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giovedì 23 luglio 2015

Che fine hanno fatto le navi di Frontex/Triton nel Mediterraneo centrale ? Quali sono le effettive attività di EUNAVFOR MED ? Continuano i salvataggi effettuati da navi umanitarie e dalla Guardia costiera italiana.


Nei primi quattro mesi del 2015, dopo il ritiro della missione italiana Mare Nostrum, il numero di vittime a sud di Lampedusa era aumentato da 47 del 2014 ad oltre 1800 persone annegate o disperse in mare. Poi il 18 aprile oltre 800 persone colate a picco dentro un barcone. Una tragedia subito rimossa dall'opinione pubblica.

http://palermo.repubblica.it/cronaca

 Dopo la strage del 18 aprile scorso, la più grande strage del Mediterraneo, era quasi sembrato che l'Unione Europea avesse avviato una operazione tipo "Mare Nostrum", con le decisioni del Consiglio straordinario convocato il 23 aprile e poi con le successive decisioni della Commissione e del Consiglio europeo.

http://www.lastampa.it/2015/04/24/esteri/pi-soldi-e-pi-mezzi-per-triton-lue-vara-un-mare-nostrum-bis-u3wcnsoEkoI8RnWlDShPVP/pagina.html 

https://politipond.wordpress.com/2015/05/19/agenda-on-migration-forget-about-soft-power-and-solidarity/ 

 Triton’s area of operations is being enlarged, in order to include the area where the Italian search and rescue mission (‘Mare Nostrum’) previously operated. It is being given more assets, human resources and funding, and a new regional base in Sicily. A press release from Frontex gives further details:
The operational area will be extended to 138 NM south of Sicily. During the peak summer season, Triton will deploy 3 airplanes, 6 Offshore Patrol Vessels, 12 patrol boats, 2 helicopters, 9 debriefing and 6 screening teams.

(…)
The European Commission will soon provide Frontex with additional EUR 26.25 million to strengthen Operation Triton in Italy and Poseidon Sea in Greece from June 2015 until the end of the year. The budget for Triton for this year will stand at EUR 38 million and EUR 18 million for Poseidon Sea. Next year, the European Commission will provide Frontex with additional EUR 45 million for the two operations.21
Although the UK cannot formally participate in Frontex missions, it does provide support on an informal basis. In April 2014 it increased its support to Triton


 http://statewatch.org/news/2015/jul/uk-hoc-briefing-med.pdf

Ed in effetti per oltre due mesi, fino al 30 giugno 2015 una grande quantità di interventi di ricerca e salvataggio (SAR) era stato operato con grande eprofessionalità, da unità navali appartenenti alla missione TRITON di Frontex che ne aveva esteso il mandato fino a 140 miglia a sud della costa di Lampedusa e Malta, praticamente fino a 40 miglia dalla costa libica. Erano intervenute anche grandi navi da guerra tedesche ed inglesi, già in zona, forse in vista di un possibile intervento in Libia, ma queste navi avevano sempre marcato un netto distacco dal dispositivo Frontex/Triton organizzato ( e finanziato) dall'Unione Europea. 

http://www.statewatch.org/news/2015/may/eu-triton.htm

Si trattava comunque di un impegno "a termine". Gli inglesi hanno adesso rimpiazzato la Bulwark, che portava oltre 30 elicotteri e commando di marines, con una piccola nave oceanografica.

http://www.itv.com/news/story/2015-06-08/hms-bulwark-rescues-1-000-in-one-day-in-largest-operation-to-date/

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3137782/How-long-end-Calais-HMS-Bulwark-rescues-900-migrants-Mediterranean-deposits-Italy.html

http://www.sunnation.co.uk/cameron-sends-elite-cops-to-nail-people-smugglers-in-the-mediterranean/

 La Germania mantiene una sola nave che ha partecipato all'ultima azione di salvataggio, nella quale sono state coiunvolte una nave maltese ( che non faceva parte di Frontex) ed una nave svedese.
  
The measures introduced by the European Union in April 2015 to strengthen search and rescue capacity in the central Mediterranean, following the closure of Italy’s Operation Mare Nostrum at the end of 2014, have resulted in a significant decrease in the death rate of migrants and refugees taking this perilous route into Europe. While 1 in 16 people attempting the crossing in the first few months of this year lost their lives, the death rate has plummeted to 1 in 427 since the measures agreed at an emergency summit of EU leaders on 23 April started to come into effect. 


A safer sea: The impact of increased search and rescue operations in the central Mediterranean

https://www.amnesty.org/en/documents/eur03/2059/2015/en/

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/11557074/Mediterranean-migrant-crisis-EU-leaders-meet-for-emergency-summit.html

Poi erano venute le critiche nei confronti degli interventi di salvataggio operati dalla nave militare Bulwark, il gioiello della Royal Navy, che secondo alcuni, con la ua attività, di adempimento agli obblighi internazionali di salvataggio, sarebbe diventata un "pull factor" un fattore di attrazione, che poteva incerementare le partenze, piuttosto che esercitare l'ausicato effetto dissuasivo.

"The department confirmed the warship, which carries two helicopters and has saved more than 2,900 lives since its temporary deployment on 4 May, is due to leave at the beginning of July after an agreement that it should only be involved for 60 days".

http://www.theguardian.com/uk-news/2015/jun/16/uk-continue-med-migrant-rescue-operation-hms-bulwark

http://www.mirror.co.uk/news/uk-news/royal-navys-hms-bulwark-saves-5842498

http://www.theguardian.com/uk-news/2015/jun/16/uk-set-to-withdraw-hms-bulwark-migrant-rescue-missions-mediterranean

  UK 'pulling back' from migrant rescue with HMS Enterprise deployment

Replacement vessel for HMS Bulwark, which has rescued over 3,000 people in the Mediterranean since May, will not take part in the EU’s Operation Triton

http://www.theguardian.com/world/2015/jun/23/uk-pulling-back-from-migrant-rescue-with-hms-enterprise-deployment 

 Anche i tedeschi partecipavano ad operazioni di salvataggio nel Mediterraneo, ma chiarivano che non volevano confondersi con Frontex/Triton. In realtà si voleva che nei due mesi nei quali il Consiglio e la Commissione avrebbero dovuto adottare importanti decisioni in materia di immigrazione ed asilo non ci fossero stragi in mare tali da influenzare l'opinione pubblica. Si doveva parlare solo degli arresti degli scafsti e della malvagità dei trafficanti.

Anche i tedeschi confermavano che i loro mezzi non erano inquadrati nell'operazione FRONTEX/TRITON.

 Die Staats- und Regierungschefs der EU hatten sich in der vergangenen Woche auf eine Verdreifachung der Mittel für die Grenzschutzmission "Triton" geeinigt. Die beiden Schiffe der Deutschen Marine sollen aber nicht "Triton" unterstellt werden. Wahrscheinlicher ist zurzeit, dass Italien den Einsatz koordiniert. Unklar ist bisher aber beispielsweise auch noch, wohin gerettete Migranten gebracht, und wie sie dann verteilt werden.

http://www.tagesschau.de/ausland/deutsche-marine-mittelmeer-101.html

http://www.sueddeutsche.de/politik/eu-sondergipfel-deutsche-marine-soll-fluechtlinge-retten-1.2448884

Gli svedesi invece operavano con una piccola nave della Guardia costiera, all'interno della missione Frontex/Triton e nel corso del mese di giugno avevano effettuato diversi salvataggi. Questa nave dovrebbe essere ancora operativa. Qui la nave svedese entra nel porto di Messina, più recentemente opera gli sbarchi nel porto di Reggio Calabria.



http://sverigesradio.se/sida/artikel.aspx?programid=2054&artikel=6194434

http://kkuriren.se/nyheter/sverige/1.3330729

http://en.chinagate.cn/2015-06/25/content_35900120.htm

 Poi era venuta la demonizzazione degli scafisti, fino agli ultimi giorni, con le dichiarazioni di Alfano, probabilmente sulla base di informative dei servizi,  ritenuti senza alcuna prova come colpevoli di rapimenti, con una graviussima confusione tra scafisti e trafficanti, una confusione che impedisce di combattere efficacemente sia gli uni che gli altri. Negli stessi giorni partiva l'operazione EUNAVFOR MED, una operazione in tre fasi, rimasta monca e limitata allo scambio di informazioni, dopo lo stop imposto dalle Nazioni Unite che non hanno acconsentito alle richieste della Mogherini per interventi militari mirati contro le reti di trafficanti in acque libiche (seconda fase) e quindi, in una terza fase, in territorio libico.

http://www.statewatch.org/news/2015/jun/sw-med-crisis-23-jun-15.pdf

http://www.eeas.europa.eu/csdp/missions-and-operations/eunavfor-med/index_en.htm

A partire dal mese di luglio si segnalano solo interventi operati da navi della Guardia Costiera italiana, da alcuni mezzi militari offerto da altri paesi come l'Irlanda per motivi umanitari, ma non compresi nelle attività dell'operazione Frontex/Triton, come la piccola nave irlandese che oggi ha sbarcato a Palermo oltre 400 migranti. A bordo della nave militare irlandese Le Niamh è persino nata una bambina.  La nave Le Niamh ha rimpiazzato un'altra nave irlandese che aveva operato per sei settimane, ma all'interno di una missione definita umanitaria. 

http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/palermo/cronaca/2015/07/22/news/mille_migranti_in_arrivo_in_sicilia_370_sbarcati_a_palermo_fiocco_rosa_sulla_nave_dei_soccorsi-119578085/

The naval service patrol ship has taken over humanitarian duties from LE Eithne, and her 69-strong crew, who returned to Ireland last week, after a six week mission. It was involved in over 22 operations, and brought to shore 3,376 people who were on board unseaworthy and overcrowded craft

http://www.independent.ie/irish-news/news/l-niamh-rescues-256-migrants-in-mediterranean-31391426.html

Nei media irlandesi non si fa riferimento a Frontex/Triton bensì ad una missione "umanitaria" in Mediterraneo, anche se per la stampa maltese le navi irlandesi sarebbero inquadrate nel dispositivo FRONTEX/TRITON. 

 "The Irish Naval Service Roisin-class patrol vessel LE Niamh (P 52) has sailed into Valletta Port (the Grand Harbour) this morning on a courtesy visit. LE Niamh is currently deployed in the Mediterranean Sea as part of European Union's Joint-Operation Triton overseen by Frontex".

http://maltaspotting.blogspot.it/2015/07/irish-naval-service-le-niamh-calls-at.html 

Ma i media irlandesi rimarcano la differenza tra la missione delle loro navi "umanitarie" e la missione di contrasto dell'immigrazione irregolare Frontex/Triton

 Search and rescue
The LÉ Eithne has worked on a humanitarian search-and-rescue operation coordinated by Italy, along with British and German ships and other vessels, including a privately run operation based in Malta, the Migrant Offshore Aid Station.
The EU initiative was taken after some 900 migrants drowned in the Mediterranean in April, making it the worst migrant disaster in European waters so far.
Italy had launched its own search-and-rescue mission in 2013 after 366 migrants drowned off the island of Lampedusa, but the politically unpopular Mare Nostrum project was replaced last year by a more limited EU Triton operation, which focused on border control.


La maggior parte delle 2400 persone soccorse in mare ieri sono state comunque recuperate dalle navi umanitarie private e da mezzi della Guardia costiera italiana.

http://notizie.tiscali.it/cronaca/feeds/15/07/23/t_143_20150723_000003.html?cronaca

 La nave Diciotti della Guardia Costiera ha salvato 477 migranti, la nave Corsi ne ha salvati 101 e li ha poi trasbordati su nave Diciotti, che quindi ne ha a bordo 578. È intervenuta anche la nave Dignity 1 di Medici senza frontiere e la nave irlandese Le Niamh. Il totale dei migranti salvati è di 1403. 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/22/migranti-eunavformed-wikileaks-e-le-vittime-collaterali-di-cui-nessuno-parla/1894070/

Ecco il bilancio degli utlimi giorni. Dove sono finite le navi di Frontex che prima sbarcavano i migranti nei porti italiani ?

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/catania/cronaca/15_luglio_21/immigrazione-guardia-costiera-solo-ieri-salvati-oltre-1400-migranti-ba5e44a0-2f73-11e5-9a38-d82a1983dc9d.shtml

In azione, per quanto riguarda Frontex/Triton sembra soltanto una nave militare svedese che ha sbarcato 378 migranti a Reggio Calabria. ma i dodici pattugliatori e le altre sei navi di TRITON dove sono ? A maggio i tedeschi avevano due mezzi la Hessen e la Berlin. Adesso sembra uno solo.

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/07/23/nave-svezia-a-reggio-c.-con-328-migranti_8901f661-c5e8-4b1d-9575-64b925b68c8a.html

http://www.strettoweb.com/2015/05/reggio-in-arrivo-porto-navi-tedesche-424-clandestini/277113/

http://www.strettoweb.com/2015/06/reggio-i-video-dello-sbarco-dei-544-migranti-giunti-al-porto/290752/

A giugno era anche operativa una nave spagnola che sbarcava i naufraghi a Reggio Calabria.

http://www.reggiopress.xyz/2015/06/reggio-calabria-sbarcati-nel-pomeriggio.html

Già, la Calabria come nuova regione di sbarco dei migranti, e poi ?

http://www.consiglioregionale.calabria.it/upload/integrali_aula/10_008_16062015.htm

Dibattito al Senato il 24 giugno scorso, prima del Consiglio Europeo, i leghisti contestano Renzi, scambiano milioni con miliardi di euro, lo stenografico è impietoso, ma mettono in evidenza qualcosa su EUNAVMED FOR che altri tacciono.

(CENTINAIO, LN-AUT) "Presidente, non ha parlato dell'accordo europeo. Non ci ha parlato di come verranno distribuite le 40.000 persone, non ci ha parlato della nuova iniziativa EuNavFor Med dove noi, Europa, andremo a finanziare, con la cifra di 11,8 miliardi di euro in due mesi - sottolineo 11,8 miliardi in due mesi - un'operazione che non serve assolutamente a niente. La prima fase sarà di raccolta di informazioni sugli scafisti. Perché, non sapete ancora da dove arrivano gli scafisti e come operano, dopo anni che siete li a scaldare la sedia? (Applausi dal Gruppo LN-Aut).
La seconda fase prevede la cattura degli scafisti. Sappiamo benissimo che il protocollo che andrete a firmare prevede che la seconda fase presuma un secondo accordo politico. Quindi spenderemo 11,8 miliardi di euro sapendo che gli scafisti non li potremo toccare: soldi buttati via per far vedere agli italiani che state facendo qualcosa".

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=17&id=00926680&part=doc_dc&parse=no

 La linea imposta dalla Commissione Europea e dal Commissario all'immigrazione Avramopoulos non cambia, ma i mezzi di Frontex/Triton non si trovano più. E non si vede neppure dove sta EUNAVFOR MED, la nuova operazione "lanciata" agli inizi di luglio.

http://blogs.mediapart.fr/blog/migreurop/210715/avec-les-hotspots-l-ue-renforce-sa-politique-de-refoulement-des-boat-people

Questa la sostanza di EUNAVFOR MED, una missione morta sul nascere per il mancato avallo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Che fine stanno facendo i soldi che sono stati stanziati per questa operazione ? Dove si trova attualmente la nave che la doveva coordinare, la nave Cavour della Marina Militare ?

Proposta di mozione, Fattori ed altri, nelle seduta del Senato del 24 giugno scorso. Tutti ne parlano, nessuno sa cosa sia EUNAVFOR MED.

...."Al fine di sgominare le reti criminali che sfruttano la vulnerabilità dei migranti nell'ambito delle operazioni di politica di sicurezza e difesa comune, il Consiglio dei ministri degli esteri e della difesa UE ha varato, con voto all'unanimità nella riunione del 22 giugno 2015, l'operazione Eunavfor Med, che opererà sotto l'egida delle Nazioni Unite, di cui si attende la risoluzione del Consiglio di sicurezza, e sotto comando italiano con il quartier generale stabilito a Roma. L'operazione dispiegherà mezzi navali e aerei da ricognizione europei al largo della Libia in una prima fase per la sorveglianza e il pattugliamento del Mediterraneo centro-meridionale al fine di individuare le reti dei trafficanti di uomini, in una seconda fase per la ricerca e il sequestro dei barconi e nella terza fase dell'operazione per la distruzione di quest'ultimi prima del loro utilizzo, quindi prima della fattiva partenza dalle coste libiche. Sebbene l'operazione non sia pensata per il soccorso delle vite umane, inevitabilmente i mezzi navali impiegati si dovranno confrontare con il salvataggio in mare, per questo si sta predisponendo un centro di comando mobile che possa servire per le prime cure mediche, per cui l'Italia ha messo a disposizione la nave ammiraglia Cavour.....

A luglio di certo, proprio dopo l'avvio dell'operazione EUNAVFOR MED,  sono aumentati i morti ed i dispersi in mare, dopo due mesi di salvataggi condotti con tempestività, senza neppure un naufragio. Le poche vittime erano decedute a borso dei barconi ma non c'erano stati rovesciamenti come quelli che si verificavano quando i soccorsi erano affidati alle grandi navi commerciali. Ma anche quelli che arrivano sono massacrati, e ancora non manca chi vuole distinguere subito tra richiedenti asilo e migranti economici.

http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/07/20/news/donne-stuprate-bimbi-la-prima-volta-ho-pianto-1.11810702

Adesso infatti si punta sulla selezione immediata dei cd. migranti economici, dimenticando che in Italia non esiste una lista di "paesi terzi sicuri" e che tutti hanno diritto di proporre una istanza di protezione internazionale e di fare ricorso contro eventuali dinieghi, maturando comunque, fino ad una sentenza definitiva, il diritto a rimamere legalmente nel nostro paese. Sempre che le questure non si rifiutino di rinnovare i permessi di soggiorno, violando la legge. A Mineo regna ancora l'anarchia, ma in altri centri di prima accoglienza il clima è sempre molto teso e tanti fuggono prima di essere costretti a rilasciare le impronte digitali, sono eritrei e siriani, proprio quelli che nessuno oserebbe definire "migranti economici".

Sembra che a livello europeo il problema principale di cui occuparsi e su cui investire risorse sia il prelievo delle impronte digitali all'ingresso in frontiera.

http://www.statewatch.org/news/2015/jul/eu-council-compulsory-finger-printing-of-migrants-11013-15.pdf

 In sostanza si concentrano tutte le energie sugli accordi di "collaborazione pratica" di polizia con i paesi di transito e di origine al fine di consentire l'espulsione di coloro che verranno definiti come migranti economici, con la speranza che in questo modo l'Unione Europea riesca a mettere in campo fattori di dissuasione che scoraggino le partenze. Si cercano disperatamente basi legali per operazioni disumane prive di giustificazione alla luce delle più recenti direttive in materia di protezione internazionale. Ma queste linee politiche, perchè di politiche si tratta, vengono praticate senza l'approvazione del Parlamento Europeo, che ne viene a conoscenza solo in un secondo momento. Quando diventa ormai impossibile proteggere le vittime. Si attacca frontalmente il diritto di asilo e le posizioni di alcuni paesi forti rischiano di condizionare le scelte di Bruxelles.

http://www.ilprimatonazionale.it/esteri/nessun-diritto-ad-asilo-politico-per-gli-eritrei-in-gran-bretagna-non-corrono-rischi-a-casa-loro-27708/

Si vanno a ripescare persino gli accordi di Cotonou.... i primi accordi che prevedevano il coinvolgimento di paesi terzi nelle operazioni di riammissione e di controllo delle frontiere, dietro lauto compenso naturalmente.

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=URISERV:r12101

Una linea politica fallimentare che adesso e tornata in auge con il Processo di Khartoum lanciato dall'Italia lo scorso anno. E con la Nigeria gli accordi di riammissione funzionano già da anni. Ci pensa direttamente Frontex, con accordi operativi di polizia.

http://frontex.europa.eu/news/frontex-signs-working-arrangement-with-nigeria-JyDdE8

 Ma considerando l'inferno dal quale fuggono i migranti, già profughi in paesi di transito ed anche lì abusati ed estorti, non ci sono misure di allontanamento forzato che possano avere un qualche effetto dissuasivo rispetto a chi non ha altre alternative per fuggire verso l'Europa. Solo l'apertura di canali umanitari, il riconoscimento della protezione temporanea immediata agli sfollati ed ai profughi, e la sospensione del regolamento Dublino III possono portare soluzioni efficaci ed umane.

 Remarks of Commissioner Avramopoulos after the Justice and Home Affairs Council on 20 July 2015

http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-15-5421_en.htm

Scrivono gli operatori umanitari della missione tedesca Sea Watch


Dear Sirs,
Our ship, the MS Sea-Watch, is now, after rescuing 587 people in 6 separate rescue missions on the way back from its second operation, and arrived in Lampedusa yesterday evening. „Our crew being on a constant rescue mission for six days shows that we are exactly what is needed here. However, it also shows that the European Union does not seem to take sea rescue seriously“ says the initiator of Sea- Watch, Harald Höppner.
“Not a single day passed out here without a rescue mission, we have in the meantime used up all our life rafts and have to return to Lampedusa to take new rescue devices on board “ says Sea-Watch skipper Ingo Werth. “We would like to thank very much the organizations MSF (Doctors Without Borders) und MOAS, who also do excellent work here, for the fantastic cooperation. We would also like to thank the Italian coast guard for the great cooperation – but we do ask ourselves what the ships of the EU mission Triton and EUNAVFORMED are actually doing. We have not seen them here!“
During the operation of the MS Sea-Watch, which has already been going on since 05 July 2015, the MS Sea- Watch was sometimes the only ship available for sea rescue in the area of the Libyan coast as the ships of the MSF and MOAS also have to keep returning to land to drop of the rescued people. “But we cannot be everywhere at once“, explains Skipper Ingo Werth. “In the case of one sinking rubber dinghy we literally arrived in the last second and could save 116 people on two of our life rafts.” One seriously injured person was given first aid by our doctors on board the MS Sea- Watch. If we hadn’t found the dinghy just in time, the majority of those people would most likely have drowned. “
„We feel left alone by the European Union and the Federal Government “, says Sea-Watch initiator Harald Höppner. “Where are the “Schleswig Holstein “and the “Werra“? The European Union is responsible for the desolate situation on the Mediterranean Sea, they force the people onto boats that are absolutely not seaworthy, because they block all the legal ways into the EU for them. Therefore it cannot be the task of the civil society to take over the sea rescue“, Höppner continues. “We ask ourselves, what is happening with the funds which were increased for the Frontex mission Triton after the boat disasters in April, the funds which were intended for sea rescue. Where are the ships? “
„The situation as we experienced it in the area leaves the impression that the rescue mission of the
Bundeswehr was nothing but a mere PR activity. If they really cared about the rescue they would still be cruising here at the 24-mile zone in front of Libya’s coastline. The majority of the boats we found did not have a satellite phone on board and so could not send distress alerts. Those people can only be rescued when someone is actively looking for them “says skipper Ingo Werth. ”The Bourbon Argos of the MSF alone twice took rescued refugees from us on board and took them back to land whilst we continued our mission. We would like to thank the MSF for their support and the great cooperation, but at the same time also hold the EU responsible „ says Höppner.
„We are glad that we could save almost 600 human lives during our second operation. However, the
operation of the MS Sea-Watch once again shows how desperate the situation is on the Mediterranean Sea. Legal ways to get into the EU finally have to be opened for those people, everything else will not solve the situation in this area in the long term. As long as those people are still forced onto the boats, there will always be tragedies. However, as an immediate emergency measure, we strongly request the European Union to take over their responsibility in the sea rescue and finally send more ships into the sea near Libya which actually run rescue missions themselves. Anything else is negligence and failure to render assistance! “


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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