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martedì 28 luglio 2015

Anche le navi inglesi non fanno parte degli assetti FRONTEX/TRITON. EUNAVFOR MED stenta a decollare ma fervono i preparativi di guerra nel Mediterraneo mentre i migranti continuano a morire. Il governo Renzi approva per decreto legge EUNAVFOR MED.


Adesso abbiamo la conferma che le navi militari inviate nel Mediterraneo dalla Gran Bretagna, dopo la strage del 18 aprile 2015, e dopo la "triplicazione" dell'operazione Triton di Frontex, non operano all'interno del dispositivo gestito dall'agenzia di Varsavia, che adesso ha aperto una sua sede decentrata a Catania. Un avamposto per negare i diritti umani.

http://siciliamigranti.blogspot.it/2015/07/migranti-le-critiche-delle-associazioni.html?spref=fb

Gli inglesi confermano anche che la loro nave Enterprise, una nave oceanografica inviata a luglio in Mediterraneo, al posto della grande nave da guerra Bulwark, già operativa davanti alle coste libiche nei mesi di maggio e di giugno, NON ha ancora effettuato alcuna azione di salvataggio. E risulterebbe inserita nel dispositivo EUNAVFOR MED che dunque non contribuisce a salvare vite umane in mare.

 DECISIONE (PESC) 2015/778 DEL CONSIGLIO del 18 maggio 2015 relativa a un'operazione militare dell'Unione europea nel Mediterraneo centromeridionale (EUNAVFOR MED)

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32015D0778&from=IT

 http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32015D0972&from=IT
 
The Royal Navy ship sent to replace the former flagship, HMS Bulwark, on search and rescue missions in the Mediterranean a month ago has yet to rescue any migrants, the Ministry of Defence has said.
The disclosure comes after both David Cameron and the chancellor, George Osborne, tried to reassure MPs that Britain would continue to play a full role despite the replacement of HMS Bulwark with HMS Enterprise, an oceanographic survey ship one fifth of Bulwark’s size.
Labour’s shadow home secretary, Yvette Cooper, called the disclosure “extremely troubling” and called for Cameron to urgently re-establish Britain’s role in search and rescue. The SNP also called for an explanation as thousands of migrants continue to attempt to flee to Europe.
 More than 20,000 refugees and migrants have been rescued between Libya and Italy since HMS Enterprise was sent to the Med at the end of June. On 15 July 2,700 people were rescued from 13 separate boats by German and Italian naval vessels along with other search and rescue ships.An Anglo-French summit on the Mediterranean refugee crisis is taking place in London on Tuesday to discuss ways of developing the drive against the people smugglers and to stem the flow of migrants and refugees, with a particular focus on Calais.
Penny Mordaunt, the armed forces minister, revealed HMS Enterprise’s rescue record in a written parliamentary answer last week which also said HMS Bulwark had rescued 4,747 people during its eight-week search and rescue mission.
“HMS Enterprise has not rescued any migrants since deploying to the Mediterranean to support the common security defence policy operation, EUNAVFOR Med,” Mordaunt wrote in her reply to the SNP’s Stuart McDonald.
 Defence sources said at the time that HMS Bulwark’s replacement would not be part of the EU’s Operation Triton search and rescue operation but would instead carry out a surveillance role under a separate EU naval mission to “identify, capture and dispose” of boats being used or suspected of being used by the smugglers. 

http://www.theguardian.com/world/2015/jul/27/hms-bulwark-replacement-has-yet-to-rescue-any-migrants-in-mediterranean 

 Eppure i mezzi di informazione italiani continuano ad attribuire a Frontex/Triton i salvataggi in acque internazionali, a nord della costa libica, a mezzi diversi, compresi quelli della Guardia Costiera Italiana, che NON fanno parte degli assetti operativi della missione Triton, e che dunque non possono essere neppure conteggiati sul budget che l'Unione Europea ha triplicato dopo la strage del 18 aprile.

http://www.statewatch.org/news/2015/apr/eu-med-crisis-military-ms-pledges.pdf

Invece le fonti inglesi non fanno riferimento a Frontex/Triton  neppure per la nave militare irlandese  LE NAMH che opera all'interno di una missione di salvataggio nel Mediterraneo lanciata dal governo irlandese con il nome PONTUS. Rimane un mistero a cosa serva davvero l'imponente budget che l'Unione Europea aveva destinato a Frontex, e che sarebbe dovuto servire all'invio di almento 12 tra navi e pattugliatori, oltre a diversi aerei ricognitori, di cui non si hanno tracce.

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3177652/Bodies-14-migrants-discovered-Irish-Navy-Mediterranean-rescue-operation.html?ITO=1490&ns_mchannel=rss&ns_campaign=1490

http://www.irishtimes.com/news/ireland/irish-news/l%C3%A9-niamh-to-join-migrant-rescue-mission-in-mediterranean-1.2279448

Un budget sul quale si dovrebbero svolgere indagini rigorose e che sembra destinato in misura crescente all'apertura di sedi di rappresentanza, all'invio con aerei propri di agenti di polizia da un porto all'altro e soprattutto alla messa in opera di accordi bilaterali e di operazioni di rimpatrio forzato, meglio chiamarle "deportations" rende meglio l'idea. Per questo Frontex tratta con paesi che come la Nigeria non garantiscono il rispetto dei diritti umani e non riecono a contrastare efficacemente la corruzione e la tratta.

http://www.eeas.europa.eu/delegations/nigeria/eu_nigeria/political_relations/index_en.htm

https://www.dur.ac.uk/ibru/news/boundary_news/?itemno=13774

In questi ultimi giorni gli unici episodi di salvataggi riferibili a mezzi inclusi nell'operazione Triton di Frontex sono riconducibili a due interventi di un mezzo offerto dalla Norvegia, il Siem Pilot, e di una nave militare tedesca.

http://www.demotix.com/news/8182407/785-migrants-arrive-palermo-aboard-norwegian-military-ship#media-8182364

La vera attività delle navi militari presenti in grande numero a nord della costa libica, alcune delle quali nell'ambito dell'operazione EUNAVFOR MED, altre, quelle italiane, nell'ambito dell'operazione MARE SICURO, non è diretta al salvataggio dei migranti che non possono non vedere, ma alla preparazione degli interventi aerei ( incursioni, droni etc,) in territorio libico, con la scusa apparente di contrastare le organizzazioni di trafficanti, in realtà per mettere in sicurezza i porti e i terminali energetici libici e favorire la costituzione di un governo che rassicuri i paesi occidentali.

http://www.lastampa.it/2015/03/21/esteri/duemila-soldati-aerei-e-otto-navi-ecco-lo-scudo-italiano-antijihad-V7EeEASRakIvO3NNnNY6jN/pagina.html

http://www.ilgiornale.it/news/politica/navi-incursori-e-predator-contro-jihad-nel-mediterraneo-ecco-1107532.html

http://www.analisidifesa.it/2015/06/caos-immigrati-senza-i-respingimenti-assistiti/

http://www.obbiettivomarina.com/om_forum/viewtopic.php?t=47#p168

Si corre il rischio che in un clima di crescente militarizzazione delle acque a nord della Libia e di rinnovati allarmi antiterrorismo, le attività delle navi civili in missione umanitaria, che in questi giorni stanno salvando un grande numero di migranti, siano interdette. La militarizzazione dei soccorsi potrebbe comportare un ennesimo aumento del numero delle vittime in mare, e probabilmente anche a terra, in Libia, se i programmi di bombardamenti aerei saranno portati avanti dall'Unione Europea, anche senza l'approvazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e soprattutto, senza l'autorizzazione di tutte le diverse autorità libiche.

http://www.statewatch.org/news/2015/may/eu-med-military-op.pdf

Preoccupano le scelte italiane. Al comando della missione EUNAVFOR MED c'è infatti la grande portaerei Cavour, un mezzo che sembra più indicato per bombardamenti e incursioni in Libia, piuttosto che per salvataggi in mare.

http://www.onuitalia.com/2015/06/23/migranti-la-cavour-ammiraglia-della-missione-eu-navfor-med/

 DECRETO-LEGGE 8 luglio 2015, n. 99 

Disposizioni urgenti per la partecipazione di personale militare all'operazione militare dell'Unione europea nel Mediterraneo centromeridionale denominata EUNAVFOR MED. (15G00119) (GU Serie Generale n.156 del 8-7-2015)

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/07/8/15G00119/sg

Un intervento militare "europeo" in Libia, sotto le insegne di EUNAVFOR MED, potrebbe cancellare le deboli prospettive di pacificazione, spalancare il campo alle tribù che si richiamano ad Isis e fare precipitare il paese in fondo ad un baratro che avrebbe paragoni soltanto con la situazione devstata e devastante della Somalia. Una situazione che potrebbe risultare davvero contagiosa per i paesi vicini e per l'intero Mediterraneo. A Bengasi si combatte e si susseguono gli attentati, un intervento unilaterale potrebbe fare precipitare la situazione.

http://www.iol.co.za/news/africa/12-troops-killed-in-libya-unrest-1.1892183#.VbiaGPYw9sc

AFP
July 28, 2015, 8:44 pm
https://au.news.yahoo.com/thewest/a/28069554/
 
Brussels (AFP) - EU ministers said they would approve plans Monday for an unprecedented naval mission to stop people smugglers as NATO warned that Islamic militants might be hiding among the flood of migrants crossing the Mediterranean.
The ambitious operation starting in June will involve the deployment of warships and surveillance aircraft off the coast of Libya, the epicentre of the humanitarian disaster unfolding on Europe's southern shores.
The European Union's military plan also includes the possible destruction of smugglers' boats in Libyan waters, although that will require a UN Security Council resolution to be in line with international law.
Already 2015 is shaping up as the deadliest year for refugees crossing the Mediterranean, with more than 1,800 dying this year. In total more than 5,000 have died in the past 18 months.
EU diplomatic chief Federica Mogherini said approval by the 28-nation bloc's foreign and defence ministers at a "very intense" meeting in Brussels would help push the United Nations into action.
"I think that after we take the decision today it is more likely for the Security Council to take a resolution," the former Italian foreign minister said, adding that the naval mission could be operational "within weeks".
Mogherini has insisted there is no question of EU "boots on the ground" in Libya, where political chaos and the rising threat of Islamic State militants make it the main launching point for people risking their lives in flimsy dinghies or overcrowded fishing boats.
- NATO terrorist warning -
Pressure has grown on governments to act after an overcrowded migrant boat sank in the Mediterranean last month, leaving more than 750 dead in a case that sparked international outrage.
But NATO head Jens Stoltenberg, also attending the meeting, warned Monday that fighters from Islamic extremist groups could also be making the crossing, posing an additional security threat.
"One of the problems is that there might be foreign fighters, there might be terrorists trying to hide, trying to blend in among the migrants," Stoltenberg said when asked about reports IS was involved in the exodus.
Stoltenberg said that so far the 28-nation EU had not asked for help from NATO but the alliance was "ready to help if there is a request".
Britain, France, Germany, Italy and Spain have already promised to deploy warships for the mission, a rare joint EU military venture.
British Foreign Secretary Philip Hammond said ministers needed to put together a complete programme, with the current plan "an important first step". He said cooperation with Libya was also key.
German Foreign Minister Frank-Walter Steinmeier said he too expected ministers to approve the proposals, paving the way for initial mission planning.
A final decision, however, depends on a UN Security Council resolution, which Mogherini said she was confident would be forthcoming.
"I have seen no major political resistance" during recent talks at the UN, she said.
Rights groups have criticised the military option, saying it will not solve the problem of complex smuggling networks and of a huge number of people fleeing war and poverty.
- Military option criticised -
Andrew Stroehlein of Human Rights Watch said it was "utter madness".
The headquarters of the mission, called EU Navfor Med, is to be in Rome and will be led by Italian Rear Admiral Enrico Credendino, a European diplomat told AFP.
Brussels wants to take the operation step-by-step, starting by collecting intelligence on the traffickers by using radar, satellite pictures and reconnaissance flights and raiding unflagged boats.
The naval operation is part of a wider EU blueprint launched last week which envisaged sharing the migrant burden more evenly among member states and increased cooperation with source countries to help stem the tide of people seeking a better life in Europe.
The EU has also pledged to boost funding for and step up non-military search and rescue efforts in the Mediterranean.
But parts of the plan -- particularly quotas for distributing asylum seeker arrivals around the EU -- are causing deep divisions.
Britain says it will not take part in the quota system and has received support from France, Hungary, Poland, the Czech Republic, Estonia, Latvia, Lithuania and Slovakia.

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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