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giovedì 4 giugno 2015

A Catania, mentre tutto rimane immobile a Mineo, dopo arresti e perquisizioni, al porto nuove procedure di prelievo delle impronte digitali. A Bruxelles si lavora per legittimare il ricorso all'uso della forza ed il trattenimento ai fini della prima identificazione.



Evidentemente a qualcuno era venuto qualche dubbio sulle basi legali e sulla praticabilità della detenzione amministrativa finalizzata al prelievo forzato delle impronte digitali dei migranti sbarcati a terra dopo essere stati soccorsi nel Canale di Sicilia. Il sindaco di Pozzallo, di fatto il gestore del centro di prima accoglienza e soccorso, aveva detto chiaramente che non intendeva fare entrare nella struttura, gestita in parte dallo stesso Comune, più di 200 migranti, e dalle navi in soli due giorni ne sono stati salvati circa 4.500, oltre 1000 persone sbarcate solo a Pozzallo. 500 persone sono state trasferite quasi immediatamente nel mega Cara di Mineo, oltre il massimo della sua capienza.

http://www.corrieredellemigrazioni.it/2015/05/28/lesposto-sui-trattenimenti-a-pozzallo-e-lampedusa/

Allora a Catania si ricorre al prelievo forzato delle impronte digitali sul molo, subito dopo lo sbarco, come del resto avveniva qualche volta lo scorso anno anche all'interno di nave San Marco o di nave San Giorgio, quando era operativa la missione Mare Nostrum. Adesso a Catania sta arrivando Frontex che aprirà una sede e la polizia italiana "si prepara".

http://www.repubblica.it/esteri/2015/05/28/news/immigrazione_base_triton_a_catania-115460008/

Una pratica di identificazione forzata, imposta a tutti, anche a soggetti vulnerabili come le donne, senza nessuna informazione e senza assistenza di personale femminile specializzato. Per chi già è stato vittima di abusi e traumi gravissimi una ennesima violenza.

http://www.corrieredellemigrazioni.it/2015/05/29/succede-pozzallo/

E quando i centri di prima accoglienza sono pieni ancora negli scorsi giorni hanno spedito oltre 500 persone all'interno del CARA di Mineo, senza alcuna attenzione per la presenza di catene criminali all'interno della struttura, già oggetto di arresti dopo indagini penali, e senza alcuna attenzione per le gravi irergolarità amminnistrative e non solo, che caratterizzano il centro.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/04/20/news/colpo_al_business_dei_migranti_una_base_operativa_dei_trafficanti_di_uomini_all_interno_del_cara_di_mineo_ventiquattro_arr-112336828/

http://www.asgi.it/media/comunicati-stampa/cara-mineo-violati-diritti-richiedenti-asilo/

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2015/06/04/-mafia-roma-44-arresti-business-su-immigrati-_eb2f8c9f-16c5-4072-940b-0dc90f4b9266.html

A Bruixelles intanto qualcuno è sempre al lavoro per modificare le basi legali di Frontex e coprire qualsiasi abuso commesso dalla polizia nelle attività di prima identificazione. Si deciderà al Consiglio Europeo del 26 giugno, forse. Prima ogni violazione del Regolamento Frontex 2007/2004/C£ è perseguibile a livello nazionale ed europeo.

http://www.statewatch.org/news/2015/may/eu-com-action-plan-against-migrant-smuggling-com-285-15.pdf

  http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/e-library/documents/policies/asylum/general/docs/guidelines_on_the_implementation_of_eu_rules_on_the_obligation_to_take_fingerprints_en.pdf

 Ma anche su Frontex qualcuno indaga. Moltiplichiamo le denunce degli abusi.

https://twitter.com/StatewatchEU/status/603632165776162816

http://www.ombudsman.europa.eu/cases/decision.faces/en/59740/html.bookmark


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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