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venerdì 12 giugno 2015

Migranti intrappolati in Italia. Non solo nelle stazioni. Scoppia il corridoio italiano verso il nordeuropa per effetto della sospensione del Regolamento Schengen e delle schedature EURODAC nei porti di Catania e Pozzallo.


Come al solito una totale mistificazione dei fatti. Da parte di quasi tutti i media si sostiene che le responsabilità della gravisima crisi umanitaria nelle città italiane siano conseguenza delle tante organizzazioni criminali che proliferano per effetto del proibizionismo delle migrazioni, e che spingerebbero verso le città del nord i profughi sbarcati in Sicilia. E dove non si citano gli scafisti di terra arrivano gli allarmi sanitari, come se la scabbia fosse più grave della peste, e non invece una patologia risolvibile con estrema facilità.

http://www.leggo.it/NEWS/MILANO/milano_stazione_centrale_profughi_scabbia/notizie/1405176.shtml

Si nasconde che quelle persone arrivano nelle città italiane non sui pulmini degli scafisti di terra, ma sugli autobus finanziati ed organizzati dalle prefetture su decisioni di riparto assunte dal Ministero dell'interno.

http://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/conferenza_unificata_9.7.2014.pdf

http://amisnet.org/agenzia/2015/06/11/in-fuga-dall-accoglienza/

Rimane semmai da chiedersi chi sta decidendo e che cosa all'interno del Tavolo nazionale di coordinamento attivato dal ministero dell'interno, e che ruolo hanno, se e quando si riuniscono, i Tavoli regionali sull'immigrazione. Esiste un raccordo tra la programmazione nazionale dei trasferimenti dei migranti appena sbarcati e i piani di distribuzione adottati dalle Regioni con i tavoli regionali ?  In Toscana, per esempio, esiste una capacità organizzativa che in altre regioni come la Sicilia è del tutto assente. L'ASGI- Sicilia aveva chiesto il confronto e la convocazione del tavolo regionale già due anni fa, ma le poche riunioni sono state solo una comparsata degli attori istituzionali. Qui a decidere sono solo Prefetti e Questori.

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/public/1_asgi_sicilia_31ago2013.pdf

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/462301/Toscana-in-arrivo-300-immigrati-Tavolo-di-coordinamento-della-regione

Vorremmo capire adesso che ruolo hanno avuto i componenti di questi tavoli, frequentati anche da Odevaine, sui casi oggetto dello scandalo Mafia Capitale, e che ruolo possono avere oggi questi "Tavoli" nella programmazione del movimento dei richiedenti asilo su base nazionale. 

http://www.giornalettismo.com/archives/1827371/mafia-capitale-tutti-i-numeri-delle-tangenti-sui-profughi/

Domande sulle quali dovrà dare risposte molto precise, al termine dei suoi lavori, la Commissione di inchiesta sui centri per stranieri, dunque  non solo sui CIE, che è stata nominata dalla Camera lo scorso anno.

http://www.camera.it/leg17/465?tema=centri_di_identificazione_ed_espulsione#m

Evidentemente chi oggi dispone le partenze degli autobus dei porti siciliani verso nord non ha la minima idea su dove andare a "scaricare" i profughi, che lasciati allo sbando e senza informazioni, non hanno altra alternativa che bivaccare nelle stazioni ferroviarie. Un caos organizzativo che risale proprio ai tempi di Maroni al governo.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/08/migranti-quando-maroni-diceva-sindaci-e-regioni-accolgano-50mila-clandestini/1757853/

http://www.repubblica.it/cronaca/2015/06/08/news/il_viminale_a_maroni_fu_lui_a_inventare_le_quote_ora_i_prefetti_in_campo_contro_le_regioni_ribelli_-116344236/

Nessuno ammette che si sta affrontando ancora una volta, con misure violente di polizia, come gli sgomberi della stazione Tiburtina a Roma, e le identificazioni forzate nei porti, una emergenza umanitaria che è frutto di ciniche scelte ( o non scelte) di chi governa l'Unione Europea ed i principali stati che ne condizionano le politiche. Si arriva persino alle ronde davanti i centri di accoglienza.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/06/11/foto/roma_famiglie_di_immigrati_accampate_alla_stazione_tiburtina-116632242/1/?refresh_ce#1

http://www.municipioroma.it/immigrati-alla-stazione-tiburtina-polizia-al-centro-baobab-rifugiati-scappano/

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/485588/Roma-polizia-al-centro-Baobab-Dopo-la-fuga-diversi-migranti-ritornano

Va detto, e tutti devono fare sapere, che il blocco dei migranti nelle città italiane, e gli accampamenti che ne sono derivati, sono conseguenza diretta ed immediata del blocco delle frontiere imposto dalla Germania con la sospensione del Regolamento Schengen 562/2006, deciso unilateralmente in vista del vertice  G 7. Altri blocchi sono stati operati in tempi diversi dalla Francia alla frontiera di Ventimiglia, in alcune occasioni anche in violazione degli obblighi di informazione preventiva che incombe sugli stati che ritengono di sospendere il regime di libera circolazione alle frontiere interne dell'Unione Europea.

http://www.secoloditalia.it/2015/05/germania-sospende-schengen-ripristina-i-controlli-frontiera/

http://www.huffingtonpost.it/salvatore-bufanio/g7-la-germania-sospende-schengen-e-bolzano-diventa-una-piccola-lampedusa_b_7432472.html

Gentiloni non perde occasioni per dimostrare quanto poco comprenda la realtà. Forse non lo informano bene...

http://www.repubblica.it/cronaca/2015/06/12/news/migranti_40_ancora_bloccati_a_ventimiglia_gentiloni_situazione_si_sta_normalizzando_- 116675181/

http://rivierapress.it/se-questo-e-un-uomo-stazione-di-ventimiglia-dove-si-ferma-la-vergogna/

Per mesi decine di migliaia di migrati erano andati via dall'Italia, oltre 100.000 persone solo lo scorso anno, per presentare in un altro paese europeo la loro domanda di asilo.

http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2015/04/23/news/migranti_rapporto_astalli_2015_mai_tante_domande_d_asilo_in_italia-112504193/

Anche nel 2015 l'Italia resta un paese di transito, un trampolino dal quale raggiungere altri stati europei dove presentare una domanda di protezione. Magari un paese nel quale funziona un sistema di accoglienza più dignitoso e non occorre attendere anche 18-24 mesi per avere consegnati i documenti di soggiorno come asilanti.

http://www.meltingpot.org/Sbarchi-e-accoglienza-Come-le-istituzioni-statali-e.html#.VXrrj1Iw9sc

Sotto effetto delle pressioni europee, mentre l'Unione europea non apriva nessuno spiraglio per corridoi umanitari e modifiche del Regolamento Dublino III, la circolare del Ministero dell'Interno del 26 settembre 2014 imponeva il prelievo delle impronte digitali subito dopo lo sbarco, "anche con il ricorso all'uso della forza". Le impronte così prelevate sono state inserite nel sistema informativo Eurodac che consente ad ogni paese europeo di conoscere gli stati attraverso i quali è transitato ogni richiedente asilo.

http://www.pisorno.it/circolare-del-viminale-e-maltrattamenti-a-danno-di-migranti-richiesta-alla-commissione-di-attivare-procedure-di-infrazione/

http://meridionews.it/articolo/33766/picchiati-con-lelettricita-il-caso-pozzallo-a-bruxelles-interrogazione-di-spinelli-sulle-presunte-violenze-polizia/

Da quel momento si sono verificate violenze nel prelievo delle impronte digitali, in diverse strutture, soprattutto nel CSPA ( Centro di soccorso e prima accoglienza) di Pozzallo, e sono aumentati in modo esponenziale i rinvii e le riammissioni in Italia di persone che, dopo essere transitate nel nostro paese, erano arrivate a depositare la loro richiesta di asilo in altri stati europei, come la Germania, l'Olanda, la Svezia, la Norvegia. Anche dove non ci sono più violenze fisiche rimane sempre violento il prelievo delle impronte digitali a persone appena sbarcate dalla nave, che li ha soccorsi in mare, in quanto a queste persone non si forniscono quelle informazioni minime che sono imposte dal Regolamento Eurodac oltre che da un minimo senso di umanità. E che non vengano a raccontare che il diritto all'informazione in frontiera è garantito da un paio di operatori degli enti coinvolti nell'operazione Praesidium ( Croce Rossa, Acnur, Save The Children e OIM) a fronte dello sbarco di oltre mille profughi "smaltiti" nel giro di qualche ora. Problemi di prelievo delle impronte che si erano già verificati lo scorso anno. Sempre più spesso a chi rifiuta di rilasciare le proprie impronte, oltre al normale fotosegnalamento, si impone un periodo di trattenimento amministrativo senza convalida del magistrato.

http://www.ilgiornaledipozzallo.it/web/cronaca/no-alle-impronte-digitali-migranti-rimangono-al-centro-di-prima-accoglienza/7482

http://siciliamigranti.blogspot.it/2015/06/anche-pozzallo-identificazioni-in.html

http://siciliamigranti.blogspot.it/2015/06/dal-porto-di-catania-sbarco-di-migranti.html

http://siciliamigranti.blogspot.it/2015/06/a-catania-arrivano-1100-migranti-quale.html

Per effetto del prelievo delle impronte digitali subito in Sicilia  migliaia e migliaia di migranti sono stati riammessi in Italia da diversi paesi europei nei quali avevano parenti ed amici e nei quali avevano tentato di presentare una domanda di asilo. In qualche caso, è intervenuta pure la Corte Europea dei diritti dell'Uomo, ma alla fine, sopo una pronuncia sospensiva, si è ritenuta sufficiente, per la riammissione in Italia, la garanzia fornita dal governo italiano di assicurare un idoneo alloggio e la dovuta assistenza alle persone che sarebbero state poi riammesse nel suo territorio per effetto dell'applicazione del Regolamento Dublino III.

http://asiloineuropa.blogspot.it/2014/11/sentenza-tarakhel-contro-svizzera-la.html

http://www.rivistaoidu.net/sites/default/files/4_paragrafo_4_Cedu_5_14.pdf

In questi ultimi mesi, le pressioni di alcuni stati europei sull'Italia, per un estensione dei prelievi delle impronte digitali, si sono intensificate ancora e l'Unione Europea ha inviato agenti di Frontex per monitorare le frontiere marittime meridionali, con una missione stabilmente insediata a Catania e con un gruppo operativo nel CPSA di Pozzallo.

http://www.ondarossa.info/newsredazione/sgombero-migranti-catania-dove-si-aspetta-larrivo-frontex

La mobilità dei migranti non è comunque diminuita, un numero sempre elevato di persone ancora bloccato in Italia, senza alcuna accoglienza, deve ancora raggiungere i paesi del nordeuropa. Molti hanno già in quei paesi i loro parenti con i quali ricongiungersi, per altri si tratta solo di fuggire da un paese come l'Italia che non offre prospettive di accoglienza e di integrazione.

http://www.eunews.it/2015/04/21/il-diritto-dasilo-regolato-da-dublino-iii-come-funziona-male-e-come-si-puo-migliorare/33961

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2014/11/riprendono-le-riammissioni-dublino.html

Le immagini di questi giorni, migliaia di migranti allo sbando nelle grandi città italiane, immagini che i media usano contro i migranti, per trasferire su di loro le responsabilità un degrado che è prodotto dall'assenza delle istituzioni e dalla corruzione del sistema di accoglienza, confermano tutte le ragioni per le quali chi sbarca in Sicilia,e nelle altre regioni meridionali, in molti casi, vuole abbandonare il nostro paese prima possibile.

http://gds.it/2015/06/10/cara-di-mineo-alfano-non-ho-potere-di-revocare-laffidamento-della-gestione_368324/

Adesso l'Unione Europea chiude le frontiere, respingendo persino i timidi tentativi della Commissione che voleva ammettere, seppure in via di principio, il principio della condivisione degli oneri, e dunque del ritrasferimento dei profughi arrivati in Italia verso altri stati europei. Ritorna in auge l'idea infame dei campi di raccolta in Africa. In Italia a sostenerla, in combutta con i paesi del nordeuropa governati dai fascisti e dai nazionalisti, il governatore della Lombardia.

http://m.repubblica.it/mobile/r/repubblicatv/dossier/immigrati-2015/migranti-maroni-necessari-campi-profughi-in-libia/203945/203025?ref=m%7Chome%7Capertura%7Cpos_1%7Clink_2

Cadono i veli e le cortine fumogene, la propaganda fatta a suon di battute, gli espedienti che hanno avvolto le affermazioni eclatanti di Renzi, Alfano, Gentiloni e della Commissaria UE Mogherini dopo il Consiglio straordinario dell'Unione Europea del 23 aprile scorso, richiesto dall'Italia pochi giorni dopo la strage del 17 aprile, la strage più grande del Mediterraneo, una strage per la quale si è pure rinunciato a ricercare i poveri corpi intrappolati in fondo al mare.

http://www.consilium.europa.eu/fr/meetings/european-council/2015/04/23/

http://www.gisti.org/index.php

http://www.franceinfo.fr/actu/europe/article/la-commission-europeenne-presente-son-plan-d-action-pour-l-immigration-et-l-asile-679217

Mentre il sistema di accoglienza sembra proseguire nei suoi metodi clientelari di gestione, senza essere scalfito dalle tante indagini penali che, da Gradisca d'Isonzo a Mineo ed a Trapani lo stanno penetrando, gli sciacalli leghisti si avventano sui profughi e si invoca il ricorso all'uso delle armi per garantire "sicurezza" alle città. Intanto attorno al mega Cara di Mineo non cambia nulla.

http://gds.it/2015/06/10/cara-di-mineo-alfano-non-ho-potere-di-revocare-laffidamento-della-gestione_368324/ 

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-06-07/cosi-fu-stoppata-chiusura-mineo-081157.shtml?uuid=ABFEq9tD

A Roma, alla Stazione Tiburtina, qualcuno ha già deciso come procedere nei confronti dei profughi per risolvere una emergenza umanitaria che è solo all'inizio. Con i manganelli e con gli arresti. Le operazioni di sgombero si sono abbattute su persone vulnerabili, come eritrei ed etiopi già vittime di terribili abusi nei paesi di origine e poi in Libia. Persone che poche ore prima dell'intervento della polizia avevano provato ad argomentare civilmente le loro richieste, una serie di richieste di aiuto che sono rimaste inascoltate.

http://www.africa-express.info/2015/06/11/il-rapporto-onu-che-inchioda-la-dittatura-eritrea-litalia-non-puo-essere-complice-dei-tiranni/

L'ultimo sgombero della stazione Tiburtina, donne in fuga con i loro bambini, numerose persone fermate dalla polizia. Una soluzione di ordine pubblico, con 18 arresti, arresti di persone fuggite dalla dittatura in Eritrea, che sono state private indebitamente della loro libertà personale da parte di agenti di uno stato che sa ricorrere alla forza con i deboli per indietreggiare davanti alla forza della corruzione e dell'illegalità praticata dalle autorità amministrative. Uno stato che mentre bastona i profughi eritrei che riescono ad arrivare in Italia prosegue le trattative per il Processo di Khartoum riconoscendo legittimità a regimi impresentabili, come quello eritreo o sudanese.

http://www.corrieredellemigrazioni.it/2015/03/24/processo-di-khartoum-sapete-cose/

Criminale è chi tratta con i criminali di guerra, non chi si sdraia su un cartone in una stazione ferroviaria solo perchè non sa dove andare e nessuno gli offre un alloggio o una possibilità immediata di uscire dal nostro paese. La carenza di informazioni e l'assenza di canali legali di ingresso in altri paesi europei sta ailmentando un fiorente mercato di intermediari che garantiscono il passaggio verso il nordeeuropa.

http://www.iene.mediaset.it/puntate/2015/04/29/pelazza-traffico-di-immigrati-verso-il-nord-europa_8613.shtml

Adesso si vedranno le decisioni che adotterà l'Unione Europea, con il Consiglio dei ministri fissato a Bruxelles il 15 giugno, e poi con il Consiglio Europeo del 25 e del 26 giugno. Se le previsioni pessimistiche che si stanno diffondendo in questi giorni saranno confermate, dall'Europa non arriverà nessun sostegno per il sistema di accoglienza italiano, e nessun allentamento del regime dei controlli fissato dal Regolamento Schengen e dai Regolamenti Dublino III ed Eurodac.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/10/migranti-no-accordo-su-redistribuzione-in-consiglio-ue-decisione-dopo-estate/1763520/

http://it.sputniknews.com/mondo/20150612/547056.html

Quello che stiamo vedendo in questi giorni alle stazioni di Roma e di Milano potrebbe essere solo l'inizio di una crisi umanitaria di proporzioni incalcolabili. Alla fine, a ricavarne vantaggi saranno sempre e solo i partiti di destra, che ormai fanno della xenofobia il loro manifesto elettorale.

http://www.corriere.it/politica/15_giugno_11/immigrati-maroni-verificare-condizioni-igieniche-grasso-basta-terrorismo-psicologico-0c886024-1022-11e5-9af2-c0e873d99e21.shtml?refresh_ce-cp

Ma le soluzioni proposte dai leghisti potrebbero produrre altra morte in mare ed un esplosione senza precedenti dell'emergenza umanitaria in Italia, come confermano già questi giorni nei quali si sta bloccando la libera circolazione tra i paesi che aderiscono al Regolamento Schengen.

https://www.agi.it/politica/notizie/immigrati_la_lega_sospendere_schengen_e_blocco_navale-201506111832-pol-rt10169

La Lega cambia programmi, Maroni si ricrede... le frontiere Schengen non si sbarrano più.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-4b6f25ee-ef0b-4a99-b2a6-1f4e212fb586.html

*NOTA PER COMPRENDERE CHI DECIDE SUI TRASFERIMENTI DEI MIGRANTI GIUNTI IN ITALIA.

Luglio 2014 - Varato il Piano Nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di migranti 

Sancita a Palazzo Chigi l'intesa tra governo, regioni e enti locali. Il ministero dell'Interno garantirà la governance attraverso il coordinamento del tavolo nazionale e di quelli regionali

Raggiunta il 10 luglio, nell'ambito della Conferenza Unificata presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, l'intesa tra il governo, le regioni e gli enti locali sul Piano nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di migranti, adulti, famiglie e minori non accompagnati.
 Il flusso straordinario di cittadini extracomunitari, registrato dall’inizio dell’anno, ha reso necessaria una razionalizzazione del sistema di accoglienza che consenta di rispondere rapidamente e adeguatamente alla gestione dei migranti in arrivo nel nostro Paese attraverso un più incisivo coinvolgimento delle regioni e degli enti locali.
Il sistema ora adottato, basato sul Piano Operativo Nazionale, si articola in una fase di soccorso, gestita nei Centri di primo soccorso e assistenza nelle regioni di sbarco o limitrofe, seguita da una prima accoglienza e qualificazione dei cittadini stranieri presso centri regionali/interregionali (Hub) e in una fase di seconda accoglienza da attuare nell’ambito del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR), appositamente potenziato e finanziato.
 La novità consiste nel ricondurre a una governance di sistema, garantita dal ministero dell'Interno attraverso il coordinamento del tavolo nazionale e di quelli regionali, anche la presa in carico dei minori stranieri non accompagnati, da realizzare in strutture ad alta specializzazione e in centri SPRAR.
 L’accordo, ispirato alla responsabile e solidale collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte, si pone come obiettivo la strutturazione di un sistema di accoglienza e integrazione dei migranti sul territorio.


Camera dei Deputati - 4-07407 - Interrogazione a risposta scritta presentata dall'On. Lombardi (M5S) ed altri il 5 gennaio 2015.  
LOMBARDI, BARONI, DAGA, DIENI e D'AMBROSIO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
per la «cupola» di Roma l'emergenza immigrati era una miniera d'oro: i fondi statali per i centri d'accoglienza sono un «piatto ricco» e il sodalizio criminale ipotizzato dagli inquirenti avrebbe fatto in modo che parte di questi finanziamenti finissero nelle tasche delle cooperative amiche;
i magistrati dell'inchiesta «Mondo di mezzo» lo chiamano «Sistema Odevaine»; nell'ordinanza di applicazione delle misure cautelari firmata dal gip Flavia Costantini si legge: «La gestione dell'emergenza immigrati è stato ulteriore terreno, istituzionale ed economico, nel quale il gruppo riconducibile a Buzzi si è insinuato con metodo eminentemente corruttivo, alterando per un verso i processi decisionali dei decisori pubblici, per altro verso i meccanismi fisiologici dell'allocazione delle risorse economiche gestite dalla pubblica amministrazione»;
gli inquirenti parlano della «possibilità di trarre profitti illeciti immensi (...), paragonabili a quelli degli investimenti illeciti realizzati in altri settori criminali, come lo smercio di stupefacenti»; infatti, dalle intercettazioni pubblicate dagli organi di stampa, emerge che al telefono con Pierina Chiaravalle, dipendente di una cooperativa coinvolta nell'inchiesta, Salvatore Buzzi, numero uno della società «29 giugno» e braccio operativo dell'organizzazione, domanda: «Tu c'hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno»;
sempre stando ai risultati delle indagini resi noti dai giornali al centro del sistema vi sarebbe Luca Odevaine, ex vice capo di gabinetto del sindaco Walter Veltroni e capo della polizia provinciale di Roma: «Odevaine è mi signore che attraversa, in senso verticale e orizzontale, tutte le amministrazioni pubbliche più significative nel settore dell'emergenza immigrati», scrivono i pm; egli fa parte del Tavolo di coordinamento nazionale insediato presso il Ministero dell'interno – dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione e al contempo risulterebbe essere consulente del consiglio di amministrazione del Consorzio «Calatino Terra d'Accoglienza», ente che soprintende alla gestione del C.A.R.A. di Mineo»;
un'intercettazione in cui Odevaine parla con il suo commercialista fotografa il suo ruolo: «Avendo questa relazione continua con il Ministero – spiega l'ex vice capo segreteria di Veltroni – sono in grado un po’ di orientare i flussi che arrivano da... da giù... anche perché spesso passano per Mineo... e poi... vengono smistati in giro per l'Italia... se loro c'hanno strutture che possono essere adibite a centri per l'accoglienza da attivare subito in emergenza... senza gara... (inc.) le strutture disponibili vengono occupate... e io insomma gli faccio avere parecchio lavoro...»;
Odevaine sarebbe ben pagato, secondo Salvatore Buzzi, il quale, parlando con Giovanni Campennì, il braccio operativo dell'organizzazione afferma: «...lo sai a Luca quanto gli do? Cinquemila euro al mese... ogni mese... ed io ne piglio quattromila»;
la cupola aveva quindi il potere di deviare, in sede di bilancio pluriennale, risorse in favore delle strutture di accoglienza; gli inquirenti sottolineano la capacità, del sodalizio indagato, di interferire nelle decisioni dell'Assemblea Capitolina in occasione della programmazione del bilancio pluriennale 2012/2014 e relativo bilancio di assestamento di Roma Capitale, avvalendosi degli stretti rapporti stabiliti con funzionari collusi dell'amministrazione locale, al fine di ottenere rassegnazione di fondi pubblici per rifinanziare «i campi nomadi», la pulizia delle «aree verdi» e per «Minori per l'emergenza Nord Africa», tutti settori in cui operano le società cooperative di Salvatore Buzzi»–:
se esista o sia esistito in passato, presso il Ministero dell'interno, il tavolo di coordinamento nazionale insediato presso il dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione;
in caso positivo, quali soggetti abbiano partecipato al tavolo medesimo e quale fosse il relativo emolumento;
se corrisponda al vero che Luca Odevaine abbia fatto parte del tavolo e, in caso positivo, quale sia stato il suo ruolo e a quali decisioni abbia partecipato. (4-07407)
Pervenuta risposta scritta il 9 aprile 2015.
Risposta. — Il tavolo di coordinamento nazionale citato nell'interrogazione in esame è stato istituito l'11 maggio 2012 presso il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno, con l'obiettivo di elaborare una strategia di uscita dallo stato di emergenza decretato per fronteggiare l'eccezionale afflusso di migranti e profughi sul territorio nazionale provenienti dai Paesi del nord Africa (ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri del 13 aprile 2011, n.3933); gli eccezionali flussi migratori conseguenti alla cosiddetta primavera araba.
Invero, un primo comitato di coordinamento era stato istituito in precedenza, su iniziativa del capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, al quale era stato affidato il ruolo di Commissario delegato per fronteggiare il citato stato di emergenza
L'esperienza maturata nel corso dell'emergenza, cessata il 31 dicembre 2012, ha spinto il Governo a rendere permanente il tavolo di coordinamento nazionale insediato presso il Ministero dell'interno, quale strumento di governance interistituzionale del fenomeno migratorio, unitamente ai tavoli di coordinamento regionali presieduti dai prefetti dei capoluoghi di regione.
La compiuta regolamentazione del tavolo nazionale in questione è stata dettata dal decreto ministeriale n.9225 del 16 ottobre 2014, ai sensi del quale il consesso svolge funzioni di indirizzo e programmazione delle attività finalizzate a gestire i flussi migratori non programmati, di ottimizzazione dei sistemi di accoglienza dei richiedenti/beneficiari di protezione internazionale, di coordinamento dei predetti tavoli regionali; inoltre, predispone e aggiorna il relativo Piano operativo nazionale e può elaborare proposte normative relative alle materie di competenza.

Il tavolo è presieduto dal sottosegretario per l'interno con delega all'immigrazione e ne è componente di diritto, con funzioni vicarie, del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione.

Ad esso partecipano, inoltre, i rappresentanti del Dipartimento della pubblica sicurezza e del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell'Anci, dell'Upi e della Conferenza delle regioni e delle province autonome.

Per gli adempimenti previsti dall'articolo 29, comma 3, del (decreto legislativo n.251 del 2007, come modificato dal decreto legislativo n.18 del 2014, il tavolo è integrato con un rappresentante del Ministro delegato alle pari opportunità, dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati e della Commissione nazionale per il diritto d'asilo.

Il tavolo può essere altresì integrato da rappresentanti del Ministero della salute, del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dell'organizzazione internazionale per le migrazioni altre amministrazioni o soggetti interessati alle materie trattate.
L'articolo 6 del predetto decreto n.9225 stabilisce che la partecipazione al tavolo è gratuita e non comporta alcun onere a carico del bilancio dello Stato.
Si precisa, inoltre, che il tavolo nazionale non ha avuto né può avere alcun ruolo in materia di aggiudicazione delle gare per l'affidamento del servizio di gestione dei centri di accoglienza. Ai sensi della normativa vigente, infatti, tale adempimento compete alle prefetture territorialmente competenti.
Per quanto concerne la posizione del signor Luca Odevaine, risulta che egli, in qualità di membro designato dall'Unione delle province italiane, abbia fatto parte sia del Comitato di coordinamento presso la Presidenza del Consiglio sia, fino al mese di ottobre 2014, del tavolo nazionale presso il Ministero dell'interno.
In particolare, nel biennio 2011-2012 risultano agli atti dodici convocazioni complessive, del comitato, nelle quali è incluso il suo nominativo o, comunque, l'indirizzo dell'Upi.
In previsione del passaggio dalla fase emergenziale alla gestione ordinaria, sempre nel corso del 2012, sono state convocate otto riunioni del tavolo nazionale presso il Ministero dell'interno. Il signor Odevaine risulta essere stato presente in tre di esse, nelle date del 1o agosto, 5 settembre, 6 dicembre.
Nel 2013, in seguito alla definitiva chiusura dello stato di emergenza e al subentro delle amministrazioni ordinariamente competenti, sono state convocate otto riunioni del tavolo di coordinamento nazionale; il signor Odevaine risulta essere stato presente in quelle del 27 febbraio, 24 aprile, 5 settembre e 12 dicembre.
Nel 2014, il tavolo si è riunito dodici volte, in tre delle quali – il 7 maggio, il 28 maggio e il 2 luglio – risulta la presenza del signor Odevaine.
Successivamente all'adozione del predetto decreto ministeriale n.9225 del 16 ottobre 2014, è stato richiesto alle amministrazioni partecipanti di designare i propri rappresentanti in seno al nuovo tavolo nazionale. Con nota del successivo 24 ottobre, l'Upi ha designato un rappresentante diverso dal signor Odevaine.
Infine, risulta che il signor Odevaine abbia svolto anche le funzioni di consulente del presidente del «Consorzio calatino terra di accoglienza», prima di essere stato individuato, attraverso una procedura di selezione pubblica, come responsabile dell'ufficio dello stesso ente preposto alla progettazione e rendicontazione degli interventi finanziati con fondi comunitari, in base a un contratto di collaborazione temporanea.
Il rapporto contrattuale è stato interrotto in seguito all'arresto dell'interessato.
La prefettura di Catania ha richiesto al presidente del Consorzio calatino di avviare il monitoraggio sui rapporti contrattuali concernenti l'affidamento di beni e servizi posti in essere, allo scopo di verificarne la perfetta coerenza con le specifiche norme di settore.
Risulta che il rappresentante legale dell'ente consortile abbia interessato l'Autorità nazionale anticorruzione per accertare la correttezza di tutti gli atti compiuti dalla struttura amministrativa del Consorzio medesimo.
Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Domenico Manzione.
 





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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro