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venerdì 5 giugno 2015

In Libia si stringe la morsa sui migranti eritrei (e non solo). Arresti di massa, uccisioni e sequestri , ma in Europa si pensa soltanto ad intensificare il contrasto dell'immigrazione "illegale" per bloccare le partenze


Dalla Libia arrivano notizie sempre peggiori, non solo le trattative di pace e di riunificazione procedono a rilento, ma si stanno intensificando le operazioni di blocco dei migranti in procinto di salpare verso l'Europa e i sequestri di persona di migranti prevalentemente eritrei, ma anche etiopi, a scopo di estorsione. Torture comunicate anche in diretta per telefono, per convincere i parenti a pagare.

http://news.xinhuanet.com/english/2015-06/05/c_134298374.htm

http://www.ibtimes.co.uk/isis-libya-islamic-state-militants-kill-two-eritrean-migrants-1504522

http://ilmanifesto.info/wikileaks-rivela-i-piani-delleuropa-per-la-guerra-in-libia/

http://www.ibtimes.co.uk/isis-libya-86-eritrean-refugees-kidnapped-by-islamic-state-outside-tripoli-1504608

Poi, se si sopravvive alla traversata, si trova l'accoglienza militarizzata alle frontiere europee, con interrogatori senza fine per individuare gli scafisti e tante divise che circondano i profughi per ottenere, anche con il ricorso all'uso della forza, il prelievo delle impronte digitali.

http://meridionews.it/articolo/33766/picchiati-con-lelettricita-il-caso-pozzallo-a-bruxelles-interrogazione-di-spinelli-sulle-presunte-violenze-polizia/

Per coloro che non vogliono fare richiesta di asilo in Italia le prassi applicate dalla polizia anticipano quanto contenute nelle proposte della Commissione, i potenziali richiedenti asilo vengono trattati alla stessa stregua dei migranti irregolari, da internare in vista di una possibile espulsione o di un respingimento. Senza alcuna informazione, senza possibilità di comunicare liberamente con l'esterno, esclusivamente oggetto e non soggetto di diritti. Tuto all'insegna di una deterrenza impossibile, affidata esclusivamente all'applicazione delle misure repressive.

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5039_it.htm

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro