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martedì 16 giugno 2015

Asse franco-tedesco per imporre all'Italia gli hot-spot, i nuovi campi di detenzione. Selezione etnica e respingimenti sommari in vista. Unico punto di accordo rinforzare Frontex e collaborare con le dittature africane per i rimpatri. Nel cpsa di Pozzallo è già detenzione amministrativa.


Asse franco-tedesco per imporre gli hot-spot, i nuovi campi di detenzione,  li chiamano in italiano "punti di crisi", luoghi di blocco e di trattenimento per i migranti che arrivano in Italia. Selezione e respingimenti sommari in vista. Si prospetta anche l'uso del carcere, malgrado la Direttiva 2008/115/CE preveda il trattenimento amministrativo come ultima soluzione, dopo altre forme di limitazione della libertà di circolazione, come la residenza obbligata. Soprattutto occorre ricordare che la normativa europea ( Direttive e Regolamenti) NON ammette il carcere come luogo nel quale internare le persone che sono sottoposte alle procedure di allontanamento forzato.

http://www.lastampa.it/2015/06/16/esteri/la-commissione-agli-stati-nei-casi-estremi-il-carcere-iEh4GGqp5mHIXi5ktuCy2O/pagina.html 

 Qusto l'unico punto di accordo dei ministri dell'interno riuniti a Lussemburgo, aumentare i casi di trattenimento amministrativo, rinforzare Frontex e collaborare con le dittature africane per i rimpatri. E' il Processo di Khartoum, dopo gli accordi di Rabat, che spiana la strada ad ulteriori accordi con i paesi di origine e transito, che fanno presagire la prossima esecuzione di voli di rimpatrio verso stati nei quali le persone che verranno deportate potranno essere arrestate e torturate fino alla morte. 

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-15-4832_en.htm 

http://europa.eu/rapid/press-release_STATEMENT-14-2251_en.htm

http://ilmanifesto.info/secondo-il-guardian-anche-litalia-avrebbe-chiesto-alleritrea-di-bloccare-i-migranti/

Sui dieci punti, presentati dalla Commissione il 13 maggio scorso, nessun compromesso in vista tra gli stati dell'Unione Europea, dopo il vertice odierno a Lussemburgo, solo uno scambio di ricatti sulla pelle dei migranti. E parlano ancora di solidarietà.
Chi non fugge da guerre e ditatture fugge da disastri ambientali e da aree di povertà estrema, create proprio dagli stati occidentali, ma verrà comunque rimpatriato. Gli stati vorrebbero selezionare in questo modo chi merita di sopravvivere e chi dovrebbe essere rigettato verso la morte. Gli hot spot, i "punti di crisi", in Sicilia ne dovrebbero aprire almeno due, serviranno proprio a questo.

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-15-4957_it.htm

 In che modo la Commissione intende mobilitare le agenzie e i fondi dell'UE per far fronte all'attuale situazione di emergenza?
La Commissione istituirà un nuovo metodo basato sui "punti di crisi" (hot spot): l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo, Frontex ed Europol lavoreranno sul terreno con gli Stati membri in prima linea per condurre con rapidità le operazioni di identificazione, registrazione e rilevamento delle impronte digitali dei migranti in arrivo. I lavori delle agenzie saranno complementari. Chi presenterà domanda di asilo sarà immediatamente immesso in una procedura di asilo cui contribuiranno le squadre di sostegno dell'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) trattando le domande quanto più rapidamente possibile. Per chi invece non necessita di protezione, è previsto che Frontex aiuti gli Stati membri a coordinare il rimpatrio dei migranti irregolari. Europol ed Eurojust assisteranno lo Stato membro ospitante con indagini volte a smantellare le reti della tratta e del traffico di migranti.

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2015/06/15/ue-divisa-sui-migranti-ma-si-lavora-a-compromesso_b22102f6-cd4d-46bd-8418-1c4fe3a2d4c0.html

http://asiloineuropa.blogspot.it/2015/05/agenda-europea-sulla-migrazione.html

 Non rimane nulla da aggiungere, le politiche delle destre, sulle quali hanno ottenuto milioni di voti in Europa, sono queste.

http://www.newsinenglish.no/2015/06/03/refugees-from-eritrea-may-be-sent-back/#.VXxrshP_y8U.facebook

Sembra ormai fuori gioco anche il Parlamento Europeo, le politiche europee sull'immigrazione e l'asilo, ricondotte alle politiche della sicurezza, vengono decise dai comitati ristretti come il COREPER e dai vertici delle forze di polizia riuniti nello SCIFA. Prima la sicurezza e i respingimenti, poi, forse il prossimo anno, una possibile modifica del Regolamento Dublino III, per una diversa distribuzione dei richeidenti asilo in Europa.

" Following the presentation of the Migration Agenda on 13 May, COREPER II had a first exchange
of views followed by more in-depth discussions among JHA Counsellors on 22 May. In similar
vein, the implementation package was discussed at COREPER II on 27 May. On 5 June SCIFA had
thorough discussions on both the Migration Agenda and the implementation package.
These discussions showed broad support to the Migration Agenda proposed by the Commission. In
general Member States agree with the structure of the Agenda and its main elements consisting of
short and midterm actions. The four pillars combined with the immediate actions and the
implementing measures have been considered as a good basis for developing a comprehensive and
sustainable system of migration management.
There is wide consensus with regard to the need to further cooperate with third countries since both
the root causes of and solutions to migration related issues can be sought there. In order to ensure a
genuinely comprehensive approach, some Member States have suggested to strengthen the links
with the Internal Security Strategy and measures proposed therein.
Some concerns have also been expressed relating to the geographical balance of the proposed
Agenda and its accompanying measures. Some Member States suggested that the above measures
would not provide sufficient relief in crisis situations if they were to occur at the EU external land
borders.
Member States support the initiatives to reduce the incentives to irregular migration. In particular,
the fight against human smuggling and trafficking has been considered as an indispensable action in order to achieve that goal.

The need to improve the efficiency of EU return and readmission policy has also been highlighted
as an essential part of a credible migration management system. In this regard, some Member States
have called on the Commission to propose more ambitious and innovative measures in this area.
With regard to border management, Member States welcomed the proposals to reinforce Frontex
role and capacity and urged the Commission to revise the legislative proposals on Smart Borders. A
few Member States have questioned the proposed Union Standard for border management.

With a view to establishing a strong asylum policy, Member States agree that the full
implementation of the adopted acquis in this field and its evaluation should take place before a
possible revision of the Dublin Regulation (already in 2016).


http://www.statewatch.org/news/2015/jun/eu-council-migration-policy-debate-9825-15.pdf

I ministri dell'interno europei riuniti a Lussemburgo, in vista del Consiglio Europeo del 25-26 giugno a Bruxelles, danno copertura alle prassi di arresto arbitrario e di respingimento sommario anticipate da giorni dalle forze di polizia. Alle frontiere italiane con Francia, Svizzera, Austria e non solo.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/06/15/svizzera-oltre-1.700-respingimenti_7123096a-23ab-4eb0-9f0d-b67e837500cf.html

http://radionbc.it/profughi-vertice-polizia-alto-adige-austria-germania-i-respingimenti-proseguono/

http://www.repubblica.it/cronaca/2015/06/14/news/sul_treno_bolzano-innsbruck_dove_non_sali_se_hai_la_pelle_nera-116848306/

http://www.dw.de/a-new-age-of-isolation-for-europe/a-18514899

Dovevano estendere la solidarietà, condividere gli oneri di accoglienza, modificare il regolamento Dublino e aprire canali legali di ingresso per lavoro. Sono solidali soltanto (tra loro) nell'imporre catene e sbarre a chi è colpevole di immigrazione.

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/06/14/migranti-continua-blocco-della-francia-al-confine-di-ventimiglia-polizia-carica/383484/

http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/photogallery/2015/06/16/sgombero_migranti_ventimiglia_tensioni.html

http://www.gadlerner.it/2015/06/16/esseri-umani-senza-documenti-validi-trattati-come-rifiuti-il-primo-passo-e-riconoscerli

Non mancano i primi incidenti diplomatici, al confine tra Italia ed Austria.

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2015/06/16/news/knoll-i-carabinieri-al-brennero-immobilizzano-i-poliziotti-austriaci-1.11625259?ref=search&refresh_ce

Cinismo e disumanità, dietro la distinzione tra migranti economici e richiedenti asilo doc, filtrati e selezionati negli hot-spot che si vorrebbero aprire in Italia, con la supervisione delle squadre di EASO, per verificare la rigida applicazione delle Direttive europee in materia di protezione internazionale, che non prevedono la protezione umanitaria. Intanto le commissioni territoriali si stanno già "adeguando"  e stanno crescendo in modo esponenziale i dinieghi.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Immigrazione-a-Ventimiglia-sgombero-dei-migranti-dagli-scogli-Vertice-a-Lussemburgo-ab672a44-73b9-4633-8301-301df37d1a53.html?refresh_ce

http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2014_2019/documents/libe/dv/16_easo_wp2015_/16_easo_wp2015_en.pdf

 Il governo Renzi ha già pronto un decreto legislativo per estendere i casi di detenzione nei CIE per i richiedenti asilo che ricevono un primo diniego dalle Commissioni territoriali.

http://documenti.camera.it/apps/nuovosito/attigoverno/Schedalavori/getTesto.ashx?file=0170.pdf&leg=XVII

Intanto a Pozzallo sono arrivati gli ispettori di Frontex, e si pratica la detenzione amministrativa nei confronti di chi non vuole rilasciare le impronte digitali, anche donne e minori, mentre a Ventimiglia, alla domanda di accoglienza e di mobilità in Europa, si risponde con gli scudi ed i manganelli. Si contano già i primi arresti. I primi due migranti sono stati portati in carcere con la denuncia di resistenza a pubblico ufficiale. L'Europa muore da una parte e dall'altra del confine.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2015/06/13/immigrazione-sgombero-profughi-a-ventimiglia-_b8c563d3-5d52-4bab-995b-fe7ef3c42055.html

In Italia Renzi studia il piano B, più detenzione amministrativa e rimpatri sommari, alla fine le soluzioni sono sempre le stesse, cambia solo chi si attribuisce costi e responsabilità.

http://www.lastampa.it/2015/06/15/italia/politica/il-piano-di-renzi-nuove-regole-nellue-e-procedure-pi-veloci-per-i-rimpatri-WEJbqtSl6WwJfZGHRCHHKK/pagina.html

 Una "storia minore" che fa capire bene il clima che si respira a Pozzallo, all'interno di quello che dovrebbe essere un Centro di primo soccorso ed accoglienza ( CPSA) e che di fatto è stato trasformato, soprattutto in alcuni locali nei quali i migranti vengono tenuti chiusi sotto chiave, in un vero e proprio centro di detenzione, senza nessuna delle garanzie minime che pure vengono riconosciute nei CIE. Prima i migranti su cucivano le labbra o tentavano il suicidio nei CIE, adesso succede nei centri di prima accoglienza. Qualcuno vuole il morto?
Può interessare alla Commissione di inchiesta sui "centri per stranieri", alla quale, quando è arrivata a Pozzallo, hanno fatto trovare il centro vuoto ? Fino a quando su episodi come questo potrà durare l'omertà delle organizzazioni non governative che sono stabilmente presenti nel CPSA di Pozzallo in convenzione con il Ministero dell'interno e con la Prefettura ?

 "Cucirsi la bocca è una delle proteste più comuni di quelle attuate nel centro di accoglienza(l’ago e il filo sono stati trovati)".

http://www.radiortm.it/2015/06/12/il-migrante-caduto-dal-secondo-piano-dellospedale-maggiore-nel-pomeriggio-si-era-cucito-la-bocca-con-ago-e-filo/#more-289880

Ma da Bruxelles arriva una conferma che la linea imposta all'Italia è quella del ricorso generalizzato alla detenzione amministrativa allo scopo di prelevare le impronte digitali. Parla il Commissario europeo all'immigrazione, il greco Avramopoulos, il Parlamento europeo non ha più voce. L'Europa dei diritti è finita, non si rispettano nemmeno le competenze dell'unico organo democraticamente eletto, tutti i poteri in mano agli esecutivi ed alle polizie, in Europa ed in Italia.

 (ANSAmed) - LUSSEMBURGO, 16 GIU - Sì alla reclusione dei migranti, come estremo rimedio per evitare la fuga degli irregolari: è quanto si legge nella lettera dove si propone una stretta sui rimpatri che il commissario Ue Dimitris Avramopoulos ha inviato agli Stati membri in vista del consiglio Affari interni di oggi a Lussemburgo. "Durante e dopo il processo di identificazione, per essere sicuri che i migranti irregolari vengano effettivamente rimpatriati, dovrebbe essere applicata la detenzione, come legittima misura di ultima istanza, dove questo si renda necessario per evitare la fuga dei migranti irregolari", si spiega nella lettera, di cui l'ANSA ha preso visione "Finché vi è una ragionevole probabilità di rimpatrio, le prospettive di rimpatrio non devono essere minate da una fine prematura della detenzione", prosegue la lettera, in cui si ricorda che la direttiva sul rimpatrio consente la detenzione dei migranti fino a sei mesi, e 18 mesi in caso di non-cooperazione. Inoltre, "se gli Stati membri si trovano ad affrontare grandi flussi di migranti irregolari e non hanno posti disponibili sufficienti nelle strutture, possono applicare la clausola di emergenza (l'articolo 18) della direttiva sul rimpatrio, che permette agli Stati membri una maggiore flessibilità sulle condizioni della detenzione dei migranti, permettendo loro di derogare temporaneamente dai requisiti della Direttiva". Nel documento si scrive inoltre che sostegno finanziario potrà essere garantito a quei Paesi che si trovano ad affrontare larghi numeri, incluso il finanziamento delle strutture di detenzione, con i fondi Amif.(ANSAmed).

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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