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domenica 31 maggio 2015

Svelati i piani operativi decisi da Frontex prima dell'approvazione dell'Agenda sulle migrazioni da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo. Una forzatura, dal contrasto dell'immigrazione irregolare alla guerra contro i trafficanti nei paesi di transito. A rischio le vite ed i diritti fondamentali dei migranti.


 Di fronte alla più grande tragedia di sempre nel Mediterraneo, nel mese di aprile, con più di 800 vittime ancora intrappolate nel barcone che si è inabissato nelle acque del Canale di Sicilia, mentre continua lo stillicidio dei morti e dei dispersi in mare, l'Unione europea risponde nella direzione di accrescere le missioni di polizia alle frontiere e progettando accordi con i dittatori che ingabbiano i migranti nei paesi di transito. E' il Processo di Khartoum avviato lo scorso anno dall'Italia durante il semestre di presidenza dell'Unione Europea.

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2015/05/26/news/wikileaks-rivela-i-documenti-ue-fermare-i-migranti-con-la-missione-militare-1.214442

Queste alcune delle proposte adottate dalla Commissione Europea il 13 maggio scorso

Partnership with countries of origin and transit is crucial and there are a series of established bilateral and regional cooperation frameworks on migration in place13. These will be enriched by stepping up the role on migration of EU Delegations in key countries. Delegations will in particular report on major migratory related developments in the host countries, contribute to mainstream migration issues into development cooperation and reach out to host countries to ensure coordinated action. European migration liaison officers will be seconded in EU Delegations in key third countries, in close cooperation with the Immigration Liaison Officers Network14and with local authorities and civil society, with the purpose of gathering, exchanging and analysing information.

Ma adesso l'Unione Europea sta andando ben oltre i progetti di collaborazione con i paesi di origine e di transito. Nelle decisioni del Consiglio militare europeo (EUMC) i rapporti tra le missioni Frontex e gli altri possibili attori degli interventi militari in Libia. Intanto Frontex predispone nuovi piani operativi che tengono conto della possibilità di un intervento militare in Libia.

https://wikileaks.org/eu-military-refugees/EUMC/eu-military-refugee-plan-EUMC.pdf

http://www.statewatch.org/news/2015/may/eu-med-military-op.pdf

https://euobserver.com/justice/128823

http://www.geopolitica-rivista.org/28532/eunavfor-med-nellagenda-europea-sulla-migrazione-una-nuova-mare-nostrum/

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/operazioni-militari-via-terra-obiettivi-civili-e-attacco-a-isis-wikileaks-svela-il-piano-ue/

Rispetto a questi piani militari Frontex dovrebbe mantenere una sua connotazione "civile", senza ipotesi di intervento militare diretto in territorio di paesi terzi, ma i limiti del mandato di questa agenzia appaiono sempre più confusi. Nei piani più recenti dell'agenzia Frontex sembra scomparso  Eurosur, il sistema di sicurezza europeo sul quale si era investito per anni, ma non manca la presenza di Europol, mentre anche l'Agenzia europea per l'asilo (EASO) viene indirizzata verso l'assolvimento di attività di polizia, soprattutto nella fase dello sbarco e del fotosegnalamento con il prelievo delle impronte digitali. Non è ancora chiaro però il riparto di competenze con gli agenti di Frontex.

http://migrantsatsea.org/tag/frontex-sea-border-rule/

 Bruxelles, 26 mag. (askanews) - Triton, l'operazione congiunta di sorveglianza nel Mediterraneo centrale al largo delle coste italiane gestita dall'agenza Ue Frontex, estenderà presto il suo campo d'azione per 138 miglia nautiche a Sud della Sicilia, e aumenterà i propri effettivi, i propri mezzi (navi, aerei ed elicotteri), il proprio bilancio, nonché il numero di paesi europei che vi partecipano, arrivato ora a 26. Lo annuncia, in un comunicato diramato oggi a Bruxelles, il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri, precisando che durante il periodo estivo Triton potrà contare su "tre aerei, sei pattugliatori d'altura (o motovedette, ndr), 12 pattugliatori, due elicotteri" e poi su nuovo personale (nove squadre di "debriefing" che saranno attive soprattutto nel contrasto ai trafficanti, e sei squadre per lo "screening" delle domande d'asilo). 

http://frontex.europa.eu/news/frontex-expands-its-joint-operation-triton-udpbHP

Agenti di Easo sono già in partenza per l'Italia, dove affiancheranno la polizia per le operazioni di prima identificazione. Si vedrà se il loro arrivo corrisponderà pure all'assolvimento degli obblighi di informazione dei migranti che sbarcano, aspetto che è costato all'Italia diversi rilievi critici, ed una ordinanza della Corte di Cassazione che ha annullato un decreto di respingimento emesso dal questore di Agrigento senza che le persone ricevessero alcuna informazione sul loro stato giuridico e sulla possibilità di chiedere asilo.

Ordinanza n. 5926 del 25 marzo 2015 Corte di Cassazione

Il Direttore di Frontex comunica ai mezzi di informazione le nuove linee operative dell'agenzia, sottolinenado il carattere "civile" e non militare dell'operazione TRITON, adesso abilitata ad operare fino a 40 miglia a nord della costa libica, ma gli apparati di polizia si mobilitano alle frontiere terrestri ed in vista di possibili "azioni mirate in Libia", da tempo auspicate dal governo italiano. Secondo il Direttore di Frontex siamo davanti al rischio dell'arrivo di un milione di migranti dalla Libia, allarme non del tutto nuovo, anche se è nuovo di zecca questa volta il push-factor, addirittura la presenza di Isis. Gli esperti di Frontex hanno smesso di parlare di fattori di attrazione, lo scorso anno sarebbero state le navi di Mare Nostrum, e non potendo spiegare altrimenti come mai il numero degli arrivi continui ad aumentare anche dopo la fine di questa missione di salvataggio, ricercano le cause in Libia. E per contrastare le organizzazioni terroristiche che farebbero partire migliaia di migranti, sembra che non ci siano altre opzioni se non quella militare. I cittadini europei sono avvertiti. Se non vogliono essere invasi dagli immigrati occorre l'intervento militare in Libia. Il messaggio è chiarissimo, ed ha già fatto breccia nell'opinione pubblica.

http://www.si24.it/2015/03/06/frontex-parla-il-direttore-ce-il-rischio-isis-previsti-un-milione-di-migranti-in-arrivo/82946/ 

http://www.firenzepost.it/2015/03/06/immigrazione-frontex-nel-2015-avremo-oltre-un-milione-di-sbarchi-dalla-libia/ 


Il giudizio negativo pronunciato da Ban Ki-moon certifica in partenza il fallimento di questo tentativo, sollecitato a livello europeo proprio dall’Italia,  un’ autentica follia dal punto di vista politico e militare. "Non esiste una soluzione militare alla tragedia umana che sta avvenendo nel Mediterraneo", ha affermato il segretario generale dell'Onu, in un'intervista pubblicata sulla Stampa e sul Secolo XIX. Per Ban Ki-moon è piuttosto necessario "un approccio complessivo che guardi alla radice delle cause, alla sicurezza e ai diritti umani dei migranti e dei rifugiati, così come avere canali legali e regolari di immigrazione".
Anche i libici non vogliono proprio un intervento militare di terra nel loro paese.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Libia-Il-premier-di-Tripoli-Fermeremo-con-forza-intervento-Unione-europea-902f58f0-a55c-4522-9d94-cd111c1de67b.html 
 
http://frontex.europa.eu/assets/About_Frontex/Governance_documents/Work_programme/2015/PoW_2015_EN.pdf

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/borders-and-visas/border-crossing/eurosur/index_en.htm

http://www.statewatch.org/news/2015/feb/eu-frontex-budget%202015.htm

http://www.narcomafie.it/2015/02/04/e-utile-eurosur-per-il-controllo-delle-frontiere-ue/

Intanto Frontex si orienta verso decisioni che vanno ben oltre il suo mandato, dettato dal Regolamento 2007/2004/CE, non solo per quanto concerne il controllo delle acque internazionali e la lotta ai trafficanti, ma anche per quanto concerne le operazioni di rimpatrio con i cd. voli congiunti, ed infatti uno dei punti dell’agenda sulla migrazione presentata dalla Commissione, sulla quale si deve ancora decidere, riguarda proprio la modifica della “ base giuridica di Frontex per potenziarne il ruolo in materia di rimpatrio”.

Dopo il Consiglio europeo straordinario, richiesto dall'Italia il 23 aprile scorso, mentre la Commissione elabora delle proposte rivolte al Consiglio ed al Parlamento, Frontex sembra avere già deciso autonomamemte la propria linea politica ed operativa. Eppure si tratta di decisioni che rimangono nella competenza del Consiglio europeo che si riunirà il 25 giugno a Bruxelles.
Nei documenti più recenti della Commissione Europea si legge:

Enhancing the effectiveness of return as a deterrent to smuggling
To deter potential migrants from trying to reach the EU by using smugglers' services, it has to be made clear to them that they will be returned swiftly to their home countries if they have no right to stay in the EU legally. For the moment, smuggling networks exploit the fact that relatively few return decisions are enforced to attract migrants (39.2% of return decisions were carried out in 2013).
The effectiveness of the EU system to return irregular migrants or those whose asylum applications are rejected must be enhanced, in full respect of the standards and safeguards that ensure a dignified and humane return, in line with the EU Return Directive. As announced in the European Agenda on Migration, and on the basis of the ongoing evaluation to be concluded this year, the Commission will propose to amend the Frontex legal basis to strengthen its role on return.


 http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-4956_en.htm

Dal contrasto dell'immigrazione irregolare alla guerra, alla guerra vera e propria, non solo alla guerra alle organizzazioni dei trafficanti. I piani per l'intervento militare in Libia sono già pronti e Frontex ne fa parte integrante. Si dovrà però vedere cosa decidono le Nazioni Unite, sollecitate a dare una copertura dalla Commissaria UE Mogherini, ma ancora riluttanti ad autorizzare interventi armati in Libia che potrebbero azzerare le residue possibilità di accordo tra le diverse parti che si contendono il governo (e le ingenti risorse) di quel paese.

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-4956_en.htm

http://unsmil.unmissions.org/Default.aspx?tabid=3543&ctl=Details&mid=6187&ItemID=2093225&language=en-US

Si rimane comunque nella direzione del processo di Khartoum fortemente voluto dall'Italia lo scorso anno durante il semestre di presidenza dell'Unione Europea.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/05/15/news/accordo-europeo-sui-migranti-cosa-cambia-davvero-e-cosa-no-1.212864

 4. STRONGER COOPERATION WITH THIRD COUNTRIES
Close co-operation with third countries along the entire smuggling route is essential for targeting migrant smuggling and for ending impunity through effective investigation and prosecution. This should be seen in connection with persistent EU efforts to address the root causes of irregular migration, in cooperation with
11 In accordance with Article 13 of the Cotonou Agreement, each of the ACP States shall accept the return of and readmission of any of its nationals who are illegally present on the territory of a Member State of the European Union, at that Member State’s request and without further formalities. Each Member State of the European Union shall accept the return of and readmission of any of its nationals who are illegally present on the territory of an ACP State, at that State’s request, without further formalities.....

The EEAS and the Commission will launch or enhance the bilateral and regional cooperation frameworks with relevant partners focusing on practical measures to address smuggling of migrants, including through the Rabat, Khartoum, Budapest and Prague Processes, the ACP-EU Dialogue, the EU-Africa Migration and Mobility Dialogues and the Malta Summit devoted to migration. Where needed, specific Working Groups – such as the one planned on Niger - will be put in place. Full use should be made of political dialogue mechanisms under the Cotonou Agreement between African, Caribbean and Pacific states and the EU, and the European Neighborhood Policy, as well as relevant multilateral frameworks. Cooperation between the EU and Turkey, which share a common challenge regarding irregular migration, is crucial.
The EU should encourage partner countries to become Parties to the UN Convention on Transnational Organised Crime and the UN Protocol on Smuggling of Migrants by Land, Sea and Air. The Commission will provide funding for projects supporting third countries in enacting legislation in line with the Protocol.
Providing capacity building to third countries
As weak law enforcement capacities hamper exchange of information and co-operation, as well as the investigation and prosecution or smuggling offences in third countries, the transfer of skills and resources is essential.
The Commission and the EEAS will enhance financial and technical assistance to third countries, to support the development of national and regional strategies against migrant smuggling, anti-corruption policies that address the smuggling of migrants, as well as the setting up of integrated border management systems. This should include risk analysis, joint border control and border patrolling, increased security of passports, ID and other travel documents, and should enhance the capacity of border authorities to detect fraudulent identity documents. The reinforcement of CSDP missions and operations, such as EUCAP Sahel Niger and EUCAP Sahel Mali, on border management, will help achieve these objectives. Effective coordination between the various EU tools must be ensured and enhanced as required, including through joint programming and EU Trust Funds.
The Commission will provide substantial funding to help strengthen third countries' police and criminal justice responses to smuggling. This will seek to enhance the capacities of individual countries, as well as fostering cooperation between them, through information exchange, joint regional training and joint investigations. The Commission will also provide financial and technical support for starting or improving the collection, sharing and analysis of data on migrant smuggling between countries of origin, transit and destination.
Increasing coherence and impact of EU action in third countries
Acting together, combining funds, expertise and respective strengths will help amplify the impact of EU action against migrant smuggling abroad. Improving the coherence between the external actions of the EU, Member States and relevant stakeholders is a precondition for maximizing impacts and avoiding duplication.
EU cooperation and coordination on migrant smuggling should be established in priority third countries of origin and transit, by bringing together regularly the Networks of ILOs, European migration liaison officers, EU Agencies' Liaison Officers, Member States' diplomatic representations, CSDP missions and operations, international organisations such as IOM, UNHCR, UNODC or Interpol. Such platforms should also enable full alignment between EU internal and external policies addressing migrant smuggling.
Joint or coordinated planning of EU and Member State support to third countries on migrant smuggling, based on a mapping of actions in key countries and regions, should enable an optimal use of resources.


In assenza di autentici canali umanitari, ed a fronte delle ridicole proposte di reinsediamento in Europa dei profughi già riconosciuti dall'UNHCR nei paesi di transito, gli scafisti rimangono l'unica alternativa per salvare la vita e ricongiungere le famiglie. Spesso a costo della vita, ancora 17 morti in questi ultimi giorni. L'Unione Europea, ed in particolare alcuni stati nei quali sono al governo le destre, hanno deciso di chiudere ogni realistica possibilità di ingresso legale per i profughi. Le prospettate possibilità di resettlement ( dai paesi di transito) e di relocation ( dai paesi come Grecia ed Italia verso altri paesi europei) hanno una portata così esigua da risultare soltanto un alibi per giustificare azioni di guerra, accordi di riammissione con paesi terzi, anche se non rispettano i diritti umani, e procedure di respingimento di coloro che non verranno ritenuti meritevoli del riconoscimento di uno status di protezione. Forse i responsabili di Frontex danno come scontata l'approvazione dei loro piani da parte del Consiglio Europea e del Parlamento, esattamente come il premier italiano Renzi. Potrebbero sbagliare. Lo strapotere degli esecutivi e dei corpi separati di polizia potrebbe incepparsi, anche prima dell'intervento degli organi giurisdizionali, che di certo non mancherà.

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/05/30/renzi-su-migranti-ottimista-in-intesa_21b5b22f-b21c-4731-885f-fb35a80f4eaf.html

http://gds.it/2015/05/29/sanfelice-di-monteforte-ora-il-blocco-navale-per-fermare-i-barconi-in-partenza-dalla-libia_363119/

Un errore storico, che pagheremo a lungo, e che soprattutto comporterà la perdita di un numero imprecisato di vite umane, in mare ma anche sul terreno, ed un sovvertimento dei rapporti tra le diverse istituzioni europee, perchè, per effetto di decisioni maturate in ambiti ristretti di esperti e militari, si proietta le attività dell'Agenzia, creata per il controllo delle frontiere esterne (Frontex), verso scenari di guerra nei paesi terzi dove si prospetta ormai concretamente l'intervento militare.
La centrale operativa per gli interventi nel Mediterraneo centrale sarà Catania, una succursale di Frontex sarà operativa nel centro di primo soccorso ed accoglienza di Pozzallo, per controllare che la polizia italiana proceda immediatamente al prelievo delle impronte digitali dei migranti, anche con il ricorso all'uso della forza.

http://m.catania.livesicilia.it/2015/05/27/a-catania-sede-operativa-frontex-si-gestira-meglio-lemergenza_341649/

Ma la vera centrale operativa di Frontex in Italia sembra restare a Pratica di Mare, alle porte di Roma, presso il Comando generale della Guardia di Finanza.

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/04/24/nella-base-gdf-pratica-mare-icc-centro-coordinamento-soccorsi-triton-video_JQWFpwdF20AhLX2tEKgfaJ.html

E per chi riesce a filtrare attraverso i controlli dopo lo sbarco sono sempre più frequenti, in questi giorni, da Ventimiglia al Brennero, gli arresti in frontiera ed i respingimenti sommari verso l'Italia. Dalla guerra ai trafficanti alla guerra contro il nuovo nemico interno individuato nel potenziale richiedente asilo che rifiuta di rilasciare le impronte perchè vuole raggiungere un altro paese europeo nel quale chiedere asilo.

http://ragusa.gds.it/2015/05/30/mille-migranti-sulla-nave-spica-diretta-a-pozzallo_363409/

"Sarà a Catania la base regionale operativa di Frontex, e ricadrà sotto l'autorità del comando nazionale di Triton, la cui sede centrale di coordinamento è a Pratica di Mare. Esperti dell'agenzia Ue hanno già fatto un sopralluogo in un locale messo a disposizione dalle autorità italiane, trovandolo idoneo, e si punta a partire con l'iniziativa "nel più breve tempo possibile". L'ipotesi è tra due settimane. La sede potrebbe cambiare dopo la pausa estiva, ma resterà comunque nella città siciliana. Una base strategica per l'emergenza migranti inarrestabile nel Canale di Sicilia.

Stamane la nave Spica della Marina Militare, che avrebbe dovuto attraccare a Catania, ha fatto rotta verso il primo porto utile, quello di Pozzallo, nel Ragusano. A bordo ci sarebbero un migliaio di migranti, quasi tutti eritrei, compresi circa 200 minorenni. Nell'infrastruttura iblea sono già stati attivati i servizi di accoglienza. Secondo quanto si è appreso la metà degli extracomunitari sarà trasferita fuori dall'isola, il resto sarà ospitata in strutture siciliane. Quattrocentodieci immigrati sono invece approdati a Palermo a bordo di una nave militare irlandese. Tra loro numerosi bambini e donne, alcune delle quali in stato di gravidanza. Molti sono siriani, maliani e nigeriani. Ieri sono stati 4.243 gli immigrati soccorsi in 22 operazioni di salvataggio al largo delle coste libiche, sotto il coordinamento del centro nazionale di soccorso della Guardia costiera di Roma. I profughi navigavano a bordo di 9 barconi e di 13 gommoni, su uno dei quali sono stati recuperati anche 17 morti.

Per il sindaco Enzo Bianco la decisione di realizzare la base operativa dell'agenzia europea a Catania "rappresenta un passo decisivo per far operare al meglio l'Agenzia", mentre per il parlamentare di Sel Erasmo Palazzotto, segretario della Commissione di inchiesta sul Sistema di Accoglienza è "un vero e proprio commissariamento dell'Italia sulle identificazioni". E se secondo l'eurodeputata di S&D, Caterina Chinnici "è segno di un cambiamento di rotta", per M5S è "solo fumo negli occhi". A parlare del "ruolo" di questa "cellula" regionale è il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri. La base regionale - spiega - costituisce un progetto pilota, che potrà essere replicato anche in altri Stati membri, e riguarda i cosiddetti "hotspot" i centri proposti dalla Commissione Ue nella sua Agenda per l'immigrazione. L'idea è di mettere a punto un "sistema in cui il porto di sbarco è vicino al centro di prima accoglienza, dove i migranti saranno intervistati ed ospitati" per un breve periodo - si parla di giorni - prima di essere trasferiti.

I porti, secondo fonti europee, dovrebbero essere cinque, tutti in Sicilia: Pozzallo, Porto Empedocle, Catania, Augusta e Lampedusa. Il "valore aggiunto" sarà la partecipazione degli ufficiali di collegamento di altre Agenzie Ue come quella per l'Asilo (Easo), Europol e Eurojust, "assieme alle autorità nazionali che hanno la responsabilità" per "rispondere ai bisogni" dell'accoglienza immediata, "in prima linea, sui casi individuali". Quello che interessa è accelerare l'accesso all'asilo per chi ha bisogno di protezione, ma anche le procedure per identificare i migranti irregolari da rimpatriare". Punto cruciale anche il fotosegnalamento e la raccolta delle impronte digitali. Roma è stata più volte accusata dai partner Ue di non fare abbastanza e la proposta legislativa per una ridistribuzione intra-Ue dei richiedenti asilo presentata ieri dall'esecutivo comunitario, fa un chiaro richiamo al rispetto degli obblighi, ponendoli come una condizione. Ma, osserva Leggeri "quello delle impronte digitali è un problema comune a molti Stati membri. Nelle prossime settimane e mesi, in collaborazione con la Commissione Ue, miglioreremo questa procedura di pre-rimpatrio. Sarà utile all'Italia, ma anche a altri Paesi".


"Tra l'altro Frontex, che sta assumendo personale con profilo specializzato conta, nel medio periodo, di inviare una serie di ufficiali di collegamento nei Paesi Terzi, come avviene ora con la Turchia, proprio per agevolare i ritorni in patria. "La ragione per la quale ho fatto questa proposta all'Italia - evidenzia Leggeri - sta nel bisogno di avere, a livello locale, ufficiali in grado di coordinare e mettere a punto le dimensioni tecniche e logistiche del lavoro per le 'attività di seconda linea', quelle condotte cioè dagli intervistatori sul campo (screeners e debriefers)", che possono individuare migranti con informazioni di intelligence importanti per Europol (impegnata nell'operazione contro i trafficanti Jot Mare) o chiedere l'intervento di Easo per i soggetti vulnerabili. Intanto l'Agenzia Ue, che ha esteso la sua area operativa a 80 chilometri dalla costa libica (ed entrerà nelle acque del Paese solo su richiesta di intervento per operazioni di soccorso e salvataggio) si interfaccerà anche con la missione EunavFor Med, sebbene la natura di Triton è civile, e quindi ben diversa".


http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/palermo/cronaca/2015/05/30/news/emergenza_migranti_la_base_operativa_di_frontex_sara_a_catania-115637068/

http://www.cataniatoday.it/cronaca/immigrazione-catania-base-triton-28-maggio-2015.html

Gli effetti dell'intervento degli agenti di Frontex  per supportare le polizie nazionali sono stati denunciati in diversi rapporti, soprattutto per quanto concerne la frontiera tra Grecia e Turchia, una frontiera cruciale ancora oggi.

https://www.fidh.org/IMG/pdf/rapport_en_web.pdf

http://frontex.europa.eu/news/greek-turkish-land-border-jo-poseidon-land-situational-update-january-2012-tXUqGg

http://www.generazionezero.org/blog/2015/03/21/evros-il-fiume-della-disperazione/

Di certo l'aumento delle funzioni repressive affidate alle polizie di frontiera, come gli accordi di cooperazione pratica con le polizie dei paesi di transito, non hanno ridotto gli arrivi di migranti. Come dimostra il numero di  migranti arrivati negli ultimi giorni ( oltre 4300 nelle ultime 24 ore) la maggiore presenza di navi militari davanti alle coste libiche, e la ripresa di alcune centinaia di migranti da parte delle guardie costiere di Tunisia e Libia, non ha alcun effetto deterrente, ed i migranti continuano a fuggire da paesi di transito nei quali sono esposti a vessazioni sempre più violente.

http://oltrelostretto.blogsicilia.it/salvati-solo-ieri-4-243-migranti-nel-canale-di-sicilia/298241/

http://frontex.europa.eu/news/more-than-5000-migrants-saved-since-friday-triton-assets-fully-involved-tGMfVb


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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