huffington Post, 23 December 2014
[3] 'Germany, Austria and Italy launch "trilateral controls" to deal with "the increasing numbers of refugees"', Statewatch News Online, November 2014; Tri-nation patrols at railway stations, The Budapest Times, 28 February 2015
[4] European Commission/European Migration Network, 'Ad-Hoc Query on EURODAC Fingerprinting', 22 September 2014
[5] European Commission, 'Summary of EMN Ad-Hoc Query No. 588 - Eurodac Fingerprinting', September 2014
[6] European Commission, 'Commission non-paper for SCIFA on Best Practices for upholding the Obligation in the Eurodac Regulation to take fingerprints', 13 October 2014
[7] European Commission, 'CONTACT COMMITTEE 9 October 2014 "Eurodac Regulation" (EU/603/2013)'
[8] Lithuanian Presidency of the Council of the EU, 'Meeting of the Strategic Committee on Immigration, Frontier and Asylum (SCIFA) of the Council of the EU'
[9] SCIFA, 'Summary of discussions', 16938/14, 15 December 2014

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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